Diritto della cooperazione giudiziaria europea in materia penale

A.A. 2015/2016
Insegnamento per
6
Crediti massimi
45
Ore totali
Lingua
Italiano
Obiettivi formativi
L'insegnamento si propone di fornire una conoscenza approfondita di un settore del diritto dell'Unione europea ormai divenuto centrale per l'approfondimento del processo di integrazione, espressione dello spazio di libertà, sicurezza e giustizia, di cui, oggi, al titolo V della parte III del Trattato sul Funzionamento dell'Unione Europea (TFUE).

Obiettivi dell'insegnamento e risultati di apprendimento attesi
- Conoscenza e capacità di comprensione delle tematiche oggetto del programma. Lo studente deve dimostrare di avere acquisito una adeguata conoscenza e comprensione degli istituti principali della cooperazione giudiziaria penale, rilevando la stretta correlazione che esiste tra il rafforzamento di tale forma di cooperazione e la libera circolazione delle persone nello spazio di libertà, sicurezza e giustizia, correlazione che ha contribuito e contribuisce allo sviluppo del processo di integrazione europea.
- Capacità di rielaborazione dei principi e delle norme giuridiche. Lo studente deve dimostrare di sapere applicare le nozioni di diritto apprese a casi concreti, attraverso lo studio dei principali testi elaborati dalle istituzioni nella materia oggetto di esame e soprattutto della giurisprudenza della Corte di giustizia dell'Unione europea e nazionale (specie della Corte costituzionale e di Cassazione) rilevante.
- Autonomia di giudizio. Lo studente deve dimostrare di sapere assumere posizioni argomentate e giuridicamente sostenibili con riferimento alle tematiche oggetto del corso.
- Padronanza della terminologia giuridica. Lo studente deve dimostrare di saper esprimere le conoscenze acquisite con coerenza argomentativa e proprietà di linguaggio.
- Capacità di apprendimento. Lo studente deve dimostrare di avere acquisito gli strumenti di base per l'aggiornamento delle proprie conoscenze nel settore og-getto del corso, applicando, anche con riguardo al contesto nazionale, il quadro normativo e giurisprudenziale di riferimento.

Struttura insegnamento e programma

Edizione attiva
Responsabile
Lezioni: 45 ore
Programma
L'attenzione sarà focalizzata sui meccanismi di cooperazione giudiziaria penale che trovano oggi base giuridica nell'art. 82 TFUE, con particolare riguardo innanzi-tutto allo strumento del riconoscimento reciproco delle decisioni penali e alle modalità di risoluzione dei conflitti di giurisdizione, nonché a quello del ravvicinamento delle legislazioni processuali nazionali, specie mediante la predisposizione di norme minime inerenti ai diritti della persona (indagati/imputati e vittime di reato). Ci si concentrerà, quindi, sulle forme di cooperazione di cui all'art. 83 TFUE, ovvero sul ravvicinamento delle legislazioni penali sotto il profilo sostanziale, anche con riguardo alle possibilità offerte, a seguito delle modifiche apportate a Lisbona, dal par. 2 di tale disposizione, che legittima l'adozione - da parte delle istituzioni - di norme minime in tema di elementi costitutivi di reati e sanzioni, per rendere effettiva una qualsiasi politica dell'Unione che sia stata previamente oggetto di armonizzazione. Infine, si esamineranno luci e ombre del processo istitutivo della Procura europea, in attuazione della previsione di cui all'art. 86 TFUE.
I testi consigliati costituiscono una base di lavoro utile, ma non sufficiente, la pre-parazione dell'esame dovendo fondarsi in particolare sul contenuto delle lezioni e sul materiale (sia normativo, sia giurisprudenziale) distribuito durante il corso. Tali considerazioni inducono a ritenere consigliata la frequenza al corso.
Prerequisiti e modalità di esame
L'esame consisterà unicamente in una prova orale: non sono previste prove scritte.
Materiale didattico e bibliografia
E. Kostoris (a cura di), Manuale di procedura penale europea, Milano, ultima edizione disponibile;
C. Amalfitano, Commenti agli artt. 82-83 TFUE, in A. Tizzano (a cura di), Fonti del diritto - Trattati dell'Unione europea, Milano, 2014.

Altri materiali di studio verranno indicati durante le lezioni.
Per informazioni sul corso, consultare il sito http://www.eurojus.it/
Periodo
Secondo semestre
Periodo
Secondo semestre
Modalità di valutazione
Esame
Giudizio di valutazione
voto verbalizzato in trentesimi
Docente/i
Ricevimento:
martedì 10.30-12.30 (e su appuntamento) - riprende regolarmente dal 27 settembre
Sezione di diritto internazionale e dell'Unione europea del Dipartimento di diritto pubblico italiano e sovranazionale