Storia del diritto medievale e moderno (of2)

A.A. 2015/2016
Insegnamento per
12
Crediti massimi
84
Ore totali
SSD
IUS/19
Lingua
Italiano
Obiettivi formativi
Il corso è volto a delineare i caratteri del laboratorio del diritto europeo tra medioevo e età contemporanea, con particolare riguardo all'invenzione e all'elaborazione degli strumenti della governabilità, della giustizia, della legalità, della tutela dei diritti individuali e sociali. La natura 'storica' del diritto impone, infatti, di affinare strumenti critici e logici che consentano di individuare, nelle singole epoche e nei diversi contesti istituzionali, economici e sociali, gli interessi in conflitto e i criteri individuati per il loro bilanciamento da legislatori, professori, avvocati e giudici che di tempo in tempo hanno avuto un diverso peso e ruolo nel funzionamento delle istituzioni interne e internazionali. L'insegnamento della prospettiva storica negli studi giuridici è fondamentale, inoltre, per evidenziare, nel processo circolare tra fonti del diritto e istituzioni, le linee di frattura e continuità che hanno condotto agli assetti contemporanei.

Struttura insegnamento e programma

Cognomi A-C
Edizione attiva
Moduli o unità didattiche
Giudici e Avvocati nel laboratorio del Diritto Europeo
IUS/19 - STORIA DEL DIRITTO MEDIEVALE E MODERNO - CFU: 3
Lezioni: 21 ore

Storia del diritto medievale e moderno
IUS/19 - STORIA DEL DIRITTO MEDIEVALE E MODERNO - CFU: 9
Lezioni: 63 ore

Informazioni sul programma
Il primo giorno di lezione sarà distribuito un programma dettagliato in cartaceo con tutte le indicazioni utili, comprese le date degli appelli. Il medesimo sarà successivamente pubblicato sul sito del Dipartimento e sulla pagine del docente ove saranno reperibili tutte le ulteriori informazioni relative al corso.
La prof.ssa di Renzo Villata riceve gli studenti il mercoledì dalle ore 9.00 alle ore 10.30 da ottobre 2015 al 28 febbraio 2016. Durante il periodo di lezioni (dal marzo al maggio 2016) il mercoledì dalle ore 10.30 alle 12. Ogni eventuale modifica sarà resa nota sul sito di dipartimento e sulla pagina Ariel. (gigliola.direnzovillata@unimi.it) http://gdirenzovillatasdmm.ariel.ctu.unimi.it/
Storia del diritto medievale e moderno
Programma
Il corso è volto a ricostruire lo sviluppo del diritto in Europa tra medioevo ed età contemporanea. Lo scopo è anche quello di porre l'accento sugli elementi comuni nei vari Paesi europei che hanno reso possibile nel passato la formazione di un diritto comune europeo, oltre che sulle diversità. L'attenzione è posta su particolari profili: le fonti del diritto (consuetudine, legge, scienza giuridica, prassi nel loro intersecarsi e nel ruolo esercitato nello scorrere delle epoche); la giustizia civile e la criminale. il graduale riconoscimento dei diritti individuali; le professioni giuridiche (in particolare di giudice, avvocato, notaio, legislatore) dal loro nascere e articolarsi nei secoli alle funzioni variegate svolte nelle istituzioni pubbliche; le tecniche interpretative del diritto; i rapporti tra diritto, economia, società e politica nel lungo periodo; alcuni istituti di diritto privato e pubblico.
L'approfondimento di simili aspetti si prefigge di abituare lo studente di giurisprudenza ad avere dimestichezza con la storia del diritto, ora all'insegna della continuità ora della frattura; ad allenarlo a metodologie d'interpretazione via via più affinate, ma dalle radici lontane nel tempo, ad acquisire capacità critiche sì da poterne discutere, tanto verbalmente quanto per iscritto, dimostrando un'adeguata conoscenza delle caratteristiche fondamentali e una capacità di discernimento, tanto sul piano della comparazione diacronica tra fatti e vicende di epoche distanti tra loro, quanto della comparazione sincronica.

Risultati di apprendimento attesi
Capacità di applicare conoscenza e comprensione (appliyng knowledge and understanding)
Lo studente dovrà dimostrare di aver acquisito proprietà di linguaggio tanto giuridico quanto storico-giuridico e capacità di orientarsi tra le tecniche del ragionamento giuridico trasformatesi nei secoli da una base comune, capacità di raccogliere, selezionare ed analizzare i dati via via appresi; di conoscere e comprendere le linee fondamentali nello sviluppo dell'esperienza giuridica europea e di ragionare con spirito critico sugli argomenti trattati.
In vista dell'acquisizione di simili capacità, necessarie per il superamento della prova finale d'esame orale , il corso prevede 1) un test di autovalutazione presente sul sito Ariel per garantire il possesso da parte di ciascuno studente dei requisiti minimi di preparazione; 2) un confronto interattivo tra docente e studenti; 3) esercitazioni anche scritte non obbligatorie per una migliore assimilazione di quanto appreso nella lezione frontale; 4) approfondimenti facoltativi, integrati dall'esame di fonti mostrate in aula e comunque scaricabili dal sito Ariel; 5) presentazioni in powerpoint mostrate a lezione in modo da agevolare lo studente nello studio del manuale e da abituarlo a focalizzare quanto è imprescindibile in relazione alla materia di studio; 6) infine una prova intermedia (facoltativa) a risposta libera le cui modalità saranno rese note a lezione, utile anche a saggiare la capacità di scrivere testi giuridici e la prova finale d'esame orale per il conseguimento dei 12 crediti.

Autonomia di giudizio (Making Judgements)
Lo studente dovrà dimostrare di aver acquisito consapevolezza critica, elasticità mentale, flessibilità e duttilità di ragionamento sui tanti aspetti della dimensione storica del diritto soprattutto in rapporto alle basi comuni del sapere giuridico occidentale e di essere in grado di dare risposte a ben definiti problemi concreti e astratti nel campo specifico.

Capacità di comunicazione (Communication skills)
Lo studente dovrà dimostrare di sapere esprimere le sue idee e punti di vista nel campo della storia del diritto in modo chiaro, preciso, impiegando un ordine e una struttura logica.
Dovrà saper spiegare a un uditorio di varia provenienza (verbalmente e per iscritto) le linee evolutive di dottrina e prassi nella strutturazione degli istituti fondamentali del diritto, nei rapporti fra istituzioni, corpi intermedi, e individui.

Capacità di apprendimento (Learning skills)
Lo studente dovrà dimostrare di avere compreso e di saper applicare le conoscenze trasmesse nel campo della storia del diritto anche al fine di un eventuale proseguimento degli studi a livello di dottorato di ricerca o di specializzazione postlaurea in Italia e all'estero.

Sommario del corso
Le radici altomedievali. L'età dei regni germanici, l'età feudale: cenni.
L'età del diritto comune classico, secoli XII-XV: istituzioni pubbliche; i glossatori; il diritto canonico classico; i commentatori; prassi giuridica e scuola; i diritti locali e particolari; il sistema delle fonti; la formazione della common law.
L'età dell'assolutismo, secoli XVI-XVIII: legislazione monarchica e tipologia delle norme giuridiche; ceto forense e istituzioni; equity e common law; la scuola culta; i pratici; la seconda scolastica; il giusnaturalismo; la crisi del diritto comune.
L'età delle riforme, sec. XVIII-XIX: l'Illuminismo giuridico; le riforme settecentesche; Rivoluzione francese e diritto.
L'età delle codificazioni, secoli XIX-XX, cenni.
Materiale didattico e bibliografia
A. Padoa Schioppa, Storia del diritto in Europa - Dal medioevo all'età contemporanea, Bologna, Il Mulino 2007, pp. 31-472
Periodo
Secondo semestre
Cognomi D-L
Edizione attiva
Moduli o unità didattiche
Giudici e Avvocati nel laboratorio del Diritto Europeo
IUS/19 - STORIA DEL DIRITTO MEDIEVALE E MODERNO - CFU: 3
Lezioni: 21 ore
Turni:
Aspetti del diritto tra Otto e Novecento. Costituzioni, codici e istituti
Docente: Santangelo Angela Maria

Storia del diritto medievale e moderno
IUS/19 - STORIA DEL DIRITTO MEDIEVALE E MODERNO - CFU: 9
Lezioni: 63 ore
Docente: Massetto Gian Paolo

Informazioni sul programma
Il primo giorno di lezione sarà distribuito un programma dettagliato in cartaceo con tutte le indicazioni utili, comprese le date degli appelli. Il medesimo sarà successivamente pubblicato sul sito del Dipartimento e sulla pagine del docente ove
saranno reperibili tutte le ulteriori informazioni relative al corso.
Il prof. Massetto riceve gli studenti il giovedì dalle ore 10.30 alle ore 12.00. Ogni eventuale modifica sarà resa nota sul sito di dipartimento e sulla pagina Ariel. (Prof. Gian Paolo Massetto gianpaolo.massetto@unimi.it)
Storia del diritto medievale e moderno
Programma
Il corso è volto a delineare i caratteri del laboratorio del diritto europeo tra medioevo ed età contemporanea, con particolare riguardo all'invenzione e all'elaborazione degli strumenti della governabilità, della giustizia, della legalità, della tutela dei diritti individuali e sociali. La natura 'storica' del diritto impone, infatti, di affinare strumenti critici e logici che consentano di individuare, nelle singole epoche e nei diversi contesti istituzionali, economici e sociali, gli interessi in conflitto e i criteri individuati per il loro bilanciamento da legislatori, professori, avvocati e giudici che di tempo in tempo hanno avuto un diverso peso e ruolo nel funzionamento delle istituzioni interne e internazionali. L'insegnamento della prospettiva storica negli studi giuridici è fondamentale, inoltre, per evidenziare, nel processo circolare tra fonti del diritto e istituzioni, le linee di frattura e continuità che hanno condotto agli assetti contemporanei.
Tra gli obiettivi formativi rientrano anche l'affinamento della sensibilità alla comparazione e alla ricerca dei nessi intercorrenti tra la storia giuridica e la storia politica, sociale e delle idee nonché l'analisi di taluni istituti pubblicistici e privatistici. L'approfondimento dei diversi piani della prassi e della cultura giuridica tra passato e presente è indispensabile per dotare lo studente di capacità interpretative sia del fenomeno giuridico nella sua unità e complessità, sia delle singole situazioni che devono essere analizzate rapportando fatti e fattispecie, nonchè di acquisire piena consapevolezza dei risvolti teorici e pratici che ogni istituto, se correttamente approfondito anche nel suo sviluppo diacronico, può fornire.

Risultati di apprendimento attesi
Capacità di applicare conoscenza e comprensione (appliyng knowledge and understanding)
Lo studente dovrà dimostrare di aver acquisito proprietà di linguaggio e capacità di orientarsi tra le tecniche del ragionamento giuridico, capacità di raccogliere, analizzare e selezionare i dati in relazione al contesto; di conoscere e comprendere le nozioni fondamentali allo sviluppo dell'esperienza giuridica europea e di riflettere sui caratteri della cultura giuridica occidentale. Il raggiungimento delle sopraelencate capacità avviene anche tramite la riflessione critica, sollecitata dalle attività svolte in aula sui testi suggeriti per lo studio individuale o per approfondimenti facoltativi.
Tali risultati saranno verificati per mezzo del test di autovalutazione presente sul sito Ariel e attraverso lo svolgimento di un'esercitazione scritta (facoltativa) le cui modalità saranno rese note a lezione. L'impostazione didattica tende a far conseguire allo studente sia la capacità di scrivere testi giuridici, sia quella di riflettere su questioni pratiche con l'approfondimento di casi e questioni. Essa prevede infatti che la formazione teorica sia accompagnata dall'esame di documenti e di testi in originale in aula, fonti, scaricabili dal sito Ariel, e slides proiettate a lezione che accompagnano lo studente nell'approccio al manuale e, eventualmente, integrano il testo con l'approfondimento di temi e aspetti di particolare interesse.

Autonomia di giudizio (Making Judgements)
Lo studente dovrà dimostrare di aver acquisito consapevolezza critica, capacità di gestione, flessibilità, attitudine alla ricerca sui tanti aspetti della dimensione storica del diritto in ragione delle basi comuni del sapere giuridico occidentale.

Capacità comunicative (Communication skills)
Lo studente dovrà dimostrare di saper scrivere ed esprimere oralmente a interlocutori specialisti e non specialisti delle materie storico giuridiche le nozioni acquisite con coerenza argomentativa, rigore sistematico e proprietà di linguaggio.

Capacità di apprendimento (Learning skills)
Lo studente dovrà dimostrare di orientarsi nel processo circolare tra fonti del diritto e istituzioni acquistando una buona capacità di analisi e riflessione sui problemi giuridici tra passato e presente. Dovrà saper individuare le linee evolutive di dottrina e prassi nella strutturazione degli istituti fondamentali del diritto, nei rapporti fra istituzioni, corpi intermedi, e individui, secondo linee che potranno essergli utili qualora intenda proseguire la propria formazione in scuole di dottorato e di specializzazione post laurea in Italia e all'estero.

Sommario del corso
Le radici altomedievali. L'età dei regni germanici, l'età feudale: cenni.
L'età del diritto comune classico, secoli XII-XV: istituzioni pubbliche; i glossatori; il diritto canonico classico; i commentatori; prassi giuridica e scuola; i diritti locali e particolari; il sistema delle fonti; la formazione della common law.
L'età dell'assolutismo, secoli XVI-XVIII: legislazione monarchica e tipologia delle norme giuridiche; ceto forense e istituzioni; equity e common law; la scuola culta; i pratici; la seconda scolastica; il giusnaturalismo; la crisi del diritto comune.
L'età delle riforme, secoli XVIII-XIX: l'illuminismo giuridico; le riforme settecentesche; Rivoluzione francese e diritto.
L'età delle codificazioni, secoli XIX-XX, cenni.
Materiale didattico e bibliografia
A. Padoa Schioppa, Storia del diritto in Europa - Dal medioevo all'età contemporanea, Bologna, Il Mulino 2007, pp. 31-472.
Periodo
Secondo semestre
Cognomi M-Q
Edizione attiva
Responsabile
Moduli o unità didattiche
Giudici e Avvocati nel laboratorio del Diritto Europeo
IUS/19 - STORIA DEL DIRITTO MEDIEVALE E MODERNO - CFU: 3
Lezioni: 21 ore

Storia del diritto medievale e moderno
IUS/19 - STORIA DEL DIRITTO MEDIEVALE E MODERNO - CFU: 9
Lezioni: 63 ore
Docente: Storti Claudia

Informazioni sul programma
Avvertenze:
· Il primo giorno di lezione sarà distribuito un programma dettagliato in cartaceo con tutte le indicazioni utili, comprese le date degli appelli. Il medesimo sarà successivamente pubblicato sul sito del Dipartimento e sulla pagine del docente ove saranno reperibili tutte le ulteriori informazioni relative al corso.
· La prof.ssa Storti riceve gli studenti il martedì dalle ore 12.30 alle ore 13.30. Ogni eventuale modifica sarà resa nota sul sito di dipartimento e sulla pagina Ariel.
Storia del diritto medievale e moderno
Programma
OBIETTIVI FORMATIVI
Il corso è volto a delineare i caratteri del laboratorio del diritto europeo tra medioevo e età contemporanea, con particolare riguardo all'invenzione e all'elaborazione degli strumenti della governabilità, della giustizia, della legalità, della tutela dei diritti individuali e sociali. La natura 'storica' del diritto impone, infatti, di affinare strumenti critici e logici che consentano di individuare, nelle singole epoche e nei diversi contesti istituzionali, economici e sociali, gli interessi in conflitto e i criteri individuati per il loro bilanciamento da legislatori, professori, avvocati e giudici che di tempo in tempo hanno avuto un diverso peso e ruolo nel funzionamento delle istituzioni interne e internazionali. L'insegnamento della prospettiva storica negli studi giuridici è fondamentale, inoltre, per evidenziare, nel processo circolare tra fonti del diritto e istituzioni, le linee di frattura e continuità che hanno condotto agli assetti contemporanei.
Tra gli obiettivi formativi rientrano anche l'affinamento della sensibilità alla comparazione e alla ricerca dei nessi intercorrenti tra la storia giuridica e la storia politica, sociale e delle idee nonché l'analisi di taluni istituti pubblicistici e privatistici. L' approfondimento dei diversi piani della prassi e della cultura giuridica tra passato e presente è indispensabile per dotare lo studente di capacità interpretative sia del fenomeno giuridico nella sua unità e complessità, sia delle singole situazioni che devono essere analizzate rapportando fatti e fattispecie, nonchè di acquisire piena consapevolezza dei risvolti teorici e pratici che ogni istituto, se correttamente approfondito anche nel suo sviluppo diacronico, può fornire.

RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI
Capacità di applicare conoscenza e comprensione (appliyng knowledge and understanding)
Lo studente dovrà dimostrare di aver acquisito proprietà di linguaggio e capacità di orientarsi tra le tecniche del ragionamento giuridico, capacità di raccogliere, analizzare e selezionare i dati in relazione al contesto; di conoscere e comprendere i motivi dello sviluppo storico dell'esperienza giuridica europea e di riflettere sui caratteri della civiltà giuridica occidentale. Il raggiungimento delle sopraelencate capacità avviene anche tramite la riflessione critica sui testi presentati in aula o suggeriti per lo studio individuale o per approfondimenti facoltativi. Tali risultati saranno progressivamente verificati sia con lo svolgimento di esercitazioni scritte facoltative nel corso del semestre, sia con una prova scritta intermedia pure facoltativa, sia, infine, tramite il test di autovalutazione presente sul sito Ariel.
L'impostazione didattica tende a far conseguire allo studente sia la capacità di scrivere testi giuridici, sia quella di riflettere su questioni pratiche con l'approfondimento di casi e questioni. Prevede infatti che la formazione teorica sia accompagnata dall'esame di documenti e di testi in originale in aula, fonti scaricabili dal sito Ariel, e slides proiettate a lezione che accompagnano lo studio del manuale e, eventualmente, integrano il testo con l'approfondimento di temi e aspetti di particolare interesse.


Autonomia di giudizio (Making Judgements)
Lo studente dovrà dimostrare di aver acquisito consapevolezza critica, capacità di gestione, flessibilità, attitudine alla ricerca sui tanti aspetti della dimensione storica del diritto in ragione delle basi comuni del sapere giuridico occidentale.
Capacità comunicative (Communication skills)
Lo studente dovrà dimostrare di saper scrivere ed esprimere oralmente a interlocutori specialisti e non specialisti delle materie storico giuridiche le nozioni acquisite con coerenza argomentativa, rigore sistematico e proprietà di linguaggio.
Capacità di apprendimento (Learning skills)
Lo studente dovrà dimostrare di orientarsi nel processo circolare tra fonti del diritto e istituzioni acquistando una buona capacità di analisi e riflessione sui problemi giuridici tra passato e presente. Dovrà saper individuare le linee evolutive di dottrina e prassi nella strutturazione degli istituti fondamentali del diritto, nei rapporti fra istituzioni, corpi intermedi, e individui, secondo linee che potranno essergli utili qualora intenda proseguire la propria formazione in scuole di dottorato e di specializzazione post laurea in Italia e all'estero.

SOMMARIO DEL CORSO
- L'età medievale, secoli XII-XV: istituzioni pubbliche e fonti del diritto nella formazione dei governi comunali e monarchici; scuole giuridiche civilistiche e canonistiche; giurisprudenzialità del diritto comune; prassi giuridica e scuola; la formazione della common law.
- L'età moderna, secoli XVI-XVIII: i caratteri dello stato moderno tra contrattualismo e assolutismo; la rivoluzione 'umanistica' della cultura giuridica; ceto forense; grandi tribunali; la seconda scolastica tra diritto pubblico interno e internazionale; le teorie del contratto sociale e il giusnaturalismo.
- L'età delle riforme, secoli XVIII-XIX: l'illuminismo giuridico; le riforme dell'assolutismo; rivoluzioni e diritto.
- Cultura giuridica, codificazione e giustizia nel XIX secolo.
Materiale didattico e bibliografia
A. Padoa Schioppa, Storia del diritto in Europa - Dal medioevo all'età contemporanea, Il Mulino 2007, pp. 75-472.
Periodo
Secondo semestre
Cognomi R-Z
Edizione attiva
Responsabile
Moduli o unità didattiche
Giudici e Avvocati nel laboratorio del Diritto Europeo
IUS/19 - STORIA DEL DIRITTO MEDIEVALE E MODERNO - CFU: 3
Lezioni: 21 ore

Storia del diritto medievale e moderno
IUS/19 - STORIA DEL DIRITTO MEDIEVALE E MODERNO - CFU: 9
Lezioni: 63 ore

Informazioni sul programma
Avvertenze:
· Il primo giorno di lezione sarà distribuito un programma dettagliato in cartaceo con tutte le indicazioni utili, comprese le date degli appelli. Il medesimo sarà successivamente pubblicato sul sito del Dipartimento e sulla pagine del docente ove saranno reperibili tutte le ulteriori informazioni relative al corso.
· La prof.ssa Parini riceve gli studenti il mercoledì dalle ore 12.30 alle ore 13.30 e svolge attività di tutoraggio due ore alla settimana sempre nel secondo semestre, secondo un calendario che sarà reso noto successivamente. Ogni eventuale modifica sarà resa nota sul sito di dipartimento e sulla pagina Ariel.
Storia del diritto medievale e moderno
Programma
OBIETTIVI FORMATIVI
Il corso è volto a delineare i caratteri del laboratorio del diritto europeo tra medioevo e età contemporanea, con particolare riguardo all'invenzione e all'elaborazione degli strumenti della governabilità, della giustizia, della legalità, della tutela dei diritti individuali e sociali. La natura 'storica' del diritto impone, infatti, di affinare strumenti critici e logici che consentano di individuare, nelle singole epoche e nei diversi contesti istituzionali, economici e sociali, gli interessi in conflitto e i criteri individuati per il loro bilanciamento da legislatori, professori, avvocati e giudici che di tempo in tempo hanno avuto un diverso peso e ruolo nel funzionamento delle istituzioni interne e internazionali. L'insegnamento della prospettiva storica negli studi giuridici è fondamentale, inoltre, per evidenziare, nel processo circolare tra fonti del diritto e istituzioni, le linee di frattura e continuità che hanno condotto agli assetti contemporanei.
Tra gli obiettivi formativi rientrano anche l'affinamento della sensibilità alla comparazione e alla ricerca dei nessi intercorrenti tra la storia giuridica e la storia politica, sociale e delle idee nonché l'analisi di taluni istituti pubblicistici e privatistici. L' approfondimento dei diversi piani della prassi e della cultura giuridica tra passato e presente è indispensabile per dotare lo studente di capacità interpretative sia del fenomeno giuridico nella sua unità e complessità, sia delle singole situazioni che devono essere analizzate rapportando fatti e fattispecie, nonché di acquisire piena consapevolezza dei risvolti teorici e pratici che ogni istituto, se correttamente approfondito anche nel suo sviluppo diacronico, può fornire.

RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI
Capacità di applicare conoscenza e comprensione (appliyng knowledge and understanding)
Lo studente dovrà dimostrare di aver acquisito proprietà di linguaggio e capacità di orientarsi tra le tecniche del ragionamento giuridico, capacità di raccogliere, analizzare e selezionare i dati in relazione al contesto; di conoscere e comprendere le nozioni fondamentali allo sviluppo dell'esperienza giuridica europea e di riflettere sui caratteri della cultura giuridica occidentale.
Il raggiungimento delle sopraelencate capacità avviene anche tramite la riflessione critica, sollecitata dalle attività svolte in aula sui testi suggeriti per lo studio individuale o per approfondimenti facoltativi. Tali risultati saranno verificati per mezzo del test di autovalutazione presente sul sito Ariel e attraverso lo svolgimento di un'esercitazione scritta (facoltativa) le cui modalità saranno rese note a lezione.
L'impostazione didattica tende a far conseguire allo studente sia la capacità di scrivere testi giuridici, sia quella di riflettere su questioni pratiche con l'approfondimento di casi e questioni. Essa prevede infatti che la formazione teorica sia accompagnata dall'esame di documenti e di testi in originale in aula, fonti, scaricabili dal sito Ariel, e slides proiettate a lezione che accompagnino lo studente nell'approccio al manuale e consentano di rendere più immediati e fruibili i contenuti della disciplina.
Autonomia di giudizio (Making Judgements)
Lo studente dovrà dimostrare di aver acquisito consapevolezza critica, capacità di gestione, flessibilità, attitudine alla ricerca sui tanti aspetti della dimensione storica del diritto in ragione delle basi comuni del sapere giuridico occidentale.
Capacità comunicative (Communication skills)
Lo studente dovrà dimostrare di saper scrivere ed esprimere oralmente a interlocutori specialisti e non specialisti delle materie storico giuridiche le nozioni acquisite con coerenza argomentativa, rigore sistematico e proprietà di linguaggio.
Capacità di apprendimento (Learning skills)
Lo studente dovrà dimostrare di orientarsi nel processo circolare tra fonti del diritto e istituzioni acquistando una buona capacità di analisi e riflessione sui problemi giuridici tra passato e presente. Dovrà saper individuare le linee evolutive di dottrina e prassi nella strutturazione degli istituti fondamentali del diritto, nei rapporti fra istituzioni, corpi intermedi, e individui, secondo linee che potranno essergli utili qualora intenda proseguire la propria formazione in scuole di dottorato e di specializzazione post laurea in Italia e all'estero.

SOMMARIO DEL CORSO
Le radici altomedievali. L'età dei regni germanici, l'età feudale: cenni.
L'età del diritto comune classico, secoli XII-XV: istituzioni pubbliche; i glossatori; il diritto canonico classico; i commentatori; prassi giuridica e scuola; i diritti locali e particolari; il sistema delle fonti; la formazione della common law.
L'età dell'assolutismo, secoli XVI-XVIII: legislazione monarchica e tipologia delle norme giuridiche; ceto forense e istituzioni; equity e common law; la scuola culta; i pratici; la seconda scolastica; il giusnaturalismo; la crisi del diritto comune.
L'età delle riforme, secoli XVIII-XIX: l'Illuminismo giuridico; le riforme settecentesche; Rivoluzione francese e diritto.
L'età delle codificazioni, secoli XIX-XX, cenni.
Materiale didattico e bibliografia
A. Padoa Schioppa, Storia del diritto in Europa - Dal medioevo all'età contemporanea, Il Mulino 2007, pp. 31-472.
Periodo
Secondo semestre
Docente/i
Ricevimento:
Martedì ore 12.30- 13.30 (scrivere a raffaella.bianchi@unimi.it - vedere avvisi sul sito del Dip. di dir. pubbl. it. e sovran.)
Ricevimento:
giovedì ore 12.30-13.30
Sezione di Storia del diritto medievale e moderno
Ricevimento:
Dal 25/02/19 al 13/05/19 il lunedì dalle 11 alle 12:30. Eventuali variazioni di orario verranno pubblicate sul sito del Dipartimento alla pagina http://www.dpsd.unimi.it/ecm/home/didattica/didattica-nelle-sezioni/storia-del-diritto-medievale-e-moderno.
Sezione di Storia del Diritto medievale e moderno
Ricevimento:
Martedì ore 12.30. Il ricevimento del 21 novembre è spostato 22 novembre nel medesimo orario.Il ricevimento del 28 novembre è sospeso: riprenderà martedì 5 dicembre.
Sezione di Storia del Diritto medievale e moderno