Diritto della cooperazione giudiziaria europea in materia penale

A.A. 2017/2018
Insegnamento per
6
Crediti massimi
45
Ore totali
Lingua
Italiano
Obiettivi formativi
L'insegnamento si propone di fornire una conoscenza approfondita di un settore del diritto dell'Unione europea ormai divenuto centrale per l'approfondimento del processo di integrazione, espressione dello spazio di libertà, sicurezza e giustizia, di cui, oggi, al titolo V della parte III del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE). Si tratta della cooperazione giudiziaria in materia penale, istituzionalizzata dal trattato di Maastricht nell'allora c.d. terzo pilastro dell'Unione europea, e poi "comunitarizzata" dal trattato di Lisbona.
Il corso è indirizzato agli studenti che abbiano superato l'esame di Diritto dell'Unione europea e, preferibilmente, di diritto processuale penale.
- Conoscenza e capacità di comprensione delle tematiche oggetto del programma. Lo studente deve dimostrare di avere acquisito una adeguata conoscenza e comprensione degli istituti principali della cooperazione giudiziaria penale, rilevando la stretta correlazione che esiste tra il rafforzamento di tale forma di cooperazione e la libera circolazione delle persone nello spazio di libertà, sicurezza e giustizia.
- Capacità di rielaborazione dei principi e delle norme giuridiche. Lo studente deve dimostrare di sapere applicare le nozioni di diritto apprese a casi concreti, attraverso lo studio dei principali testi elaborati dalle istituzioni nella materia oggetto di esame e soprattutto della giurisprudenza della Corte di giustizia dell'Unione europea e nazionale (specie della Corte costituzionale e di Cassazione) rilevante.
- Autonomia di giudizio. Lo studente deve dimostrare di sapere assumere posizioni argomentate e giuridicamente sostenibili con riferimento alle tematiche oggetto del corso.
- Padronanza della terminologia giuridica. Lo studente deve dimostrare di saper esprimere le conoscenze acquisite con coerenza argomentativa e proprietà di linguaggio.
- Capacità di apprendimento. Lo studente deve dimostrare di avere acquisito gli strumenti di base per l'aggiornamento delle proprie conoscenze nel settore oggetto del corso, applicando, anche con riguardo al contesto nazionale, il quadro normativo e giurisprudenziale di riferimento.

Struttura insegnamento e programma

Edizione attiva
Responsabile
Lezioni: 45 ore
Programma
Nella prima parte del corso, l'attenzione sarà focalizzata sui meccanismi di coope-razione giudiziaria penale che trovano oggi base giuridica nell'art. 82 TFUE, con particolare riguardo allo strumento del riconoscimento reciproco delle decisioni penali e alle modalità di risoluzione dei conflitti di giurisdizione, nonché a quello del ravvicinamento delle legislazioni processuali nazionali, specie mediante la pre-disposizione di norme minime inerenti ai diritti della persona (indagati/imputati e vittime di reato). Un esame particolare sarà dedicato al principio del ne bis in idem e alla decisione quadro 2009/948/GAI sulla prevenzione e risoluzione dei conflitti di giurisdizione, nonché alla decisione quadro 2002/584/GAI sul mandato di arresto europeo e alla decisione quadro 2008/909/GAI sul riconoscimento delle sentenze che irrogano pene detentive. Saranno quindi esaminate le direttive elaborate dal legislatore dell'Unione a tutela dell'indagato e dell'imputato nei procedimenti penali (a partire dalla direttiva 2010/64/UE sul diritto all'interpretazione e alla traduzione nei procedimenti penali, sino alla più recente direttiva UE 2016/1919 sull'ammissione al patrocinio a spese dello Stato per indagati e imputati) e quelle a tutela della vittima di reato (in particolare la direttiva 2012/29/UE e la direttiva 2004/80/CE).
Nella seconda parte del corso, ci si concentrerà sulle forme di cooperazione di cui all'art. 83 TFUE, ovvero sul ravvicinamento delle legislazioni penali sotto il profilo sostanziale, anche con riguardo alle possibilità offerte, a seguito delle modifiche ap-portate dal trattato di Lisbona, dal par. 2 di tale disposizione, che legittima l'adozione - da parte delle istituzioni - di norme minime in tema di elementi costitutivi di reati e sanzioni, per rendere effettiva una qualsiasi politica dell'Unione che sia stata previamente oggetto di armonizzazione (si pensi, ad esempio, agli interventi in tema di protezione degli interessi finanziari dell'Unione). Infine, si esamineranno luci e ombre del processo istitutivo della Procura europea, in attuazione della previsione di cui all'art. 86 TFUE.
I testi consigliati costituiscono una base di lavoro utile, ma non sufficiente. La preparazione dell'esame si fonda infatti, in primis, sul contenuto delle lezioni e sul materiale (sia normativo, sia giurisprudenziale) distribuito durante il corso. Tali considerazioni inducono a ritenere consigliata la frequenza al corso.
Prerequisiti e modalità di esame
L'esame consisterà unicamente in una prova orale: non sono previste prove scritte.
Materiale didattico e bibliografia
I testi consigliati costituiscono una base di lavoro utile, ma non sufficiente. La preparazione dell'esame si fonda infatti, in primis, sul contenuto delle lezioni e sul materiale (sia normativo, sia giurisprudenziale) distribuito durante il corso. Tali considerazioni inducono a ritenere consigliata la frequenza al corso.

E. Kostoris (a cura di), Manuale di procedura penale europea, Milano, 2015 o ultima edizione disponibile;
C. Amalfitano, Commenti agli artt. 82-83 TFUE, in A. Tizzano (a cura di), Fonti del diritto - Trattati dell'Unione europea, Milano, 2014.

Per la consultazione del materiale normativo v., inoltre, C. Amalfitano, Codice di cooperazione giudiziaria penale dell'Unione europea, Torino, 2017.

La giurisprudenza oggetto di studio nel corso verrà distribuita durante le lezioni.
Periodo
Primo semestre
Periodo
Primo semestre
Modalità di valutazione
Esame
Giudizio di valutazione
voto verbalizzato in trentesimi
Docente/i
Ricevimento:
martedì 10.30-12.30 (e su appuntamento) - riprende regolarmente dal 27 settembre
Sezione di diritto internazionale e dell'Unione europea del Dipartimento di diritto pubblico italiano e sovranazionale