Diritto processuale penale progredito

A.A. 2016/2017
Insegnamento per
9
Crediti massimi
60
Ore totali
Lingua
Italiano
Obiettivi formativi
L'insegnamento approfondisce un settore del diritto processuale penale in continua evoluzione e che assume, nel momento attuale, particolare rilevanza, in relazione alla sempre più frequente transnazionalità dei fenomeni criminosi: si tratta della disciplina inerente ai rapporti giurisdizionali con le autorità straniere e le prospettive di una procedura penale europea.
L'insegnamento mira a far conseguire agli studenti:
a) la conoscenza degli istituti fondamentali della disciplina inerente ai rapporti giurisdizionali con le autorità straniere nella prospettiva di una procedura penale europea e la comprensione della ratio ad essi sottesa;
b) la capacità di rielaborazione dei principi e delle regole oggetto di studio e la capacità di applicazione di tali conoscenze alle fattispecie concrete;
c) la capacità di interpretazione e di lettura sistematica delle norme giuridiche;
d) l'uso di un linguaggio giuridico appropriato;
e) un livello di capacità di apprendimento idoneo a proseguire gli studi con un alto grado di autonomia.

Struttura insegnamento e programma

Cognome A-L
Edizione attiva
Responsabile
STUDENTI FREQUENTANTI
Programma
Il corso ha per oggetto la "procedura penale amministrativa", come delineata dal d.lgs. n. 231/2001 e successive modificazioni. Verrà analizzato il microsistema normativo riguardante l'accertamento della responsabilità degli enti per i reati commessi nel loro interesse e sarà verificato come tale accertamento avviene nella prassi giudiziaria.
È richiesta la conoscenza del sistema normativo edificato dal codice di rito del 1988; il superamento del corso di Diritto processuale penale è propedeutico.
Temi affrontati:
- teoria generale e profili costituzionali del processo penale amministrativo; modelli di responsabilità degli enti e fattispecie costitutive dell'illecito amministrativo; accertamento dell'illecito amministrativo e pregiudizialità; proiezioni processuali del principio di autonomia della responsabilità dell'ente;
- il ruolo dei modelli di organizzazione e gestione, fra prevenzione ante delictum e rimedi post delictum; la riparazione delle conseguenze del reato; gli organismi di vigilanza;
- lo statuto giuridico-processuale dell'ente; la partecipazione dell'ente al procedimento penale; l'ente e il suo rappresentante, fra difesa e contumacia; garanzie difensive e norme processuali applicabili all'ente, fra ordinamento interno e diritto sovranazionale; congegni partecipativi e divieti probatori; onere della prova e presunzioni legali nel processo contro l'ente;
- indagini preliminari e archiviazione; esercizio dell'azione e controlli sull'inazione; prescrizione della sanzione amministrativa e prescrizione del reato; decadenza dalla contestazione e improcedibilità; cautele reali e misure interdittive; processo di merito e impugnazioni; l'esecuzione.
Particolare attenzione verrà dedicata alla materia della prova e al sistema delle cautele.

Obiettivi del corso e risultati di apprendimento attesi
- conoscenza della disciplina dettata dal d.lgs. n. 231/2001 e capacità di comprensione delle specificità della materia, rispetto alla procedura penale di matrice codicistica, tenendo conto che il processo penale amministrativo ha come protagonisti persone morali, invece che esseri umani;
- capacità di applicazione ai casi concreti delle norme processuali del d.lgs. n. 231/2001, nel loro collegamento con le norme del c.p.p.;
- autonomia di giudizio, nella ricostruzione del sistema previsto dal d.lgs. n. 231/2001: il corso ha lo scopo di sollecitare lo studente a verificare come i princìpi generali del processo penale operano in questo settore dell'ordinamento giuridico e quali princìpi (e princìpi generali) del processo penale siano ricavabili dallo stesso d.lgs. n. 231/2001;
- abilità comunicative sul piano del ragionamento giuridico, anche in vista della soluzione di problemi concreti; durante il corso lo studente potrà acquisire o affinare la capacità di formulare risposte persuasive a quesiti processuali di natura teorica o pratica;
- capacità di apprendere metodi di interpretazione delle norme processuali penali nei contesti normativi, come quello regolato dal d.lgs. n. 231/2001, situati a cavallo fra più settori dell'ordinamento; il corso ha lo scopo di fornire allo studente un metodo per impostare e risolvere i problemi tipici della materia penale con un approccio attento ai legami fra diritto sostanziale e processo.
Informazioni sul programma
Per i necessari aggiornamenti normativi e giurisprudenziali si rinvia alla pagina Ariel del corso, dove sono segnalati anche i criteri di assegnazione delle tesi di laurea.
Possono frequentare il corso e/o sostenere l'esame gli studenti interessati alla materia, anche se appartenenti al gruppo M-Z.
Prerequisiti e modalità di esame
L'esame consiste in una prova orale.
Materiale didattico e bibliografia
M. Ceresa-Gastaldo, Procedura penale delle società, Giappichelli, 2015;
Inoltre: S.M. Corso, Codice della responsabilità "da reato" degli enti - annotato con la giurisprudenza, III ediz., Giappichelli, 2015 (le parti indicate durante le lezioni).
Lettura consigliata:
G. Varraso, Il procedimento per gli illeciti amministrativi dipendenti da reato, Giuffrè, 2012, limitatamente ai cap. II, III e IV.
STUDENTI NON FREQUENTANTI
Materiale didattico e bibliografia
A. Presutti-A. Bernasconi, Manuale della responsabilità degli enti, Giuffrè, 2013 (o un'edizione dello stesso volume più aggiornata);
Inoltre: S.M. Corso, Codice della responsabilità "da reato" degli enti - annotato con la giurisprudenza, III ediz., Giappichelli, 2015.
Periodo
Secondo semestre
Cognomi M-Z
Edizione attiva
Programma
La prima parte del corso si propone l'esame della normativa contenuta nel Libro XI del codice di procedura penale, dedicata ai più classici mezzi di collaborazione internazionale. In particolare, saranno oggetto di analisi: la disciplina dell'estradizione (attiva e passiva), il relativo procedimento e l'applicazione di eventuali misure cautelari; le rogatorie internazionali (dall'estero e all'estero) e l'utilizzabilità degli atti rogati; il riconoscimento e gli effetti delle sentenze penali straniere; l'esecuzione all'estero delle sentenze penali italiane.
La seconda parte del corso intende fornire un quadro degli strumenti di cooperazione giudiziaria penale elaborati in ambito europeo ed attuati dal legislatore nazionale. Si affronteranno, in particolare, i seguenti temi: il mandato d'arresto europeo, il reciproco riconoscimento delle sentenze penali che irrogano pene detentive o misure privative della libertà personale, le squadre investigative comuni, i provvedimenti ablativi di blocco dei beni, sequestro probatorio e confisca, l'ordine europeo di protezione delle vittime, la risoluzione dei conflitti di giurisdizione. Si esamineranno, inoltre, le funzioni di Eurojust, facendo cenno al progetto di istituzione della Procura europea, e si tratterà, infine, il tema riguardante la raccolta e la circolazione della prova, in relazione all'ordine europeo di indagine penale.
Informazioni sul programma
Ogni ulteriore e più dettagliata informazione - relativa, tra l'altro, alle tesi di laurea, ai testi normativi e ai materiali di studio - sarà pubblicata sulla pagina Ariel di questo corso.

Gli studenti interessati al programma del corso possono frequentare le lezioni e sostenere l'esame anche se appartenenti al gruppo A-L.
Prerequisiti e modalità di esame
L'esame consisterà in una prova orale.

Per sostenere l'esame è necessario rispettare la propedeuticità di Diritto processuale penale.
Metodi didattici
L'attività didattica sarà dedicata all'analisi della disciplina normativa e sarà integrata dallo studio e dalla discussione di casi pratici, con la partecipazione di magistrati, avvocati o altri operatori del settore.
Materiale didattico e bibliografia
Libri di testo per la preparazione dell'esame
Si suggeriscono i seguenti testi:
1) M. R. MARCHETTI, Rapporti giurisdizionali con autorità straniere, in G. Conso - V. Grevi - M. Bargis, Compendio di procedura penale, VIII edizione, Padova, Cedam, 2016, da p. 989 a p. 1072 (disponibile in formato pdf sulla pagina Ariel del corso).
2) F. RUGGIERI (a cura di), Processo penale e regole europee: atti, diritti, soggetti e decisioni, Giappichelli, 2017, da p. 1 a p. 129 (testo disponibile in libreria dalla metà di marzo).
3) L. CAMALDO - F. CERQUA, La direttiva sull'ordine europeo di indagine penale: le nuove prospettive per la libera circolazione delle prove, in Cass. pen., 2014, n. 10, pp. 3511-3527 (disponibile in formato pdf sulla pagina Ariel del corso).

Saranno previste modifiche al programma d'esame per gli studenti frequentanti.
Testo normativo consigliato
Codice di procedura penale, a cura di L. Kalb, Giuffrè, 2016.
Periodo
Secondo semestre
Periodo
Secondo semestre
Modalità di valutazione
Esame
Giudizio di valutazione
voto verbalizzato in trentesimi
Docente/i
Ricevimento:
lunedì (h 16.00)
Dipartimento Cesare Beccaria - Sezione Scienze penalistiche
Ricevimento:
giovedì ore 15
Dipartimento di Scienze giuridiche "Cesare Beccaria"- Sezione di scienze penalistiche