Diritto ebraico e israeliano

A.A. 2014/2015
Insegnamento per
6
Crediti massimi
45
Ore totali
Lingua
Italiano
Obiettivi formativi
Studio delle fonti del Diritto ebraico tradizionale, la Bibbia e la formazione della Legge orale che la interpreta, la Mishnà, prima codificazione della Legge orale, e il Talmud, che la studia, la interpreta e ne stabilisce la normatività

Struttura insegnamento e programma

Edizione attiva
Lezioni: 45 ore
Docente: Rabello Alfredo Mordechai
Programma
Il corso inizia con lo studio delle fonti del Diritto ebraico tradizionale, la Bibbia e la formazione della Legge orale che la interpreta, la Mishnà, prima codificazione della Legge orale, e il Talmud, che la studia, la interpreta e ne stabilisce la normatività: un esame particolare verrà dedicato alla "legislazione noachide". L'attività dei Maestri del Talmud si chiude nel IV secolo in Palestina e nel VI secolo in Babilonia. Le fonti successive avranno come scopo principale quello di spiegare il Talmud e commentarlo, di pubblicare nuove norme a carattere locale o con vigore limitato nel tempo e a stabilire quali norme siano vincolanti in generale, oppure non siano vincolanti dopo la distruzione del Santuario di Gerusalemme (70 E.V.). Un'attenzione particolare verrà dedicata al fenomeno della Codificazione del Diritto ebraico, con le opere dell'Alfassi, del Maimonide, dei quattro Turim e lo Shulchan Aruch. Infine verranno esaminati i Responsa che permetteranno ai decisori delle varie generazioni di insegnare come comportarsi di fronte a problemi che non trovavano un'espressa soluzione nelle fonti precedenti oppure a problemi assolutamente nuovi: sarà un'attività che permetterà al diritto ebraico di rimanere un diritto vitale e attuale, rispondendo oggi anche alle domande poste dalla vita moderna e le sue problematiche. Verranno poi esaminate le fonti del diritto dello Stato di Israele (risorto nel 1948) come "Stato ebraico e democratico": le fonti principali saranno quelle del diritto inglese, eredità del mandato britannico in Palestina e di quelle continentali, con la recente proposta di codificazione del Diritto civile israeliano (2004); non mancano, infine, le parti di Diritto ebraico recepite nel sistema giuridico israeliano specie per quanto riguarda lo status dell'individuo.
La seconda parte del corso viene dedicata allo studio della famiglia e in particolare matrimonio e divorzio: si tratta di una problematica comune al Diritto ebraico e a quello israeliano. Verrà discussa la posizione del Rabbinato nello Stato di Israele, con esame di problemi come: la formazione del matrimonio religioso e il problema del matrimonio civile, i matrimoni misti, il proselitismo, la concessione di certificati da parte del Rabbinato e del controllo di tale attività da parte della Corte suprema (laica) israeliana.
La terza parte, infine, sarà dedicata all'esame di problemi di bioetica che si riferiscono all'inizio e alla fine della vita, come i problemi della procreazione assistita, del procurato aborto, dell'eutanasia e del trapianto di organi: sono problemi non solo giuridici ma anche di giudizio su importanti valori etici.
Materiale didattico e bibliografia
Oltre al materiale esaminato durante le lezioni, si dovranno studiare i seguenti testi:

A. M. Rabello, Introduzione al diritto ebraico: fonti, matrimonio e divorzio, bioetica, Torino, Giappichelli, 2002;
A. M. Rabello, Il Rabbinato centrale di Erez Israel, in Annuario di diritto comparato delle religioni, vol. 3, 2003, in "Daimon", Bologna, Il Mulino, pp. 115-138;
Groppi-Ottolenghi-Rabello, Il sistema costyituzionale di Israele, Torino, 2006, pp. 227-250.
Periodo
Secondo semestre
Periodo
Secondo semestre
Modalità di valutazione
Esame
Giudizio di valutazione
voto verbalizzato in trentesimi