Governo locale

A.A. 2014/2015
Insegnamento per
9
Crediti massimi
60
Ore totali
SSD
SPS/04
Lingua
Italiano
Obiettivi formativi
Il corso intende fornire gli strumenti concettuali per la conoscenza e l'analisi dei governi locali e delle politiche locali nelle democrazie contemporanee. In particolare, si struttura in tre moduli tra loro collegati:
- il primo relativo alla comprensione e all'analisi, in prospettiva comparata, dell'articolazione territoriale dei poteri attraverso la suddivisione tra centro e periferia, prendendo in considerazione la struttura dei diversi livelli di governo (locali, regionali, nazionali e sovranazionali) e le loro relazioni, lo sviluppo della democrazia locale e delle forme - tradizionali e innovative - di partecipazione dei cittadini. Essendo l'attenzione concentrata sui governi di rango inferiore o infra-mazionali, si analizzano i trasferimenti di funzioni dal centro alla periferia attraverso il decentramento politico (o devoluzione) e amministrativo, nonché le modalità per affrontare e risolvere problemi collettivi dell'ambito territoriale in questione, concependo così il governo locale sia come istituzione sia come attività di governo.
- il secondo si concentra sulle trasformazioni intervenute negli ultimi anni nei modelli di stato alla luce del federalismo e del decentramento, al fine di ricostruire, sempre in prospettiva comparata, gli assetti istituzionali e le dinamiche presenti nel rapporto centro-periferia. Nell'ambito dei processi di devoluzione di poteri e di risorse dal centro alla periferia, si affrontano sia i complessi rapporti tra nuovi regionalismi e il processo di integrazione europea sia alcune politiche pubbliche nell'ambito del rapporto tra welfare e federalismo.
- il terzo modulo mette in evidenza come nell'arena nazionale e sopranazionale vi è un nuovo protagonismo delle città. In un contesto ad alta interdipendenza economica, sociale, culturale e politica, dal quale scaturisce l'esigenza di una global governance, oltre agli stati nazionali, è interessante notare una trasformazione sia di government che di governance delle città, intese come città-regioni e, in alcuni casi, come città-stato. Ciò significa ripensare le funzioni delle città e degli enti sub-nazionali, non più finalizzate alla sola gestione dei servizi pubblici locali in termini di welfare municipale o locale, ma soprattutto alla formulazione di una strategia di portata internazionale.

A partire dallo strumento tipico dell'analisi delle politiche pubbliche che rende possibile la costruzione di una rete di articolazioni istituzionali (e non), ci si chiede quali sono le nuove relazioni interistituzionali nei sistemi multilivello. Si farà, quindi, riferimento al nuovo protagonismo delle città, delle regioni e delle autonomie funzionali dentro e fuori i confini nazionali. Tali innovazioni, avvenute negli ultimi quindici anni, dimostrano anche il crescente grado di complessità del processo decisionale. In tal senso si analizzerà il governo dei processi partecipativi, le logiche di governance, l'analisi e alle valutazioni di impatto e di processo. Il caso studio analizzato si concentrerà sulle esposizioni universali che riguarderanno la città di Shanghai (Expo 2010) e di Milano (EXPO 2015).

Struttura insegnamento e programma

Edizione attiva
Responsabile
Moduli o unità didattiche
Unità didattica 1
SPS/04 - SCIENZA POLITICA - CFU: 3
Lezioni: 20 ore

Unità didattica 2
SPS/04 - SCIENZA POLITICA - CFU: 3
Lezioni: 20 ore

Unità didattica 3
SPS/04 - SCIENZA POLITICA - CFU: 3
Lezioni: 20 ore

Informazioni sul programma
PER I FREQUENTANTI:
Durante il corso saranno invitati alcuni testimoni privilegiati sui temi oggetto del corso. Inoltre, saranno fatte alcune esercitazioni attraverso l'analisi di alcuni siti web nazionali e stranieri su: indicatori di qualità della vita delle città, esposizioni universali e internazionali, con un focus particolare rivolto a: Shanghai EXPO 2010, Yeosu 2012, Milano EXPO 2015. Circa gli approfondimenti di tali temi, saranno indicate e illustrate dal docente letture integrative e sostitutive ai testi di riferimento (preferibilmente in lingua inglese).
Nell'ultima parte del corso, gli studenti (che debbano svolgere l'esame da 6 CFU o da 9 CFU) dovranno obbligatoriamente presentare alcuni progetti di ricerca su temi e argomenti scelti in accordo con il docente e relativi a casi di studio sulle dinamiche e i processi locali e regionali, italiani e stranieri e in chiave comparata. Su tali progetti (dai quali verranno elaborate delle micro tesine) ci sarà una valutazione parziale ai fini del superamento dell'esame.
In particolare, durante la terza unità didattica, con l'ausilio di alcuni testimoni privilegiati, si farà riferimento al seguente caso studio: Milano EXPO 2015. Si terrà conto del cosiddetto marketing territoriale o marketing d'area, un'attività organizzata che aiuta i decisori politici a definire le strategie per rendere attrattivi i territori, considerati composti da elementi tangibili e non tangibili. A tal fine, nel corso, si farà riferimento a:
a) il contesto e le relazioni internazionali sviluppate tra i diversi attori, istituzionali e non;
b) quanto la politics sovra-nazionale, nazionale e locale incide sulla polity e sulla policy. Si cercherà di comprendere quali sono i comportamenti strategici dei diversi attori in ordine alla frammentazione/omogeneità delle politiche nazionali-regionali-locali, al fine di spiegare il buono/cattivo funzionamento delle istituzioni pubbliche e il successo/fallimento sia su scala centrale sia su scala periferica;
c) il progetto di Shanghai: Città migliore, Vita migliore (Better City, Better Life) vs. il progetto di Milano: Nutrire il Pianeta - Energia per la vita (Feeding the Planet, Energy for Life);
d) la strategia complessiva dei progetti
Sempre per i frequentanti, sul caso studio Shanghai 2010 e Milano EXPO 2015, si farà riferimento, oltre a siti web, ai seguenti testi:
- R.DELL'OSSO (a cura di), Expo, le Esposizioni Universali da Londra 1851 a Shanghai 2010 Maggioli Editore, Santarcangelo di Romagna, 2007;
- EXPO PER EXPOS, Comunicare la modernità. Le esposizioni Universali (1851-2010) Mondadori Electa, Milano 2008;

L'esame si svolgerà in forma orale (frequentanti e non frequentanti) su tutti gli argomenti trattati nel corso.
Gli studenti che seguono il programma da 6 CFU devono svolgere l'Unità didattica 1, a loro scelta l'Unità didattica 2a o 2b, l'Unità didattica 3.
Gli studenti che seguono il programma da 9 CFU devono svolgere l'Unità didattica 1, l'Unità didattica 2a e 2b, l'Unità didattica 3.
Il programma d'esame per i NON FREQUENTANTI, salvo le differenze di cui sopra, è uguale a quello dei frequentanti.
Sono consigliate le seguenti letture di approfondimento, preferibilmente prima o durante il corso. Tali letture non costituiscono parte dell'esame:
- D.DELLA PORTA, La politica locale, Il Mulino, Bologna, 2006: parte I (cap. II, III); parte II (cap. VI, VIII, IX).
- A. MARTINELLI (a cura di), Terzo Rapporto sulle priorità nazionali. Quale federalismo per l'Italia? Fondazione Rosselli, Mondadori, Milano, 1997;
- E. ROTELLI, L'eclissi del federalismo, Il Mulino, Bologna, 2003;
- L.VANDELLI, Il sistema delle autonomie locali, Il Mulino, Bologna, 2014 (ultima edizione);
- S.VENTURA, Il Federalismo, Il Mulino, Bologna, 2002.

Per chi chiede di svolgere L'ESAME PER 3 CREDITI: Il programma corrisponde alla prima parte del corso:
Suddivisione del potere politico tra stato nazionale e governi locali in Europa e in Nord America: la divisione dei poteri verticali o territoriali. Governo locale in quanto istituzione e governo locale in quanto attività (o governance locale). Governi locali come istituzioni pubbliche più vicine ai cittadini. Il comune come primo ambito di democrazia e di partecipazione politica. Governi locali come produttori di servizi e beni pubblici essenziali. Le politiche pubbliche come prodotto di un intenso intreccio tra livelli di governo diversi. Il trasferimento di funzioni dal centro alla periferia: decentramento politico e decentramento amministrativo. I principi del federalismo. Lo sviluppo locale: politiche e strumenti,
Testi per l'esame
- L.BOBBIO, I governi locali nelle democrazie contemporanee, Laterza, Bari-Roma, 2008 (ultima edizione).
A scelta dello studente, uno tra i due seguenti testi:
- L.CIAPETTI, Lo sviluppo locale, Il Mulino, Bologna, 2010;
- S.VENTURA, Da stato unitario a stato federale, Il Mulino, Bologna, 2008 (Introduzione, capitoli 2, 4, Conclusioni).
E' comunque consigliata la seguente lettura di approfondimento:
- D.DELLA PORTA, La politica locale, Il Mulino, Bologna, 2006: parte I (cap. II, III); parte II (cap. VI, VIII, IX).
Prerequisiti e modalità di esame
Gli studenti che si iscrivono all'appello di Governo Locale devono aver superato almeno l'esame di scienza politica (o di sistemi politici e amministrativi) e, se previsto nel piano di studio, di analisi delle politiche pubbliche.
Sono consigliate le seguenti letture di approfondimento, preferibilmente prima o durante il corso. Tali letture non costituiscono parte dell'esame:
- D.DELLA PORTA, La politica locale, Il Mulino, Bologna, 2006: parte I (cap. II, III); parte II (cap. VI, VIII, IX).
- A. MARTINELLI (a cura di), Terzo Rapporto sulle priorità nazionali. Quale federalismo per l'Italia? Fondazione Rosselli, Mondadori, Milano, 1997;
- E. ROTELLI, L'eclissi del federalismo, Il Mulino, Bologna, 2003;
- L.VANDELLI, Il sistema delle autonomie locali, Il Mulino, Bologna, 2014 (ultima edizione);
- S.VENTURA, Il Federalismo, Il Mulino, Bologna, 2002.

Per i FREQUENTANTI: Nell'ultima parte del corso, gli studenti (che debbano svolgere l'esame da 6 CFU o da 9 CFU) dovranno obbligatoriamente presentare alcuni progetti su temi e argomenti scelti in accordo con il docente e relativi a casi di studio sulle dinamiche e i processi locali e regionali, italiani e stranieri e in chiave comparata. Su tali progetti (dai quali verranno elaborate delle piccole tesine) ci sarà una valutazione parziale ai fini del superamento dell'esame.

L'esame si svolgerà in forma orale (frequentanti e non frequentanti).
Il programma d'esame per i NON FREQUENTANTI, salvo le differenze segnalate nell sezione "Altre informazioni" e quelle relative all' Unità Didattica 1, è uguale a quello dei FREQUENTANTI.
Unità didattica 1
Programma
Suddivisione del potere politico tra stato nazionale e governi locali in Europa e in Nord America: la divisione dei poteri verticali o territoriali. Governo locale in quanto istituzione e governo locale in quanto attività (o governance locale). Governi locali come istituzioni pubbliche più vicine ai cittadini. Il comune come primo ambito di democrazia e di partecipazione politica. Governi locali come produttori di servizi e beni pubblici essenziali. Le politiche pubbliche come prodotto di un intenso intreccio tra livelli di governo diversi. Il trasferimento di funzioni dal centro alla periferia: decentramento politico e decentramento amministrativo.
Materiale didattico e bibliografia
- L.BOBBIO, I governi locali nelle democrazie contemporanee, Laterza, Bari-Roma, 2008 (ultima edizione);
Testi di approfondimento per frequentanti (concordati con il docente, possono sostituire altri testi):
- B. DENTERS & E.R. LAWRENCE (ed.), Comparing Local Governance. Trends and Developments, Palgrave Macmillan, Basingstoke, UK and New York, US, 2005;
- F.GELLI (a cura di), La democrazia locale tra rappresentanza e partecipazione, F.Angeli, Milano, 2005 (cap. I + 4 capitoli a scelta dello studente);
- S.KUHLMANN & P.FEDELE, "Local Government Modernisation in Germany, France and Italy from a Comparative Perspective" in H.WOLLMANN & G.MARCOU (ed.), Production and Delivery of Social and Public Services in Cross-country Comparison. Between Government, Governance, and Market, Edward Elgar, Cheltenham, 2010.
Unità didattica 2
Programma
a) Federalismo e decentramento nelle democrazie contemporanee. Lo stato unitario e lo stato federale (Francia, Regno Unito, Stati Uniti, Germania, Svizzera, Canada, Australia, Austria, Belgio). Il caso italiano tra regionalismo, neo-regionalismo e processo di federalizzazione.

b) Devoluzioni, regionalismi e integrazione europea: analisi di alcuni casi nazionali. Il ruolo crescente delle regioni nell'ambito dell'Unione Europea: la multi-level-governance. Servizi sanitari e sociali nell'ambito del rapporto tra welfare e federalismo.
Materiale didattico e bibliografia
Per la parte a)
A scelta dello studente, uno tra i quattro seguenti testi:
- B.BALDI, Stato e Territorio. Federalismo e decentramento nelle democrazie contemporanee, Laterza, Bari-Roma, 2007 (ultima edizione);
- J. ERK & W. SWENDEN (ed.), New Directions in Federalism Studies, Routledge, London, 2010;
- W.SWENDEN, Federalism and Regionalism in Western Europe. A Comparative and Thematic Analysis, Palgrave Macmillan, Basingstoke, UK and New York, US, 2006;
- S.VENTURA, Da stato unitario a stato federale, Il Mulino, Bologna, 2008.

Per la parte b):
A scelta dello studente, uno tra i sei seguenti testi:
- M.CACIAGLI, Regioni d'Europa. Devoluzioni, regionalismi, integrazione europea, Il Mulino, Bologna, 2006;
- C.DE VINCENTI, R.FINOCCHI GHERSI, A.TARDIOLA (a cura di), La sanità in Italia. Organizzazione, governo, regolazione, mercato", Il Mulino, Bologna, 2011;
- L.HOOGHE, G.MARKS & A.H.SCHAKEL, The Rise of Regional Authority, Routledge, London, 2010;
- M.MARETTI, Welfare locali. Studio comparativo sulla programmazione dei servizi sociali nelle regioni italiane, F.Angeli, Milano, 2008;
- N.PASINI (a cura di), Confini irregolari. Cittadinanza sanitaria in prospettiva comparata e multilivello, F.Angeli, Milano, 2011;
- L.VANDELLI (a cura di), Il governo delle Regioni: sistemi politici, amministrazioni, autonomie speciali, Il Mulino, 2013.
Unità didattica 3
Programma
Governo delle città e delle global cities: i territori urbani come snodi fondamentali dei processi politici, con implicazioni locali, regionali, nazionali e internazionali. Il nuovo protagonismo delle città e delle regioni dentro e fuori i confini nazionali. Le trasformazione di government e di governance delle città, intese come città-regioni e, in alcuni casi, come città-stato. Le funzioni delle città e degli enti sub-nazionali, non più finalizzate alla sola gestione dei servizi pubblici locali in termini di welfare municipale o locale, ma soprattutto alla formulazione di una strategia di portata internazionale.
Lo sviluppo locale: il crescente grado di complessità del processo decisionale su scala sub-nazionale. Il governo dei processi partecipativi, le logiche di governance, l'analisi e le valutazioni di impatto e di processo.
I centri urbani come soggetti del mutamento e come amplificatori dei fattori di forza dell'umanità: creatività, imprenditorialità, voglia di fare.
Materiale didattico e bibliografia
A scelta dello studente, uno tra i sei seguenti testi:
- E. d' ALBERGO, C. LEFEVRE, Le strategie internazionali delle città, Il Mulino, Bologna, 2007;
- L.CIAPETTI, Lo sviluppo locale, Il Mulino, Bologna, 2010;
- G.CITRONI, A.LIPPI, S.PROFETI, Governi privati. Le società partecipate dei comuni strumento e arena del governo locale, Rubbettino Editore, Soveria Mannelli, 2012;
- E.GLAESER, Il trionfo della città. Come la nostra più grande invenzione ci rende più ricchi e felici, Bompiani, Milano, 2013 (traduzione italiana di E.Glaeser, Triumph of the City. How our Greatest Invention makes us Richer, Smarter, Greener, Healthier and Happier, Penguin Press, New York, 2011);
- A.J.SCOTT, Città e regioni nel nuovo capitalismo. L'economia sociale delle metropoli, Il Mulino, Bologna, 2011;
- C.SEBASTIANI, La politica delle città, Il Mulino, Bologna, 2007.
Periodo
Secondo trimestre
Periodo
Secondo trimestre
Modalità di valutazione
Esame
Giudizio di valutazione
voto verbalizzato in trentesimi
Docente/i
Ricevimento:
Mercoledì ore 14.30-17.30. Primo ricevimento dopo la pausa estiva: 11 settembre 2019. Per qualsiasi urgenza, inviare una e-mail.
stanza 313, 3° piano.