Diritto penale progredito

A.A. 2016/2017
Insegnamento per
9
Crediti massimi
60
Ore totali
Lingua
Italiano
Obiettivi formativi
L'insegnamento è destinato a studenti che già posseggano le nozioni di base in diritto penale e mira ad affinare la loro capacità di vaglio critico, facendo loro conoscere i vari reati commessi dai pubblici ufficiali contro la pubblica amministrazione con particolare riguardo alle figure tuttora più controverse.

Struttura insegnamento e programma

Cognomi A-L
Edizione attiva
Responsabile
Lezioni: 60 ore
Programma
Oggetto del corso è l'approfondimento del vigente sistema penale (sostanziale) sotto il profilo strutturale e funzionale, ponendo quindi in relazione dialettica la sistematica così ricostruita con i principi e le finalità proprie di una politica criminale costituzionalmente orientata (espressiva dello Stato sociale di diritto).

Il corso si articolerà in una Parte generale e in una Parte speciale.

Parte generale
1. Funzioni e limiti del diritto penale
1.1. Le funzioni della norma penale (paradigmi imperativistici, paradigmi normativistici e paradigmi funzionalistici) e le funzioni della sanzione penale (paradigmi generalpreventivi vs. paradigmi specialpreventivi)
1.2. Il diritto penale come limite invalicabile della politica criminale: i fondamenti costituzionali del diritto penale
1.3. Il tipo penale come limite garantista formale del funzionalismo penale; la tutela del bene giuridico come limite garantista sostanziale del funzionalismo penale

2. Funzioni e principi della politica criminale
2.1. La politica criminale come limite razionale del diritto penale
2.2. La funzione generale della politica criminale: la rielaborazione formalizzata dei conflitti sociali
2.3. L'oggetto della politica criminale: la criminalità e la sua definizione
2.4. I limiti della politica criminale: principio di laicità e principio di umanità
2.5. Le funzioni specifiche della politica criminale e i principi che le governano: principio di necessità; principio di effettività, principio di economia
2.6. Le dinamiche politico-criminali: consenso sociale e diritto penale; il fenomeno della selezione penale; dinamiche sociali e legislazione penale

3. Politica criminale e sistematica del reato
3. 1. Il fatto tipico
3.1.1. La struttura del fatto tipico come illecito a modalità di lesione e come illecito personalistico (disvalore della condotta, disvalore dell'evento, disvalore dell'intenzione)
3.1.2. I confini estremi della tutela del bene giuridico: i reati associativi e i reati a consumazione anticipata
3.1.3. Doveri di tutela del bene giuridico o doveri di fedeltà? I reati propri e i reati d'obbligo.

3.2. L'antigiuridicità
3.2.1. Collocazione e ruolo dell'antigiuridicità
3.2.2. Dinamiche sociali e funzioni delle scriminanti
3.2.3. Natura e struttura delle scriminanti paradigmatiche

3.3 La colpevolezza
3.3.1. Contenuto e funzione della colpevolezza
3.3.2. La colpevolezza come fondamento e la colpevolezza come criterio di imputazione
3.3.3. Paradigmi di colpevolezza: naturalistico, normativo, funzionalistico

3.4. Sistematica del reato e paradigmi politico-criminali: oggettivismo vs soggettivismo nel diritto penale

Parte Speciale
Strutture del tipo e funzione politico-criminale dei delitti contro il patrimonio.
Informazioni sul programma
Qualora vi siano documentate ragioni lavorative che impediscono oggettivamente la frequenza al corso è possibile chiedere il passaggio alla cattedra M-Z, nonostante l'appartenenza alla classe alfabetica A-L, compilando l'apposito modulo reperibile presso la segreteria della Sezione di scienze penalistiche.
Prerequisiti e modalità di esame
L'esame di Diritto penale è propedeutico all'esame di Diritto penale progredito.

L'esame finale consisterà in un colloquio orale volto ad accertare la conoscenza degli argomenti oggetto dell'intero programma del corso.

Nel corso del semestre di lezioni verrà tenuta una prova scritta facoltativa, su una parte del programma, riservata ai soli studenti frequentanti.

L'esito negativo di una prova d'esame non consente di accedere all'appello immediatamente successivo (salvo che fra un appello e l'altro intercorra uno spazio di tempo superiore a un mese).
Metodi didattici
Oltre alle lezioni frontali del docente titolare, è prevista l'organizzazione di seminari di approfondimento sulla parte speciale.
Materiale didattico e bibliografia
C. E. Paliero, Codice penale e normativa complementare, Milano, Cortina, ultima edizione.

Inoltre:
per gli studenti non frequentanti: G. Marinucci - E. Dolcini, Corso di diritto penale, Milano, Giuffrè, 2001, pagine 5-613;
F. Mantovani, Diritto penale. II. Parte speciale. Delitti contro il patrimonio, Padova, Cedam, ultima edizione.

Per gli studenti frequentanti: Oggettivismo e soggettivismo nel diritto penale italiano - Lezioni del corso, (a cura di Consulich-Perini) Milano, Cuem, 2006;
C. Roxin, Politica criminale e sistema del diritto penale (a cura di S. Moccia), Napoli, Esi, 2001, pp. 37-79; 109-173;
F. Mantovani, Diritto penale. II. Parte speciale. Delitti contro il patrimonio, Padova, Cedam, ultima edizione (limitatamente alle parti che verranno indicate durante il corso).


Agli studenti potranno essere indicate, nel corso delle lezioni, letture di approfondimento su tematiche specifiche di parte speciale oltre che raccolte di giurisprudenza; il materiale didattico integrativo sarà reso disponibile sul sito didattico dell'insegnamento (attivato sul portale Ariel: ariel.unimi.it).
Periodo
Secondo semestre
Cognomi M-Z
Edizione attiva
Responsabile
Lezioni: 60 ore
Docente: Benussi Carlo
Programma
Contenuti e programma del corso
Il corso si articolerà in una Parte generale e in una Parte speciale.

Parte generale
1. Il concetto penalistico di "pubblica amministrazione".
2. Oggettività giuridica "generica" e "specifica"
3. Il sindacato del giudice penale sull'attività amministrativa.
4. La riforma del 1990 e gli interventi normativi successivi.
5. Qualifiche soggettive pubblicistiche, dolo ed errore.
6. Il concorso dell'estraneo.
7. Il funzionario comunitario, i membri delle istituzioni comunitarie e il pubblico funzionario straniero.
8. Disposizioni patrimoniali: la confisca e la riparazione pecuniaria.
Parte speciale
· Le varie forme di peculato.
· I delitti di illecita destinazione e percezione di pubbliche erogazioni.
· La concussione.
· I delitti di corruzione.
· L'induzione indebita a dare o promettere utilità.
· Il delitto di abuso d'ufficio.
· I delitti relativi ai segreti d'ufficio.
· I delitti di rifiuto e omissione di atti d'ufficio.
· L'interruzione di un servizio pubblico o di pubblica necessità.
· I reati di sottrazione o danneggiamento di cosa sottoposta a sequestro disposto nel corso di un procedimento penale o dall'Autorità amministrativa.
Informazioni sul programma
Qualora vi siano documentate ragioni lavorative che impediscano oggettivamente la frequenza al corso, è possibile chiedere il passaggio alla cattedra del prof. Paliero, nonostante l'appartenenza alla classe alfabetica A-L, compilando l'apposito modulo reperibile presso la segreteria della Sezione di scienze penalistiche.
Prerequisiti e modalità di esame
L'esame di Diritto penale è propedeutico all'esame di Diritto penale progredito.
Metodi didattici
Oltre alle lezioni frontali del docente titolare, è prevista l'organizzazione di seminari di approfondimento.
Materiale didattico e bibliografia
C. Benussi, Diritto penale della Pubblica Amministrazione, Padova, Cedam-Wolters Kluwer, 2016, pp. 1-661.
Periodo
Secondo semestre
Periodo
Secondo semestre
Modalità di valutazione
Esame
Giudizio di valutazione
voto verbalizzato in trentesimi
Docente/i
Ricevimento:
I semestre e II semestre: venerdi dalle ore 14.00 alle ore 16.00
Istituto di diritto penale - Dipartimento Cesare Beccaria
Ricevimento:
Venerdì ore 15.00