Culture e pratiche musicali nell'età dei mass-media

A.A. 2017/2018
Insegnamento per
6
Crediti massimi
40
Ore totali
SSD
L-ART/07
Lingua
Italiano

Struttura insegnamento e programma

Edizione attiva
Responsabile
Moduli o unità didattiche
Unita' didattica A
L-ART/07 - MUSICOLOGIA E STORIA DELLA MUSICA - CFU: 3
Lezioni: 20 ore

Unita' didattica B
L-ART/07 - MUSICOLOGIA E STORIA DELLA MUSICA - CFU: 3
Lezioni: 20 ore

Informazioni sul programma
Argomento del corso: Musica elettroacustica e immaginario cinematografico

1. PRESENTAZIONE DEL CORSO

Perché il suono elettroacustico è stato sovente associato alla fantascienza, all'orrore o all'alterazione psico-percettiva nel cinema? Si tratta di meri cliché commerciali o esistono ragioni culturali più profonde? Quale è stato il ruolo del cinema e della composizione musicale per film nello sviluppo della musica elettroacustica e viceversa? In che modo i procedimenti elettroacustici sul suono hanno influenzato la costituzione di un immaginario prettamente cinematografico? Ha quest'ultimo a sua volta contribuito in qualche modo a indirizzare le ricerche sperimentali dei compositori di musica elettroacustica? Può il sound design essere assimilato alla composizione elettroacustica e il sonoro di un film a una forma di "suono organizzato"?

Il corso affronta queste ed altre questioni offrendo una panoramica sulle applicazioni della musica e del suono elettroacustico nel cinema, attraverso un percorso storico che si snoda dagli anni Venti ai primi anni Duemila. Principale oggetto d'interesse è il cinema di finzione, anche se vengono tangenzialmente toccate altre tipologie quali il documentario, il cinema astratto ed animazione, così come le applicazioni della musica elettroacustica alla televisione e all'ambito multimediale.

Il corso si divide in due moduli tra loro integrati: il modulo A offre un percorso storico incentrato sul cinema internazionale e in particolare su Hollywood; il modulo B approfondisce il contesto italiano degli anni Cinquanta, Sessanta e Settanta.


2. PREPARARSI ALL'ESAME

Durante lo svolgimento del corso, verranno caricati su Ariel i materiali multimediali che assieme alle lezioni e alla bibliografia di approfondimento costituiscono parte integrante la preparazione della prova d'esame da parte dei frequentanti. Ai non frequentanti è richiesta - in sostituzione della frequenza alle lezioni - la preparazione di una bibliografia aggiuntiva e di un caso di studio dettagliato di seguito (cfr. § 3.3). Verranno considerati frequentanti coloro che al termine del corso avranno seguito almeno il 75% delle lezioni (= 15 lezioni su 20). A tale scopo verranno raccolte le firme dei partecipanti.

In caso di esigenze particolari (richieste di tesi di laurea, biennalizzazioni, studenti internazionali, ecc.) è possibile concordare un programma ad hoc con il docente.

NB: Per aspiranti tesisti è altamente raccomandata la frequenza del Laboratorio Strumenti di ricerca per la popular music e gli audiovisivi (popAV), che si svolge nello stesso periodo del corso.

2.1 Avvertenze

Il corso fa primario affidamento sull'ascolto, la visione e la discussione in aula di esempi audiovisivi selezionati. Essi saranno tutti messi a disposizione per lo studio in remoto. Lo studio di tali materiali è indispensabile alla preparazione dell'esame e parte integrante la valutazione.
Le slides che verranno fornite al termine di ogni lezione non hanno carattere necessariamente contenutistico; sono pensate soprattutto come complemento visivo alle lezioni e non come una loro sostituzione.
È consentita l'audio-registrazione delle lezioni per esigenze di studio personale, nel rispetto delle norme sulla privacy e sul copyright.

2.2 Consigli preliminari alla preparazione dell'esame

Per un'ottimale preparazione dell'esame è raccomandabile prendere dimestichezza con l'introduzione alla storia e ai generi principali della musica elettroacustica. Tra i molti manuali in circolazione, quello il cui taglio è più in sintonia con i contenuti del corso è:

· NICK COLLINS - MARGARET SCHEDEL - SCOTT WILSON, Electronic Music, Cambridge (UK): Cambridge University Press, 2013 (Cambridge Introductions to Music). Cfr. in particolare i capp. I-VI (pp. 1-89).
L'unica monografia organicamente dedicata alla musica elettroacustica nel cinema è il seguente volume (in francese) che può essere tenuto presente per approfondimenti:
· PHILIPPE LANGLOIS, Les cloches d'Atlantis: Musique électroacoustique et cinéma. Archéologie et histoire d'un art sonore, Paris: Éditions MF, 2012.
Il volume è accompagnato da un'ottima risorsa web (http://www.lesclochesdatlantis.com) attraverso la quale si può accedere a una gran quantità di estratti audiovisivi commentati. Ad alcuni di essi si rimanderà a lezione.

Utili alla preparazione dell'esame sono i portali Monoskop e UbuWeb, che contengono molteplici rimandi a risorse audio, video e schede descrittive dettagliate. Per rintracciare le informazioni essenziali che riguardano gli strumenti elettronici citati durante il corso - quali ad esempio il Telharmonium, il Theremin, il Mixtur-Trautonium, le Onde Martenot, il Moog - si rimanda alle schede del Grove Dictionary of Musical Instruments (Second Edition), che è accessibile attraverso la banca dati Grove Music Online raggiungibile tramite la Biblioteca Digitale dopo aver effettuato il login con le proprie credenziali Unimi.

Per un'introduzione generale alla musica per film è consigliata la consultazione del breve e utilissimo:
· KATHRYN KALINAK, Musica da film. Una breve introduzione, Torino: EDT, 2012 (ed. or. Film Music: A Short Introduction, 2010).


3. ESAME FINALE

3.1 Materiali bibliografici oggetto di verifica (frequentanti e non frequentanti):

Modulo introduttivo - Componenti del sonoro nel cinema narrativo:
· *JAMES BUHLER - DAVID NEUMEYER - ROB DEEMER, Hearing the Movies: Music and Sound Film History, New York: Oxford University Press, 2016 (o edizioni precedenti). Cap. 1 ("The Sound Track and Narrative"), 9-33.

Modulo A - Musica elettroacustica e cinema internazionale:
· *JULIO D'ESCRIVÁN, Electronic Music and the Moving Image, in The Cambridge Companion to Electronic Music, ed. by N. Collins and J. D'Escriván, Cambridge: Cambridge University Press, 2007, 156-170.
· MAURIZIO CORBELLA, Suono elettroacustico e generi cinematografici: da cliché a elemento strutturale, in Suono/Immagine/Genere, a cura di I. Meandri e A. Valle, Torino: Kaplan, 2011, 29-48.
· *FRANCO FABBRI, Un pianeta proibito: il cinema di fantascienza e la musica elettronica, in Suono/Immagine/Genere, a cura di I. Meandri e A. Valle, Torino: Kaplan, 2011, 94-103.
· MAURIZIO CORBELLA, Dal dance floor al grande schermo: L'electronic dance music nel cinema di fine millennio, «Philomusica on-line» XIII/2 (2014), 111-134.

Più un saggio (due per i non frequentanti) a scelta tra:
· *JAMES BUHLER - DAVID NEUMEYER, Music and the Ontology of the Sound Film: The Classical Hollywood System, in The Oxford Handbook of Film Music Studies, ed. by D. Neumeyer, New York: Oxford University Press, 2014, 17-43.
· MAURIZIO CORBELLA - ANNA K. WINDISCH, Sound Synthesis, Representation and Narrative Cinema in the Transition to Sound (1926-1935), «CiNéMAS» XXIV/1 (automne 2013), 59-81.
· *JAMES WIERZBICKI, Weird Vibrations: How the Theremin Gave Musical Voice to Hollywood's Extraterrestrial Others, «Journal of Popular Film and Television» XXX/3 (2002), 125-135.
· MAURIZIO CORBELLA, Sound Design: Ambiguity and Historical Necessity of a "Technically Ordinary" Term, in highSCORE Proceedings 2012-13, ed. by Ingrid Pustijanac, Pavia: Highscore New Music Center, 2017, 107-120.

Modulo B - Musica elettroacustica e cinema italiano:
· *MAURIZIO CORBELLA, Paolo Ketoff e le radici cinematografiche della musica elettronica romana, «AAA · TAC», 6 (2009), 65-75.
· MAURIZIO CORBELLA, Sperimentazione elettroacustica e cinema d'autore in Italia negli anni Sessanta: due casi di studio, «Comunicazioni sociali» 1 (2011), 93-101.
· *ALESSANDRO CECCHI, Il film industriale italiano degli anni Sessanta tra sperimentazione audiovisiva, avanguardia musicale e definizione di genere, in Suono/Immagine/Genere, a cura di I. Meandri e A. Valle, Torino: Kaplan, 2011, 137-159.

Più un saggio (due per i non frequentanti) a scelta tra:
· MAURIZIO CORBELLA, Notes for a Dramaturgy of Sound in Fellini's Cinema: The Electroacoustic Sound Library of the 1960s, «Music and the Moving Image» IV/3 (Fall 2011), 14-30.
· MAURIZIO CORBELLA, Gino Marinuzzi Jr: Electronics and Early Multimedia Mentality in Italy, «Musica/Tecnologia» VIII-IX (2014-15), 95-133.
· MARCO COSCI, "Acts of wisdom and trust": Sheets, Tapes and Machines in Egisto Macchi's Film Music Composition, «Musica/Tecnologia» VIII-IX (2014-15), 135-155.

3.2 Film in visione integrale (frequentanti e non frequentanti)

Accanto allo studio degli esempi audiovisivi analizzati durante il corso e accessibili tramite Ariel, è richiesta la visione integrale dei seguenti film trattati durante il corso, che verranno messi a disposizione in biblioteca di Dipartimento:

· Spellbound (Io ti salverò), r. Alfred Hitchcock (1945)
· The Day the Earth Stood Still (Ultimatum alla Terra), r. Robert Wise (1951)
· Forbidden Planet (Pianeta proibito), r. Fred. R. Wilcox (1956)
· The Birds (Gli uccelli), r. Alfred Hitchcock (1963)
· Il deserto rosso, r. Michelangelo Antonioni (1964)
· Blade Runner, r. Ridley Scott (1982)

3.3 Caso di studio (solo non frequentanti)

I non frequentanti prepareranno inoltre un film a scelta tra quelli sotto indicati, accompagnato dal corrispondente saggio d'approfondimento (per maggiori informazioni sulla reperibilità dei film e dei saggi, consultare il sito del corso su Ariel in una fase più avanzata del semestre). È possibile anche concordare preventivamente con il docente un film differente.

· Das Testament des Dr. Mabuse (Il testamento del dott. Mabuse), r. Fritz Lang, 1933
o *MICHEL CHION, La voce nel cinema, trad. M. Fontanelli, Parma: Pratiche Editrice, 1991* (ed. or. La voix aux cinéma, 1982) [*le pagine verranno comunicate a breve]
· A Clockwork Orange (Arancia meccanica), r. Stanley Kubrick, 1972
o KATE MCQUISTON, Value, Violence, and Music Recognized: "A Clockwork Orange" as Musicology, in Stanley Kubrick: Essays on His Films and Legacy, ed. by G. D. Rhodes, Jefferson (NC): McFarland, 2008, 105-122.
· Space is the Place, r. John Coney, 1974
o NABEEL ZUBERI, The Transmolecularisation of [Black] Folk: "Space is the Place", Sun Ra and Afrofuturism, in Off the Planet: Music, Sound and Science Fiction Cinema, ed. by Philip Hayward, London: John Libbey, 2004, 77-95.
· La morte ha fatto l'uovo, r. Giulio Questi, 1967
o *MAURIZIO CORBELLA, When the Avant-Garde "Pops": Bruno Maderna's Score for "Death Laid an Egg" (1967), inedito.
· Un tranquillo posto di campagna, r. Elio Petri, 1968
o *MAURIZIO CORBELLA, Il pop sperimentale di Elio Petri: la musica e il problema del figurativo in "Un tranquillo posto di campagna", inedito.
· Fellini-Satyricon, r. Federico Fellini, 1969
o *EMILIO SALA, An Ethno-Electronic Soundscape: Nino Rota's Music for "Fellini-Satyricon", inedito.
· THX 1138 (L'uomo che fuggì dal futuro), r. George Lucas, 1971
o *WILLIAM WHITTINGTON, Sound Design and Science Fiction, Austin: University of Texas Press, 2007, cap. 4 ("Suggestive Fragments in THX 1138"), 75-90.
· Soljaris (Solaris), r. Andrej Tarkovskij, 1972
o ROBERTO CALABRETTO, "L'organico risuonare del mondo". La musica secondo Andrej Tarkovskij, in Andrej Tarkovskij. Klassiker - Classic - Classico. Beiträge zum ersten Internationalen Tarkovskij-Symposium an der Universität Potsdam, a cura di N. Franz, Potsdam: Universitätsverlag Potsdam, 2016, 339-364.
· Helloween (Helloween - La notte delle streghe), r. John Carpenter, 1978
o DAVID BURNAND - MIGUEL MERA, Fast and Cheap? The Film Music of John Carpenter, in The Cinema of John Carpenter: The Technique of Terror, ed. by I. Conrich and D. Woods, London: Wallflower Press, 2004, 49-65.
· Metropolis (versione sonorizzata da Giorgio Moroder), r. Fritz Lang, 1984 (1927)
o JEFF SMITH, Bringing a Little Munich Disco to Babelsberg: Giorgio Moroder's Score for "Metropolis", in Today's Sounds for Yesterday's Films: Making Music for Silent Cinema, ed. by K. J. Donnelly and A-K. Wallengren, New York: Palgrave Macmillan, 2016, 107-121.
· Lost Highway (Strade perdute), r. David Lynch, 1997
o FRANCES MORGAN, Darkness Audible: Sub-bass, Tape Decay and Lynchian Noise, in The End: An Electric Sheep Anthology, London: Strange Attractor, 2011.
· Lola rennt (Lola corre), r. Tom Tykwer, 1998
o *KATHERINE SPRING, Chance Encounters of the Musical Kind: Electronica and Audiovisual Synchronization in Three Films Directed by Tom Tykwer, «Music and the Moving Image» III/3 (2010), 1-14.
· π (Pi greco - Il teorema del delirio), r. Darren Aronofsky, 1999
o *DANIJELA KULEZIC-WILSON, A Musical Approach to Filmmaking: Hip-hop and Techno-Composing Techniques and Models of Structuring in Darren Aronofsky's π. Music and the Moving Image I/1 (Spring 2008), 19-34.
· Mulholland Dr., r. David Lynch, 2001
o MAURIZIO CORBELLA, Il Club Silencio. Alcuni aspetti dell'uso del sonoro nel cinema di David Lynch, «Philomusica on-line», VI/3 (2007).

06/12/2017
Prerequisiti e modalità di esame
L'esame consiste in una prova orale che verte sugli argomenti affrontati durante il corso e sulla verifica dello studio dei materiali sotto elencati. I testi che non sono già disponibili in Open Access online (cfr. quelli in cui il link è attivo) verranno resi reperibili tramite Ariel (cfr. quelli contrassegnati da asterisco) o in biblioteca per essere fotocopiati. Maggiori informazioni in merito verranno fornite all'inizio del corso.
Periodo
Secondo semestre
Periodo
Secondo semestre
Modalità di valutazione
Esame
Giudizio di valutazione
voto verbalizzato in trentesimi
Docente/i
Ricevimento:
Ricevimenti mese di settembre: martedì 10 (ore 14:30-17:30); martedì 17 e 24 (ore 10:00-13:00)
Ufficio del docente, via Noto 6 (I piano)