Diritto processuale penale progredito

Struttura insegnamento e programma

Cognomi A-L
Edizione attiva
Responsabile
STUDENTI FREQUENTANTI
Programma
Programma del corso
Il corso ha per oggetto la "procedura penale amministrativa", come delineata dal d.lgs. n. 231/2001 e successive modificazioni. Verrà analizzato il microsistema normativo riguardante l'accertamento della responsabilità degli enti per i reati commessi nel loro interesse e sarà verificato come tale accertamento avviene nella prassi giudiziaria.

Temi affrontati:
- teoria generale e profili costituzionali del processo penale amministrativo; modelli di responsabilità degli enti e fattispecie costitutive dell'illecito amministrativo; accertamento dell'illecito amministrativo e pregiudizialità; proiezioni processuali del principio di autonomia della responsabilità dell'ente;
- il ruolo dei modelli di organizzazione e gestione, fra prevenzione ante delictum e rimedi post delictum; la riparazione delle conseguenze del reato; gli organismi di vigilanza;
- lo statuto giuridico-processuale dell'ente; la partecipazione dell'ente al procedimento penale; l'ente e il suo rappresentante, fra difesa e contumacia; garanzie difensive e norme processuali applicabili all'ente, fra ordinamento interno e diritto sovranazionale; congegni partecipativi e divieti probatori; onere della prova e presunzioni legali nel processo contro l'ente;
- indagini preliminari e archiviazione; esercizio dell'azione e controlli sull'inazione; prescrizione della sanzione amministrativa e prescrizione del reato; decadenza dalla contestazione e improcedibilità; cautele reali e misure interdittive; processo di merito e impugnazioni; l'esecuzione.
Particolare attenzione verrà dedicata alla materia della prova e al sistema delle cautele.

Obiettivi del corso e risultati di apprendimento attesi
- conoscenza della disciplina dettata dal d.lgs. n. 231/2001 e capacità di comprensione delle specificità della materia, rispetto alla procedura penale di matrice codicistica, tenendo conto che il processo penale amministrativo ha come protagonisti persone morali, invece che esseri umani;
- capacità di applicazione ai casi concreti delle norme processuali del d.lgs. n. 231/2001, nel loro collegamento con le norme del c.p.p.;
- autonomia di giudizio, nella ricostruzione del sistema previsto dal d.lgs. n. 231/2001: il corso ha lo scopo di sollecitare lo studente a verificare come i princìpi generali del processo penale operano in questo settore dell'ordinamento giuridico e quali princìpi (e princìpi generali) del processo penale siano ricavabili dallo stesso d.lgs. n. 231/2001;
- abilità comunicative sul piano del ragionamento giuridico, anche in vista della soluzione di problemi concreti; durante il corso lo studente potrà acquisire o affinare la capacità di formulare risposte persuasive a quesiti processuali di natura teorica o pratica;
- capacità di apprendere metodi di interpretazione delle norme processuali penali nei contesti normativi, come quello regolato dal d.lgs. n. 231/2001, situati a cavallo fra più settori dell'ordinamento; il corso ha lo scopo di fornire allo studente un metodo per impostare e risolvere i problemi tipici della materia penale con un approccio attento ai legami fra diritto sostanziale e processo.
Informazioni sul programma
Possono frequentare il corso e sostenere l'esame gli studenti interessati alla materia, anche se appartenenti al gruppo M-Z.
Propedeuticità
È richiesta la conoscenza del sistema normativo edificato dal codice di rito del 1988; il superamento del corso di Diritto processuale penale è propedeutico.
Prerequisiti e modalità di esame
L'esame consiste in una prova orale.
Materiale didattico e bibliografia
Presutti-A. Bernasconi, Manuale della responsabilità degli enti, Giuffrè, 2013 (le parti indicate durante le lezioni) oppure M. Ceresa-Gastaldo, Procedura penale delle società, Giappichelli, 2015;
Inoltre: S.M. Corso, Codice della responsabilità "da reato" degli enti - annotato con la giurisprudenza, III ediz., Giappichelli, 2015 (le parti indicate durante le lezioni).
Lettura consigliata:
G. Varraso, Il procedimento per gli illeciti amministrativi dipendenti da reato, Giuffrè, 2012, limitatamente ai cap. II, III e IV.
Per i necessari aggiornamenti normativi e giurisprudenziali si rinvia alla pagina Ariel del corso, dove sono segnalati anche i criteri di assegnazione delle tesi di laurea.
STUDENTI NON FREQUENTANTI
Materiale didattico e bibliografia
A. Presutti-A. Bernasconi, Manuale della responsabilità degli enti, Giuffrè, 2013;
Inoltre: S.M. Corso, Codice della responsabilità "da reato" degli enti - annotato con la giurisprudenza, III ediz., Giappichelli, 2015.
Periodo
Secondo semestre
Cognomi M-Z
Edizione attiva
Programma
Finalità e programma del corso
L'insegnamento approfondisce un settore del diritto processuale penale in continua evoluzione e che assume, nel momento attuale, particolare rilevanza, in relazione alla sempre più frequente transnazionalità dei fenomeni criminosi: si tratta della disciplina inerente ai rapporti giurisdizionali con le autorità straniere e le prospettive di una procedura penale europea.
La prima parte del corso si propone l'esame della normativa contenuta nel Libro XI del codice di procedura penale, dedicata ai più classici mezzi di collaborazione internazionale. In particolare saranno oggetto di analisi: la disciplina dell'estradizione (attiva e passiva) e il relativo procedimento, le rogatorie internazionali e l'utilizzabilità degli atti rogati, gli effetti delle sentenze penali straniere e l'esecuzione all'estero delle sentenze penali italiane.
La seconda parte del corso intende fornire un quadro dell'evoluzione degli strumenti di cooperazione giudiziaria penale in ambito europeo. In particolare, si affronteranno, tra l'altro, i seguenti temi: il mandato d'arresto europeo (l. 25 aprile 2005 n. 69), il reciproco riconoscimento delle sentenze penali che irrogano pene detentive o misure privative della libertà personale (d.lgs. 7 settembre 2010 n. 161), l'ordine europeo di indagine penale (direttiva 2014/41/UE del 3 aprile 2014), il congelamento e la confisca dei beni strumentali e dei proventi di reato (direttiva 2014/42/UE del 3 aprile 2014), l'ordine di protezione europeo (d.lgs. 11 febbraio 2015 n. 9).
Sarà dedicata, inoltre, particolare attenzione alle garanzie difensive dell'imputato, rafforzate da alcuni recenti provvedimenti legislativi di "derivazione" europea (il diritto all'interprete e alla traduzione; il diritto all'informazione nei procedimenti penali; il diritto di avvalersi di un difensore nel procedimento penale e nel procedimento di esecuzione del mandato d'arresto europeo; la presunzione di innocenza).
Si esaminerà poi la posizione della vittima, con specifico riferimento alle vittime vulnerabili, il tema del ne bis in idem europeo e l'attività di alcuni organi di indagine o di coordinamento investigativo, quali Eurojust, Europol, Olaf, la Rete giudiziaria europea, nonché, da ultimo, sarà analizzato il progetto di costituzione di una Procura europea (proposta di regolamento del Consiglio che istituisce la Procura europea del 17 luglio 2013).
Si tratterà, infine, il tema riguardante la raccolta e la circolazione della prova penale, dal punto di vista delle fonti internazionali e sovranazionali.
Informazioni sul programma
Ogni ulteriore e più dettagliata informazione relativa, tra l'altro, alle tesi di laurea, ai testi normativi e ai materiali di studio sarà pubblicata sulla pagina Ariel di questo corso.
Gli studenti interessati al programma del corso possono frequentare le lezioni e sostenere l'esame indipendentemente dalla suddivisione in cattedre (A-L/M-Z) dell'insegnamento.
Propedeuticità
Per sostenere l'esame è necessario rispettare la propedeuticità di Diritto processuale penale.
Prerequisiti e modalità di esame
L'esame consisterà in una prova orale.
Metodi didattici
L'attività didattica, che si articolerà in 60 ore di lezione nel secondo semestre, sarà dedicata all'analisi approfondita della disciplina normativa e sarà integrata dallo studio e dalla discussione di casi pratici, con la partecipazione anche di magistrati, avvocati o altri operatori del settore.
Materiale didattico e bibliografia
Si suggeriscono i seguenti testi:
1) M. R. MARCHETTI, Rapporti giurisdizionali con autorità straniere, in G. Conso - V. Grevi - M. Bargis, Compendio di procedura penale, VII edizione, Padova, Cedam, 2014, da p. 1145 a p. 1233.
2) R. E. KOSTORIS (a cura di), Manuale di procedura penale europea, Milano, Giuffrè, II ed., 2015 (soltanto le parti indicate sulla pagina Ariel del corso).
3) i seguenti tre saggi (che saranno resi disponibili in formato pdf sulla pagina Ariel del corso):
- N. GALANTINI, Il ne bis in idem nello spazio giudiziario europeo: traguardi e prospettive, in Diritto penale contemporaneo, 22 febbraio 2011, p. 1 ss.
- L. CAMALDO - F. CERQUA, La direttiva sull'ordine europeo di indagine penale: le nuove prospettive per la libera circolazione delle prove, in Cass. pen., 2014, n. 10, p. 3511 ss.
- F. SPIEZIA, L'istituzione del Procuratore europeo nella proposta di regolamento della Commissione europea del 17 luglio 2013: quali nuovi assetti per lo spazio europeo di libertà, sicurezza e giustizia?, in Cass. pen., 2014, n. 5, p. 1828 ss.
Saranno previste modifiche al programma d'esame per gli studenti frequentanti.

Testo normativo consigliato
- Codice di procedura penale, a cura di L. Kalb, Giuffrè, 2015.

Lettura consigliata
- L. Camaldo (a cura di), L'istituzione del Procuratore europeo e la tutela penale degli interessi finanziari dell'Unione europea, Torino, Giappichelli, 2014.
Periodo
Secondo semestre
Periodo
Secondo semestre
Modalità di valutazione
Esame
Giudizio di valutazione
voto verbalizzato in trentesimi
Docente/i
Ricevimento:
lunedì (h 16.00)
Dipartimento Cesare Beccaria - Sezione Scienze penalistiche
Ricevimento:
Su appuntamento tramite mail (lucio.camaldo@unimi.it)
Dipartimento di Scienze Giuridiche Ecclesiasticistiche, Filosofico-Sociologiche e Penalistiche "Cesare Beccaria"- Sez. di scienze penalistiche