Storia delle professioni legali

A.A. 2018/2019
Insegnamento per
6
Crediti massimi
42
Ore totali
SSD
IUS/19
Lingua
Italiano
Obiettivi formativi
Lo studente dovrà dimostrare di conoscere l'evoluzione della disciplina dell'avvocatura dal medioevo all'età contemporanea, sviluppando capacità analitiche e sintetiche, e di comprendere le problematiche connesse con l'esercizio delle professioni legali in prospettiva storica (conoscenza e capacità di comprensione); di saper analizzare criticamente e rielaborare le nozioni apprese e le tematiche sviluppate durante il corso con riferimento ai diversi contesti storici (capacità applicative); consapevolezza critica sul ruolo svolto dall'avvocatura e sui diversi aspetti connessi con l'esercizio delle professioni legali nell'evoluzione del diritto europeo (autonomia di giudizio); di saper esporre (in forma orale e scritta) le questioni esaminate con proprietà di linguaggio, coerenza argomentativa e rigore sistematico, sviluppando la riflessione critica sulle diverse tematiche (capacità comunicative); di saper analizzare e riflettere sulle linee evolutive della storia dell'avvocatura, nei rapporti con le altre professioni legali, nonché con la politica, la società e l'economia, nella costante comparazione tra passato e presente (capacità di apprendimento).
- Conoscenza della disciplina dell'avvocatura dal medioevo all'età contemporanea e comprensione delle questioni connesse con l'esercizio delle professioni legali in prospettiva storica
- Capacità di analizzare criticamente e rielaborare le nozioni apprese e le tematiche sviluppate durante il corso con riferimento ai diversi contesti storici
- Consapevolezza critica sul ruolo svolto dall'avvocatura e sui diversi aspetti connessi con l'esercizio delle professioni legali nell'evoluzione del diritto europeo.
- Proprietà di linguaggio, coerenza argomentativa e rigore sistematico nell'esposizione
- Capacità di analizzare e riflettere sulle linee evolutive della storia dell'avvocatura, nei rapporti con le altre professioni legali, nonché con la politica, la società e l'economia, nella costante comparazione tra passato e presente.

Struttura insegnamento e programma

Edizione attiva
Responsabile
IUS/19 - STORIA DEL DIRITTO MEDIEVALE E MODERNO - CFU: 6
Lezioni: 42 ore
STUDENTI FREQUENTANTI
Programma
L'avvocatura dal medioevo all'età delle riforme (XI-XVIII secolo): i giuristi di professione; avvocati e procuratori; barristers e solicitors; i collegi dei giudici e degli avvocati e i collegi dei procuratori e dei notai medievali; il controllo degli stati moderni sulla professione forense; la formazione della deontologia forense; il ruolo del difensore nel processo penale di antico regime; la disciplina rivoluzionaria e napoleonica
L'avvocatura in età liberale (XIX secolo): la disciplina preunitaria; il ruolo del difensore nel c.p.p. del 1865; la prima legge professionale del 1874 e l'istituzione degli ordini forensi; il ruolo degli avvocati penalisti in corte d'assise
L'avvocatura dal fascismo alla repubblica (XX secolo): il ruolo del difensore nei c.p.p. del 1913 e del 1930; la riforma fascista dell'avvocatura (1926-1933); il ruolo degli avvocati nella giustizia di transizione; la Costituzione e il ruolo del difensore nella novella del 1955 e nella giurisprudenza costituzionale.
Informazioni sul programma
Il corso avrà ad oggetto la storia dell'avvocatura dal medioevo all'età contemporanea.
La professione forense continua a costituire uno dei principali sbocchi professionali dei laureati in Giurisprudenza. Le trasformazioni sociali ed economiche dell'attuale fase storica ne hanno, tuttavia, modificato profondamente l'organizzazione e il modo di esercizio. In particolare, la recente riforma dell'ordinamento professionale forense (Legge 31 dicembre 2012 n. 247) rende più che mai attuale una riflessione in prospettiva storica sulla funzione della professione e sulle sue specificità, come testimoniato dai numerosi studi sulla storia dell'avvocatura svolti negli ultimi anni.
Il corso ricostruisce l'evoluzione dell'organizzazione e delle regole della professione forense dal XII al XX secolo; in tale ricostruzione, particolare attenzione sarà dedicata al ruolo degli avvocati nello sviluppo del diritto e delle istituzioni, sia come singoli sia come ceto, nonchè ai rapporti tra avvocatura e altre professioni legali (magistratura e notariato), da un lato, e politica, società e economia, dall'altro.
Verranno, inoltre, approfonditi e discussi, anche attraverso l'analisi di fonti storico-giuridiche, alcuni temi cruciali nello sviluppo storico e attuale dell'avvocatura, quali il ruolo della difesa nel processo penale e la formazione delle regole della deontologia forense.
Propedeuticità
Diritto costituzionale e Istituzioni di diritto privato
Prerequisiti e modalità di esame
L'esame sarà orale.
Per gli studenti frequentanti è prevista una prova scritta intermedia (facoltativa), sulla parte del programma e con le modalità che verranno rese note a lezione e che, in caso di esito positivo, sarà scorporata dall'esame orale finale (valida per tutto l'a.a. 2018/19, ossia fino al febbraio 2020).
I criteri per la valutazione della prova scritta e dell'esame orale terranno conto della correttezza dei contenuti, della chiarezza argomentativa e delle capacità di analisi critica e di rielaborazione.
Materiale didattico e bibliografia
Per gli studenti frequentanti, i materiali didattici verranno indicati durante le lezioni: verranno esaminati testi e documenti (reperibili sul sito Ariel), presentati in aula o suggeriti per lo studio individuale o per approfondimenti facoltativi; verranno inoltre proiettate slide (reperibili sul sito Ariel) per lo studio delle tematiche oggetto del corso e l'approfondimento di argomenti di particolare interesse.
STUDENTI NON FREQUENTANTI
Materiale didattico e bibliografia
Per gli studenti non frequentanti l'esame si svolgerà sui testi contenuti nella dispensa per l'a.a. 2018/19 (acquistabile presso la copisteria convenzionata indicata sul sito Ariel):
1. A. Padoa Schioppa, Brevi note sull'avvocatura nell'età del diritto comune (pubbl. in Un progetto di ricerca sulla storia dell'avvocatura, a cura di G. Alpa, R. Danovi, Bologna, Il Mulino, 2003, pp. 41-53);
2. E. Dezza, L'avvocato nella storia del processo penale (pubbl. in Un progetto di ricerca sulla storia dell'avvocatura, a cura di G. Alpa, R. Danovi, Bologna, Il Mulino, 2003, pp. 111-134);
3. C. Storti, Avvocati milanesi tra Austria e Italia (pubbl. in Sapere accademico e pratica legale fra Antico Regime ed unificazione nazionale, a cura di V. Piergiovanni, Genova, Accademia Ligure di Scienze e Lettere, 2009, pp. 352-399 e in Avvocati e avvocatura nell'Italia dell'Ottocento, a cura di A. Padoa Schioppa, Bologna, Il Mulino, 2009, pp. 271-321);
4. C. Cavagnari, E. Caldara, Avvocati e procuratori, edizione a cura di G. Alpa, Bologna, Il Mulino, 2004 (limitatamente alle pp. 7-35 e 157-357);
5. M.N. Miletti, Uno "zelo invadente". Il rifiuto della pubblicità istruttoria nel c.p.p. del 1913 (pubbl. in Processo penale e opinione pubblica, a cura di F. Colao, L. Lacchè, C. Storti, Bologna, Il Mulino, 2008, pp. 227-262).
Periodo
Secondo semestre
Docente/i
Ricevimento:
Martedì ore 12.30- 13.30 (scrivere a raffaella.bianchi@unimi.it - vedere avvisi sul sito del Dip. di dir. pubbl. it. e sovran.)