Filosofia e politica del diritto

A.A. 2017/2018
9
Crediti massimi
60
Ore totali
Lingua
Italiano
Obiettivi formativi
Il corso persegue i seguenti obiettivi di apprendimento:
- fare comprendere agli studenti i problemi al centro della riflessione teorica sul diritto e sui vari modi possibili di usare il diritto in vista del perseguimento di diversi scopi sociali;
- coltivare negli studenti la capacità di applicare i concetti prodotti dalla riflessione teorica sul diritto all'analisi degli ordinamenti giuridici esistenti e dei problemi di politica del diritto che si pongono al loro interno;
- educare gli studenti all'utilizzo pertinente dei più importanti concetti giuridici;
Programma e organizzazione didattica

Edizione unica

Responsabile
Periodo
Primo trimestre
STUDENTI FREQUENTANTI
Programma
Il corso sarà organizzato in tre unità didattiche di dieci lezioni.

1. La prima unità didattica sarà dedicata ai problemi centrali della riflessione teorica sul diritto. Verranno trattati i seguenti argomenti: l'oggetto, lo statuto e il compito della filosofia del diritto; la realtà sociale e le norme come parte di quella realtà; la distinzione tra norme di condotta (regole e valori) e norme attributive di status e di poteri; le forme della conformità e dell'obbedienza alle norme; la distinzione tra ordini convenzionali e ordini istituzionali; il diritto come ordine istituzionale; il concetto di Stato, i poteri dello Stato e la nozione di Stato di diritto; il concetto di validità del diritto (di un ordinamento complessivo e delle singole norme che ne fanno parte) e la tradizionale controversia tra giusnaturalismo e giuspositivismo; le situazioni giuridiche soggettive; le differenti concezioni dei diritti soggettivi; le diverse nozioni di eguaglianza nel lessico del diritto: giuridica, di trattamento, sostanziale; l'obbligo di obbedire al diritto, l'obiezione di coscienza e la disobbedienza civile.

2. La seconda unità didattica prenderà in considerazione alcuni problemi di politica del diritto civile e penale, anche alla luce della prospettiva dell'analisi economica del diritto: si può limitare la libertà delle persone per impedire che si compiano atti ritenuti immorali o moralmente degradanti per chi li commette, benché da quegli atti non derivi alcun danno a persona diversa da colui/colei che li commette? Quando e come è possibile, se mai lo è, limitare la libertà delle persone di rinunciare alla propria libertà o di compiere atti che mettono a rischio la loro vita o salute? Posto che sia talvolta possibile limitare la libertà delle persone di agire in modi che rischiano di procurare un danno ad altri, quando ciò è possibile? Quando le persone possono/debbono essere considerate responsabili per le conseguenze dannose delle loro azioni e tenute a risarcirle? Quando una condotta dovrebbe essere sanzionata penalmente? Come stabilire la giusta entità di una sanzione?

3. L'idea che tutti i cittadini siano eguali senza distinzioni di sesso, etnia e opinioni è uno dei principi fondamentali delle Costituzioni repubblicane. In virtù di quell'eguaglianza si ritiene che tutti i cittadini abbiano un diritto fondamentale a eguale riguardo e rispetto, secondo la celebre formula di Ronald Dworkin. Ma cosa comporta un tale diritto? Nel corso della terza unità didattica si cercherà di arrivare a una risposta a tale questione, attraverso l'analisi critica delle idee di eguaglianza di trattamento ed eguaglianza delle opportunità, della distinzione tra eguaglianza delle opportunità ed eguaglianza dei risultati effettivi, delle idee di tolleranza, neutralità e pluralismo. Alla luce di quell'analisi saranno poi discussi problemi di politica del diritto relativi al riconoscimento giuridico delle relazioni familiari, alla regolazione dei processi politici democratici, al ruolo del mercato e del welfare nella distribuzione della ricchezza materiale, e alla protezione delle minoranze culturali.

Per gli studenti frequentanti che devono sostenere l'esame del corso di Filosofia del diritto (6 CFU) il programma è quello relativo alle prime due unità didattiche, corrispondenti alle prime venti lezioni.
Prerequisiti e modalità di esame
Per sostenere l'esame da frequentanti è richiesta la frequenza di 4/5 delle lezioni.
Per i frequentanti l'esame, che verterà sul contenuto delle lezioni e sui testi indicati nell'apposita sezione, consisterà in un'unica prova scritta, obbligatoria, che potrà essere divisa in due parti con le modalità che verranno indicate a lezione, e in una prova orale, facoltativa, che potrà modificare al massimo di due punti, in positivo o in negativo, il risultato della prova scritta.
Metodi didattici
Lezioni frontali
Materiale didattico e bibliografia
Unità didattica 1:

- H.L.A. Hart, Il concetto di diritto. Nuova edizione con un poscritto dell'autore, Einaudi, Torino, 2002, capitoli 1, 5, 6, 7, 8, 9.
Unità didattica 2:

- J.S. Mill, Sulla libertà, qualsiasi edizione integrale (edizione consigliata: Il Saggiatore, Milano).
- H.L.A. Hart, Diritto, morale e libertà, Bonanno, Acireale, 1968.*

Unità didattica 3:

- N. Riva (a cura di), Eguaglianza, Laterza, Roma-Bari, 2017.

I testi indicati con un asterisco (*), non essendo più in commercio, saranno resi disponibili via Ariel.

Gli studenti non frequentanti che devono sostenere l'esame del corso di Filosofia del diritto (6 CFU) dovranno studiare i testi indicati per le unità didattiche 1 e 2.
STUDENTI NON FREQUENTANTI
Programma
Il programma per non frequentanti è, in quanto a contenuto, analogo a quello per frequentanti. Esso differisce da quello per frequentanti sotto il profilo del materiale da preparare ai fini dell'esame.

Per gli studenti non frequentanti che devono sostenere l'esame del corso di Filosofia del diritto (6 CFU) il programma è quello relativo alle prime due unità didattiche.
Prerequisiti e modalità di esame
Per i non frequentanti l'esame, che verterà sui testi indicati nell'apposita sezione, consisterà in un'unica prova scritta, obbligatoria, e in una prova orale, facoltativa, che potrà modificare al massimo di due punti, in positivo o in negativo, il risultato della prova scritta.
Materiale didattico e bibliografia
Unità didattica 1:

- AA.VV., Prospettive di filosofia del diritto del nostro tempo, Giappichelli, Torino, 2010, solo pp. 27-57, 219-310, 345-367.
- H.L.A. Hart, Il concetto di diritto. Nuova edizione con un poscritto dell'autore, Einaudi, Torino, 2002, capitoli 1, 5, 6, 7, 8, 9.

Unità didattica 2:

- J.S. Mill, Sulla libertà, qualsiasi edizione integrale (edizione consigliata: Il Saggiatore, Milano).
- H.L.A. Hart, Diritto, morale e libertà, Bonanno, Acireale, 1968.*
- S. Shavell, Analisi economica del diritto, Giappichelli, Torino, 2007.

Unità didattica 3:

- N. Riva (a cura di), Eguaglianza, Laterza, Roma-Bari, 2017.
- R. Dworkin, I fondamenti dell'eguaglianza liberale, in R. Dworkin e S. Maffettone, I fondamenti del liberalismo, Laterza, Roma-Bari, 1996, pp. 3-120.*

I testi indicati con un asterisco (*), non essendo più in commercio, saranno resi disponibili via Ariel.

Gli studenti non frequentanti che devono sostenere l'esame del corso di Filosofia del diritto (6 CFU) dovranno studiare i testi indicati per le unità didattiche 1 e 2.
Lezioni: 60 ore
Docente: Riva Nicola
Docente/i
Ricevimento:
Il ricevimento è sospeso. Riprenderà il 7 gennaio 2020, ogni martedì, dalle 13.00 alle 16.00.
Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali - Stanza 206