Scienze infermieristiche generali e scienze umane e psicopedagogiche

A.A. 2017/2018
Insegnamento per
7
Crediti massimi
105
Ore totali
SSD
M-PED/01 M-PSI/01 M-PSI/04 MED/45
Lingua
Italiano
Obiettivi formativi
- Acquisire le conoscenze storiche e disciplinari dell'assistenza infermieristica pediatrica utili per porre le basi dell'identità professionale;
- Conoscere le principali tappe dell'evoluzione storica dell'assistenza, dell'assistenza infermieristica con particolare riferimento
all'assistenza infermieristica pediatrica e il processo di professionalizzazione del XX secolo;
- Conoscere i concetti fondamentali, le caratteristiche della teorie e le fasi del metodo disciplinare, il processo di assistenza infermieristica;
- Acquisire la conoscenza dei concetti di persona, di salute/malattia, di ambiente e di assistenza infermieristica nelle varie elaborazioni teoriche di riferimento per identificare lo stato di bisogno di assistenza infermieristica;
- Acquisire la conoscenza dei metodi e degli strumenti della disciplina infermieristica per la raccolta dati, l'interazione nella comunicazione con la persona, la famiglia e le persone di riferimento;
- Conoscere i principi e le norme che definiscono il campo proprio di attività e di responsabilità dell'infermiere pediatrico;
- Conoscere i principi di bioetica e deontologici della professione infermieristica;
- Approfondire la conoscenza dei valori che devono essere posti a fondamento dell'azione professionale;
- Acquisire la conoscenza dei metodi di ragionamento in etica per l'individuazione dei problemi etici e delle soluzioni nella pratica;
- Conoscere e comprendere le funzioni psichiche di base e i meccanismi fondamentali mediante i quali l'individuo interagisce con l'ambiente naturale e sociale e ad esso si adatta;
- Approfondire le conoscenze delle tappe dello sviluppo neuropsichico, attraverso le quali il bambino procede verso l'autonomia e l'acquisizione di fondamentali esperienze psicosensoriali ed affettive;
- Acquisire le competenze per instaurare una relazione e una comunicazione, efficace e adeguata, con il bambino nelle diverse fasce di età e con i familiari;
- Acquisire le competenze per instaurare una comunicazione efficace con gli altri operatori socio sanitari, nella consapevolezza dei valori propri ed altrui, in una logica di integrazione, approfondendo la conoscenza delle regole e delle dinamiche che caratterizzano il lavoro di gruppo;
- Approfondire le conoscenze di base per stabilire e mantenere relazioni di aiuto con il bambino nelle diverse fasce di età e con i familiari, applicando i fondamenti delle dinamiche relazionali;
- Acquisire la conoscenza dei principi su cui si fonda l'analisi del comportamento in età evolutiva;
- Conoscere le tipiche reazioni del bambino nelle diverse fasce di età e della sua famiglia all'ospedalizzazione e i bisogni educativi che questa esperienza genera;
- Acquisire la consapevolezza che, in una società multietnica, la varietà e la diversificazione degli aspetti valoriali, culturali e religiosi propri del bambino e della sua famiglia, influenzano la concezione di salute e malattia in tutte le fasi del processo assistenziale.

Struttura insegnamento e programma

Edizione attiva
Responsabile
Moduli o unità didattiche
Pedagogia generale e sociale
M-PED/01 - PEDAGOGIA GENERALE E SOCIALE - CFU: 1
Lezioni: 15 ore
Docenti: Mauri Maria Assunta, Zannini Lucia

Psicologia dello sviluppo e psicologia dell'educazione
M-PSI/04 - PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO E PSICOLOGIA DELL'EDUCAZIONE - CFU: 1
Lezioni: 15 ore
Docente: Galvano Gesualdo Claudio

Psicologia generale
M-PSI/01 - PSICOLOGIA GENERALE - CFU: 1
Lezioni: 15 ore

Scienze infermieristiche generali cliniche e pediatriche
MED/45 - SCIENZE INFERMIERISTICHE GENERALI, CLINICHE E PEDIATRICHE - CFU: 4
Lezioni: 60 ore

Informazioni sul programma
CORSO DI LAUREA AMICO DELL'ALLATTAMENTO

Facilitare e proteggere la relazione madre-bambino
1. Descrivere l'importanza e l'impatto di uno stretto legame madre-figlio sulla loro salute e sul loro benessere.
a. Il ruolo dell'ossitocina nel sostenere un sano sviluppo cerebrale in funzione delle relazioni d'amore/amicizia.
b. importanza dell'amore e dell'accudimento per garantire risultati ottimali nello sviluppo del cervello infantile.
2. Applicare le conoscenze sulla teoria dell'attaccamento per promuovere un contatto stretto ed amorevole fra madre e bambino.
a. Rafforzare la fiducia di una madre in se stessa e nella sua capacità di nutrire e curare il suo bambino.
b. Sostenere le madri che alimentano artificialmente il neonato nel riconoscere i segnali di fame del bambino.

Diffondere la cultura dell'allattamento e di una corretta alimentazione per madre e bambino attraverso una comunicazione efficace.
1. Utilizzare la comunicazione efficace per parlare alle donne in gravidanza e alle madri con un approccio centrato sulla persona.
a. Teoria e pratica della comunicazione efficace.
b. Comunicazione con le donne in gravidanza e con le madri: Importanza dell'ascolto e dell'empatia per una comunicazione efficace; dare informazioni rilevanti e complete e non giudicanti.
c. Elaborazione delle storie personali di allattamento.
d. Assistenza centrata sulla madre e sulla famiglia.
e. Competenze per sostenere le famiglie con idiomi e culture diverse.
f. Competenze particolari richieste per fornire sostegno 'telefonico'.

Descrivere l'Iniziativa UNICEF Insieme per l'Allattamento e il Codice Internazionale
2.Descrivere le raccomandazioni e linee guida internazionali, nazionali e locali riguardanti l'alimentazione dei neonati e dei bambini
a. Linee Guida/raccomandazioni internazionali, nazionali e locali: la Convenzione sui Diritti dell'infanzia e dell'Adolescenza, la Dichiarazione degli Innocenti 1990 e 2005
Scienze infermieristiche generali cliniche e pediatriche
Programma
Programma del modulo:
- L'origine dell'assistenza infermieristica nella "assistenza".
- L'assistenza nelle civiltà antiche, nell'età classica, nell'impero romano
- L'assistenza nel Cristianesimo e nel medioevo
- L'assistenza nel periodo di transizione : dal XVI al XVIII (Rinascimento ed età moderna: i Santi riformatori precursori dell'assistenza infermieristica, Il cambiamento del concetto di salute e di sanità
nell'illuminismo)
- L'assistenza infermieristica nel XIX secolo : Florence Nightingale e la nascita della professione infermieristica.
- Peculiarità dell'assistenza infermieristica pediatrica nel XIX secolo
- L'assistenza infermieristica pediatrica in Italia nel XX secolo ( L'assistenza infermieristica in Italia dal 1925 alla nascita del Collegio. La crisi tecnicistica . Lo sviluppo della riflessione disciplinare)
- Storia contemporanea: associazionismo, formazione ed esercizio professionale, codice deontologico
- La disciplina infermieristica: Fondamenti epistemologici, sviluppo della conoscenza scientifica, nascita e sviluppo della classificazione e teorizzazione infermieristica, i concetti della disciplina infermieristica, le teorie e la loro classificazione con particolare approfondimento della scuola dei bisogni
- Il quadro teorico/concettuale di riferimento per il percorso formativo
- Il metodo disciplinare: il processo di assistenza infermieristica
- Lo strumento disciplinare: il piano di assistenza infermieristica
- La raccolta dati: le tecniche dell'osservazione e dell'intervista
- L'assistenza centrata sulla famiglia quale filosofia assistenziale in ambito pediatrico
- Glossario: etica, morale, bioetica, deontologia; principi e valori.
- I principali modelli etici
- Principi e valori che orientano l'agire infermieristico
- La struttura costitutiva delle associazioni di tipo governativo: gli Ordini ed i Collegi professionali.
- I Codici deontologici degli infermieri: cenni sul panorama nazionale ed internazionale
- Il Codice deontologico della Federazione IPASVI 2009, con particolare riferimento a Capo I e II
- Coinvolgimento della persona assistita (art, 20, 21, 22, 23, 24, 31)
- Segreto professionale e riservatezza (art. 26, 27, 28)
- Etica e diritti umani: Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo ONU 1948, Carta dei Diritti del Bambino e del Bambino in Ospedale. Carta dei diritti del neonato Prematuro.
Metodi didattici
Modalità di erogazione del corso d'insegnamento:
Presentazioni frontali e attività a carattere esercitativo e interattivo.
Modalità svolgimento dell'esame di profitto:
Esame scritto che consiste in un test con diversi tipi di quesiti: vero-falso, a completamento, a corrispondenza, a scelta multipla a una o due risposte esatte. La votazione conseguente è data dalla media ponderata riportata nelle 4 diverse discipline.
Materiale didattico e bibliografia
Bibliografia:
Edoardo Manzoni Storia e filosofia dell'assistenza infermieristica Masson 2005
Lusignani, Mangiacavalli, Casati Infermieristica generale e organizzazione della professione Masson 2000
Codice deontologico 2009
Commentario al codice deontologico dell'infermiere 2009 McGraw-Hill Companies
Marisa Cantarelli Il modello delle prestazioni infermieristiche Masson 1997
Smith - Coleman - Bradshaw L'assistenza centrata sulla famiglia Edises 2008
Edoardo Manzoni Storia e filosofia dell'assistenza infermieristica Masson 2005
Celeri Belotti - Destrbecq Storia dell'assistenza e dell'assistenza infermieristica in Occidente - Ed. Piccin 2013
Edoardo Manzoni Le radici e le foglie : una visione storico epistemologica della disciplina infermieristica CEA
Paolo Cattorini " Metodo ed elementi di base per affrontare problemi clinici". Editore Elsevier 2011.
Pedagogia generale e sociale
Programma
Programma del modulo:
- Le caratteristiche fondamentali della pedagogia e della relazione educativa;
- Rapporti tra relazione educativa e relazione di cura, evidenziandone le diverse aree di sovrapposizione;
- Il concetto di "educazione del paziente" e differenziazione con gli altri interventi educativi che hanno luogo nei contesti socio-sanitari (educazione sanitaria, educazione alla salute, promozione della salute);
- Il concetto di salute e di malattia e le loro rappresentazioni sociali nella nostra società;
- Le tipiche reazioni del bambino e della sua famiglia all'ospedalizzazione e i bisogni educativi che questa esperienza genera;
- La malattia del bambino come " evento familiare" e i bisogni assistenziali delle famiglie;
- Il rapporto tra modelli di medicina e modelli educativi utilizzati nella relazione terapeutica;
- Le principali tecniche di comunicazione per la raccolta delle informazioni e per la restituzione delle informazioni nel modello di medicina "centrato sul paziente e sulla sua famiglia";
- La comunicazione e l'educazione nel contesto terapeutico, in presenza di una terna di protagonisti (bambino, genitore e operatore);
- Le principali strategie utilizzate nell'educazione terapeutica di bambini (gioco, storie, lavoro di gruppo ecc.) differenziandole nelle varie fasce d'età;
- Il gioco come risorsa previlegiata di apprendimenti e di relazioni in età pediatrica; l'importanza del gioco in ospedale e alcune tipologia di gioco utilizzabili in questo ambito;
- La resilienza e il suo rapporto con le attività ludiche e creative.
- Discutere l'importanza del gioco in ospedale, illustrando alcune tipologia di gioco utilizzabili in questo ambito.
Metodi didattici
Modalità di erogazione del corso d'insegnamento:
Durante gli incontri sono previste sia presentazioni frontali che attività a carattere esercitativo e interattivo. La letteratura internazionale segnala infatti che i temi della comunicazione e dell'educazione del paziente non possono essere affrontati soltanto con attività frontali, ma richiedono un coinvolgimento attivo del discente, il quale è chiamato a riflettere sulle modalità comunicative ed educative che costituiscono il suo bagaglio esperienziale.
Modalità svolgimento dell'esame di profitto:
Esame scritto che consiste in un test con diversi tipi di quesiti: vero-falso, a completamento, a corrispondenza, a scelta multipla a una o due risposte esatte. La votazione conseguente è data dalla media ponderata riportata nelle 4 diverse discipline.
Materiale didattico e bibliografia
Bibliografia:
Castelli C., a cura di (2011), Resilienza e creatività. Teorie e tecniche nei contesti di vulnerabilità, Franco Angeli, Milano (solo cap. 2 e 9, ovvero pp. 31-50 e 131-143)
Iori, V., Filosofia dell'educazione, Guerini, Milano, 2000 (solo pp. 19-25)
Venera A. (2009) Il gioco in corsia. Studi, ricerche e proposte operative sul gioco in ospedale, Volume 1 ed. Junior ( capitolo 1,2,4,5 fino a pag 101).
Psicologia generale
Programma
Programma del modulo:
Nel dettaglio il corso prevede 6 unità teoriche:
- Processi cognitivi di base: percezione, attenzione, memoria. Percezione: Sensazione e percezione, organizzazione percettiva, leggi gestaltiche della forma, illusioni percettive e costanza percettiva, articolazione figura-sfondo, campo percettivo, percezione di spazio e movimento;
- Attenzione: attenzione e coscienza, oscillazione degli stati di coscienza, articolazione sonno-veglia; Memoria: modelli e articolazione della memoria, processi mnestici, oblio, amnesia
- L'apprendimento: condizionamento classico e operante (generalizzazione, discriminazione, rinforzi e punizione, estinzione e modellaggio); assimilazione e adattamento; apprendimento imitativo e sociale; insight; imprinting
- Il pensiero: rappresentazioni e modelli mentali; logica formale e euristiche; categorizzazione e teorie del prototipo; teoria della mente; problem solving; decision making (scelta ottimale e scelta soddisfacente); emozioni e conflitto decisionale
- Le emozioni: definizione e modelli; aspetti fisiologici; coping; monitoraggio, memoria, espressione e comunicazione dell'esperienza emotiva
- La comunicazione: comunicazione e linguaggio; evoluzione dei modelli della comunicazione; pragmatica (contesto e relazione nella comunicazione); costruzione del significato e intenzione comunicativa; la comunicazione non verbale
- La motivazione: riflessi, bisogni, istinti e pulsioni; motivazioni primarie e secondarie; i valori: gerarchia delle motivazioni; motivazione intrinseca ed estrinseca; pianificazione del comportamento; sistemi motivazionali di base.
Metodi didattici
Modalità di erogazione del corso d'insegnamento:
Il corso prevede lezione frontali e attività a carattere interattivo.
Modalità svolgimento dell'esame di profitto:
Esame scritto che consiste in un test con diversi tipi di quesiti: vero-falso, a completamento, a corrispondenza, a scelta multipla a una o due risposte esatte. La votazione conseguente è data dalla media ponderata riportata nelle 4 diverse discipline.
Materiale didattico e bibliografia
Bibliografia:
Psicologia Generale, A. Delle Fave, F. Massimini, M. Poli, E. Prato Previde Bologna, Monduzzi, 2005 (capp. 4; 5; 6; 7; 10)
Psicologia Generale, L. Anolli, P. Legrenzi, Il Mulino, 2009 (capp. 3; 7; 9)
Slides proiettate in aula
Bibliografia integrativa di approfondimento (non obbligatoria)
A. Devescovi, S. D'Amico, 2003, Comunicazione e linguaggio nei bambini, Carocci
L. Anolli, 2010, Prima lezione di psicologia della comunicazione, Laterza
J.S. Bruner, 2005, La mente a più dimensioni, Laterza.
Psicologia dello sviluppo e psicologia dell'educazione
Programma
Programma del modulo:
- Psicologia della Salute: Coping, Resilienza, Benessere psicologico, Comunicazione alle famiglie
- Sviluppo fisico e motorio
- Percezione
- Sviluppo Cognitivo: Piaget, Vygotskij, Bruner, Elaborazione dell'informazione (HIP), Teoria della mente
- Sviluppo del linguaggio e comunicazione: Teorie sull'acquisizione del linguaggio, Pre-linguistica, Sviluppo del linguaggio
- Sviluppo sociale ed emotivo: Comprensione di sé e degli altri, Sviluppo Morale (Piaget/Kohlberg)
Teorie sullo sviluppo delle emozioni
- Attaccamento e sviluppo affettivo: John Bowlby
- L'adolescenza.
Metodi didattici
Modalità di erogazione del corso d'insegnamento:
Il corso prevede lezione frontali e attività a carattere interattivo.
Modalità svolgimento dell'esame di profitto:
Esame scritto che consiste in un test con diversi tipi di quesiti: vero-falso, a completamento, a corrispondenza, a scelta multipla a una o due risposte esatte. La votazione conseguente è data dalla media ponderata riportata nelle 4 diverse discipline.
Materiale didattico e bibliografia
Bibliografia:
- Camaioni L. e Di Blasio P. (2007). Psicologia dello sviluppo, Il Mulino, Bologna.
Bibliografia consigliata integrativa:
- Antonella Delle Fave (2010). Comprendere il benessere per potenziare l'intervento. Una visione d'insieme sulla psicologia positiva". In G.F. Goldwurm e F. Colombo (a cura di), Psicologia Positiva, applicazioni per il benessere (pp. 11-32). Edizioni Erikson
- Antonella Delle Fave (2010). Psicologia positiva e promozione della salute. L'Arco di Giano, dalla lotta alla malattia alla promozione della salute. Rivista di medical humanities, 64, 29-41.
Periodo
Primo semestre
Modalità di valutazione
Esame
Giudizio di valutazione
voto verbalizzato in trentesimi
Docente/i
Ricevimento:
Giovedi h. 12.00 I e II semestre (III e IV anno)
Ricevimento:
su appuntamento
Dipartimento di Scienze Biomediche per la Salute