Storia della giustizia e del processo penale

A.A. 2018/2019
Insegnamento per
6
Crediti massimi
42
Ore totali
SSD
IUS/19
Lingua
Italiano
Obiettivi formativi
Lo studente dovrà dimostrare di conoscere e comprendere i motivi delle scelte legislative, dottrinali e giurisprudenziali e i rapporti tra poteri, in relazione ai temi della giustizia e del processo penale tra Otto e Novecento (conoscenza e capacità di comprensione); di aver acquisito proprietà di linguaggio e di essere in grado di orientarsi tra le tecniche del ragionamento giuridico, capacità di raccogliere, analizzare e selezionare i dati in relazione al contesto storico, valutando gli interessi e i valori oggetto di bilanciamento (capacità applicative); di aver acquisito consapevolezza critica, capacità di gestione, flessibilità, attitudine alla ricerca sui tanti aspetti della dimensione storica del diritto processuale e della magistratura tra Ottocento e Novecento (autonomia di giudizio); di saper elaborare autonomamente e comunicare una propria riflessione critica su uno dei temi del corso con coerenza argomentativa, rigore sistematico e proprietà di linguaggio (capacità comunicative); di orientarsi nel processo circolare tra fonti del diritto e istituzioni, acquistando una buona capacità di analisi e riflessione sui problemi della giustizia e del processo penale, e di saper individuare le linee evolutive di legislazione, dottrina e giurisprudenza nei rapporti fra poteri dello Stato e società civile, secondo linee che potranno essergli utili qualora intenda proseguire la propria formazione in scuole di dottorato e di specializzazione post laurea in Italia e all'estero (capacità di apprendimento).

Struttura insegnamento e programma

Edizione attiva
Responsabile
IUS/19 - STORIA DEL DIRITTO MEDIEVALE E MODERNO - CFU: 6
Lezioni: 42 ore
Docente: Storti Claudia
STUDENTI FREQUENTANTI
Programma
I seguenti temi saranno comuni al corso di 6 crediti e di 9 crediti:
I tre codici del rito penale che si sono succeduti nel corso del XX secolo (1913, 1930, 1988) sono stati il risultato di sperimentazioni e dibattiti incessanti sull'individuazione degli strumenti più idonei a realizzare la repressione penale e a ristabilire la giustizia in base a concezioni del tutto differenti del rapporto tra Stato e cittadino. Nel perseguimento di differenti finalità, alla tendenza ad insistere sui caratteri inquisitori del processo maturati e perfezionati in età medievale e moderna si è contrapposta la tendenza all'introduzione di caratteri accusatori, almeno in talune fasi del rito penale, e della giuria secondo il modello anglosassone. La giustapposizione e/o la combinazione tra i due modelli, accusatorio e inquisitorio, costituiscono una costante del corso, che, pertanto, seguirà come tematiche principali: 1. l'analisi della concezione 'autoritaria' del processo e della repressione criminale, che ha ispirato la giurisprudenza della Corte di Cassazione tra fine XIX e inizio XX secolo, la formazione del codice processuale penale del 1930, talune leggi speciali e l'ordinamento giudiziario nel regime fascista; 2. le modifiche del rito processuale e dell'ordinamento giudiziario negli anni della liberazione e nella prima attuazione della Costituzione democratica, con particolare riguardo al diritto di difesa e all'indipendenza della magistratura; 3. il ruolo della magistratura, dell'avvocatura e della dottrina nell'interpretazione e nell'applicazione del diritto vigente.
Per coloro che intendono sostenere l'esame da 9 crediti: 4. il rapporto tra giustizia e politica in alcuni casi giudiziari della Prima Repubblica.
Informazioni sul programma
Il corso è volto ad analizzare, attraverso la storia della giustizia e del processo penale tra XIX e XX secolo, il rapporto tra potere esecutivo e potere giudiziario tra età liberale, dittatura e primi decenni della Repubblica democratica e il lento processo di attuazione del principio della divisione dei poteri e dell'indipendenza della magistratura. La struttura dell'ordinamento giudiziario e la disciplina del rito processuale penale rappresentano soltanto due delle tante facce del prisma 'giustizia' nella concretezza della sua realizzazione in specifici contesti storici, politici, economici e sociali. L'esame di tali contesti costituisce una guida imprescindibile per analizzare il rapporto tra teoria e prassi, tra principi generali del diritto e legislazione, e per distinguere e qualificare i ruoli esercitati dal legislatore, dalla dottrina e dai protagonisti del processo (magistratura inquirente, requirente e giudicante e ceto forense) nel bilanciamento di interessi di sovente in conflitto tra loro: primi tra tutti la tutela dell'ordine e della sicurezza della società e dello Stato, il diritto di difesa dell'imputato, l'accertamento della verità e la fiducia dell'opinione pubblica nella giustizia. Da questo punto di vista, assume un'importanza centrale anche l'esame del ruolo assunto dalla dottrina sia nell'analisi delle criticità della legislazione e della prassi giudiziaria, sia nell'ideazione di soluzioni innovative e nella previsione dei loro effetti. La finalità del corso è dunque quella di sollecitare nello studente una riflessione critica sui caratteri della giustizia penale in specifici contesti storici (età liberale, fascismo, età di transizione, primo trentennio della democrazia costituzionale) e sul campo di tensione tra politica e diritto nell'attuazione dei principi costituzionali (tra le due Costituzioni del 1848 e del 1948) con particolare attenzione alle opinioni della scienza giuridica e alla giurisprudenza delle Corti di Cassazione e della Corte costituzionale.
Propedeuticità
Propedeuticità Come da regolamento didattico del corso di laurea; in particolare sono propedeutici Istituzioni di diritto privato, Diritto costituzionale.
Prerequisiti e modalità di esame
: Le modalità dell'esame saranno differenti a seconda che si affronti l'esame da 6 crediti o da 9 crediti e che lo studente sia frequentante o non frequentante.
Studenti frequentanti del corso da 9 crediti: per gli studenti frequentanti l'esame finale consiste nella redazione e nella discussione pubblica di un elaborato su un tema concordato con la docente. Delle 21 ore di lezione, in aggiunta alle 42 utili per il conseguimento dei sei crediti, una lezione sarà dedicata alla metodologia e alla bibliografia generale sulla più recente storia giuridica italiana al fine di offrire gli strumenti per la preparazione della tesina finale.
Studenti frequentanti del corso da 6 crediti: l'esame finale orale verterà sui testi e i materiali concordati a lezione e disponibili sul sito Ariel.
Gli studenti non frequentanti sosterranno l'esame orale su uno dei testi sopra indicati
STUDENTI NON FREQUENTANTI
Materiale didattico e bibliografia
Gli studenti non frequentanti sosterranno l'esame orale su uno dei seguenti testi a scelta:
Studenti non frequentanti del corso da 6 crediti:
- Floriana Colao, Giustizia e politica. Il processo penale nell'Italia repubblicana, Milano, Giuffrè, 2013
- Giustizia penale e politica in Italia tra Otto e Novecento. Modelli ed esperienze tra integrazione e conflitto, a cura di F. Colao, L. Lacchè, C. Storti, Milano, Giuffrè, 2015 (solo pp. 1-248 e 385-516)
- Il diritto del duce. Giustizia e repressione nell'Italia fascista, a cura di L. Lacchè, Roma, Donzelli, 2015
Periodo
Primo semestre
Periodo
Primo semestre
Modalità di valutazione
Esame
Giudizio di valutazione
voto verbalizzato in trentesimi
Docente/i
Ricevimento:
Martedì ore 12.30. Il ricevimento del 21 novembre è spostato 22 novembre nel medesimo orario.Il ricevimento del 28 novembre è sospeso: riprenderà martedì 5 dicembre.
Sezione di Storia del Diritto medievale e moderno