Scienze infermieristiche generali e scienze umane e psicopedagogiche

A.A. 2014/2015
Insegnamento per
7
Crediti massimi
105
Ore totali
SSD
M-PED/01 M-PSI/01 M-PSI/04 MED/45
Lingua
Italiano

Struttura insegnamento e programma

Edizione attiva
Responsabile
Moduli o unità didattiche
Pedagogia generale e sociale
M-PED/01 - PEDAGOGIA GENERALE E SOCIALE - CFU: 1
Lezioni: 15 ore
Docente: Rossini Gisella

Psicologia dello sviluppo e psicologia dell'educazione
M-PSI/04 - PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO E PSICOLOGIA DELL'EDUCAZIONE - CFU: 1
Lezioni: 15 ore

Psicologia generale
M-PSI/01 - PSICOLOGIA GENERALE - CFU: 1
Lezioni: 15 ore

Scienze infermieristiche generali cliniche e pediatriche
MED/45 - SCIENZE INFERMIERISTICHE GENERALI, CLINICHE E PEDIATRICHE - CFU: 4
Lezioni: 60 ore
Docenti: Baccilieri Caterina, Bezze Elena Nicoletta

Informazioni sul programma
Programma di Psicologia generale (1 CFU)
Lo studio della Psicologia Generale, all'interno del Corso di Laurea per Infermieri Pediatrici, ha l'obiettivo di proporre le basi per la comprensione del funzionamento cognitivo dell'individuo, il modo in cui esso si muove nell'ambiente e costruisce e regola le proprie relazioni interpersonali.
Il corso si propone di fornire le conoscenze principali circa i processi fondamentali che caratterizzano il funzionamento mentale (percezione, attenzione, memoria, apprendimento, pensiero, linguaggio e comunicazione, motivazione, emozioni), di far acquisire una maggiore consapevolezza circa le modalità in cui l'individuo si rapporta con l'ambiente e con le altre persone, e di fornire un frame interpretativo nonché un linguaggio specifico per descrivere i processi cognitivi.
Le conoscenze acquisite in questo corso saranno propedeutiche al corso di Psicologia dello Sviluppo.
Nel dettaglio il corso prevede 6 unità teoriche:
- Processi cognitivi di base: percezione, attenzione, memoria. Percezione: Sensazione e percezione, organizzazione percettiva, leggi gestaltiche della forma, illusioni percettive e costanza percettiva, articolazione figura-sfondo, campo percettivo, percezione di spazio e movimento; Attenzione: attenzione e coscienza, oscillazione degli stati di coscienza, articolazione sonno-veglia; Memoria: modelli e articolazione della memoria, processi mnestici, oblio, amnesia.
- L'apprendimento: condizionamento classico e operante (generalizzazione, discriminazione, rinforzi e punizione, estinzione e modellaggio); assimilazione e adattamento; apprendimento imitativo e sociale; insight; imprinting
- Il pensiero: rappresentazioni e modelli mentali; logica formale e euristiche; categorizzazione e teorie del prototipo; teoria della mente; problem solving; decision making (scelta ottimale e scelta soddisfacente); emozioni e conflitto decisionale
- Le emozioni: definizione e modelli; aspetti fisiologici; coping; monitoraggio, memoria, espressione e comunicazione dell'esperienza emotiva
- La comunicazione: comunicazione e linguaggio; evoluzione dei modelli della comunicazione; pragmatica (contesto e relazione nella comunicazione); costruzione del significato e intenzione comunicativa; la comunicazione non verbale
- La motivazione: riflessi, bisogni, istinti e pulsioni; motivazioni primarie e secondarie; i valori: gerarchia delle motivazioni; motivazione intrinseca ed estrinseca; pianificazione del comportamento; sistemi motivazionali di base
Metodologia didattica
Il corso prevede lezione frontali e attività a carattere interattivo
Bibliografia (obbligatoria)
Psicologia Generale, A. Delle Fave, F. Massimini, M. Poli, E. Prato Previde Bologna, Monduzzi, 2005 (capp. 4; 5; 6; 7; 10)
Psicologia Generale, L. Anolli, P. Legrenzi, Il Mulino, 2009 (capp. 3; 7; 9)
Slides proiettate in aula
Bibliografia integrativa di approfondimento (non obbligatoria)
A. Devescovi, S. D'Amico, 2003, Comunicazione e linguaggio nei bambini, Carocci
L. Anolli, 2010, Prima lezione di psicologia della comunicazione, Laterza
J.S. Bruner, 2005, La mente a più dimensioni, Laterza


Programma di Psicologia dello sviluppo e dell'educazione (1 CFU)
- Psicologia della Salute: Coping, Resilienza, Benessere psicologico, Comunicazione alle famiglie
- Sviluppo fisico e motorio
- Percezione
- Sviluppo Cognitivo: Piaget, Vygotskij, Bruner, Elaborazione dell'informazione (HIP), Teoria della mente
- Sviluppo del linguaggio e comunicazione: Teorie sull'acquisizione del linguaggio, Pre-linguistica, Sviluppo del linguaggio
- Sviluppo sociale ed emotivo: Comprensione di sé e degli altri, Sviluppo Morale (Piaget/Kohlberg) Teorie sullo sviluppo delle emozioni
- Attaccamento e sviluppo affettivo: John Bowlby
- L'adolescenza
Testo di riferimento:
- Camaioni L. e Di Blasio P. (2007). Psicologia dello sviluppo, Il Mulino, Bologna.
Bibliografia consigliata integrativa:
- Antonella Delle Fave (2010). Comprendere il benessere per potenziare l'intervento. Una visione d'insieme sulla psicologia positiva". In G.F. Goldwurm e F. Colombo (a cura di), Psicologia Positiva, applicazioni per il benessere (pp. 11-32). Edizioni Erikson.
- Antonella Delle Fave (2010). Psicologia positiva e promozione della salute. L'Arco di Giano, dalla lotta alla malattia alla promozione della salute. Rivista di medical humanities, 64, 29-41.
Programma di Pedagogia generale e sociale (1 CFU)
La disciplina pedagogica, all'interno della Facoltà di Medicina e Chirurgia, si pone in generale l'obiettivo di far comprendere ai futuri operatori sanitari la dimensione educativa della relazione terapeutica.
All'interno del Corso di Laurea per Infermiere Pediatrico, la disciplina pedagogica si propone, nello specifico, di analizzare il tema del prendersi cura di un bambino ospedalizzato, nella sua globalità. Ciò significa farsi carico di tutte le sue esigenze (non solo di quelle sanitarie), così da aiutarlo a trovare un suo spazio di benessere e di crescita, di riflessione e di autonomia, anche in una situazione molto complessa e traumatizzante quale può essere l'ospedalizzazione.
Il tema della crescita e dello sviluppo dell'autonomia è costitutivo della relazione educativa. La disciplina pedagogica cercherà pertanto di analizzare in che modo l'infermiere pediatrico possa, nella relazione terapeutica con il bambino e la sua famiglia, favorire la crescita e l'autonomia, pur nei vincoli dati dall'esperienza di malattia.
Obiettivi
Al termine del modulo di pedagogia lo studente sarà in grado di:
· Illustrare il concetto di salute e il concetto di salutogenesi, utilizzando anche le definizioni internazionali
· Indicare le caratteristiche fondamentali della pedagogia e della relazione educativa;
· Analizzare criticamente i rapporti tra relazione educativa e relazione di cura, evidenziandone le diverse aree di sovrapposizione;
· Illustrare il concetto di "educazione del paziente", differenziandolo da altri interventi educativi che hanno luogo nei contesti socio-sanitari (educazione sanitaria, educazione alla salute, promozione della salute)
· Indicare il rapporto tra modelli di medicina e modelli educativi utilizzati, esplicitamente o implicitamente, nella relazione terapeutica;
· Illustrare le principali tecniche di comunicazione utilizzate nella raccolta delle informazioni e nella restituzione delle informazioni nel modello di medicina "centrato sul paziente e sulla sua famiglia"
· Spiegare come cambia la comunicazione nel contesto pediatrico, cioè in presenza di almeno una terna di protagonisti (bambino, genitore e operatore)
· Indicare le principali strategie utilizzate nell'educazione terapeutica di bambini (gioco, storie, lavoro di gruppo ecc.) differenziandole nelle varie fasce d'età
· Indicare le tipiche reazioni del bambino e della sua famiglia all'ospedalizzazione e illustrare i bisogni educativi che questa esperienza genera;
· Discutere il significato del lavoro educativo dei volontari e degli insegnanti nei reparti di pediatria, evidenziando l'importanza dell'integrazione costante tra tutte le figure - sanitarie e non - che operano in tali contesti;
· Accennare ad alcune componenti fondamentali della pedagogia dell'infanzia, con particolare attenzione al tema del gioco
· Spiegare, anche con esempi concreti, come gioco e creatività possano promuovere resilienza e dunque benessere nel bambino ospedalizzato
Metodologie didattiche
Durante gli incontri sono previste sia presentazioni frontali che attività a carattere esercitativo e interattivo. La letteratura internazionale segnala infatti che i temi della comunicazione e dell'educazione del paziente non possono essere affrontati soltanto con attività frontali, ma richiedono un coinvolgimento attivo del discente, il quale è chiamato a riflettere sulle modalità comunicative ed educative che costituiscono il suo bagaglio esperienziale.
Bibliografia per l'esame
· Braga, P., a cura di, (2005) Gioco, cultura e formazione: temi e problemi di pedagogia dell'infanzia, Edizioni San Paolo, (solo capp. 1 e 2)
· Castelli C., a cura di (2011), Resilienza e creatività. Teorie e tecniche nei contesti di vulnerabilità, Franco Angeli, Milano (solo cap. 2 e 9, ovvero pp. 31-50 e 131-143)
· Iori, V., Filosofia dell'educazione, Guerini, Milano, 2000 (solo pp. 19-25)
· Kanizsa, S, (2006) La paura del lupo cattivo. Quando un bambino è in ospedale, Roma, Meltemi.
· Zannini L. (2008), Medical humanities e medicina narrativa. Nuove prospettive nella formazione dei professionisti della cura, Raffaello Cortina Editore, Milano, (Cap 2 fino al paragrafo 2.6 compreso, ovvero pp. 37-104)
Bibliografia di approfondimento
· Bastable S. (2006), Essentials of patient education, London: Jones & Bartlett.
· Tates K et al. (2002), Doctor-parent-child relationships: a 'pas de trois', in Patient Education and Counseling, 48: 5-14.
Programma di Scienze infermieristiche generali
Obiettivo generale :
Lo studente acquisirà gli elementi conoscitivi relativi al percorso storico, professionale e disciplinare dell'assistenza infermieristica al fine di porre le basi per la definizione dell'identità professionale.
Storia dell'assistenza infermieristica
Obiettivi intermedi: Descrivere le tappe principali dell'evoluzione storica dell'assistenza, dell'assistenza infermieristica con particolare attenzione all'assistenza infermieristica pediatrica. Identificare i fondamenti epistemologici della conoscenza infermieristica. Conoscere il concetto di professione ed analizzare il concetto di professione infermieristica in una prospettiva sociologica
Contenuti :
· L'assistenza nel periodo precristiano
· L'assistenza nel mondo cristiano
· L'assistenza nel Medioevo
· L'assistenza nel periodo di transizione : dal XVI al XVIII
· L'assistenza infermieristica e l'assistenza infermieristica pediatrica nel XIX secolo
· L'assistenza infermieristica pediatrica in Italia nel XX secolo
· Fondamenti epistemologici della disciplina infermieristica (oggetto, scopo, metodo, strumenti)
· La nascita e lo sviluppo della teorizzazione infermieristica secondo A.F Meleis.
· La professione infermieristica: il concetto di professione secondo l'ottica sociologica, gli
attributi distintivi di una professione.
· Le principali tappe nello sviluppo dell'esercizio della professione infermieristica pediatrica
ed il contesto attuale (iter formativo dell'infermiere pediatrico, ECM)
· Analisi dell'evoluzione della formazione infermieristica e dell'esercizio professionale: aspetti
normativi e socioculturali.
Filosofia dell'assistenza infermieristica
Obiettivi intermedi: Conoscere le tappe dell'evoluzione teorica infermieristica. Conoscere i principali approcci ai concetti di: persona, salute, ambiente, assistenza infermieristica. Descrivere la struttura sintattica e concettuale del Modello delle Prestazioni infermieristiche e il processo di assistenza infermieristica quale metodo della disciplina
Contenuti:
· L'elaborazione teorica di Virginia Henderson
· L'elaborazione teorica di Hildegard E. Peplau
· L'elaborazione teorica di Callista Roy
· L'elaborazione teorica di Madeleine Leininger
· L'elaborazione teorica di Dorothea Orem
· L'elaborazione teorica di Marisa Cantarelli. Il modello delle prestazioni infermieristiche: definizione di
bisogno, il BAI e le sue componenti, la prestazione infermieristica, le azioni e gli atti infermieristici, gli elementi trasversali e gli atti di supporto.
· L'assistenza centrata sulla famiglia
Deontologia ed etica infermieristica
Obiettivi intermedi: Conoscere le tappe principali nello sviluppo di Ordini e Collegi professionali. Descrivere i principi e le norme della deontologia, dell'etica e della bioetica.
· La struttura costitutiva delle associazioni di tipo governativo: gli Ordini ed i Collegi
professionali.
· Codice Deontologico: significato e funzione.
· Cenni di responsabilità penale, civile, disciplinare e ordinistica dell'infermiere.
· Etica: una traccia per la comprensione del suo significato e del relativo ambito di interesse.
Etica e diritti umani: Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo ONU 1948, Carta dei Diritti del Bambino e del Bambino in Ospedale.
· Bioetica: principi di autonomia, beneficienza, non maleficienza e di giustizia. I comitati di Bioetica
Bibliografia di riferimento
- Edoardo Manzoni Storia e filosofia dell'assistenza infermieristica Masson 2005
- Lusignani, Mangiacavalli, Casati Infermieristica generale e organizzazione della professione Masson 2000
- Codice deontologico 2009
- Commentario al codice deontologico dell'infermiere 2009 McGraw-Hill Companies
Marisa Cantarelli Il modello delle prestazioni infermieristiche Masson 1997
- Smith - Coleman - Bradshaw L'assistenza centrata sulla famiglia Edises 2008
Prerequisiti e modalità di esame
Esame scritto e orale
Esame scritto : consiste in un test con diversi tipi di quesiti: vero-falso, a completamento, a corrispondenza, a scelta multipla a una o due risposte esatte
Nella prova orale i principali criteri da considerare nella valutazione della risposta sono i seguenti:
o completezza e correttezza dei contenuti
o capacità di collegare le conoscenze
o chiarezza espositiva
Periodo
Primo semestre
Modalità di valutazione
Esame
Giudizio di valutazione
voto verbalizzato in trentesimi
Docente/i
Ricevimento:
Giovedi h. 12.00 I e II semestre (III e IV anno)