Storia della giustizia e del processo penale

A.A. 2014/2015
Insegnamento per
6
Crediti massimi
45
Ore totali
Lingua
Italiano
Obiettivi formativi
La storia della giustizia e del processo penale costituisce un punto di vista privilegiato per l'analisi della struttura degli ordinamenti giuridici nel percorso lungo e irregolare verso l'attuazione del principio della separazione dei poteri.
La struttura dell'ordinamento giudiziario e la disciplina del rito processuale penale rappresentano soltanto due delle tante facce del prisma 'giustizia' nella concretezza della sua realizzazione in specifici contesti storici, politici, economici e sociali. L'esame di tali contesti costituisce una guida imprescindibile per analizzare il rapporto tra teoria e prassi, tra principi generali e legislazione, e per distinguere e qualificare i ruoli esercitati dal legislatore, dalla dottrina e dai protagonisti del processo (magistratura inquirente, requirente e giudicante e ceto forense) nel bilanciamento degli interessi: primi tra tutti la tutela dell'ordine istituzionale e della sicurezza della società e dello Stato di fronte al crimine, il diritto di difesa dell'imputato e l'interesse generale all'accertamento della verità. Da questo punto di vista, assume un'importanza centrale anche l'esame del ruolo assunto dalla dottrina sia nell'analisi delle criticità della legislazione e della prassi giudiziaria, sia nell'ideazione di soluzioni innovative e nella previsione dei loro effetti.
La finalità del corso è dunque quella di sollecitare nello studente una riflessione sulla giustizia penale in specifici contesti storici (età liberale, fascismo, età di transizione, primo trentennio della democrazia costituzionale) e nell'intreccio e contrapposizione tra politica e scienza giuridica, principi costituzionali (le due Costituzioni del 1848 e del 1948) e legislazione, con speciale attenzione anche alla giurisprudenza delle Corti di Cassazione e della Corte costituzionale.

Struttura insegnamento e programma

Edizione attiva
Responsabile
Lezioni: 45 ore
Docente: Storti Claudia
STUDENTI FREQUENTANTI
Programma
I tre codici del rito penale che si sono succeduti nel corso del XX secolo (1913, 1930, 1988) sono stati il risultato di sperimentazioni e dibattiti incessanti sull'individuazione degli strumenti più idonei a realizzare la repressione penale e a ristabilire la giustizia in base a concezioni del tutto differenti del rapporto tra Stato e cittadino. Nel perseguimento di differenti finalità, alla tendenza ad insistere sui caratteri inquisitori del processo maturati e perfezionati in età medievale e moderna si è contrapposta la tendenza all'introduzione di caratteri accusatori, almeno in talune fasi del rito penale, secondo il modello anglosassone.
La giustapposizione e/o la combinazione tra i due modelli, accusatorio e inquisitorio, costituiscono una costante del corso, che, pertanto, seguirà come tematiche principali: 1. l'analisi della concezione 'autoritaria' del processo e della repressione criminale, che ha ispirato la giurisprudenza della Corte di Cassazione tra fine XIX e inizio XX secolo, la formazione del codice processuale penale del 1930, talune leggi speciali e l'ordinamento giudiziario nel regime fascista; 2. l'applicazione di tale normativa negli anni della liberazione e le modifiche introdotte, anche per effetto della giurisprudenza della Corte costituzionale, per l'adeguamento ai principi della Costituzione democratica, con particolare riguardo al diritto di difesa e all'indipendenza della magistratura; 3. il ruolo della magistratura requirente, inquirente e giudicante e quello dell'avvocatura e della dottrina nell'interpretazione del diritto vigente e nei tentativi di ideare e suggerire modalità applicative e strumenti normativi più adeguati alla realizzazione dei principi di giustizia; 4. il problema della separazione dei poteri con particolare riguardo al tema del rapporto tra giustizia e politica come evidenziato dal vincolo del segreto di Stato.
Informazioni sul programma
Orario di ricevimento degli studenti
Di norma il martedi alle h. 11. Nel caso che vi sia qualche variazione è preferibile verificare sempre il sito www.historia.unimi.it.
Prerequisiti e modalità di esame
Per gli studenti frequentanti è prevista la redazione e la discussione di un elaborato, il cui esito positivo comporterà lo scorporo di una parte del programma (valido per tutto l'anno accademico 2014/2015, ossia fino al febbraio 2016).
Materiale didattico e bibliografia
L'inconscio inquisitorio. L'eredità del codice Rocco nella cultura processualpenalistica italiana a cura di L. Garlati, Milano, Giuffré, 2010;
Giustizia penale e politica in Italia tra Otto e Novecento. Modelli ed esperienze tra integrazione e conflitto, a cura di F. Colao, L. Lacchè, C. Storti, Milano, Giuffrè, in corso di stampa (al riguardo verranno rese note le ulteriori necessarie informazioni)
Durante le lezioni, però, saranno concordate le parti del programma oggetto di studio e di specifici approfondimenti. I materiali delle lezioni saranno disponibili sul sito www.historia.unimi.it.
STUDENTI NON FREQUENTANTI
Prerequisiti e modalità di esame
Gli studenti non frequentanti sosterranno un esame orale
Materiale didattico e bibliografia
L'inconscio inquisitorio. L'eredità del codice Rocco nella cultura processualpenalistica italiana a cura di L. Garlati, Milano, Giuffré, 2010;
Giustizia penale e politica in Italia tra Otto e Novecento. Modelli ed esperienze tra integrazione e conflitto, a cura di F. Colao, L. Lacchè, C. Storti, Milano, Giuffrè, in corso di stampa (al riguardo verranno rese note le ulteriori necessarie informazioni)
Periodo
Primo semestre
Periodo
Primo semestre
Modalità di valutazione
Esame
Giudizio di valutazione
voto verbalizzato in trentesimi
Docente/i
Ricevimento:
Martedì ore 12.30. Il ricevimento del 21 novembre è spostato 22 novembre nel medesimo orario.Il ricevimento del 28 novembre è sospeso: riprenderà martedì 5 dicembre.
Sezione di Storia del Diritto medievale e moderno