Neonatologia 1

A.A. 2016/2017
Insegnamento per
8
Crediti massimi
120
Ore totali
SSD
MED/20 MED/34 MED/38 MED/45
Lingua
Italiano

Struttura insegnamento e programma

Edizione attiva
Responsabile
Moduli o unità didattiche
Chirurgia pediatrica e infantile
MED/20 - CHIRURGIA PEDIATRICA E INFANTILE - CFU: 1
Lezioni: 15 ore
Docente: Leva Ernesto

Laboratorio professionale 2
MED/45 - SCIENZE INFERMIERISTICHE GENERALI, CLINICHE E PEDIATRICHE - CFU: 1
Lezioni: 15 ore

Medicina fisica e riabilitativa
MED/34 - MEDICINA FISICA E RIABILITATIVA - CFU: 1
Lezioni: 15 ore

Pediatria generale e specialistica
MED/38 - PEDIATRIA GENERALE E SPECIALISTICA - CFU: 3
Lezioni: 45 ore

Scienze infermieristiche generali cliniche e pediatriche
MED/45 - SCIENZE INFERMIERISTICHE GENERALI, CLINICHE E PEDIATRICHE - CFU: 2
Lezioni: 30 ore

Informazioni sul programma
CORSO DI LAUREA AMICO DELL'ALLATTAMENTO

Sostenere le madri nell'avvio e nel proseguimento dell'allattamento
2. Descrivere l'importanza per le madri di tenere accanto i loro bambini, per rispondere ai loro segnali
a. Contatto pelle a pelle per tutte le madri, indipendentemente dal tipo di alimentazione, inclusa la Kangaroo Mother Care

Gestire le sfide che potranno insorgere nel corso dell'allattamento
2. Applicare le conoscenze e le competenze della fisiologia della lattazione per aiutare le madri nella gestione efficace in caso di problematiche che insorgono nel corso dell'allattamento o in caso di separazione dal bambino.
b. Modalità di alimentazione del neonato quando è incapace di poppare al seno: benefici e rischi.
c. Avvio e sostegno l'allattamento quando la madre e il bambino sono separati, tra cui pretermine e bambino malato o a rischio ipoglicemia.
e. Sostegno alle madri al rientro al lavoro o all'inserimento del bambino all'asilo nido.

Facilitare e proteggere la relazione madre-bambino
2. Applicare le conoscenze sulla teoria dell'attaccamento per promuovere un contatto stretto ed amorevole fra madre e bambino.
a. Rafforzare la fiducia di una madre in se stessa e nella sua capacità di nutrire e curare il suo bambino.
b. Sostenere le madri che alimentano artificialmente il neonato nel riconoscere i segnali di fame del bambino.

Diffondere la cultura dell'allattamento e di una corretta alimentazione per madre e bambino attraverso una comunicazione efficace (Attività di tutorato con Consulenti IBCLC)
1. Utilizzare la comunicazione efficace per parlare alle donne in gravidanza e alle madri con un approccio
centrato sulla persona.
c. Elaborazione delle storie personali di allattamento.
d. Assistenza centrata sulla madre e sulla famiglia.
e. Competenze per sostenere le famiglie con idiomi e culture diverse.
f. Competenze particolari richieste per fornire sostegno 'telefonico'.

Gestire le sfide che potranno insorgere nel corso dell'allattamento
2. Applicare le conoscenze e le competenze della fisiologia della lattazione per aiutare le madri nella gestione efficace in caso di problematiche che insorgono nel corso dell'allattamento o in caso di separazione dal bambino.
a. Modalità di estrazione del latte materno con la spremitura manuale e con un tiralatte.

Gestire le sfide che potranno insorgere nel corso dell'allattamento
1. Descrivere le situazioni particolari che possono aver un impatto sull'allattamento e sulla lattazione e sostenere le madri nel superare queste difficoltà.
a. Complicanze comuni in allattamento per madre e bambino: dolore ai capezzoli, ingorgo, mastite, candida, produzione di latte insufficiente
3. Descrivere le influenze sociali, culturali e politiche che possono ostacolare l'allattamento per poterlo promuovere, sostenere e proteggere nel proprio ambito lavorativo.
a. Proteggere l'allattamento e promuovere le politiche di allattamento che hanno un impatto positivo sulla pratica e sull'assistenza alle donne.
b. Ruolo dei gruppi di sostegno e organizzazioni di volontariato nella protezione, promozione e sostegno dell'allattamento.

Diffondere la cultura dell'allattamento e di una corretta alimentazione per madre e bambino attraverso una comunicazione efficace
3. Descrivere le strategie della promozione della salute pubblica.
a. Teoria e pratica della salute pubblica per la madre, il bambino e la società in generale.
b. La multidisciplinarietà nel sostegno dell'alimentazione infantile

Descrivere l'Iniziativa UNICEF Insieme per l'Allattamento e il Codice Internazionale
1. Descrivere gli standard delle buone pratiche alla base dell'Iniziativa UNICEF "Insieme per l'Allattamento", comprenderne il razionale e gli obiettivi e implementarli nel luogo di lavoro con un adeguato sostegno da parte dei colleghi.
a. Come l'Iniziativa Insieme per l'Allattamento lavora per rendere le donne capaci di iniziare e mantenere l'allattamento al seno.
5. Diffondere la cultura dell'allattamento
a. Conoscenza di progetti specifici: Baby Pit Stop, Farmacia Amica dell'Allattamento Materno, Settimana per l'Allattamento Materno, protocolli per nidi e scuole, ecc

Gestire le sfide che potranno insorgere nel corso dell'allattamento
2. Applicare le conoscenze e le competenze della fisiologia della lattazione per aiutare le madri nella gestione efficace in caso di problematiche che insorgono nel corso dell'allattamento o in caso di separazione dal bambino.
f. Situazioni in cui non è raccomandato l'allattamento.
Ruolo del latte materno nella prevenzione delle infezioni

Gestire le sfide che potranno insorgere nel corso dell'allattamento
2. Applicare le conoscenze e le competenze della fisiologia della lattazione per aiutare le madri nella gestione efficace in caso di problematiche che insorgono nel corso dell'allattamento o in caso di separazione dal bambino.
c. Avvio e sostegno l'allattamento quando la madre e il bambino sono separati, tra cui pretermine e bambino malato o a rischio ipoglicemia.
Chirurgia pediatrica e infantile
Programma
Programma del modulo:
- Atresia dell'esofago.
- Atresia duodeno ed ileale.
- Ileo da meconio (semplice e complicato).
- Malformazioni ano - rettali.
- NEC.
- Perforazioni idiopatiche.
- Difetti di chiusura della parete addominale (onfalocele,gastroschisi).
- Teratoma sacro-coccigeo.
- Stenosi ipertrofica del piloro.
- Megacolon congenito.
- Malformazioni apparato respiratorio.
Metodi didattici
Modalità di erogazione del corso d'insegnamento:
Il corso prevede lezione frontali.
Modalità svolgimento dell'esame di profitto:
Esame scritto ed orale.
L'esame scritto che consiste in un test con diversi tipi di quesiti: vero-falso, a completamento, a corrispondenza, a scelta multipla a una o due risposte esatte, si ritiene superato se tutti i moduli sono risultati sufficienti.
Nella prova orale i principali criteri da considerare nella valutazione della risposta sono la chiarezza espositiva, la completezza e correttezza dei contenuti, la capacità di collegare le conoscenze.
Materiale didattico e bibliografia
Bibliografia:
Chirurgia pediatrica - M. Lima, G. Ruggeri - Edises - 2015.
Medicina fisica e riabilitativa
Programma
Programma del modulo:
- Riabilitazione e Rieducazione.
- ICF e concetti di "body function and structure, activity and partecipation, environment".
- "Early Intervention and Family Centered Care".
- La valutazione neurofunzionale e dei disordini muscoloscheletrici in età evolutiva.
- Strumenti di osservazione nel bambino prematuro: la motricità spontanea ed evocata ai fini della prognosi e dell'intervento.
- Il bambino prematuro: principali patologie nel corso del follow-up; disabilità maggiori e minori.
- Le paralisi cerebrali infantili: eziologia e classificazione.
- Il neonato ipotonico; cenni sui principali quadri delle malattie muscolari e neuromuscolari.
- Le anomalie posturali e del sistema muscolo-scheletrico in età evolutiva: plagiocefalia, cifosi, scoliosi, paralisi ostetrica, lussazione congenita dell'anca.
Metodi didattici
Modalità di erogazione del corso d'insegnamento:
Il corso prevede lezione frontali e attività a carattere interattivo.
Modalità svolgimento dell'esame di profitto:
Esame scritto ed orale.
L'esame scritto che consiste in un test con diversi tipi di quesiti: vero-falso, a completamento, a corrispondenza, a scelta multipla a una o due risposte esatte, si ritiene superato se tutti i moduli sono risultati sufficienti.
Nella prova orale i principali criteri da considerare nella valutazione della risposta sono la chiarezza espositiva, la completezza e correttezza dei contenuti, la capacità di collegare le conoscenze.
Materiale didattico e bibliografia
Bibliografia:
Schwarz Tiene Manuale di pediatria CEA
G.V. Zuccotti - Manuale di pediatria. La Pratica Clinica . Ed. Esculapio Medicina II ed. 2016.
Pediatria generale e specialistica
Programma
Programma del modulo:
- Il neonato con patologia respiratoria.
- Valutazione dell'età gestazionale.
- Esame obiettivo neurologico.
- Patologia neurologica del nato a termine: encefalopatia ipossico-ischemica.
- Convulsioni neonatali.
- Patologia neurologica del nato pretermine: emorragia intraventricolare, malattia della sostanza bianca.
- Le infezioni neonatali: fattori di rischio, agenti causali, sintomi, diagnosi e terapia.
- Infezioni verticali: Streptococco beta-emolitico di gruppo B.
- Infezioni verticali: gruppo TORCH (Toxoplasmosi, Cytomegalovirus, Herpes Simplex virus, etc.).
- Infezioni nosocomiali: infezioni catetere-correlate.
- Infezioni nosocomiali: eventi epidemici in Terapia Intensiva Neonatale.
- Virus e latte materno.
- Equilibrio acido-base. Ipoglicemia. Disturbi elettrolitici.
- Il neonato con ittero patologico.
- Il neonato late preterm.
- Il dolore nel neonato.
La specificità biologica del latte materno
- Sintesi del latte e tipi di latte (colostro, latte di transizione, latte maturo, primo e secondo latte).
- Valore energetico, volume e crescita del bambino nelle prime settimane di vita.
- Elementi nutritivi (grassi, lattosio, proteine, vitamine e micronutrienti, minerali) del latte di donne che hanno partorito a termine e pretermine.
- Fattori immunologici, antinfettivi e componenti bioattivi (enzimi, ormoni, fattori di crescita, taurina).
- Quale formula per i bambini che non possono essere allattati al seno.
- Come prevenire i rischi di contaminazione della formula.
Fisiologia della suzione
- L'allattamento al seno e i riflessi del neonato.
- Allattamento al seno: la coordinazione tra suzione, deglutizione e respirazione.
- La relazione tra il flusso di latte e la coordinazione tra suzione, deglutizione e respirazione.
- Frequenza dei pasti.
- L'influenza di fattori anatomici e strutturali sulle abilità di succhiare (anchiloglossia, micrognatia e ipoplasia mandibolare, macroglossia, labiopalatoschisi, ecc.).
- Differenze tra il succhiare al seno e il succhiare al biberon.
Impatto delle pratiche al parto e al travaglio sulla suzione del neonato
- Induzione del travaglio e maturità del neonato.
- Farmaci e loro effetto sulla suzione, deglutizione e/o respirazione.
- Effetti meccanici delle procedure al parto.
- Mantenere la lattazione in caso di separazione mamma - neonato.
- Cenni sull'uso del mastosuttore (manuale, elettrico).
- Ruolo dell'infermiere pediatrico nell'aiutare madri e neonati nella poppata al seno.
Allattamento al seno nei neonati con patologia minima o in presenza di patologie materne
- Ritardata lattogenesi.
- Ittero.
- Ipoglicemia.
- Rifiuto del seno e problemi di attacco.
- Gemelli.
- Allattamento al seno e farmaci materni.
- Patologie materne (diabete, obesità, artrite reumatoide, ipertensione, depressione, ecc.).
Metodi didattici
Modalità di erogazione del corso d'insegnamento:
Il corso prevede lezione frontali e attività a carattere interattivo.
Modalità svolgimento dell'esame di profitto:
Esame scritto ed orale.
L'esame scritto che consiste in un test con diversi tipi di quesiti: vero-falso, a completamento, a corrispondenza, a scelta multipla a una o due risposte esatte, si ritiene superato se tutti i moduli sono risultati sufficienti.
Nella prova orale i principali criteri da considerare nella valutazione della risposta sono la chiarezza espositiva, la completezza e correttezza dei contenuti, la capacità di collegare le conoscenze.
Materiale didattico e bibliografia
Bibliografia:
- Schwarz Tiene Manuale di pediatria CEA
- Janet M. Rennie Robertson's Textbook of Neonatology 4ed. Elsevier Churchill Livingstone
- G.V. Zuccotti - Manuale di pediatria. La Pratica Clinica . Ed. Esculapio Medicina II ed. 2016.
Scienze infermieristiche generali cliniche e pediatriche
Programma
Programma del modulo:
Bisogno di Assistenza infermieristica di mantenere la funzione cardiocircolatoria
- Conoscere la termoregolazione del neonato pretermine
- Garantire un microclima che favorisca il mantenimento della temperatura del neonato
- Conoscere le caratteristiche di incubatrici
- Mantenere un'adeguata temperatura corporea in isola neonatale, durante il trasporto dalla sala parto e durante trasporti di altro genere
- Mantenere un'adeguata temperatura corporea durante le diverse manovre assistenziali
- Identificare l'ipotermia e l'ipertermia Conoscere e interpretare la frequenza cardiaca nel pretermine
- Rilevare e interpretare le variazioni della frequenza cardiaca e del colorito cutaneo
- Rilevare e interpretare la pressione arteriosa
- Monitorare del bilancio idro-elettrolitico
Bisogno di Assistenza infermieristica mantenere la funzione respiratoria
- Conoscere e interpretare l'attività respiratoria nel neonato pretermine
- Rilevare i segni di insufficienza respiratoria
- Mantenimento della pervietà delle vie aeree e valutazione della qualità e della quantità delle secrezioni
- Assistenza infermieristica al neonato nelle principali patologie respiratorie che non necessitano di assistenza ventilatoria invasiva (insufficienza respiratoria lieve, tachipnea transitoria, del neonato, apnee del pretermine, inalazione da meconio nel neonato vigoroso)
- Conoscenza delle posture che facilitano la respirazione
- Rilevare e interpretare frequenza respiratoria e la saturazione arteriosa di ossigeno
- L'ossigenoterapia
Bisogno di Assistenza infermieristica alimentazione e idratazione
- Problemi nutrizionali del neonato pretermine e vari tipi di alimentazione: Minimal Enteral Feeling, Nutrizione Enterale Continua, Alimentazione per Gavage-seno-biberon, Alimentazione attraverso PEG
- Promuover l'allattamento al seno nel neonato pretermine
- Conservazione del latte materno e gestione del latte formula
- Conoscere le caratteristiche qualitative e quantitative del ristagno gastrico
- Riconoscere segnalare e intervenire in presenza di eventuali segni di intolleranza all'alimentazione
- Assistere il neonato con patologia chirurgica del tratto gastro-intestinale (atresia esofagea)
- Interventi educativi verso i genitori:
a) Insegnare a i genitori a saper riconoscere i segni di fame e i segnali di sazietà
b) Insegnare ai genitori la rilevazione del peso
c) Insegnare ai genitori come iniziare un stimolazione della suzione nutritiva
d) Insegnare alla mamma l'importanza della Kangaroo mother care ai fini dell'allattamento
Bisogno di Assistenza infermieristica eliminazione urinaria e intestinale
- Conoscere caratteristiche delle urine nel pretermine
- Monitorare la diuresi: il peso del pannolino o la raccolta urine attraverso il sacchetto
- Conoscere le caratteristiche delle feci nel pretermine
- Rilevare segni e sintomi di patologia a carico dell'addome
- Assistere il neonato con patologia chirurgica del tratto gastro-intestinale (duodenale, gastroschisi,occlusione intestinale, malformazioni congenite dell'ano e del retto, NEC )
Bisogno di Assistenza infermieristica igiene
- Principi generali per l'igiene del neonato pretermine
- Valutare la cute (Rilevare arrossamenti, eritemi o pustole)
- Valutare il rischio di lesione
Interventi educativi verso i genitori:
a) Insegnare ai genitori il cambio del pannolino sul fasciatolo ed in incubatrice
b) Insegnare ai genitori il bagnetto ad immersione
c) Insegnare ai genitori ad osservare la cute del neonato
Bisogno di Assistenza infermieristica riposo e sonno
Conoscere l'importanza del sonno nel neonato pretermine per la promozione dello sviluppo neuro comportamentale
- Conoscere gli stati comportamentali
- Conoscere e garantire i ritmi sonno-veglia
- Assicurare una cura del macro e micro ambiente utile a favorire il sonno del neonato pretermine
- Interventi educativi verso i genitori:
- Fornire semplici informazioni ai genitori sulle caratteristiche degli stati comportamentali del neonato pretermine
Bisogno di Assistenza infermieristica di comunicazione
- Conoscere l'importanza della relazione madre-bambino
- Favorire il contatto precoce dei genitori con il loro bambino
- Saper osservare i segnali di stress e di stabilizzazione del neonato
- La Kangaroo mother care
Bisogno di Assistenza infermieristica di mobilizzazione
- Cenni sull'atteggiamento posturale del pretermine:
- La cura posturale: il corretto posizionamento, prevenire l'insorgenza di decubiti e la plagiocefalia
- Stabilizzazione del neonato: l contenimento (holding) attraverso le mani e il corpo del caregiver
- Esperienze di mobilizzazione del neonato: handling
- Il "nido"
Bisogno di Assistenza infermieristica di ambiente sicuro :
Cura del micro e macro ambiente:
- Prevenire e controllare i rumori e il corretto uso delle fonti luminose
- Garantire la manutenzione dell'incubatore e la sua pulizia e disinfezione
- Prevenire e controllare le infezioni ospedaliere
- Assistere il neonato con infezione neonatale.
Metodi didattici
Modalità di erogazione del corso d'insegnamento:
Presentazioni frontali e attività a carattere esercitativo e interattivo.
Modalità svolgimento dell'esame di profitto:
Esame scritto ed orale.
L'esame scritto che consiste in un test con diversi tipi di quesiti: vero-falso, a completamento, a corrispondenza, a scelta multipla a una o due risposte esatte, si ritiene superato se tutti i moduli sono risultati sufficienti.
Nella prova orale i principali criteri da considerare nella valutazione della risposta sono la chiarezza espositiva, la completezza e correttezza dei contenuti, la capacità di collegare le conoscenze.
Materiale didattico e bibliografia
Bibliografia:
- Il modello delle prestazione infermieristiche di M. Cantarelli-Masson
- Metodologia infermieristica applicata di S. Ortelli-Masson
- Infermieristica clinica materno-infantile di Gialli, Miragoli, Rocchi, Stefanel - Hoepli
- Developmental care of newborn e infants a guide for health professionals - C. Kenner, J.Mcgrath N.a.n.n. Mosby
- Manuale di nursing pediatrico- Badon ed. CEA
- Principi di neonatologia Puericultura e Pediatria neonatale Maglietta V, Vecchi CEA 2001
- Bibliografia specifica per allattamento.
Laboratorio professionale 2
Programma
Programma del modulo:
I lezione
- Nozioni sui parametri vitali
- Metodi di rilevamento della frequenza cardiaca, frequenza respiratoria, pressione arteriosa non cruenta, temperatura corporea, SatO2
- Monitoraggio della frequenza cardiaca, frequenza respiratoria, pressione arteriosa non cruenta, temperatura corporea, SatO2
- Conoscere dei range di normalità della frequenza cardiaca, frequenza respiratoria, pressione arteriosa non cruenta, temperatura corporea, SatO2
- Conoscere i limiti di allarme da impostare sui monitor
- Tecniche di posizionamento degli elettrodi della frequenza cardiaca, frequenza respiratoria, del bracciale della pressione arteriosa non cruenta, della sonda della temperatura corporea, della sonda della SatO2
- Conoscere i principali presidi per l'ossigenoterapia: occhialini, vapotherm, O2 a flusso libero, O2 in incubatrice
II lezione
- Tecniche infermieristiche in caso di ipo/ipertermia del neonato
- Tecniche infermieristiche per il bagnetto ad immersione, in incubatrice e per le spugnature
- Conoscere come pulire l'incubatrice e il cambio biancheria giornaliero
- Rilevare le lesioni da decubito e le strategie per prevenirle
III lezione
- Lezione dimostrativa delle precedenti lezioni in reparto (a gruppi)
IV lezione
- Distinzione fra Nutrizione parenterale e Nutrizione enterale
- Distinzione fra Minimal enteral feeling. Nutrizione enterale continua, Gavage, alimentazione attraverso PEG
- Valutazione del ristagno gastrico
- Tecniche di posizionamento del sondino orogastrico e del sondino nasogastrico
- Differenza tra i vari tipi di PICC
- Posizionamento di un accesso periferico
- Posizionamento di un PICC
- Gestione del CVP e del PICC
V lezione
- Metodologia del monitoraggio della diuresi: peso del pannolino o raccolta attraverso sacchetto urine
- Tecnica di applicazione del sacchetto urine non sterile per l'esame urine
- Tecniche di applicazione del sacchetto urine sterile per l'urinocoltura
- Preparazione del carrello per l'esecuzione del cateterismo vescicale
- Preparazione del materiale per l'esecuzione di un microclisma
VI lezione
- Lezione dimostrativa delle precedenti lezioni in reparto (a gruppi).
Metodi didattici
Modalità di erogazione del corso d'insegnamento:
Presentazioni frontali e attività a carattere esercitativo e interattivo.
Materiale didattico e bibliografia
Bibliografia:
P. Badon, S. Cesaro MANUALE DI NURSING PEDIATRICO ED. CEA
M. Cantarelli IL MODELLO DELLE PRESTAZIONI INFERMIERISTICHE ED. Masson.
Periodo
Primo semestre
Modalità di valutazione
Esame
Giudizio di valutazione
voto verbalizzato in trentesimi
Docente/i
Ricevimento:
Riceve per appuntamento
Ricevimento:
previo appuntamento da concordare via e-mail
Ricevimento:
previo appuntamento da concordare via e-mail