Diritto ecclesiastico

A.A. 2016/2017
Insegnamento per
6
Crediti massimi
45
Ore totali
Lingua
Italiano
Obiettivi formativi
La laicità dello Stato e la tutela delle libertà di coscienza e di religione costituiscono, rispettivamente, il principio ispiratore e l'obiettivo primario delle fonti che costituiscono l'oggetto di studio del Diritto ecclesiastico. La materia compone in modo sistematico e con specifici criteri interpretativi l'articolato settore dell'ordinamento giuridico che nel nostro sistema democratico e pluralistico tutela gli interessi degli individui e delle organizzazioni sociali che attengono alle credenze ed alle convinzioni religiose (e non solo). Saranno dunque presi in esame sia la legislazione unilaterale dello Stato e delle Regioni, sia le specifiche discipline concordate con le confessioni religiose; sarà poi dedicata attenzione alle fonti di diritto internazionale (in particolare, alla Convenzione europea dei Diritti dell'Uomo) e dell'Unione europea.
In generale, nella concreta applicazione del diritto i giudici - nell'ordinamento interno, internazionale e dell'Unione europea - sono sempre più spesso chiamati a risolvere i contrasti con le autonome discipline confessionali, a comporre i conflitti di lealtà dei cittadini-fedeli, a garantire la pari dignità e l'uguaglianza degli appartenenti alle minoranze religiose e dei non credenti. In questo quadro, la Corte costituzionale ha contribuito in modo significativo all'adeguamento delle fonti ed alla ricostruzione teorico-sistematica dei principi della disciplina.
Nello specifico, i temi (tra gli altri) delle obiezioni di coscienza, dei simboli religiosi (in particolare, dell'abbigliamento), degli abusi del clero, acquistano un rilievo sempre crescente e ripropongono all'attenzione la problematica del rapporto tra religione e diritto.

Struttura insegnamento e programma

Edizione attiva
Responsabile
Lezioni: 45 ore
STUDENTI FREQUENTANTI
Programma
Saranno trattati i seguenti argomenti:
1. Il sistema delle fonti del diritto ecclesiastico italiano.
2. Il principio supremo di laicità dello Stato.
3. I principi di uguaglianza nella libertà e di bilateralità nel sistema costituzionale dei rapporti tra Stato e confessioni religiose (concordati e intese: artt. 7 e 8 Cost.).
4. L'uguaglianza, la non discriminazione e la libertà di coscienza nella Costituzione (artt. 3, 19 e 20) e nell'Unione europea.
5. Gli enti ecclesiastici e il principio di non discriminazione. Il sistema di finanziamento pubblico delle confessioni religiose.
6. Il matrimonio religioso con effetti civili (aspetti sostanziali e processuali).
7. Il fattore religioso nel diritto penale.
Materiale didattico e bibliografia
Gli studenti frequentanti prepareranno l'esame su testi e materiali in parte diversi da quelli sopraindicati; le relative indicazioni saranno fornite a lezione.
STUDENTI NON FREQUENTANTI
Materiale didattico e bibliografia
1) G. Casuscelli (a cura di), Nozioni di diritto ecclesiastico, 5ª edizione, Torino, Giappichelli, 2015, limitatamente alle seguenti parti:
Capp. 1-9 (pp. 1-147)
Capp. 15-17 (pp. 231-281)
Un capitolo (a scelta dello studente) tra i seguenti: 10, 11, 12, 13, 18, 19, 20, 22, 23.
2) A. Albisetti, Il diritto ecclesiastico nella giurisprudenza della Corte costituzionale, 5ª edizione, Milano, Giuffrè, 2014.
3) A. Albisetti, Il matrimonio delle confessioni religiose di minoranza, Milano, Giuffrè, 2013.
Per la consultazione delle fonti si suggerisce S. Berlingò - G. Casuscelli, Codice del diritto ecclesiastico, 5ª ed., Milano, Giuffrè, 2009.
Periodo
Secondo semestre
Periodo
Secondo semestre
Modalità di valutazione
Esame
Giudizio di valutazione
voto verbalizzato in trentesimi
Siti didattici
Docente/i
Ricevimento:
Mercoledì ore 12:00 o in altro giorno e/o orario previamente concordato a mezzo e-mail. Il ricevimento del 18 settembre si terrà alle 10:00 presso la Sezione di Diritto penale (II piano)
Sezione di Diritto ecclesiastico e canonico