Diritto romano progredito

A.A. 2016/2017
Insegnamento per
6
Crediti massimi
42
Ore totali
Lingua
Italiano
Obiettivi formativi
L'insegnamento mira a far conseguire agli studenti:
- capacità di rielaborazione delle conoscenze acquisite;
- autonoma valutazione critica degli istituti e dei fenomeni storici analizzati;
- capacità di lettura e interpretazione delle fonti giuridiche relative al periodo esaminato;
- abilità comunicative consistenti nell'uso di un linguaggio giuridico appropriato;
- consapevolezza delle problematiche generali che ogni sistema di repressione statuale dei crimini involge, rispetto sia alla tutela della pace sociale e dell'ordine pubblico, sia, per altro verso, alla garanzia dei diritti fondamentali dell'individuo.

Struttura insegnamento e programma

Edizione attiva
Responsabile
Programma
Il corso avrà per oggetto l'analisi del sistema penale romano e del suo sviluppo lungo il corso dell'esperienza giuridica di Roma antica, con particolare riguardo al periodo che va dall'età repubblicana a quella tardoantica (V sec. a.C. - metà del VI sec. d.C.). Particolare approfondimento sarà rivolto ai seguenti aspetti:
- princìpi e valori fondamentali sottostanti ai diversi sistemi di repressione criminale succedutisi nel tempo a Roma;
- funzione e scopo della pena, sia quella criminale, sia quella privata (in connessione con la categoria dei delicta);
- portata e natura della poena a Roma studiata sotto due aspetti: (a) il profilo della fenomenologia storica, con l'analisi di singoli casi; (b) con riferimento alla riflessione di filosofi, giuristi, storici e retori tra la tarda repubblica e la prima età imperiale;
- la fondamentale distinzione tra delicta e crimina, peculiare dell'esperienza del diritto romano;
- caratteristiche essenziali dei principali sistemi processuali in ambito criminale (iudicia populi, quaestiones perpetuae, cognitio extra ordinem);
- determinate fattispecie di illeciti e forme di pene (ad es. singoli supplizi capitali, diverse forme d'esilio forzato, infamia);
- modalità d'esercizio della potestà punitiva statuale.

Come sarà ben presto chiaro, le problematiche più generali, che la discussione sulla repressione criminale nell'esperienza storico-giuridica di Roma antica involge, appaiono ancora di grande attualità rispetto al dibattito odierno su temi che toccano i diritti fondamentali dell'uomo e la salvaguardia delle regole fondanti la socialità tra individui, tanto all'interno dei singoli Stati quanto nella più ampia comunità internazionale.
Informazioni sul programma
Gli studenti che desiderino richiedere la tesi in materie romanistiche sono invitati a concordare un incontro con le docenti inviando una e-mail ai seguenti indirizzi: lorena.atzeri@unimi.it; nunzia.donadio@unimi.it.

Gli orari di ricevimento dei singoli docenti saranno resi noti sul sito web dell'Università. È comunque consigliabile fissare previamente un appuntamento via e-mail.
Prerequisiti e modalità di esame
Il corso prevede la propedeuticità dell'esame di Istituzioni di Diritto Romano. Non è richiesta la conoscenza del latino.

L'esame consiste in una prova orale, ossia in un colloquio volto ad accertare la conoscenza e comprensione, da parte degli studenti, degli argomenti previsti dal programma, nonché l'acquisizione di un'autonoma capacità di rielaborazione ed espositiva, con l'uso di un linguaggio giuridico appropriato.
Metodi didattici
Il corso consisterà in 42 ore di lezioni frontali e includerà anche esercitazioni di esegesi di singole fonti giuridiche e letterarie (in traduzione) con specifica rilevanza per i temi trattati. Il corso prevede altresì una lezione su "Le fonti del diritto romano e la loro tradizione manoscritta" che avrà luogo presso la Biblioteca Ambrosiana, nonché un'escursione finale alla scoperta di Milano capitale dell'impero romano tardoantico.
Materiale didattico e bibliografia
I testi adottati sono i seguenti:
(1) G. VALDITARA, Riflessioni sulla pena nella Roma repubblicana, Giappichelli ed., Torino 2015, pp. 1-111;
con in aggiunta
(2) G. BASSANELLI SOMMARIVA / S. TAROZZI / P. BIAVASCHI (curr.), Giudizi, giudici e norme processuali in Occidente nei secoli IV-VIII. Vol. II: Studi sulle fonti (Collana Ravenna Capitale), ed. Maggioli, 2015, limitatamente alle pp. 49-159.

Entrambi i testi sono reperibili anche presso la Libreria Cortina, Via Festa del Perdono 7, Milano. È inoltre raccomandata la lettura di un qualsiasi manuale di Storia del diritto (pubblico) romano per la parte relativa alle "fonti del diritto". Ulteriore materiale didattico sarà distribuito a lezione.
Periodo
Primo semestre
Periodo
Primo semestre
Modalità di valutazione
Esame
Giudizio di valutazione
voto verbalizzato in trentesimi
Siti didattici
Docente/i
Ricevimento:
Giovedì 10.30-12.00. Eventuali variazioni di orario verranno pubblicate sul sito del Dipartimento alla pagina http://www.dpsd.unimi.it/ecm/home/didattica/didattica-nelle-sezioni/diritto-romano-e-diritti-dellantichita.
Sezione di Diritto Romano
Ricevimento:
Mercoledì 10.00-12.00
Dipartimento di Diritto Privato e Storia del Diritto