Diritto dell'unione europea (of2)

A.A. 2018/2019
Insegnamento per
9
Crediti massimi
63
Ore totali
SSD
IUS/14
Lingua
Italiano
Obiettivi formativi
Obiettivi dell'insegnamento e risultati di apprendimento attesi:
- Conoscenza e capacità di comprensione delle tematiche oggetto del programma. Lo studente deve dimostrare di avere acquisito una adeguata conoscenza e comprensione del processo di integrazione europea e delle norme e dei principi che regolano i rapporti tra il diritto dell'Unione europea e il diritto interno, in particolare quello italiano.
- Capacità di rielaborazione dei principi e delle norme giuridiche. Lo studente deve dimostrare di sapere applicare le nozioni di diritto apprese a casi concreti, attraverso lo studio di documenti ufficiali dell'Unione europea e, in particolare, della giurisprudenza della Corte di giustizia dell'Unione europea.
- Autonomia di giudizio. Lo studente deve dimostrare di sapere assumere posizioni argomentate e giuridicamente sostenibili con riferimento alle tematiche oggetto del corso.
- Padronanza della terminologia giuridica. Lo studente deve dimostrare di saper esprimere le conoscenze del diritto dell'Unione europea acquisite con coerenza argomentativa e proprietà di linguaggio.
- Capacità di apprendimento. Lo studente deve dimostrare di avere acquisito gli strumenti di base per l'aggiornamento delle proprie conoscenze del diritto dell'Unione europea, applicando, anche nel contesto nazionale, il quadro normativo e giurisprudenziale di riferimento.
Al termine del corso, lo studente dovrà aver acquisito: (i) una buona conoscenza e comprensione del processo di integrazione europea e delle norme e dei principi che regolano i rapporti tra il diritto dell'Unione europea e il diritto interno, in particolare quello italiano; (ii) la capacità di analisi critica e di rielaborazione delle nozioni acquisite, nonché di applicazione delle stesse a fattispecie concrete; (iii) la capacità di interpretare le norme giuridiche esaminate nel corso e di assumere posizioni argo-mentate e giuridicamente sostenibile con riguardo alle tematiche oggetto di discussione; (iv) la pa-dronanza della terminologia giuridica afferente alla sfera del diritto dell'Unione europea; (v) gli strumenti necessari per il futuro aggiornamento delle proprie conoscenze di diritto dell'Unione euro-pea.

Struttura insegnamento e programma

Cognomi A-D Cattedra Jean Monnet - Qui a peur de l'Europe?
Edizione attiva
Responsabile
IUS/14 - DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA - CFU: 9
Lezioni: 63 ore
Programma
I. Parte generale. Profili istituzionali
Unione europea e Comunità europea. L'evoluzione dell'ordinamento dell'Unione europea: dai trattati istitutivi al trattato di Lisbona. Principi di attribuzione, di sussi-diarietà e proporzionalità. Competenze dell'Unione europea. Istituzioni, organi e or-ganismi. In particolare, Parlamento europeo, Consiglio europeo, Consiglio, Commis-sione europea e Banca centrale europea. Struttura e competenze. Corte di giustizia dell'Unione europea e sistema di tutela giurisdizionale (in particolare, rapporti tra giudice dell'Unione e giudice nazionale). Atti dell'Unione europea: tipologia, caratte-ristiche ed effetti. Diritto dell'Unione europea e diritto interno (il recepimento del di-ritto dell'Unione nell'ordinamento italiano).

II. Parte speciale. Profili di diritto materiale
La cittadinanza dell'Unione europea e la libera circolazione delle persone, il diritto di stabilimento e la libera prestazione di servizi. La libera circolazione delle merci e dei capitali. La disciplina della concorrenza. Aiuti di Stato alle imprese.

Programma integrazione
Corso di Istituzioni di diritto internazionale e istituzioni di diritto dell'Unione europea presso Scienze dei servizi giuridici (esame da 12 CFU): per ottenere il rico-noscimento dell'esame come Diritto dell'Unione europea (corso di laurea magistrale a ciclo unico), lo studente dovrà sostenere una prova integrativa con il docente della cattedra determinata secondo le lettere A-D, E-N, O-Z avente ad oggetto le seguenti parti del programma del corso di Diritto dell'Unione europea:

II. Parte speciale. Profili di diritto materiale. La cittadinanza dell'Unione europea e la libera circolazione delle persone, il diritto di stabilimento e la libera prestazione di servizi. La libera circolazione delle merci e dei capitali. La disciplina della concor-renza. Aiuti di Stato alle imprese.
Informazioni sul programma
L'insegnamento si propone, in primo luogo, di fornire un'approfondita conoscenza della struttura istituzionale dell'Unione europea, ampiamente modificata per effetto dell'entrata in vigore del trattato di Lisbona, e del suo rapporto con il diritto interno. In particolare, sarà oggetto di analisi l'articolato sistema normativo che forma l'ordinamento giuridico dell'Unione europea, alla luce delle sue fonti giuridiche, principi e obiettivi fondanti, sino alla peculiare rilevanza che assume la giurispruden-za della Corte di giustizia dell'Unione europea. Si studieranno quindi i rapporti tra di-ritto dell'Unione europea e diritto interno, mettendo in luce le problematiche insite nella progressiva integrazione di sistemi giuridici autonomi ma coordinati, anche avuto riguardo ai meccanismi di tutela giurisdizionale. L'insegnamento mira, da ul-timo, a dare un quadro delle tematiche più rilevanti di diritto materiale dell'Unione europea, con specifica attenzione alla disciplina del mercato interno, ed in particolare alle quattro libertà fondamentali.
L'insegnamento della materia si svolgerà principalmente attraverso lezioni frontali, le quali potranno essere accompagnate da lezioni d'approfondimento di natura semi-nariale o casistica.

Cambi di corso Non consentiti salvo per comprovate esigenze lavorative.
Propedeuticità
Diritto costituzionale, Istituzioni di diritto privato, Diritto internazionale.
Prerequisiti e modalità di esame
La prova finale del profitto relativa all'insegnamento si svolge in forma orale e la valutazione è espressa con un voto in trentesimi, con eventuale lode. I criteri per la valutazione della prova orale tengono conto della correttezza dei contenuti, della chiarezza argomentativa e delle capacità di analisi critica e di rielaborazione.
Materiale didattico e bibliografia
R. Adam - A. Tizzano, Manuale di diritto dell'Unione europea, 2a ed., Torino, Giappichelli, 2017 (pp. 1-433; 441-465; 479-528; 621-652; 807-846; 891-944), ovve-ro ultima edizione disponibile,
oppure, in alternativa,
1. G. Strozzi - R. Mastroianni, Diritto dell'Unione europea, Parte istituzionale, 7a ed., Torino, Giappichelli, 2016; ovvero ultima edizione disponibile, e
2. G. Strozzi (a cura di), Diritto dell'Unione europea, Parte speciale, 5a ed., Torino, Giappichelli, 2017 (pp. 1-127, 175-447), ovvero ultima edizione disponibile.

inoltre, quali che siano i testi scelti, B. Nascimbene, Unione europea - Trattati, 4ª ed., Torino, Giappichelli, 2017.

Per ogni riferimento utile, alla giurisprudenza dell'Unione e nazionale, si rinvia a B. Nascimbene, Massimo Condinanzi (a cura di), Giurisprudenza di diritto dell'Unione europea. Casi scelti, Milano, 2018.
Altri testi e materiali di studio verranno indicati durante le lezioni.
Periodo
Secondo semestre
Cognomi E-N
Edizione attiva
IUS/14 - DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA - CFU: 9
Lezioni: 63 ore
Programma
I. Parte generale. Profili istituzionali
Unione europea e Comunità europea. L'evoluzione dell'ordinamento dell'Unione europea: dai trattati istitutivi al trattato di Lisbona. Principi di attribuzione, di sussi-diarietà e proporzionalità. Competenze dell'Unione europea. Istituzioni, organi e or-ganismi. In particolare, Parlamento europeo, Consiglio europeo, Consiglio, Commis-sione europea e Banca centrale europea. Struttura e competenze. Corte di giustizia dell'Unione europea e sistema di tutela giurisdizionale (in particolare, rapporti tra giudice dell'Unione e giudice nazionale). Atti dell'Unione europea: tipologia, caratte-ristiche ed effetti. Diritto dell'Unione europea e diritto interno (il recepimento del di-ritto dell'Unione nell'ordinamento italiano).

II. Parte speciale. Profili di diritto materiale
La cittadinanza dell'Unione europea e la libera circolazione delle persone, il diritto di stabilimento e la libera prestazione di servizi. La libera circolazione delle merci e dei capitali. La disciplina della concorrenza. Aiuti di Stato alle imprese.

Programma integrazione
Corso di Istituzioni di diritto internazionale e istituzioni di diritto dell'Unione europea presso Scienze dei servizi giuridici (esame da 12 CFU): per ottenere il rico-noscimento dell'esame come Diritto dell'Unione europea (corso di laurea magistrale a ciclo unico), lo studente dovrà sostenere una prova integrativa con il docente della cattedra determinata secondo le lettere A-D, E-N, O-Z avente ad oggetto le seguenti parti del programma del corso di Diritto dell'Unione europea:

II. Parte speciale. Profili di diritto materiale. La cittadinanza dell'Unione europea e la libera circolazione delle persone, il diritto di stabilimento e la libera prestazione di servizi. La libera circolazione delle merci e dei capitali. La disciplina della concor-renza. Aiuti di Stato alle imprese.
Informazioni sul programma
L'insegnamento si propone, in primo luogo, di fornire un'approfondita conoscenza della struttura istituzionale dell'Unione europea, ampiamente modificata per effetto dell'entrata in vigore del trattato di Lisbona, e del suo rapporto con il diritto interno. In particolare, sarà oggetto di analisi l'articolato sistema normativo che forma l'ordinamento giuridico dell'Unione europea, alla luce delle sue fonti giuridiche, principi e obiettivi fondanti, sino alla peculiare rilevanza che assume la giurispruden-za della Corte di giustizia dell'Unione europea. Si studieranno quindi i rapporti tra di-ritto dell'Unione europea e diritto interno, mettendo in luce le problematiche insite nella progressiva integrazione di sistemi giuridici autonomi ma coordinati, anche avuto riguardo ai meccanismi di tutela giurisdizionale. L'insegnamento mira, da ul-timo, a dare un quadro delle tematiche più rilevanti di diritto materiale dell'Unione europea, con specifica attenzione alla disciplina del mercato interno, ed in particolare alle quattro libertà fondamentali.
L'insegnamento della materia si svolgerà principalmente attraverso lezioni frontali, le quali potranno essere accompagnate da lezioni d'approfondimento di natura semi-nariale o casistica.

Cambi di corso Non consentiti salvo per comprovate esigenze lavorative.
Propedeuticità
Diritto costituzionale, Istituzioni di diritto privato, Diritto internazionale.
Prerequisiti e modalità di esame
La prova finale del profitto relativa all'insegnamento si svolge in forma orale e la valutazione è espressa con un voto in trentesimi, con eventuale lode. I criteri per la valutazione della prova orale tengono conto della correttezza dei contenuti, della chiarezza argomentativa e delle capacità di analisi critica e di rielaborazione.
Materiale didattico e bibliografia
R. Adam - A. Tizzano, Manuale di diritto dell'Unione europea, 2a ed., Torino, Giappichelli, 2017 (pp. 1-433; 441-465; 479-528; 621-652; 807-846; 891-944), ovve-ro ultima edizione disponibile,
oppure, in alternativa,
1. G. Strozzi - R. Mastroianni, Diritto dell'Unione europea, Parte istituzionale, 7a ed., Torino, Giappichelli, 2016; ovvero ultima edizione disponibile, e
2. G. Strozzi (a cura di), Diritto dell'Unione europea, Parte speciale, 5a ed., Torino, Giappichelli, 2017 (pp. 1-127, 175-447), ovvero ultima edizione disponibile.

inoltre, quali che siano i testi scelti, B. Nascimbene, Unione europea - Trattati, 4ª ed., Torino, Giappichelli, 2017.

Per ogni riferimento utile, alla giurisprudenza dell'Unione e nazionale, si rinvia a B. Nascimbene, Massimo Condinanzi (a cura di), Giurisprudenza di diritto dell'Unione europea. Casi scelti, Milano, 2018.
Altri testi e materiali di studio verranno indicati durante le lezioni.
Periodo
Secondo semestre
Cognomi O-Z
Edizione attiva
Responsabile
IUS/14 - DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA - CFU: 9
Lezioni: 63 ore
Programma
I. Parte generale. Profili istituzionali
Unione europea e Comunità europea. L'evoluzione dell'ordinamento dell'Unione europea: dai trattati istitutivi al trattato di Lisbona. Principi di attribuzione, di sussi-diarietà e proporzionalità. Competenze dell'Unione europea. Istituzioni, organi e or-ganismi. In particolare, Parlamento europeo, Consiglio europeo, Consiglio, Commis-sione europea e Banca centrale europea. Struttura e competenze. Corte di giustizia dell'Unione europea e sistema di tutela giurisdizionale (in particolare, rapporti tra giudice dell'Unione e giudice nazionale). Atti dell'Unione europea: tipologia, caratte-ristiche ed effetti. Diritto dell'Unione europea e diritto interno (il recepimento del di-ritto dell'Unione nell'ordinamento italiano).

II. Parte speciale. Profili di diritto materiale
La cittadinanza dell'Unione europea e la libera circolazione delle persone, il diritto di stabilimento e la libera prestazione di servizi. La libera circolazione delle merci e dei capitali. La disciplina della concorrenza. Aiuti di Stato alle imprese.

Programma integrazione
Corso di Istituzioni di diritto internazionale e istituzioni di diritto dell'Unione europea presso Scienze dei servizi giuridici (esame da 12 CFU): per ottenere il rico-noscimento dell'esame come Diritto dell'Unione europea (corso di laurea magistrale a ciclo unico), lo studente dovrà sostenere una prova integrativa con il docente della cattedra determinata secondo le lettere A-D, E-N, O-Z avente ad oggetto le seguenti parti del programma del corso di Diritto dell'Unione europea:

II. Parte speciale. Profili di diritto materiale. La cittadinanza dell'Unione europea e la libera circolazione delle persone, il diritto di stabilimento e la libera prestazione di servizi. La libera circolazione delle merci e dei capitali. La disciplina della concor-renza. Aiuti di Stato alle imprese.
Informazioni sul programma
L'insegnamento si propone, in primo luogo, di fornire un'approfondita conoscenza della struttura istituzionale dell'Unione europea, ampiamente modificata per effetto dell'entrata in vigore del trattato di Lisbona, e del suo rapporto con il diritto interno. In particolare, sarà oggetto di analisi l'articolato sistema normativo che forma l'ordinamento giuridico dell'Unione europea, alla luce delle sue fonti giuridiche, principi e obiettivi fondanti, sino alla peculiare rilevanza che assume la giurispruden-za della Corte di giustizia dell'Unione europea. Si studieranno quindi i rapporti tra di-ritto dell'Unione europea e diritto interno, mettendo in luce le problematiche insite nella progressiva integrazione di sistemi giuridici autonomi ma coordinati, anche avuto riguardo ai meccanismi di tutela giurisdizionale. L'insegnamento mira, da ul-timo, a dare un quadro delle tematiche più rilevanti di diritto materiale dell'Unione europea, con specifica attenzione alla disciplina del mercato interno, ed in particolare alle quattro libertà fondamentali.
L'insegnamento della materia si svolgerà principalmente attraverso lezioni frontali, le quali potranno essere accompagnate da lezioni d'approfondimento di natura semi-nariale o casistica.

Cambi di corso Non consentiti salvo per comprovate esigenze lavorative.
Propedeuticità
Diritto costituzionale, Istituzioni di diritto privato, Diritto internazionale.
Prerequisiti e modalità di esame
La prova finale del profitto relativa all'insegnamento si svolge in forma orale e la valutazione è espressa con un voto in trentesimi, con eventuale lode. I criteri per la valutazione della prova orale tengono conto della correttezza dei contenuti, della chiarezza argomentativa e delle capacità di analisi critica e di rielaborazione.
Materiale didattico e bibliografia
R. Adam - A. Tizzano, Manuale di diritto dell'Unione europea, 2a ed., Torino, Giappichelli, 2017 (pp. 1-433; 441-465; 479-528; 621-652; 807-846; 891-944), ovve-ro ultima edizione disponibile,
oppure, in alternativa,
1. G. Strozzi - R. Mastroianni, Diritto dell'Unione europea, Parte istituzionale, 7a ed., Torino, Giappichelli, 2016; ovvero ultima edizione disponibile, e
2. G. Strozzi (a cura di), Diritto dell'Unione europea, Parte speciale, 5a ed., Torino, Giappichelli, 2017 (pp. 1-127, 175-447), ovvero ultima edizione disponibile.

inoltre, quali che siano i testi scelti, B. Nascimbene, Unione europea - Trattati, 4ª ed., Torino, Giappichelli, 2017.

Per ogni riferimento utile, alla giurisprudenza dell'Unione e nazionale, si rinvia a B. Nascimbene, Massimo Condinanzi (a cura di), Giurisprudenza di diritto dell'Unione europea. Casi scelti, Milano, 2018.
Altri testi e materiali di studio verranno indicati durante le lezioni.
Periodo
Secondo semestre
Docente/i
Ricevimento:
martedì 10.30-12.30 (e su appuntamento) - riprende regolarmente dal 27 settembre
Sezione di diritto internazionale e dell'Unione europea del Dipartimento di diritto pubblico italiano e sovranazionale
Ricevimento:
Martedì dalle 12,30 e venerdì dalle 16,30 solo su appuntamento (scrivere a massimo.condinanzi@unimi.it)
Sezione di Diritto internazionale e dell'Unione europea
Ricevimento:
Martedì ore 12.00