Filologia romanza - corso avanzato

A.A. 2014/2015
Insegnamento per
12
Crediti massimi
80
Ore totali
SSD
L-FIL-LET/09
Lingua
Italiano

Struttura insegnamento e programma

(A)
Edizione attiva
Responsabile
Moduli o unità didattiche
Unita' didattica A
L-FIL-LET/09 - FILOLOGIA E LINGUISTICA ROMANZA - CFU: 3
Lezioni: 20 ore

Unita' didattica B
L-FIL-LET/09 - FILOLOGIA E LINGUISTICA ROMANZA - CFU: 3
Lezioni: 20 ore

Unita' didattica C
L-FIL-LET/09 - FILOLOGIA E LINGUISTICA ROMANZA - CFU: 3
Lezioni: 20 ore

Unita' didattica D
L-FIL-LET/09 - FILOLOGIA E LINGUISTICA ROMANZA - CFU: 3
Seminari: 20 ore

Informazioni sul programma
Argomento del corso: Il romanzo allo specchio della poesia: il Joufroi de Poitiers (40/80 ore, 6/12 cfu)

Unità didattica A (20 ore, 3 cfu): Elementi di Filologia testuale
Unità didattica B (20 ore e 3 cfu): Il Joufroi de Poitiers nella prospettiva del romanzo francese medievale
Unità didattica C (20 ore e 3 cfu): Lettura e commento filologico, letterario e linguistico di alcuni episodi significativi del Joufroi de Poitiers
Unità didattica D (20 ore e 3 cfu): Il Joufroi de Poitiers e i trovatori

Il corso è rivolto agli studenti della laurea triennale in Lettere, che abbiano già sostenuto un esame di Filologia romanza; devono in particolare seguirlo gli studenti che intendono sostenere l'esame da 6 cfu e il cui cognome inizia con lettere che vanno da I a Z, nonché tutti gli studenti che intendono sostenere l'esame da 12 cfu. Chi intende sostenere l'esame da 6 cfu dovrà seguire le unità didattiche A e B; tutti gli altri seguiranno l'intero corso. Per eventuali residui esami da 9 cfu lo studente seguirà obbligatoriamente le unità didattiche A e B, e sceglierà l'unità C ovvero l'unità D.

Presentazione del corso
Il corso avanzato approfondisce la visione della Filologia romanza offerta dal primo corso secondo una strategia che, mantenendo la visione comparata della disciplina, studia più nel dettaglio i problemi linguistici e affronta sistematicamente (in primo luogo sul piano teorico) quelli filologico-testuali. Quest'anno, in particolare, al centro dell'indagine sarà un testo particolarmente originale: il Joufroi de Poitiers. Si tratta di un romanzo francese anonimo del XIII secolo, interessante già per la veste linguistica che caratterizza il suo unico testimone (probabilmente franco-provenzale); il Joufroi risulta particolarmente interessante in quanto, nella prospettiva di un mélange tra genere lirico e genere romanzesco, si propone come una sorta di biografia "picaresca" di un personaggio il cui carattere e le cui vicende echeggiano scopertamente carattere e vicende di Guglielmo IX d'Aquitania, il primo trovatore provenzale, creando un impasto tematico-stilistico di grande interesse.

Risultati di apprendimento
Conoscenze. Conoscenze approfondite di un più ampio ventaglio di testi e generi, collocati sullo sfondo del contesto storico e della tradizione letteraria, e accompagnati dallo studio di una grammatica storica in relazione alla parte letteraria monografica. Altre conoscenze: ulteriori approfondimenti, rispetto al I anno, sulle questioni di generi e poetiche, autori e opere, e metodologie critiche per analizzare i testi. Conoscenza dei fondamenti per lo studio filologico testuale: consapevolezza del valore filologico dei testi e teoria dell'edizione critica. Conoscenze essenziali della bibliografia critica in campo romanzo.
Capacità. Alla fine del corso lo studente avrà acquisito le seguenti capacità: 1) comprensione, analisi e interpretazione del testo letterario (aspetti tematici e formali) e sua collocazione nel contesto, nonché capacità di analisi storico-linguistica dello stesso, ivi compresa la capacità di tradurre efficacemente (se in lingua diversa dall'italiano) o parafrasare (se in italiano antico) i testi oggetto di studio, senza l'ausilio di appunti; 2) comprensione e utilizzo di saggi di critica letteraria, consapevolezza delle differenti prospettive metodologiche; riconoscimento dei nodi problematici degli argomenti studiati; 3) uso consapevole della strumentazione bibliografica; 4) capacità di argomentare con chiarezza ricorrendo con proprietà al lessico della disciplina.

Indicazioni bibliografiche

Unità didattica A:
Appunti delle lezioni, da integrare con uno a scelta dei seguenti manuali:
P. G. Beltrami, A che serve un'edizione critica?, Bologna, Il Mulino, 2010.
A. D'Agostino, Capitoli di Filologia testuale. Testi italiani e romanzi, II ed., Milano, CUEM, 2006.
A. Stussi, Introduzione agli studi di Filologia italiana, Bologna, Il Mulino, 2002, pp. 1-154.

Unità didattiche B, C, D
Appunti delle lezioni. Per un primo inquadramento del testo nel panorama del romanzo medievale: M.L. Meneghetti, Il romanzo nel Medioevo, Bologna, Il Mulino, in particolare i capp. 6 e 7. In tempo utile per il corso verrà pubblicata una dispensa contenente un'antologia del romanzo analizzato, alcuni testi lirici ai quali il Joufroi fa riferimento, e dei saggi critici; tutti questi materiali saranno ripartiti per unità didattiche.

Programma per studenti non frequentanti
Gli studenti non frequentanti dovranno concordare per tempo, e individualmente, il programma d'esame col docente.

08/08/2014
Prerequisiti e modalità di esame
La prova orale consiste di un colloquio sugli argomenti a programma, volto ad accertare le competenze dello studente in ambito storico-letterario, filologico e linguistico.
Periodo
Secondo semestre
(B)
Edizione attiva
Moduli o unità didattiche
Unita' didattica A
L-FIL-LET/09 - FILOLOGIA E LINGUISTICA ROMANZA - CFU: 3
Lezioni: 20 ore
Docente: Lunardi Serena

Unita' didattica B
L-FIL-LET/09 - FILOLOGIA E LINGUISTICA ROMANZA - CFU: 3
Lezioni: 20 ore
Docente: Lunardi Serena

Unita' didattica C
L-FIL-LET/09 - FILOLOGIA E LINGUISTICA ROMANZA - CFU: 3
Lezioni: 20 ore

Unita' didattica D
L-FIL-LET/09 - FILOLOGIA E LINGUISTICA ROMANZA - CFU: 3
Seminari: 20 ore

Informazioni sul programma
Argomento del corso: I fabliaux antico-francesi: tradizione e ricezione (40 ore, 6 cfu)

Unità didattica A (20 ore, 3 cfu): I fabliaux antico-francesi: tradizione e ricezione
Unità didattica B (20 ore, 3 cfu): Elementi di Filologia testuale

Il corso è rivolto agli studenti della laurea triennale in Lettere, che abbiano già sostenuto un esame di Filologia romanza; devono seguirlo in particolare gli studenti che intendono sostenere l'esame da 6 cfu e il cui cognome inizia con lettere che vanno da A a H.

Presentazione del corso
Il corso avanzato approfondisce la visione della Filologia romanza offerta dal primo corso secondo una strategia che, mantenendo la visione comparata della disciplina, si configura in due unità didattiche: nell'Unità A si approfondiranno, anche attraverso l'analisi e il commento di alcuni testi, le questioni relative all'origine dei fabliaux, alla loro tradizione manoscritta, ai destinatari, alla loro fortuna in area europea, con particolare attenzione alla novellistica e al Decameron; nell'Unità B verranno forniti gli elementi fondamentali di ecdotica (o critica del testo), in termini generali e con approfondimento delle dinamiche di trasmissione di uno dei testi trattati nell'Unità A (segnatamente il fabliau anonimo La Dame escoillee).

Risultati di apprendimento
Conoscenze. Conoscenze di un più ampio ventaglio di testi e generi, collocati sullo sfondo del contesto storico e della tradizione letteraria, e accompagnati dallo studio di alcuni elementi di grammatica storica dell'antico-francese in relazione alla parte letteraria monografica. Altre conoscenze: ulteriori approfondimenti, rispetto al primo anno, sulle questioni di generi e poetiche (soprattutto in relazione alla narratio brevis medievale), autori e opere, e metodologie critiche per analizzare i testi. Conoscenza dei fondamenti per lo studio filologico testuale: consapevolezza del valore filologico dei testi e teoria dell'edizione critica. Conoscenze essenziali della bibliografia critica in campo romanzo.
Capacità. Alla fine del corso lo studente avrà acquisito le seguenti capacità: 1) comprensione, analisi e interpretazione del testo letterario (aspetti tematici e formali) e sua collocazione nel contesto, nonché capacità di analisi storico-linguistica dello stesso, ivi compresa la capacità di tradurre efficacemente (se in lingua diversa dall'italiano) o parafrasare (se in italiano antico) i testi oggetto di studio, senza l'ausilio di appunti; 2) comprensione e utilizzo di saggi di critica letteraria, consapevolezza delle differenti prospettive metodologiche; riconoscimento dei nodi problematici degli argomenti studiati; 3) uso consapevole della strumentazione bibliografica; 4) capacità di argomentare con chiarezza ricorrendo con proprietà al lessico della disciplina.

Indicazioni bibliografiche

Unità didattica A
Appunti delle lezioni, da integrare con la bibliografia seguente:
Michelangelo Picone, Il racconto nel Medioevo. Francia, Provenza, Spagna, Bologna, Il Mulino, 2012.
La Virago evirata. La Dame escoillee (NRCF, 83). Edizione critica a cura di Serena Lunardi, Milano, Ledizioni ("Biblioteca di Carte romanze", 2), 2013, pp. 7-104 (l'intero volume è scaricabile online all'indirizzo: http://riviste.unimi.it/index.php/carteromanze/issue/view/518).

In tempo utile per il corso verrà pubblicata una dispensa a cura del docente, contenente i seguenti fabliaux con traduzione italiana a fronte: 1. Jean Bodel, Le Vilain de Bailluel, trad. di Rosanna Brusegan, (Fabliaux. Racconti francesi medievali, a cura di Rosanna Brusegan, Torino, Einaudi, 1980), pp. 74-81; 2. L'Enfant qui fu remis au Soleil, trad. di Rosanna Brusegan, ibidem, pp. 344-351; 3. Le Vilain mire, trad. di Attilio Castellucci, in Quattro fabliaux, a cura di Giuseppe Tavani, L'Aquila, Japadre, 1997, pp. 35-88; 4. Les perdriz, trad. di Gian Carlo Belletti, in Fabliaux. Racconti comici medievali, Ivrea, Herodote, 1982, pp. 122-131; oltre ai testi, la dispensa conterrà anche i seguenti saggi: Jean Rychner, I fabliaux: genere, stili, destinatari, in Michelangelo Picone (a cura di), Il racconto, Bologna, Il Mulino, 1985, pp. 147-157; Armando Bisanti, Dalla favola mediolatina al fabliau antico-francese, in "Quaderni medievali" 31-32 (1991), pp. 59-106; Alberto Conte, "Du Vilain mire": origine e struttura di un fabliau, in "Medioevo romanzo" 26 (2002), pp. 366-383; Michelangelo Picone, Dal fabliau alla novella: il caso di Chichibio (Dec VI, 4), in La nouvelle: formation, codification et rayonnement d'un genre médiéval, Actes du Colloque International de Montréal (McGill University, 14-16 octobre 1982), a cura di Michelangelo Picone, Giuseppe Di Stefano e Pamela D. Stewart, Montréal, Plato Academic Press, 1983, pp. 111-122.

Unità didattica B
Appunti delle lezioni, da integrare con il seguente manuale:
Alfonso D'Agostino, Capitoli di filologia testuale. Testi italiani e romanzi, seconda edizione corretta e accresciuta, Milano, CUEM, 2006.
La Virago evirata cit. (cfr. il programma da preparare per l'unità didattica A), pp. 105-178 e 229-349.

Programma per studenti non frequentanti
Gli studenti non frequentanti devono aggiungere al programma di partenza lo studio dei seguenti saggi:
1. Charmaine Lee, Dinamica interna della narrativa breve antico-francese, in "Medioevo romanzo" 8 (1980-1981), pp. 381-400;
2. Per Nykrog, Cortesia e borghesia: i fabliaux come parodia cortese, in Michelangelo Picone (a cura di), Il racconto, Bologna, Il Mulino, 1985, pp. 159-170;
3. Knud Togeby, La natura dei fabliaux, ibidem, pp. 141-145.

Si raccomanda inoltre agli studenti non frequentanti di prendere contatto con il docente per fissare un appuntamento in orario di ricevimento, in particolare per ottenere informazioni necessarie alla lettura e alla pronuncia del francese antico, che saranno oggetto di verifica in sede di colloquio d'esame.

26/01/2015
Prerequisiti e modalità di esame
Esame orale. La prova orale consiste di un colloquio sugli argomenti a programma, volto ad accertare le competenze dello studente in ambito storico-letterario, filologico e linguistico.
Periodo
Secondo semestre
Periodo
Secondo semestre
Modalità di valutazione
Esame
Giudizio di valutazione
voto verbalizzato in trentesimi
Docente/i
Ricevimento:
Lunedì, dalle ore 15,00 alle ore 18,00
studio del docente