Filosofia del linguaggio

A.A. 2016/2017
Insegnamento per
9
Crediti massimi
60
Ore totali
SSD
M-FIL/05
Lingua
Italiano
Obiettivi formativi
Una caratteristica degli esseri umani è quella di essere in grado usare combinazioni di parole o segni dotate di significato per comunicare i propri pensieri. Questa capacità solleva diverse domande per il filosofo: qual è la relazione tra il linguaggio e il pensiero? Cos'è il significato? Quali sono i meccanismi che rendono possibile la comunicazione? I corsi di filosofia del linguaggio affrontano questi problemi discutendo le soluzioni che vengono proposte. Il metodo adottato è quello della tradizione analitica, caratterizzato dalla formulazione rigorosa delle argomentazioni

Struttura insegnamento e programma

B
Edizione attiva
Responsabile
Moduli o unità didattiche
Unita' didattica A
M-FIL/05 - FILOSOFIA E TEORIA DEI LINGUAGGI - CFU: 3
Lezioni: 20 ore

Unita' didattica B
M-FIL/05 - FILOSOFIA E TEORIA DEI LINGUAGGI - CFU: 3
Lezioni: 20 ore

Unita' didattica C
M-FIL/05 - FILOSOFIA E TEORIA DEI LINGUAGGI - CFU: 3
Lezioni: 20 ore

Informazioni sul programma
Argomento del corso: Introduzione alla filosofia del linguaggio

Nel corso si acquisisce familiarità con le nozioni di base della filosofia del linguaggio, in particolare con le nozioni di significato e di riferimento, e si analizzano le principali teorie semantiche e pragmatiche.

PROGRAMMA FREQUENTANTI

UNITÀ DIDATTICA A
Che cos'è il significato delle espressioni linguistiche
La teoria ingenua, le teorie di Frege e Russell e la teoria del riferimento diretto di Kripke e Putnam
Bibliografia:
Gary Kemp, What is this thing called language?, Routledge, London 2013, Introduzione e capitoli 1-4
S. Kripke, Nome e necessità, Bollati Boringhieri.

UNITÀ DIDATTICA B
Dire e lasciare intendere: i tanti modi del non detto.
Gary Kemp, What is this thing called language?, Routledge, London 2013, capitoli 5-6 e 10

UNITÀ DIDATTICA C
Credenze, e altri atteggiamenti proposizionali
Bibliografia:
Gary Kemp, What is this thing called language?, Routledge, London 2013, cap. 7.
S. Kripke: A Puzzle about Belief, (1979) in Margalit (e.), Meaning and Use, Reidel Dordrecht, pp. 239-283. Si consiglia la lettura del testo in inglese. Una traduzione italiana è disponibile presso la sala fotocopie del dipartimento di filosofia.
PROGRAMMA NON FREQUENTANTI

Il programma per non frequentanti è identico al programma per frequentanti. Lettura consigliata per i non frequentanti: M. Santambrogio, ""Riferimento, credenze, regole", in A. Borghini (a cura di), Il genio compreso. La filosofia di Saul Kripke, Carocci 2010, pp. 77-126.

OBIETTIVI
Una caratteristica degli esseri umani è quella di essere in grado usare combinazioni di parole o segni dotate di significato per comunicare i propri pensieri. Questa capacità solleva diverse domande per il filosofo: qual è la relazione tra il linguaggio e il pensiero? Cos'è il significato? Quali sono i meccanismi che rendono possibile la comunicazione? I corsi di filosofia del linguaggio affrontano questi problemi discutendo le soluzioni che vengono proposte. Il metodo adottato è quello della tradizione analitica, caratterizzato dalla formulazione rigorosa delle argomentazioni.

09/11/2016
Prerequisiti e modalità di esame
Orale: La prova orale consiste di un colloquio sugli argomenti del programma, volto ad accertare la conoscenza dei testi indicati in bibliografia e la capacità di elaborare argomentazioni sui temi trattati nel corso.
Periodo
Primo semestre
C
Edizione attiva
Responsabile
Moduli o unità didattiche
Unita' didattica A
M-FIL/05 - FILOSOFIA E TEORIA DEI LINGUAGGI - CFU: 3
Lezioni: 20 ore

Unita' didattica B
M-FIL/05 - FILOSOFIA E TEORIA DEI LINGUAGGI - CFU: 3
Lezioni: 20 ore

Unita' didattica C
M-FIL/05 - FILOSOFIA E TEORIA DEI LINGUAGGI - CFU: 3
Lezioni: 20 ore

Informazioni sul programma
Argomento del corso: La verità nella finzione

Programma d'esame

Modulo 1 - Il significato dei nomi propri e delle descrizioni definite
(a) A. Kenny, Frege, Torino, Einaudi, 2003 - da p. 1 a p. 36 (fine primo capoverso), da p. 40 a p.42 (penultima riga) e da p.106 (da "Ma all'inizio degli anni novanta ") a p. 148
(b) E. Paganini, Dispense "Russell e le descrizioni" (disponibili online)
(c) G. Frege, "Senso e significato", in P. Casalegno e altri (a cura di), Filosofia del linguaggio, Milano, Cortina, 2003, pp. 15-41 (attenzione le pp. 15-17 sono parte del programma)
(d) B. Russell, "Le descrizioni", in P. Casalegno e altri (a cura di), Filosofia del linguaggio, Milano, Cortina, 2003, pp. 43-56 (attenzione: le pp. 43-45 sono parte del programma)

Modulo 2 - I realisti sulle entità fittizie
(e) E. Paganini, Dispense "I realisti sulle entità fittizie" (disponibili online da quando iniziano le lezioni sul secondo modulo)
(f) T. Parsons (1975), "A Meinongian Analysis of Fictional Objects", in Grazer Philosophische Studien vol. 1, pp. 73-86
(g) D. Lewis (1978), "Truth in Fiction", ristampato in D. Lewis, Philosophical Papers vol. 1 (1983), New York, Oxford, Oxford University Press, pp. 261-275 (traduzione italiana di Sandro Zucchi: "La verità nella finzione", in Sandro Zucchi (a cura di), Finzione e verità. Letture,
Milano, The Robin Hood Online Press, pp. 171-190, link: http://www.filosofia.unimi.it/zucchi/NuoviFile/Verita%20di%20finzione.p…)
(h) S. Kripke (2011), "Vacuous Names and Fictional Entities", in S. Kripke, Philosophical Troubles, Oxford, New York, Oxford University Press, pp. 52-74

Modulo 3 - Il realismo Platonico e il finzionalismo
(i) E. Paganini, Dispense "Il realismo Platonico e il finzionalismo" (disponibili online da quando iniziano le lezioni sul terzo modulo)
(j) K. Walton (1990), Mimesis as Make-Believe, Cambridge (Mass.) e Londra, Harvard University Press, pp. 11-12 (§1.0), pp. 36-42 (§1.5), pp. 385-411 (§10.1-10.4) (traduzione italiana di §1.0 di Sandro Zucchi: "Rappresentazione e far finta", in Sandro Zucchi (a cura di), Finzione e verità. Letture, Milano, The Robin Hood Online Press, pp. 23-25, link: http://www.filosofia.unimi.it/zucchi/NuoviFile/Teorie%20della%20finzion…)
(k) S. Brock (2002), "Fictionalism about Fictional Characters", in Noûs vol. 36 (1), pp. 1-21
(l) A. Thomasson (2015), "Fictional Discourse and Fictionalisms" in S. Brock e A. Everett (a cura
di), Fictional Objects, Oxford, Oxford University Press

Il programma per gli studenti non frequentanti è identico a quello per gli studenti frequentanti.
Gli studenti che sostengono l'esame per 6 crediti devono studiare i testi dei moduli 1 e 2.
Gli studenti che sostengono l'esame per 9 crediti devono studiare i testi dei moduli 1, 2 e 3 (se non biennalizzano
l'esame e se non sono iscritti alla Laurea magistrale).

Gli studenti che biennalizzano l'esame di Filosofia del linguaggio o che sono iscritti alla Laurea magistrale devono venire a parlare con la docente prima di presentarsi all'esame per concordare un programma d'esame.
L'esame potrà essere sostenuto dopo la fine del corso e sarà orale per tutti gli studenti sia frequentanti che non frequentanti.

Il programma d'esame scade a MAGGIO 2018.

Saranno disponibili nella pagina web (http://www.filosofia.unimi.it/paganini/) le dispense per il primo, secondo e terzo modulo. Saranno disponibili presso l'ufficio fotocopie (ufficio al primo piano del Dipartimento di Filosofia - sig. Ardia)
le fotocopie dei testi in inglese (f), (g), (h), (j), (k), (l).
Non saranno rese disponibili le fotocopie dei testi in commercio perché illegali.

ATTENZIONE: non manomettete i file pdf (lo studente è responsabile della conformità della copia delle dispense al testo originale - per avere conferma della correttezza del testo delle dispense, lo studente può presentarsi nell'orario di ricevimento con la copia delle dispense per il controllo: le dispense correttamente scaricate verranno siglate dalla docente)

09/03/2017
Periodo
Secondo semestre
Periodo
Secondo semestre
Modalità di valutazione
Esame
Giudizio di valutazione
voto verbalizzato in trentesimi
Siti didattici
Docente/i
Ricevimento:
martedì 14.30-17.30
Festa del Perdono, 7 - Cortile Ghiacciaia, II piano.
Ricevimento:
L'ultimo ricevimento prima della pausa estiva è giovedì 18 luglio 2019 ore 13,30 - Il primo ricevimento dopo la pausa estiva è giovedì 19 settembre alle ore 14,30 (e proseguirà il giovedì alle ore 14,30)
Dipartimento di filosofia - secondo piano