Diritto romano progredito

A.A. 2014/2015
Insegnamento per
6
Crediti massimi
45
Ore totali
Lingua
Italiano
Obiettivi formativi
Il corso si propone di illustrare i diversi profili dell'inflizione della pena di morte nel diritto romano dalle origini al periodo tardo-antico, con accenni anche a problemi legati all'attualità.

Struttura insegnamento e programma

Edizione attiva
Responsabile
Lezioni: 45 ore
Docenti: Biavaschi Paola, Donadio Nunzia
Programma
A. Nozioni generali
Illecito privato e illecito pubblico. - La diversa funzione della pena privata e della pena criminale. - La funzione della pena capitale tra sicurezza sociale e preservazione dell'assetto statuale esistente: dall'antichità classica alla realtà contemporanea nei paesi egemoni che ammettono la pena di morte. - La comminazione e l'esecuzione della pena capitale nell'ambito della famiglia romana: il tribunale familiare e il cd. giudizio domestico; i poteri connessi con la patria potestas. - La condanna a morte inflitta dagli organi della repressione criminale pubblica. - La carcerazione preventiva e l'esecuzione materiale della poena capitis. - La morte dell'avversario come mezzo di lotta politica nella tarda repubblica. - La pena capitale come strumento di potere e di comunicazione nel principato e nel dominato. - La mutata condizione sotto Costantino. - L'aggravarsi delle pene nel tardo antico: le fonti. - Il rapporto tortura-pena di morte nell'antichità tardiva. - L'incontro con le civiltà barbariche.

B. I singoli supplizi
La morte per inedia: repressione dell'adulterio in età arcaica e divieto per le donne di bere vino. - La morte per vivisepoltura: il supplizio delle Vestali. - Forme di suicidio e valutazione sociale: il suicidio "onorevole". - Modalità "privilegiate" d'esecuzione. - L'esecuzione domi della poena capitis nei confronti di donne pubblicamente condannate. - La verga come strumento di morte inflitta all'interno della famiglia: il caso di Spurio Cassio. - La perduellio. - L'esecuzione capitale del reo di tradimento verso lo stato. - La "sospensione" all'albero infelice. - L'impiccaggione. - La crocefissione come supplizio servile. - Fustigazione a morte. - La pena del sacco. - Gli spazi urbani destinati allo "spettacolo" delle esecuzioni capitali. - La varietà nei modi d'inflizione della pena di morte a partire dal dominato. - Esempi di pena capitale nelle fonti della tarda antichità. - Influssi del cristianesimo? - L'incontro e lo scontro con le civiltà barbariche: due modelli a confronto.
Informazioni sul programma
Il corso è aperto anche a chi non conosca la lingua latina.
Per comunicazioni, chiarimenti e per richiedere la tesi di laurea, è possibile contattare le docenti ai seguenti indirizzi: paola.biavaschi@unimi.it, nunzia.donadio@unimi.it.
Materiale didattico e bibliografia
E. Cantarella, I supplizi capitali. Origine e funzioni delle pene di morte in Grecia e a Roma, nuova ed. rivista, Milano, Feltrinelli, 2011 (limitatamente alla sezione concernente il mondo romano, pp. 143 ss.) e
Periodo
Primo semestre
Periodo
Primo semestre
Modalità di valutazione
Esame
Giudizio di valutazione
voto verbalizzato in trentesimi
Siti didattici
Docente/i
Ricevimento:
Mercoledì 10.00-12.00
Dipartimento di Diritto Privato e Storia del Diritto