Diritto romano progredito

A.A. 2015/2016
Insegnamento per
6
Crediti massimi
45
Ore totali
SSD
IUS/18
Lingua
Italiano
Obiettivi formativi
L'insegnamento mira a far conseguire agli studenti:
- capacità di comprensione dei temi e degli istituti trattati;
- capacità di rielaborazione dei princìpi oggetto di studio e di applicazione delle raggiunte conoscenze alle fattispecie concrete;
- capacità di lettura e interpretazione delle fonti giuridiche del periodo esaminato; autonoma capacità di individuazione della ratio sottesa agli istituti giuridici e ai fenomeni storici analizzati;
- l'uso di un linguaggio giuridico appropriato;
- un livello di capacità di apprendimento idoneo ad affrontare gli studi romanistici in modo autonomo.

Struttura insegnamento e programma

Edizione attiva
Moduli o unità didattiche
Diritto romano progredito
IUS/18 - DIRITTO ROMANO E DIRITTI DELL'ANTICHITA - CFU: 3
Lezioni: 26 ore
Docente: Biavaschi Paola

Il diritto romano tardoantico
IUS/18 - DIRITTO ROMANO E DIRITTI DELL'ANTICHITA - CFU: 3
Lezioni: 19 ore
Docente: Atzeri Lorena

Informazioni sul programma
Per la richiesta di tesi è possibile un incontro preliminare previa fissazione di appuntamento via mail.

Orario di ricevimento
Per eventuali domande sul programma è possibile fissare un appuntamento via mail.
Prerequisiti e modalità di esame
Il corso prevede la propedeuticità dell'esame di Istituzioni di Diritto Romano.

L'esame consiste in una prova orale, ossia in un colloquio volto ad accertare la conoscenza, da parte degli studenti, degli argomenti previsti dal programma, la loro comprensione, l'acquisizione di linguaggio adeguato, la capacità di sintesi e di rielaborazione.
Metodi didattici
Lezioni frontali; verrà inoltre organizzata un'uscita didattica alla scoperta di Milano capitale dell'impero romano.
Diritto romano progredito
Programma
Il modo con cui la politica, il diritto e la società affrontano la molteplicità delle fedi religiose rappresenta argomento di studi di inequivocabile interesse oggi come nel passato. I diversi atteggiamenti di tolleranza e intolleranza diventano un argomento di focalizzazione nel mondo romano del periodo tardo quando il cristianesimo giunge a diventare religione favorita dallo Stato, e pagani, eretici ed ebrei saranno colpiti sempre più duramente, sia da un punto di vista privatistico, sia successivamente penalistico. Il corso ha per oggetto l'analisi del delicato rapporto tra lo Stato romano, la religione cristiana e le altre religioni tramite l'esegesi diretta delle fonti giuridiche e letterarie (tradotte in lingua italiana) appartenenti a un'epoca complessa e caratterizzata da una forte evoluzione normativa e di costume. Non mancheranno frequenti occasioni di comparazione con gli ordinamenti giuridici contemporanei.
Materiale didattico e bibliografia
L. De Giovanni, Il libro XVI del Codice Teodosiano, ed. D'Auria, Napoli 1985.
Il testo potrà essere reperito presso la Libreria Cortina di via Festa del Perdono.
Per le fonti si consiglia: Ambrogio-Simmaco (trad. it. Traina), La maschera della tolleranza, ed. BUR Rizzoli, Milano 2006.
Ulteriore materiale verrà distribuito a lezione.
Periodo
Primo semestre
Periodo
Primo semestre
Modalità di valutazione
Esame
Giudizio di valutazione
voto verbalizzato in trentesimi
Siti didattici
Docente/i
Ricevimento:
Giovedì 10.30-12.00. Eventuali variazioni di orario verranno pubblicate sul sito del Dipartimento alla pagina http://www.dpsd.unimi.it/ecm/home/didattica/didattica-nelle-sezioni/diritto-romano-e-diritti-dellantichita.
Sezione di Diritto Romano