Antropologia culturale

A.A. 2014/2015
Insegnamento per
9
Crediti massimi
60
Ore totali
SSD
M-DEA/01
Lingua
Italiano
Obiettivi formativi
Il corso intende sviluppare le seguenti conoscenze e capacità di comprensione generali:
- Conoscenza del contesto storico culturale di riferimento delle principali correnti di pensiero dell'antropologia culturale
- Conoscenza dei paradigmi epistemologici e del pensiero degli autori più importanti
- Conoscenza dei principali concetti di base dell'antropologia culturale ( cultura, etnocentrismo/relativismo culturale, cosmologia, identità etnica, reciprocità, mito e rito, agentività)
- Conoscenza dei principali aspetti e problemi del metodo etnografico
- Conoscenza del lessico specifico

Il corso intende sviluppare le seguenti capacità generali di applicare conoscenza e comprensione:
- Capacità di applicare conoscenza e comprensione dei principali concetti antropologici e degli strumenti della ricerca etnografica per la lettura critica dei fenomeni culturali della contemporaneità, in particolare processi antropopoietici, mimetici e costruzioni identitarie.

Il corso intende sviluppare le seguenti conoscenze specifiche per l'analisi dei fenomeni culturali
- conoscenza della riflessione antropologica sul concetto di socializzazione, con particolare riferimento al ruolo in essa svolto da istituzioni sociali, modellizzazioni culturali, ideologie linguistiche, riti di passaggio, pratiche antropopoietiche.

Il corso intende sviluppare le seguenti capacità specifiche di applicare conoscenza e comprensione
- capacità di utilizzare la prospettiva del relativismo culturale e il metodo etnografico per leggere in modo critico i processi educativi e antropopoietici presenti nella nostra società

Struttura insegnamento e programma

Edizione attiva
Responsabile
Moduli o unità didattiche
Unità didattica 1
M-DEA/01 - DISCIPLINE DEMOETNOANTROPOLOGICHE - CFU: 3
Lezioni: 20 ore

Unità didattica 2
M-DEA/01 - DISCIPLINE DEMOETNOANTROPOLOGICHE - CFU: 3
Lezioni: 20 ore

Unità didattica 3
M-DEA/01 - DISCIPLINE DEMOETNOANTROPOLOGICHE - CFU: 3
Lezioni: 20 ore

STUDENTI FREQUENTANTI
Informazioni sul programma
Appunti delle lezioni, materiali, indicazioni bibliografiche aggiuntive, comunicazioni del docente saranno disponibili sul sito del corso: http:// abiscaldiac.ariel.ctu.unimi.it.
Il docente può essere contattato al seguente indirizzo angela.biscaldi@unimi.it
Prerequisiti e modalità di esame
La prova d' esame è orale ed è valutata in trentesimi. Essa si compone di due parti
1. un'interrogazione sui testi in programma d'esame volta a verificare il raggiungimento degli obiettivi conoscitivi prefissati (due terzi del voto finale)
2. una discussione critica su un tema, scelto dal candidato tra quelli affrontati durante il corso, analizzato in modo originale, atta a verificare l'acquisizione della capacità di applicare conoscenza e comprensione ai fatti e problemi della contemporaneità (un terzo del voto finale).
Il superamento della prima parte dell'esame orale (punto 1) è considerato requisito fondamentale per accedere alla seconda parte (punto2).
Unità didattica 1
Programma
Il primo modulo intende ripercorrere i momenti fondamentali della storia del pensiero antropologico come sapere della differenza (che si propone di pensare, comprendere e descrivere l'alterità culturale) e come sapere critico (il cui fine è la decostruzione del nostro senso comune)
Materiale didattico e bibliografia
Fabietti, Ugo, Storia dell'antropologia, terza edizione, Zanichelli, Bologna, 2011 (capitoli 2,3,4,6,8,9,11,12,13,14,15,17,18,20 e relative letture)
Unità didattica 2
Programma
Il secondo modulo sarà dedicato allo studio dell'antropologia come sapere della differenza. A partire dall'analisi di specifici casi etnografici, si analizzeranno elementi, forme e processi di integrazione degli individui nel sistema di valori e nella struttura normativa del gruppo sociale: istituzioni sociali, modellizzazioni culturali, ideologie linguistiche, riti di passaggio, pratiche antropopoietiche. Particolare attenzione sarà dedicata alla comprensione della tensione e ridefinizione cui i processi tradizionali di socializzazione delle diverse società sono sottoposti nell'incontro e nell'interazione con il progetto globalizzante dell'Occidente.
Materiale didattico e bibliografia
Un testo a scelta tra i seguenti:
Jourdan, Luca, Generazione Kalashnikov. Un antropologo dentro la guerra in Congo, Laterza, Roma-Bari, 1010
Duranti, Alessandro, Etnografia e parlare quotidiano, Carocci, Roma, 1992
Pasquinelli, Carla, Infibulazione. Il corpo violato, Meltemi, Roma, 2007
Unità didattica 3
Programma
Il terzo modulo si concentrerà sull'antropologia come sapere critico.
Verrà presentato il "relativismo culturale", una disposizione critica che ci induce a non dare per scontata la naturalezza e l'ovvietà della nostra particolare "forma di vita", ma piuttosto a sforzarci di mantenere in vita, argomentandole, le ragioni del dialogo e della minimizzazione del conflitto
Materiale didattico e bibliografia
Biscaldi, Angela, Relativismo culturale. In difesa di un pensiero libero, Utet,Torino, 2009
STUDENTI NON FREQUENTANTI
Prerequisiti e modalità di esame
La prova d' esame è orale ed è valutata in trentesimi. Essa si compone di due parti
1. un'interrogazione sui testi in programma d'esame volta a verificare il raggiungimento degli obiettivi conoscitivi prefissati (due terzi del voto finale)
2. una discussione critica su un tema, scelto dal candidato tra quelli affrontati durante il corso, analizzato in modo originale, atta a verificare l'acquisizione della capacità di applicare conoscenza e comprensione ai fatti e problemi della contemporaneità (un terzo del voto finale).
Il superamento della prima parte dell'esame orale (punto 1) è considerato requisito fondamentale per accedere alla seconda parte (punto2).
Unità didattica 1
Programma
Il primo modulo intende ripercorrere i momenti fondamentali della storia del pensiero antropologico come sapere della differenza (che si propone di pensare, comprendere e descrivere l'alterità culturale) e come sapere critico (il cui fine è la decostruzione del nostro senso comune)
Materiale didattico e bibliografia
Fabietti, Ugo, Storia dell'antropologia, terza edizione, Zanichelli, Bologna, 2011 (capitoli 2,3,4,6,8,9,11,12,13,14,15,17,18,20 e relative letture)
Unità didattica 2
Programma
Il secondo modulo sarà dedicato allo studio dell'antropologia come sapere della differenza. A partire dall'analisi di specifici casi etnografici, si analizzeranno elementi, forme e processi di integrazione degli individui nel sistema di valori e nella struttura normativa del gruppo sociale: istituzioni sociali, modellizzazioni culturali, ideologie linguistiche, riti di passaggio, pratiche antropopoietiche. Particolare attenzione sarà dedicata alla comprensione della tensione e ridefinizione cui i processi tradizionali di socializzazione delle diverse società sono sottoposti nell'incontro e nell'interazione con il progetto globalizzante dell'Occidente.
Materiale didattico e bibliografia
Un testo a scelta tra i seguenti:
Jourdan, Luca, Generazione Kalashnikov. Un antropologo dentro la guerra in Congo, Laterza, Roma-Bari, 1010
Duranti, Alessandro, Etnografia e parlare quotidiano, Carocci, Roma, 1992
Pasquinelli, Carla, Infibulazione. Il corpo violato, Meltemi, Roma, 2007
Unità didattica 3
Programma
Il terzo modulo si concentrerà sull'antropologia come sapere critico.
Verrà presentato il "relativismo culturale", una disposizione critica che ci induce a non dare per scontata la naturalezza e l'ovvietà della nostra particolare "forma di vita", ma piuttosto a sforzarci di mantenere in vita, argomentandole, le ragioni del dialogo e della minimizzazione del conflitto
Materiale didattico e bibliografia
Biscaldi, Angela, Relativismo culturale. In difesa di un pensiero libero, Utet,Torino, 2009
Periodo
Primo trimestre
Periodo
Primo trimestre
Modalità di valutazione
Esame
Giudizio di valutazione
voto verbalizzato in trentesimi
Siti didattici
Docente/i
Ricevimento:
I prossimi ricevimenti si terranno mercoledì 18 dalle 12,00 alle 14,00; lunedì 23 dalle 14,30 alle 17,30; lunedì 30 settembre dalle 14,30 alle 17,30
stanza 205 -2° piano