Diritto ecclesiastico comparato

Struttura insegnamento e programma

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Programma
Contenuto e finalità della disciplina
I legami tra diritto e religione si vanno delineando, nell'eterogeneo contesto europeo, in termini vieppiù identitari, rappresentativi delle tradizioni storiche e giuridiche di ciascun ordinamento nazionale. Parallelamente, l'attenzione riservata al fattore religioso da parte del diritto dell'Unione europea ha acquisito maggiore spessore con l'entrata in vigore del Trattato di Lisbona, accompagnandosi al continuo sviluppo della giurisprudenza Cedu in materia di tutela delle libertà di religione e di convinzioni. L'insegnamento si propone di analizzare, con approccio critico, tensioni e convergenze nella disciplina giuridica del fenomeno religioso posta da alcuni dei più significativi Paesi membri del Consiglio d'Europa, sia con riferimento a differenze e analogie tra i singoli Stati sia con riferimento alle scelte normative e agli esiti giurisprudenziali elaborati nel diritto europeo.

Programma del corso
I. Il rimando alle eredità culturali, religiose e umanistiche dell'Europa nel preambolo del nuovo TUE
II. La rilevanza del pluralismo religioso tra i valori fondativi dell'Unione
III. La tutela delle libertà di religione e di convinzioni nella Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea
IV. L'incompetenza dell'Unione sugli status nazionali delle Chiese, delle altre comunità religiose e delle organizzazioni filosofiche e non confessionali
V. Il "dialogo" dell'Unione con le Chiese e le comunità religiose e con le organizzazioni filosofiche e non confessionali
VI. Il divieto di discriminazione per motivi di religione
VII. I sistemi di relazione tra Stato e confessioni religiose nei Paesi dell'Europa occidentale
VIII. Profili di comparazione in materia di trattamento giuridico delle confessioni, matrimonio, simboli religiosi, istruzione religiosa, protezione penale del sentimento religioso
Informazioni sul programma
Ricevimento
Il Prof. Pasquali Cerioli riceve gli studenti ogni mercoledì dalle ore 10.00 alle ore 11.00 nei locali della Sezione di Diritto ecclesiastico e canonico del Dipartimento "C. Beccaria".
Ogni informazione sul corso, sugli esami, sull'assegnazione delle tesi di laurea e ogni altra informazione utile sarà accessibile attraverso il portale di didattica online Ariel 2.0.
Prerequisiti e modalità di esame
Per sostenere l'esame di Diritto ecclesiastico comparato è necessario aver superato l'esame di Diritto ecclesiastico.
Metodi didattici
Il corso, dopo alcune lezioni introduttive di carattere generale, avrà taglio seminariale. Gli studenti saranno chiamati all'utilizzo diretto delle fonti e all'analisi casistica della giurisprudenza.
Materiale didattico e bibliografia
Per gli studenti frequentanti i testi di preparazione all'esame saranno concordati con il docente.
Per i non frequentanti si consiglia lo studio su:
- M. Lugli - J. Pasquali Cerioli - I. Pistolesi, Elementi di diritto ecclesiastico europeo. Principi, modelli, giurisprudenza, II ed., Torino, Giappichelli, 2012, limitatamente alla prima parte (pp. 3 - 41);
- A. Licastro, Il diritto statale delle religioni nei paesi dell'Unione europea. Lineamenti di comparazione, Milano, Giuffrè, 2012 (pp. 208).
Periodo
Primo semestre
Periodo
Primo semestre
Modalità di valutazione
Esame
Giudizio di valutazione
voto verbalizzato in trentesimi
Docente/i
Ricevimento:
mercoledi ore 14.30
Sezione di Diritto ecclesiastico e canonico