Diritto processuale penale progredito

A.A. 2018/2019
Insegnamento per
9
Crediti massimi
63
Ore totali
SSD
IUS/16
Lingua
Italiano
Obiettivi formativi
L'insegnamento approfondisce un settore del diritto processuale penale di particolare rilevanza e in continua evoluzione.
Al termine del corso lo studente che abbia proficuamente appreso la materia avrà una conoscenza approfondita del settore del diritto processuale penale oggetto dell'insegnamento, con l'acquisizione di un metodo di ragionamento idoneo ad affrontare temi giuridici più specifici e complessi rispetto alle nozioni istituzionali sul processo penale.

Struttura insegnamento e programma

Cognomi A-L
Edizione attiva
Responsabile
IUS/16 - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - CFU: 9
Lezioni: 63 ore
Programma
- teoria generale e profili costituzionali del processo penale amministrativo; modelli di responsabilità degli enti e fattispecie costitutive dell'illecito amministrativo; accertamento dell'illecito amministrativo e pregiudizialità; proiezioni processuali del principio di autonomia della responsabilità dell'ente;
- il ruolo dei modelli di organizzazione e gestione, fra prevenzione ante delictum e rimedi post delictum; la riparazione delle conseguenze del reato; gli organismi di vigilanza;
- lo statuto giuridico-processuale dell'ente; la partecipazione dell'ente al procedimento penale; l'ente e il suo rappresentante, fra difesa e contumacia; garanzie difensive e norme processuali applicabili all'ente, fra ordinamento interno e diritto sovranazionale; congegni partecipativi e divieti probatori; onere della prova e presunzioni legali nel processo contro l'ente;
- indagini preliminari e archiviazione; esercizio dell'azione e controlli sull'inazione; prescrizione della sanzione amministrativa e prescrizione del reato; decadenza dalla contestazione e improcedibilità; cautele reali e misure interdittive; processo di merito e impugnazioni; l'esecuzione.

Nell'ambito del programma da 9 crediti, verrà inoltre approfondito il tema delle misure patrimoniali applicabili alle società nei processi per reati contro la pubblica amministrazione, per reati economici o per reati di criminalità organizzata (confisca e sequestro preventivo ad essa finalizzato; confisca e sequestro preventivo dell'equivalente del prezzo o profitto del reato), anche con riguardo alla loro incidenza sugli interessi dei terzi estranei al reato (ad es., creditori della società eventualmente dichiarata fallita prima o dopo il sequestro). Particolare attenzione sarà dedicata ai criteri di accertamento giudiziario dei presupposti di tali misure patrimoniali, come ricostruiti dalla prassi giurisprudenziale (ad es., criteri per quantificare il profitto del reato confiscabile). Inoltre, verranno esaminate le diverse forme di tutela degli interessi degli enti sottoposti al procedimento di applicazione delle misure interdittive, anche attraverso le condotte riparatorie del reato e la nomina del commissario giudiziale.
Informazioni sul programma
Il corso ha per oggetto la "procedura penale amministrativa", come delineata dal d.lgs. n. 231/2001 e successive modificazioni. Verrà analizzato il microsistema normativo riguardante l'accertamento della responsabilità degli enti per i reati commessi nel loro interesse e sarà verificato come tale accertamento avviene nella prassi giudiziaria.
È richiesta la conoscenza del sistema normativo edificato dal codice di rito del 1988.

- conoscenza della disciplina dettata dal d.lgs. n. 231/2001 e capacità di comprensione delle specificità della materia, rispetto alla procedura penale di matrice codicistica, tenendo conto che il processo penale amministrativo ha come protagonisti persone morali, invece che esseri umani;
- capacità di applicazione ai casi concreti delle norme processuali del d.lgs. n. 231/2001, nel loro collegamento con le norme del c.p.p.;
- autonomia di giudizio, nella ricostruzione del sistema previsto dal d.lgs. n. 231/2001: il corso ha lo scopo di sollecitare lo studente a verificare come i princìpi generali del processo penale operano in questo settore dell'ordinamento giuridico e quali princìpi (e princìpi generali) del processo penale siano ricavabili dallo stesso d.lgs. n. 231/2001;
- abilità comunicative sul piano del ragionamento giuridico, anche in vista della soluzione di problemi concreti; durante il corso lo studente potrà acquisire o affinare la capacità di formulare risposte persuasive a quesiti processuali di natura teorica o pratica;
- capacità di apprendere metodi di interpretazione delle norme processuali penali nei contesti normativi, come quello regolato dal d.lgs. n. 231/2001, situati a cavallo fra più settori dell'ordinamento; il corso ha lo scopo di fornire allo studente un metodo per impostare e risolvere i problemi tipici della materia penale con un approccio attento ai legami fra diritto sostanziale e processo

Possono frequentare il corso e/o sostenere l'esame gli studenti interessati alla materia, anche se appartenenti al gruppo M-Z.

Informazioni aggiuntive Per i necessari aggiornamenti normativi e giurisprudenziali si rinvia alla pagina Ariel del corso.
La frequenza al corso è un criterio preferenziale di assegnazione della tesi di laurea.
Propedeuticità
Come da regolamento didattico del corso di laurea; in particolare sono propedeutici Istituzioni di diritto privato, Diritto costituzionale. Il superamento del corso di diritto processuale penale è propedeutico.
Prerequisiti e modalità di esame
L'esame consiste in una prova orale.
Materiale didattico e bibliografia
M. Ceresa-Gastaldo, Procedura penale delle società, II ediz., Giappichelli, 2017.
Inoltre: S.M. Corso, Codice della responsabilità "da reato" degli enti - annotato con la giurisprudenza, 3ª ediz., Giappichelli, 2015.

Sono previste modifiche al programma d'esame per gli studenti frequentanti.
Periodo
Secondo semestre
Cognomi M-Z
Edizione attiva
IUS/16 - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - CFU: 9
Lezioni: 63 ore
Informazioni sul programma
Saranno oggetto di studio i seguenti strumenti di assistenza giudiziaria internazionale: l'estradizione (attiva e passiva) e il relativo procedimento; le rogatorie internazionali (dall'estero e all'estero) e l'utilizzabilità degli atti rogati; il riconoscimento e gli effetti delle sentenze penali straniere; l'esecuzione all'estero delle sentenze penali italiane; il trasferimento dei procedimenti penali e delle persone condannate.
Nella trattazione di tali temi, si metteranno in evidenza le modifiche recentemente apportate dal legislatore, che ha riformato, sotto molteplici aspetti, la normativa codicistica (v. D.lgs. 3 ottobre 2017, n. 149 − Disposizioni di modifica del Libro XI del codice di procedura penale in materia di rapporti giurisdizionali con autorità straniere).
Si affronteranno, inoltre, questi argomenti: le squadre investigative comuni; i provvedimenti ablativi di blocco dei beni, sequestro probatorio e confisca; l'ordine di protezione europeo delle vittime; gli organismi di coordinamento tra autorità giudiziarie straniere; l'ordine europeo di indagine penale; l'istituzione della Procura europea.

In considerazione della sempre più frequente transnazionalità dei fenomeni criminosi, si tratterà, in particolare, la disciplina inerente ai rapporti giurisdizionali con le autorità straniere, contenuta nel libro XI del codice di procedura penale, recentemente riformato dal legislatore. Si analizzeranno, inoltre, alcuni strumenti di indagine e di raccolta delle prove, elaborati in ambito europeo.

Gli studenti interessati al programma del corso possono frequentare le lezioni e sostenere l'esame anche se appartenenti al gruppo A-L.
Propedeuticità
Come da regolamento didattico del corso di laurea; in particolare sono propedeutici Istituzioni di diritto privato, Diritto costituzionale. Il superamento del corso di diritto processuale penale è propedeutico.
Prerequisiti e modalità di esame
L'esame consisterà in una prova orale.
Ogni ulteriore e più dettagliata informazione, con riferimento, tra l'altro, alle tesi di laurea, ai testi normativi e ai materiali di studio, sarà pubblicata sulla pagina Ariel di questo corso.
Metodi didattici
L'attività didattica sarà dedicata all'analisi della disciplina normativa e sarà integrata dallo studio e dalla discussione di casi pratici, con la partecipazione di magistrati, avvocati o altri operatori del settore.
Materiale didattico e bibliografia
1) M. R. MARCHETTI, Rapporti giurisdizionali con autorità straniere, in G. Conso - V. Grevi - M. Bargis, Compendio di procedura penale, IX ed., Cedam, 2018, da p. 1067 a p. 1178;
2) F. RUGGIERI (a cura di), Processo penale e regole europee: atti, diritti, soggetti e decisioni, Giappichelli, 2017, da p. 1 a p. 129;
3) L. CAMALDO, La normativa di attuazione dell'ordine europeo di indagine penale: le modalità operative del nuovo strumento di acquisizione della prova all'estero, in Cassazione penale, 2017, n. 11, pp. 4196-4210 (disponibile in formato pdf sulla pagina Ariel).
Periodo
Secondo semestre
Periodo
Secondo semestre
Modalità di valutazione
Esame
Giudizio di valutazione
voto verbalizzato in trentesimi
Docente/i
Ricevimento:
lunedì (h 16.00)
Dipartimento Cesare Beccaria - Sezione Scienze penalistiche
Ricevimento:
giovedì ore 15
Dipartimento di Scienze giuridiche "Cesare Beccaria"- Sezione di scienze penalistiche