Storia della politica estera italiana

A.A. 2018/2019
Insegnamento per
6
Crediti massimi
40
Ore totali
SSD
SPS/06
Lingua
Italiano
Obiettivi formativi
Il corso propone una riflessione critica sulla politica estera italiana fondata su un'attenta analisi dei suoi passaggi più significativi dall'unità a oggi. Il primo obiettivo è fornire allo studente conoscenze storiografiche avanzate che gli permettano di mettere a fuoco le scelte operate dai governi italiani, di comprenderne le finalità, di verificarne la coerenza con gli interessi nazionali e la compatibilità con l'interdipendenza delle relazioni internazionali. Il secondo obiettivo è indirizzare lo studente nell'individuazione delle linee ispiratrici della partecipazione italiana alla vita internazionale e degli elementi di continuità e di rottura nei processi decisionali e diplomatici. Il terzo obiettivo è dotare lo studente di strumenti critici che gli consentano di vagliare, anche attraverso la comparazione con la condotta internazionale di altri paesi, quelli che ciclicamente nel dibattito pubblico sono evocati come vizi congeniti e peculiari della politica estera dell'Italia: l'anacronismo, il velleitarismo, la subordinazione al grande alleato, la "sindrome da presenza", l'asservimento alle esigenze della politica interna, l'incertezza degli obbiettivi e la discrepanza tra questi e i mezzi usati per raggiungerli.

Struttura insegnamento e programma

Edizione attiva
Responsabile
SPS/06 - STORIA DELLE RELAZIONI INTERNAZIONALI - CFU: 6
Lezioni: 40 ore
Docente: Graglia Piero
STUDENTI FREQUENTANTI
Programma
Introduzione allo studio della politica estera italiana: le fonti, la storiografia, i protagonisti, le questioni. Gli orientamenti della politica estera dell'Italia dall'unità ai giorni nostri. Con riferimenti alle fonti primarie saranno prese in esame differenti interpretazioni storiografiche di alcuni momenti chiave della politica internazionale dell'Italia con l'obiettivo di cogliere continuità e discontinuità in relazione ai seguenti aspetti: la concezione dell'interesse nazionale; i pregiudizi sull'Italia come "potenza inaffidabile", il rapporto con gli alleati nelle diverse epoche storiche; la proiezione nel Mediterraneo e l'interesse verso i Balcani/Medio Oriente; la partecipazione alla costruzione europea; le relazioni con il mondo comunista e con i paesi esterni al sistema atlantico; l'interpretazione del concetto di interdipendenza.
Propedeuticità
Storia delle Relazioni Internazionali
Prerequisiti e modalità di esame
L'esame per i frequentanti consiste in una prova orale. Oltre ai testi indicati in bibliografia, gli studenti frequentanti saranno tenuti a conoscere anche il materiale didattico presentato durante il corso (fonti secondarie e fonti primarie quali documenti diplomatici, stampa, memorialistica etc.). Tale materiale sarà reperibile sul portale ARIEL del docente. Lo studente dovrà dimostrare la propria capacità di individuare cause e conseguenze delle vicende studiate e di misurarsi nell'esame critico della documentazione.
Materiale didattico e bibliografia
Giuseppe Mammarella e Paolo Cacace, La politica estera dell'Italia. Dallo Stato unitario ai giorni nostri, Bari, Laterza, 2006.
Antonio Varsori, La Cenerentola d'Europa? L'Italia e l'integrazione europea dal 1947 a oggi, Soveria Mannelli, Rubbettino, 2010.

Come lettura di arricchimento culturale (e personale) gli studenti sono invitati a leggere UNO dei seguenti volumi a scelta:
- Keith Lowe, Il continente selvaggio. L'Europa alla fine della seconda guerra mondiale, Bari-Roma, Laterza, 2015
- Carlo M. Santoro, La politica estera di una media potenza. L'Italia dall'unità ad oggi, Bologna, Il Mulino, 1991

Gli studenti frequentanti saranno inoltre tenuti a conoscere i temi affrontati a lezione e il materiale didattico analizzato in classe.
STUDENTI NON FREQUENTANTI
Programma
La prima unità didattica ha per oggetto lo studio delle principali scelte internazionali dell'Italia dalla fondazione del Regno (17 marzo 1861) alla fine del XX secolo. La seconda unità didattica approfondisce uno dei pilastri della politica estera dell'Italia repubblicana, l'adesione al processo di integrazione europea, dagli anni Cinquanta ai nostri giorni.
Prerequisiti e modalità di esame
L'esame consiste in un colloquio orale volto ad accertare la conoscenza dei contenuti. Particolare attenzione sarà posta sulla capacità da parte del candidato di ragionare criticamente sull'evoluzione degli avvenimenti, di individuarne origini e sviluppi e di analizzare le ragioni e i fattori che hanno concorso a determinarne l'andamento. Altrettanto importante ai fini della valutazione sarà la capacità di argomentare in maniera logica sulla base delle conoscenze acquisite e di adottare una terminologia consona alla materia oggetto di studio.
Materiale didattico e bibliografia
Unità didattica 1 (3 CFU):
Giuseppe Mammarella e Paolo Cacace, La politica estera dell'Italia. Dallo Stato unitario ai giorni nostri, Bari, Laterza, 2006.
Unità didattica 2 (3 CFU):
Antonio Varsori, La Cenerentola d'Europa? L'Italia e l'integrazione europea dal 1947 a oggi, Soveria Mannelli, Rubbettino, 2010.
Periodo
Terzo trimestre
Periodo
Terzo trimestre
Modalità di valutazione
Esame
Giudizio di valutazione
voto verbalizzato in trentesimi
Docente/i
Ricevimento:
Giovedì 14,30-17,30 - N.B.: non accetto tesi su richiesta via e-mail. Lo studente che desidera fare la tesi con me, sia essa triennale o magistrale, deve fare lo sforzo di venire di persona a concordare un tema.
Via Conservatorio 7, Stanza 16, I piano.