Diritto del lavoro progredito (lavoro privato) (of2)

A.A. 2017/2018
Insegnamento per
9
Crediti massimi
63
Ore totali
SSD
IUS/07
Lingua
Italiano

Struttura insegnamento e programma

Edizione attiva
Responsabile
Moduli o unità didattiche
Diritto del lavoro progredito (lavoro privato)
IUS/07 - DIRITTO DEL LAVORO - CFU: 6
Lezioni: 42 ore

Diritto del lavoro progredito (lavoro privato) integrazione
IUS/07 - DIRITTO DEL LAVORO - CFU: 3
Lezioni: 21 ore

Metodi didattici
Il corso si articolerà in lezioni frontali e discussione in classe di materiali e di casi giurisprudenziali. È richiesta la partecipazione attiva dello studente.
Il corso eroga 6 o 9 CFU. Particolari approfondimenti, indicati a lezione, saranno richiesti agli studenti del corso da 9 CFU.
Nella seconda parte del corso verrà proposto un caso, che sarà oggetto di un processo simulato.
Diritto del lavoro progredito (lavoro privato)
Programma
Il mondo del lavoro sta subendo profonde trasformazioni grazie alle nuove tecnologie applicate alla produzione: si pensi ai robot autonomi in grado di adattare i loro comportamenti in base alle precedenti esperienze, si pensi all'Internet of things che permette, mediante l'inserimento di microprocessori, di far interagire tramite internet parti del mondo fisico fra loro - macchinari, semilavorati, prodotti - e di fornire informazioni ai lavoratori in fase di esecuzione dell'attività, si pensi ancora alla realtà "aumentata" che consente a dispositivi elettronici di simulare la performance del prodotto prima della sua realizzazione effettiva. Queste nuove tecnologie stanno profondamente cambiando il modo di organizzarsi e di produrre delle imprese e in conseguenza anche il modo di lavorare: cambiano le competenze richieste ai lavoratori, cambia la modalità del lavoro (più autonomo, meno vincolato ai tempi e più ai risultati ecc.), cambiano le modalità di direzione e controllo del datore di lavoro ecc..
Si tratta dunque di capire se le categorie tradizionali e le tradizionali tutele previste per il lavoratore (fattispecie, retribuzione, orario di lavoro, tutela della salute e sicurezza ecc.) sono adeguati a peroteggerlo in questo nuovo panorama.
Il legislatore è per ora intervenuto con una disciplina dedicata allo smart work o lavoro agile (l. 81/2017), una forma di lavoro subordinato, dettando alcune regole in tema di diritto alla formazione, diritto di disconnessione, sicurezza sul lavoro. Ad esso tuttavia si affiancano altre disposizioni, di non facile interpretazione in tema di lavoro eterorganizzato (art. 2 D.Lgs. 81/2015) e di lavoro coordinato e continuativo (art. 409, n. 3 c.p.c.).
Quale disciplina dunque è oggi applicabile ai "nuovi lavoratori" impiegati nelle nuove fabbriche intelligenti? Quali nuovi diritti reclamano questi "nuovi lavoratori"?
In questo panorama devono essere anche discusso il lavoro tramite piattaforma, nelle due varianti del crowdwork (il cui esempio più eclatante è Amazon Turk) ed il lavoro via app (quali per esempio i Foodora o Uber). Forme di lavoro rese possibili dalle tecnologie informatiche che permettono alle piattaforme di contattare in tempo reale lavoratori e utenti. Come inquadrare queste forme di lavoro? Quali tutele riconoscere ai lavoratori (minimi salariali, orari di lavoro, tutela della salute e sicurezza, limiti al controllo da parte del datore di lavoro)?
Anche sul fronte sindacale, infine, i "nuovi lavori" pongono problemi: come può il sindacato tutelare lavoratori dispersi sul territorio, collegati solo tramite strumenti informatici, fra loro separati ed isolati, la cui prestazione è caratterizzata da una forte autonomia?
Materiale didattico e bibliografia
Il materiale didattico sarà costituito dagli appunti delle lezioni e da letture indicate durante il corso.
Periodo
Primo semestre
Periodo
Primo semestre
Modalità di valutazione
Esame
Giudizio di valutazione
voto verbalizzato in trentesimi
Docente/i
Ricevimento:
martedì 15.00-16.00
via Festa del Perdono 7 (sezione di diritto del lavoro)