Legislazione dei beni culturali

A.A. 2016/2017
Insegnamento per
6
Crediti
40
Ore totali
SSD
IUS/10
Lingua
Italiano
Obiettivi formativi
Il corso di propone di far apprendere le nozioni e i principi di base del sistema italiano di disciplina giuridica dei beni culturali, nella sua origine storica e nel contesto internazionale di riferimento
(A-G)
Edizione attiva
Responsabile
Moduli o unità didattiche
Unita' didattica A
IUS/10 - DIRITTO AMMINISTRATIVO - CFU: 3
Lezioni: 20 ore

Unita' didattica B
IUS/10 - DIRITTO AMMINISTRATIVO - CFU: 3
Lezioni: 20 ore

Informazioni sul programma
Argomento del corso: La disciplina giuridica dei beni culturali

Il corso si rivolge agli studenti con lettera iniziale del cognome compresa nell'intervallo A-G.

ARGOMENTO ED EVENTUALE PRESENTAZIONE DEL CORSO
La disciplina giuridica dei beni culturali.
L'insegnamento si distingue nettamente da tutti gli altri insegnamenti del corso di laurea in Scienze dei beni culturali per il suo carattere giuridico. L'oggetto del corso è costituito non già dai beni culturali, bensì dalle norme giuridiche relative ai beni culturali.
Il corso si rivolge agli studenti con lettera iniziale del cognome compresa nell'intervallo A-G.

PROGRAMMA
Le regole giuridiche. Le fonti del diritto. Nozioni generali sull'ordinamento costituzionale italiano. A cosa serve il diritto dei beni culturali? La storia della legislazione in materia di beni culturali. Il regime internazionale ed europeo dei beni culturali. La nozione di bene culturale. Il regime dei beni culturali. Il Codice dei beni culturali del 2004. La riforma del Titolo V della parte seconda della Costituzione. Lo Stato, le Regioni e gli Enti locali, nella tutela e nella valorizzazione dei beni culturali. L'amministrazione dei beni culturali.
La regolare frequenza a tutte le lezioni è vivamente raccomandata. Il manuale e gli altri materiali didattici, messi a disposizione degli studenti sul sito del corso, sulla piattaforma Ariel, sono un complemento dell'apprendimento nelle lezioni, le quali di norma non sono sostituibili dallo studio individuale. Gli studenti sono tenuti a colmare previamente le eventuali carenze della loro formazione di scuola dell'obbligo e di scuola secondaria superiore, le quali pregiudicano lo studio universitario. La capacità di esprimersi correttamente in forma scritta, senza errori di ortografia, grammatica e sintassi, costituisce un requisito di base, indispensabile per il superamento della prova finale.

Bibliografia per la preparazione all'esame, per tutti gli studenti, frequentanti e non frequentanti, senza eccezione alcuna, anche di anni accademici precedenti all'a.a. 2016-2017:
1. La legislazione dei beni culturali costituisce un ramo speciale del diritto pubblico e richiede quindi la padronanza di indispensabili nozioni di base, corrispondenti a quelle che si dovrebbero acquisire nella scuola secondaria superiore attraverso l'educazione civica. Gli studenti sono invitati ad acquisire le nozioni di base di diritto pubblico mediante qualsiasi manuale o, se credono, attraverso un testo per loro appositamente concepito e disponibile in allegato scaricabile sul sito del corso, su Ariel (A. Roccella, Nozioni di diritto pubblico). Le nozioni di base di diritto pubblico non costituiscono oggetto di autonomo accertamento in sede di esame, ma sono un presupposto per comprendere e apprendere la materia oggetto del corso.
2. Per la legislazione dei beni culturali gli studenti utilizzeranno innanzi tutto gli appunti personali. Tutti gli studenti, frequentanti e non frequentanti, si prepareranno all'esame attraverso lo studio (non la semplice lettura) del seguente manuale: A. Roccella, Legislazione dei beni culturali, edizione 2016, che sarà reso disponibile alla fine delle lezioni. Le edizioni precedenti di questo manuale non sono più utilizzabili, poiché l'ultima edizione non è una semplice ristampa di quelle precedenti ma reca significative modificazioni di contenuto.
3. Tutti gli studenti, frequentanti e non frequentanti, utilizzeranno inoltre i materiali didattici utilizzati nelle lezioni, scaricabili dal sito Ariel del corso. Questi materiali didattici aiuteranno a comprendere il manuale: la loro piena conoscenza è quindi indispensabile per la preparazione all'esame.
Si raccomanda di accompagnare lo studio dei materiali didattici e del manuale prescelto con la lettura delle pertinenti disposizioni del Codice dei beni culturali e del paesaggio (nel testo vigente).

01/08/2016
Prerequisiti e modalità di esame
L'esame consiste in una prova scritta, con svolgimento libero di tracce (non test a risposta multipla), della durata di circa un'ora e mezza. Le date delle prove di esame sono rese note a cura dei competenti uffici amministrativi. Sono ammessi a sostenere la prova gli studenti che si siano iscritti all'appello di esame attraverso il Sifa. La procedura di registrazione degli esami è totalmente informatizzata e non consente interventi manuali di integrazione dell'elenco dei candidati iscritti all'appello di esame: gli studenti devono quindi prestare molta attenzione alla scadenza del termine di iscrizione e accertarsi che la procedura di iscrizione sia andata a buon fine. Al docente non è consentito, per nessun motivo, ammettere a sostenere l'esame chi non risulti iscritto.
Periodo
Primo semestre
(H-Z)
Edizione attiva
Responsabile
Moduli o unità didattiche
Unita' didattica A
IUS/10 - DIRITTO AMMINISTRATIVO - CFU: 3
Lezioni: 20 ore

Unita' didattica B
IUS/10 - DIRITTO AMMINISTRATIVO - CFU: 3
Lezioni: 20 ore

Informazioni sul programma
Argomento del corso: La disciplina giuridica dei beni culturali

Il corso si rivolge agli studenti con lettera iniziale del cognome compresa nell'intervallo H-I e si svolgerà nel secondo semestre.

ARGOMENTO ED EVENTUALE PRESENTAZIONE DEL CORSO
La disciplina giuridica dei beni culturali.
L'insegnamento si distingue nettamente da tutti gli altri insegnamenti del corso di laurea in Scienze dei beni culturali per il suo carattere giuridico. L'oggetto del corso è costituito non già dai beni culturali, bensì dalle norme giuridiche relative ai beni culturali.
Il corso si rivolge agli studenti con lettera iniziale del cognome compresa nell'intervallo H-Z.

OBIETTIVI
II corso di propone di far apprendere le nozioni e i principi di base del sistema italiano di disciplina giuridica dei beni culturali, nella sua origine storica e nel contesto internazionale di riferimento.

PROGRAMMA
Il corso si propone di esaminare l'evoluzione del quadro normativo in materia di tutela e valorizzazione dei beni culturali a partire dagli Stati preunitari fino ad arrivare alla legislazione più recente introdotta con il Codice dei beni culturali del 2004 e successive modifiche. Verranno analizzati i principi costituzionali in materia e gli istituti del diritto amministrativo che la regolano, il concetto di bene culturale, l'individuazione di detti beni (la verifica e la dichiarazione dell'interesse culturale), i limiti alla loro circolazione, e infine i temi della conservazione/protezione e della fruizione (individuale e collettiva) nonché valorizzazione (di prevalente competenza regionale) dei beni stessi. In particolare saranno oggetto di approfondimento i seguenti aspetti fondamentali della materia:
- origini storiche del problema;
- la nozione di bene culturale;
- la tipologia dei beni culturali;
- i vari modi di individuazione dei beni culturali;
- struttura, natura e caratteri dei beni culturali;
- condizione giuridica dei beni culturali;
- le funzioni e gli istituti di protezione e conservazione;
- i limiti alla circolazione dei diritti e dei beni;
- fruizione collettiva e uso individuale;
- attività di valorizzazione;
- sanzioni amministrative;
- i soggetti cui sono affidate le competenze legislative ed amministrative in materia: Stato, enti territoriali e privati;
- l'organizzazione del MIBAC, centrale e periferica;
- le società strumentali;
- le forme di gestione;
- la dimensione economica del patrimonio culturale.
Per i frequentanti il programma d'insegnamento e di esame verrà concordato e definito, nel dettaglio, nel corso delle lezioni.
Si richiede comunque a tutti gli studenti lo studio di un manuale di legislazione dei beni culturali a scelta dello studente, integrato con lo studio delle norme ivi indicate, in particolare del codice dei beni culturali e del paesaggio (d. lgs. 22 gennaio 2004, n. 42, e s.m.).
Si consiglia l'uso del seguente manuale:
ALBERTO ROCCELLA, Legislazione dei beni culturali, Bottega del libro, ultima edizione.

19/01/2017
Prerequisiti e modalità di esame
L'esame consiste esclusivamente in una prova scritta, con svolgimento libero di tre tracce (non test a risposta multipla), della durata di circa un'ora e mezza. Le date delle prove di esame sono rese note a cura dei competenti uffici amministrativi. Sono ammessi a sostenere la prova gli studenti che si siano iscritti all'appello di esame attraverso il Sifa. La procedura di registrazione degli esami è totalmente informatizzata e non consente interventi manuali di integrazione dell'elenco dei candidati iscritti all'appello di esame: gli studenti devono quindi prestare molta attenzione alla scadenza del termine di iscrizione e accertarsi che la procedura di iscrizione sia andata a buon fine. Al docente non è consentito, per nessun motivo, ammettere a sostenere l'esame chi non risulti iscritto.
Il giudizio verrà espresso in trentesimi.
Periodo
Secondo semestre
Periodo
Secondo semestre
Modalità di valutazione
Esame
Giudizio di valutazione
voto verbalizzato in trentesimi
Docente/i
Ricevimento:
martedì ore 9.00. Per ragioni organizzative si prega di richiedere l'appuntamento, via mail, almeno due giorno prima.
Dipartimento di Diritto pubblico italiano e sovranazionale - via Festa del Perdono n. 7
Ricevimento:
Lunedì, ore 15,00, previa prenotazione per posta elettronica, e conferma dell'appuntamento, entro il venerdì precedente. Il ricevimento è sospeso dal 20 luglio al 1° settembre 2019.
Dipartimento di Diritto pubblico italiano e sovranazionale