Ottica fisiopatologica

Struttura insegnamento e programma

Edizione attiva
Moduli o unità didattiche
Fisica applicata
FIS/07 - FISICA APPLICATA (A BENI CULTURALI, AMBIENTALI, BIOLOGIA E MEDICINA) - CFU: 2
Lezioni: 20 ore
Docente: Buscaglia Marco

Malattie dell'apparato visivo
MED/30 - MALATTIE APPARATO VISIVO - CFU: 2
Lezioni: 20 ore
Docente: Villani Edoardo

Scienze tecniche mediche applicate
MED/50 - SCIENZE TECNICHE MEDICHE APPLICATE - CFU: 1
Lezioni: 10 ore
Docente: Ceccarelli Nicolo' Daniele

Fisica applicata
Programma
Programma del modulo:
- I fenomeni ondulatori e le onde elettro-magnetiche.
- La natura della luce.
- Le leggi fondamentali dell'ottica geometrica.
- Ottica dei sistemi semplici: diottri, specchi, lenti sottili.
- Formazione di immagine e ingrandimento. Aberrazioni.
- Combinazioni di lenti e strumentazione ottica.
- L'occhio umano come sistema ottico.
- La funzione visiva.
- Difetti visivi e calcolo delle lenti di correzione.
- Limite di diffrazione.
- Profondità di campo.
- Proprietà ottiche dei materiali.
Metodi didattici
Modalità di erogazione del corso di insegnamento:
Lezioni.
Modalità di svolgimento dell'esame di profitto:
Esame scritto, problemi e domande a risposta chiusa sugli argomenti trattati a lezione.
Materiale didattico e bibliografia
Bibliografia:
- Cromer, A. H., "Fisica per Medicina Farmacia e Biologia", Piccin Editore
- Scannicchio, D., "Fisica biomedica", Edises
- Pedrotti, F. L., Pedrotti, L. M., Pedrotti, L. S., "Introduction to Optics", Pearson Education Limited
Malattie dell'apparato visivo
Programma
Programma del modulo:
- Occhio come strumento ottico: cornea e cristallino
- I fotorecettori
- La rifrazione
- Le lenti e la vergenza
- I difetti di rifrazione
- Miopia
- Ipermetropia
- Astigmatismo
- Presbiopia
- Il potere diottrico e sua unità di misura
- Acutezza visiva e sua unità di misura
- L'accomodazione
- Il tono del muscolo ciliare
- La cicloplegia
- Cheratometria
- Schiascopia
- Autorifrattometria
- Rifrattometria soggettiva
- Correzione dei difetti di rifrazione.
Metodi didattici
Modalità di erogazione del corso di insegnamento:
Lezioni.
Modalità di svolgimento dell'esame di profitto:
Esame scritto e orale.
Materiale didattico e bibliografia
Bibliografia:
G.P.Paliaga I Vizi di Rifrazione Edizioni Minerva Medica
Scienze tecniche mediche applicate
Programma
Programma del modulo:
A) INTRODUZIONE ALL'OTTICA FISIOPATOLOGICA: l'ortottista e l'ottica fisiopatologica
01) Il Lamento principale e lo Scopo principale di una visita
02) Elementi di Visiogenesi: Emmetropizzazione, Binocularizzazione, Identificazione
03) Accenni di binocularità: posizione assi visivi, concetto di ortotropia, eteroforia ed eterotropia
04) Assi oculari ed angolo "K"
05) Distanza assi visivi (DAV) o Distanza Interassiale (DI) e Distanza interpupillare (DP)
B) ELEMENTI PRATICI DI OTTICA GEOMETRICA
06) Fronti d'onda,
07) Vergenza e diottria
08) Potere
09) Infinito ottico
10) Indice di Rifrazione; concetto di rifrazione
11) Asse ottico e Normale
12) Convenzioni di ottica geometrica
13) Lamina
14) Prisma
15) Diottria prismatica
C) ELEMENTI DI PRATICI DI OTTICA GEOMETRICA APPLICATA ALLE LENTI OFTALMICHE
16) Lenti asso simmetriche (sferiche)
17) Piani focali, fuochi e focali
18) Punti coniugati
19) Tracciamento dei raggi con oggetto esteso e puntiforme
20) Lenti non asso simmetriche: lenti cilindriche e meridiani principali, rappresentazione grafica asse e meridiano, lenti piano toriche e sfero toriche
21) Intervallo si Sturm, disco di minima confusione ed equivalente sferico
22) Combinazioni sferocilindriche
23) Trasposizione e bicilindrica
24) Croce ottica
25) Sistemi di rappresentazione degli assi di una lente torica: Tabo ed Internazionale
26) 6 Aberrazioni: geometriche e cromatiche
27) Aberrazione sferica
28) Numero di Abbe e Potere dispersivo
29) Aberrazione cromatica
30) Effetti prismatici: decentramento prismatico e regole del decentramento
31) Potere prismatico e formula del decentramento
32) Frontifocometro
33) Forottero e Riunito Oftalmico
D) ELEMENTI DI OCCHIALERIA APPLICATI IN OFTALMOLOGIA
34) Indici di rifrazione usati nelle lenti
35) Materiali lenti oftalmiche: vetro, resina organica, policarbonato e resine ultima generazione
36) Tipologia lenti oftalmiche: monolocali, bifocali, progressive ed ad ampia profondità di campo
37) Trattamenti realizzabili sulle lenti oftalmiche: indurimento, antiriflesso, colorazione (filtri e filtri selettivi/medicali), fotocromatico e polarizzato
38) Caratteristiche, modelli e materiali delle montature oftalmiche
E) OCCHIO COME STRUMENTO OTTICO, OCCHIO TEORICO DI GULLSTRAND E COMPENSAZIONE DELLE AMETROPIE:
39) Occhio teorico
40) Punto remoto di Accomodazione (Pr), Ascissa e Vergenza del punto remoto
41) Emmetropia
42) Ametropie
43) Teoria della correzione dell'ametropia sferica (EMMETROPIZZARE)
44) Astigmatismo
45) Astigmatismo fisiologico
46) Profondità di fuoco, profondità di campo e foro stenopeico
F) TECNICHE DI RIFRAZIONE OGGETTIVA APPLICATA
47) Cheratometria o Oftalmometria (applicazione pratica)
48) Usi alternativi del cheratometro
49) Esame della Schiascopia in cicloplegia (applicazione pratica)
G) APPLICAZIONE DELLE TECNICHE DI RIFRATTOMETRIA SOGGETTIVA NELL'ADULTO: Esame adulto
50) Tecniche di annebbiamento (completo e finale)
51) Tavole per la determinazione dell'astigmatismo
52) Cilindri crociati di Jackson, determinazione dell'asse e del potere dell'astigmatismo
53) Tecnica del "cilindro pendolare"
H) APPLICAZIONE DELLE TECNICHE DI RIFRATTOMETRIA SOGGETTIVA NEL BAMBINO: Esame bambino
54) Esame della rifrazione e del visus nel bambino dai 6 mesi ai 2.5 anni
55) Esame della rifrazione e del visus nel bambino dai 2.5 anni ai 6 anni
I) FATTORI BINOCULARI CHE INTERVENGONO NELLA RIFRAZIONE:
56) Occhio ciclopico di Helmholtz
57) Ambliopia
58) Anisometropia
59) Aniseiconia
L) LENTI A CONTATTO e LAMPADA A FESSURA (esame al biomicroscopio):
60) Introduzione alla contattologia
61) Adattamento di una LAC
62) Vantaggi e svantaggi della LAC rispetto agli occhiali
63) Tabella di conversione valore LAC ed occhiali
64) Principali tipologie di applicazioni
65) Classificazione delle LAC: in base alla scadenza, alla geometria ed al materiale
66) Modalità di utilizzo: quotidiano, flessibile, prolungato e continuativo
67) Tempo di portabilità di una LAC
68) Proprietà dei materiali: contenuto d'acqua, carica ionica, bagnabilità, flusso di ossigeno (permeabilità/trasmissibilità ossigeno), coefficiente di frizione/attrito (levigatezza), modulo di elasticità (di Young)
69) Scale di raccolta dei segni (scala di Efron) e principali complicazioni in contattologia
70) Contesti applicativi: funzionali ed opzionali
71) Utilità del biomicroscopio
72) Modello biomicroscopio Zeiss ed Haag-Streit a confronto
73) Principali tecniche di illuminazione: diffusa, diretta (fessura sottile, parallelepipedo, larga), indiretta, diffusione sclerale, retroilluminazione (retinica ed iridea), riflessione, utilizzo dei filtri.
Metodi didattici
Modalità di erogazione del corso di insegnamento:
Lezioni.
Modalità di svolgimento dell'esame di profitto:
L'esame scritto presenta: domande chiuse a scelta multipla, domande aperte a risposta breve, esercitazioni scritte su casi simulati.
Materiale didattico e bibliografia
Bibliografia:
1) G.P.Paliaga, I vizi di refrazione (IV Edizione 2008), Edizione Minerva Medica
2) Slide e appunti delle lezioni.
Periodo
Secondo semestre
Modalità di valutazione
Esame
Giudizio di valutazione
voto verbalizzato in trentesimi
Docente/i
Ricevimento:
Su appuntamento
L.I.T.A. Segrate, Via F.lli Cervi 93 - 1° piano
Ricevimento:
Mercoledi ore 12 - 15 (su appuntamento)
Ospedale San Giuseppe, via S Vittore 12 - Milano