Storia del diritto medievale e moderno (of2)

A.A. 2017/2018
Insegnamento per
12
Crediti massimi
84
Ore totali
SSD
IUS/19
Lingua
Italiano

Struttura insegnamento e programma

Cognomi A-C
Edizione attiva
Moduli o unità didattiche
Storia del diritto medievale e moderno: prima parte
IUS/19 - STORIA DEL DIRITTO MEDIEVALE E MODERNO - CFU: 9
Lezioni: 63 ore

Storia del diritto medievale e moderno: seconda parte
IUS/19 - STORIA DEL DIRITTO MEDIEVALE E MODERNO - CFU: 3
Lezioni: 21 ore

Informazioni sul programma
Il primo giorno di lezione sarà distribuito un programma dettagliato in cartaceo con tutte le indicazioni utili, comprese le date degli appelli. Il medesimo sarà successivamente pubblicato sul sito del Dipartimento e sulla pagine del docente ove saranno reperibili tutte le ulteriori informazioni relative al corso.
La prof.ssa di Renzo Villata riceve gli studenti il mercoledì dalle ore 9.00 alle ore
10.30 da ottobre 2017 al 28 febbraio 2018. Durante il periodo di lezioni (dal marzo al maggio 2018) il mercoledì dalle ore 10.30 alle 12. Ogni eventuale modifica sarà resa nota sul sito di dipartimento e sulla pagina Ariel. (gigliola.direnzovillata@unimi.it)
Prerequisiti e modalità di esame
A. Padoa Schioppa, Storia del diritto in Europa - Dal medioevo all'età contemporanea, II edizione riveduta e ampliata, Bologna, Il Mulino 2016, pp. 33-494.
Modulo integrativo di insegnamento
É previsto un modulo integrativo di insegnamento (tenuto dalla Prof.ssa Angela M. Santangelo) dal titolo "Tra teoria e pratica: analisi di documenti attraverso i secoli (XI-XX secolo)", la cui frequenza (senza il sostenimento di ulteriore esame) consentirà l'acquisizione dei 3 cfu relativi alle "Attività pratiche".
Storia del diritto medievale e moderno: prima parte
Programma
Contenuto e finalità della disciplina
Lineamenti di storia del diritto in Europa.

Obiettivi formativi
Il corso è volto a ricostruire lo sviluppo del diritto in Europa tra medioevo ed età contemporanea. Lo scopo è anche quello di porre l'accento sugli elementi comuni nei vari Paesi europei che hanno reso possibile nel passato la formazione di un diritto comune europeo, oltre che sulle diversità. L'attenzione è posta su particolari profili: le fonti del diritto (consuetudine, legge, scienza giuridica, prassi nel loro intersecarsi e nel ruolo esercitato nello scorrere delle epoche); la giustizia civile e la criminale. il graduale riconoscimento dei diritti individuali; le professioni giuridiche (in particolare di giudice, avvocato, notaio, legislatore) dal loro nascere e articolarsi nei secoli alle funzioni variegate svolte nelle istituzioni pubbliche; le tecniche interpretative del diritto; i rapporti tra diritto, economia, società e politica nel lungo periodo; alcuni istituti di diritto privato e pubblico.
L'approfondimento di simili aspetti si prefigge di abituare lo studente di giurisprudenza ad avere dimestichezza con la storia del diritto, ora all'insegna della continuità ora della frattura; ad allenarlo a metodologie d'interpretazione via via più affinate, ma dalle radici lontane nel tempo, ad acquisire capacità critiche sì da poterne discutere, tanto verbalmente quanto per iscritto, dimostrando un'adeguata conoscenza delle caratteristiche fondamentali e una capacità di discernimento, tanto sul piano della comparazione diacronica tra fatti e vicende di epoche distanti tra loro, quanto della comparazione sincronica.

Risultati di apprendimento attesi
Capacità di applicare conoscenza e comprensione (appliyng knowledge and understanding)
Lo studente dovrà dimostrare di aver acquisito proprietà di linguaggio tanto giuridico quanto storico-giuridico e capacità di orientarsi tra le tecniche del ragionamento giuridico trasformatesi nei secoli da una base comune, capacità di raccogliere, selezionare ed analizzare i dati via via appresi; di conoscere e comprendere le linee fondamentali nello sviluppo dell'esperienza giuridica europea e di ragionare con spirito critico sugli argomenti trattati.
In vista dell'acquisizione di simili capacità, necessarie per il superamento della prova finale d'esame orale , il corso prevede
1) un test di autovalutazione presente sul sito Ariel per garantire il possesso da parte di ciascuno studente dei requisiti minimi di preparazione; 2) un confronto interattivo tra docente e studenti; 3) esercitazioni anche scritte non obbligatorie per una migliore assimilazione di quanto appreso nella lezione frontale; 4) approfondimenti facoltativi, integrati dall'esame di fonti mostrate in aula e comunque

scaricabili dal sito Ariel; 5) presentazioni in powerpoint mostrate a lezione in modo da agevolare lo studente nello studio del manuale e da abituarlo a focalizzare quanto è imprescindibile in relazione alla materia di studio; 6) infine una prova intermedia (facoltativa) a risposta libera le cui modalità saranno rese note a lezione, utile anche a saggiare la capacità di scrivere testi giuridici e la prova finale d'esame orale per il conseguimento dei 12 crediti.

Autonomia di giudizio (Making Judgements)
Lo studente dovrà dimostrare di aver acquisito consapevolezza critica, elasticità mentale, flessibilità e duttilità di ragionamento sui tanti aspetti della dimensione storica del diritto soprattutto in rapporto alle basi comuni del sapere giuridico occidentale e di essere in grado di dare risposte a ben definiti problemi concreti e astratti nel campo specifico.

Capacità di comunicazione (Communication skills)
Lo studente dovrà dimostrare di sapere esprimere le sue idee e punti di vista nel campo della storia del diritto in modo chiaro, preciso, impiegando un ordine e una struttura logica.
Dovrà saper spiegare a un uditorio di varia provenienza (verbalmente e per iscritto) le linee evolutive di dottrina e prassi nella strutturazione degli istituti fondamentali del diritto, nei rapporti fra istituzioni, corpi intermedi, e individui.

Capacità di apprendimento (Learning skills)
Lo studente dovrà dimostrare di avere compreso e di saper applicare le conoscenze trasmesse nel campo della storia del diritto anche al fine di un eventuale proseguimento degli studi a livello di dottorato di ricerca o di specializzazione post- laurea in Italia e all'estero.

Sommario del corso
Le radici altomedievali. L'età dei regni germanici, l'età feudale: cenni.
L'età del diritto comune classico, secoli XII-XV: istituzioni pubbliche; i glossatori; il diritto canonico classico; i commentatori; prassi giuridica e scuola; i diritti locali e particolari; il sistema delle fonti; la formazione della common law.
L'età dell'assolutismo, secoli XVI-XVIII: legislazione monarchica e tipologia delle norme giuridiche; ceto forense e istituzioni; equity e common law; la scuola culta; i pratici; la seconda scolastica; il giusnaturalismo; la crisi del diritto comune.
L'età delle riforme, sec. XVIII-XIX: l'Illuminismo giuridico; le riforme settecentesche; Rivoluzione francese e diritto.
L'età delle codificazioni, secoli XIX-XX, cenni.
Periodo
Secondo semestre
Cognomi D-L
Edizione attiva
Moduli o unità didattiche
Storia del diritto medievale e moderno: prima parte
IUS/19 - STORIA DEL DIRITTO MEDIEVALE E MODERNO - CFU: 9
Lezioni: 63 ore
Docente: Nacci Matteo

Storia del diritto medievale e moderno: seconda parte
IUS/19 - STORIA DEL DIRITTO MEDIEVALE E MODERNO - CFU: 3
Lezioni: 21 ore
Docente: Cassi Aldo Andrea

STUDENTI FREQUENTANTI
Informazioni sul programma
Avvertenze
· Il primo giorno di lezione saranno fornite ulteriori informazioni sul programma del corso con tutte le indicazioni utili, comprese le date degli appelli. Esse saranno poi pubblicate sul sito del Dipartimento e sulla pagine del docente ove saranno reperibili tutte le ulteriori informazioni relative al corso.
· La frequenza alle lezioni è consigliata perché consente allo studente di godere massimamente dell'interazione fra la spiegazione dei temi e delle questioni in aula e i testi indicati per lo studio individuale.
Storia del diritto medievale e moderno: prima parte
Programma
Contenuto e finalità della disciplina
Lineamenti di storia del diritto europeo.
Obiettivi formativi
Il corso è volto a delineare i caratteri del laboratorio del diritto europeo tra medioevo ed età contemporanea, con particolare riguardo all'invenzione e all'elaborazione degli strumenti della governabilità, della giustizia, della legalità, della tutela dei diritti individuali e sociali. La natura 'storica' del diritto impone, infatti, di affinare strumenti critici e logici che consentano di individuare, nelle singole epoche e nei diversi contesti istituzionali, economici e sociali, gli interessi in conflitto e i criteri individuati per il loro bilanciamento da legislatori, professori, avvocati e giudici che nel corso del tempo hanno avuto un diverso peso e ruolo nel funzionamento delle istituzioni interne e internazionali. L'insegnamento della prospettiva storica negli studi giuridici è fondamentale, inoltre, per evidenziare, nel processo circolare tra fonti del diritto e istituzioni, le linee di frattura e continuità che hanno condotto agli assetti contemporanei.
Tra gli obiettivi formativi rientrano anche l'affinamento della sensibilità alla comparazione e alla ricerca dei nessi intercorrenti tra la storia giuridica e la storia politica, sociale e delle idee nonché l'analisi di taluni istituti pubblicistici e privatistici. L'approfondimento dei diversi piani della prassi e della cultura giuridica tra passato e presente è indispensabile per dotare lo studente di capacità interpretative sia del fenomeno giuridico nella sua unità e complessità, sia delle singole situazioni che devono essere analizzate rapportando fatti e fattispecie, nonché di acquisire piena consapevolezza dei risvolti teorici e pratici che ogni istituto, se correttamente approfondito anche nel suo sviluppo diacronico, può fornire.
Risultati di apprendimento attesi
Capacità di applicare conoscenza e comprensione (appliyng knowledge and understanding)
Lo studente dovrà dimostrare di aver acquisito proprietà di linguaggio e capacità di orientarsi tra le tecniche del ragionamento giuridico, raccogliere, analizzare e selezionare i dati in relazione al contesto; di conoscere e comprendere le nozioni fondamentali allo sviluppo dell'esperienza giuridica europea e di riflettere sui caratteri della cultura giuridica occidentale. Il raggiungimento delle sopraelencate capacità avviene anche tramite la riflessione critica, sollecitata dalle attività svolte in aula sui testi suggeriti per lo studio individuale o per approfondimenti.
Tali risultati saranno verificati mediante lo svolgimento di un'esercitazione scritta (facoltativa) le cui modalità saranno rese note a lezione. L'impostazione didattica tende a far conseguire allo studente la capacità di ragionare su testi e problemi giuridici con l'approfondimento di casi e questioni. La formazione teorica sarà accompagnata dall'esame di fonti e di testi in aula, scaricabili dal sito Ariel, e da slides proiettate a lezione e volte a integrare il testo con l'approfondimento di temi e aspetti di particolare interesse.
Autonomia di giudizio (Making Judgements)
Lo studente dovrà dimostrare di aver acquisito consapevolezza critica, capacità di gestione, flessibilità, attitudine alla ricerca sui tanti aspetti della dimensione storica del diritto in ragione delle basi comuni del sapere giuridico occidentale.
Capacità comunicative (Communication skills)
Lo studente dovrà dimostrare di saper scrivere ed esprimere oralmente a interlocutori specialisti e non specialisti delle materie storico giuridiche le nozioni acquisite con coerenza argomentativa, rigore sistematico e proprietà di linguaggio.
Capacità di apprendimento (Learning skills)
Lo studente dovrà dimostrare di orientarsi nel processo circolare tra fonti del diritto e istituzioni acquistando una buona capacità di analisi e riflessione sui problemi giuridici tra passato e presente. Dovrà saper individuare le linee evolutive di dottrina e prassi nella strutturazione degli istituti fondamentali del diritto, nei rapporti fra istituzioni, corpi intermedi, e individui, secondo linee che potranno essergli utili qualora intenda proseguire la propria formazione in scuole di dottorato e di specializzazione post laurea in Italia e all'estero.
Sommario del corso
La prima parte del corso avrà per oggetto l'esperienza giuridica medievale, necessaria per comprendere le epoche successive (modernità e post-modernità): le invasioni barbariche e gli ordinamenti romano-barbarici; il diritto feudale; la "presenza giuridica" della Chiesa; gli ordinamenti giuridici del Basso Medioevo; l'esperienza comunale e le Signorie. In modo particolare saranno delineate le linee direttrici del Medioevo: incompiutezza del potere politico e sua relativa indifferenza nei confronti della produzione del diritto; fattualità del diritto; reicentrismo; aequitas e consuetudo come figure giuridiche portanti; scienza giuridica medievale come interpretatio; perfezione della comunità e imperfezione del singolo; pluralismo giuridico; diritti reali e assetti negoziali tra vivi.
La seconda parte del corso sarà dedicata allo studio dell'esperienza giuridica moderna: XIV secolo e genesi della Modernità (volontarismo filosofico e teologico, individualismo socio-politico-antropologico); Umanesimo giuridico; Giusnaturalismo; Illuminismo e Assolutismo giuridico. Dopo uno sguardo all'evoluzione storico-giuridica della realtà anglosassone (Common law), particolare attenzione sarà prestata al passaggio dalle consolidazioni (Regno di Sardegna, Costituzioni modenesi, Allgemeines Landrecht prussiano) alle grandi codificazioni: Code civil de français; Allgemeines Bürgherliches Gesetzbuch austriaco; Bürgherliches Gesetzbuch tedesco; Zivilgesetzbuch svizzero; Codex Iuris Canonici piano-benedettino.
Nella terza parte del corso, si prenderà in esame il Novecento come momento di passaggio dalla modernità alla post-modernità giuridica: crisi dello Stato e riscoperta della "complessità giuridica"; la "crisi della modernità" offerta da Santi Romano; costituzionalismo europeo; processo di unificazione europea; globalizzazione giuridica; crisi del sistema delle fonti. Nel contesto della post-modernità, oggetto privilegiato di analisi sarà la nascita e lo sviluppo della scienza giuridica nei suoi diversi settori (diritto commerciale, diritto penale, diritto del lavoro, diritto costituzionale), con particolare attenzione alla scienza giuridica canonistica e all'apporto di "cultura giuridica" da essa offerto nel colloquio con le altre scienze giuridiche.
Materiale didattico e bibliografia
A. Padoa Schioppa, Storia del diritto in Europa. Dal medioevo all'età contemporanea, 2° edizione ampliata e corretta, Il Mulino, Bologna 2016, pp. 239-494.
M. Nacci, Storia del diritto e cultura giuridica. La scienza canonistica del Novecento, Aracne, Roma 2017 (le parti indicate dal docente).
STUDENTI NON FREQUENTANTI
Storia del diritto medievale e moderno: prima parte
Materiale didattico e bibliografia
A. Padoa Schioppa, Storia del diritto in Europa. Dal medioevo all'età contemporanea, 2° edizione ampliata e corretta, Il Mulino, Bologna 2016, pp. 83-494.
Periodo
Secondo semestre
Cognomi M-Q
Edizione attiva
Responsabile
Moduli o unità didattiche
Storia del diritto medievale e moderno: prima parte
IUS/19 - STORIA DEL DIRITTO MEDIEVALE E MODERNO - CFU: 9
Lezioni: 63 ore
Docente: Storti Claudia

Storia del diritto medievale e moderno: seconda parte
IUS/19 - STORIA DEL DIRITTO MEDIEVALE E MODERNO - CFU: 3
Lezioni: 21 ore

Periodo
Secondo semestre
Cognomi R-Z
Edizione attiva
Responsabile
Moduli o unità didattiche
Storia del diritto medievale e moderno: prima parte
IUS/19 - STORIA DEL DIRITTO MEDIEVALE E MODERNO - CFU: 9
Lezioni: 63 ore

Storia del diritto medievale e moderno: seconda parte
IUS/19 - STORIA DEL DIRITTO MEDIEVALE E MODERNO - CFU: 3
Lezioni: 21 ore

Periodo
Secondo semestre
Docente/i
Ricevimento:
Martedì ore 12.30- 13.30 (scrivere a raffaella.bianchi@unimi.it - vedere avvisi sul sito del Dip. di dir. pubbl. it. e sovran.)
Ricevimento:
giovedì ore 12.30-13.30
Sezione di Storia del diritto medievale e moderno
Ricevimento:
Martedì ore 12.30. Il ricevimento del 21 novembre è spostato 22 novembre nel medesimo orario.Il ricevimento del 28 novembre è sospeso: riprenderà martedì 5 dicembre.
Sezione di Storia del Diritto medievale e moderno