Antropologia giuridica

A.A. 2019/2020
Insegnamento per
6
Crediti massimi
42
Ore totali
SSD
IUS/20
Lingua
Italiano
Obiettivi formativi
- la conoscenza dei concetti fondamentali e dei metodi di ricerca dell'antropologia giuridica;
- la capacità di applicare le competenze acquisite all'analisi di fenomeni giuridici;
- la capacità di interpretare criticamente e con autonomia fenomeni giuridici nella prospettiva dell'antropologia giuridica;
- la capacità di esprimere le conoscenze acquisite con coerenza argomentativa e proprietà di linguaggio;
- la capacità di intraprendere, in modo il più possibile autonomo, studi più approfonditi sul rapporto tra diritto e diversità culturale, attraverso l'acquisizione di un metodo di studio che sappia coniugare riflessione teorica e osservazione critica.
Al termine del corso gli studenti avranno una conoscenza approfondita degli argomenti oggetto del corso e avranno acquisito la capacità di analizzare criticamente e in una prospettiva non dogmatica i fenomeni sociali e giuridici con particolare riferimento al legame tra diritto, diritti e cultura.

Struttura insegnamento e programma

Edizione attiva
Responsabile
IUS/20 - FILOSOFIA DEL DIRITTO - CFU: 6
Lezioni: 42 ore
Docente: Mancini Letizia
STUDENTI FREQUENTANTI
Programma
Cultura e diritto
Antropologi e giuristi alle origini dell'antropologia giuridica
Antropologia, colonizzazione e acculturazione giuridica
La fondazione dell'antropologia giuridica moderna
Definizioni antropologiche di diritto
Il pluralismo giuridico: concetto, teorie e ambiti di applicazione
Antropologia e diritti umani: dallo Statement of Human Rights del 1947 alla Declaration on Anthropology and Human Rights del 1999
L'apporto delle tradizioni e dei paesi non occidentali al 'diritto dei diritti umani'
Società multiculturali, pluralismo normativo e diritti
Il ruolo degli operatori giuridici nelle società multiculturali
Informazioni sul programma
L'antropologia giuridica nasce come disciplina volta a studiare norme, pratiche, consuetudini presso comunità caratterizzate da una cultura orale e un'organizzazione sociale semplice. La vocazione comparatistica e il dibattito attorno al concetto di cultura all'interno delle scienze antropologiche, il superamento della prospettiva evoluzionistica nelle scienze sociali e giuridiche sono alcune delle ragioni che hanno favorito l'ampliamento dell'orizzonte della ricerca antropologico-giuridica al diritto e alla cultura nell'ambito di qualsiasi società. Terreno privilegiato di riflessione teorica e di ricerca empirica dell'antropologia giuridica sono, oggi, le questioni legate alla complessità e ai cambiamenti nel mondo del diritto connessi alla diversità culturale, al pluralismo giuridico e normativo, ai diversi modi di intendere il diritto e i diritti. Il corso si propone di introdurre gli studenti all'antropologia giuridica, analizzando sia le principali teorie e i concetti fondamentali, sia alcuni campi di applicazione della ricerca.

Altre informazioni utili: Tutte le informazioni relative al corso (ricevimento studenti, materiale utile per la preparazione dell'esame, orari delle lezioni, attività seminariali) sono disponibili e sempre aggiornate sulla piattaforma Ariel del sito d'Ateneo (http://lmanciniag.ariel.ctu.unimi.it/). Si consiglia pertanto di consultare periodicamente il sito del corso, attivando la funzione di notifica.

Tesi di laurea: Per l'assegnazione della tesi in Antropologia giuridica è necessario che lo studente abbia inserito nel piano di studi l'esame di Sociologia del diritto.
Propedeuticità
Come da regolamento didattico del corso di laurea; in particolare sono propedeutici Istituzioni di diritto privato, Diritto costituzionale.
Prerequisiti e modalità di esame
Lo svolgimento del corso prevede lezioni frontali e lezioni in cui gli studenti saranno chiamati a discutere su questioni specifiche.
La valutazione finale terrà quindi conto sia della partecipazione attiva durante il corso sia dell'esame finale che, a scelta dello studente, potrà essere scritto o orale.
La frequenza è documentata e per risultare frequentanti è necessario avere partecipato al 70% delle lezioni.

I criteri di valutazione tengono conto della correttezza dei contenuti, della chiarezza argomentativa e delle capacità di analisi critica e di rielaborazione. La valutazione è espressa con un voto in trentesimi, con eventuale lode.
Materiale didattico e bibliografia
- L. Mancini, Introduzione all'antropologia giuridica, G. Giappichelli Editore, Torino 2015 (e-book disponibile all'indirizzo: www.giappichelli.it).
- Materiale online e indicato a lezione.
STUDENTI NON FREQUENTANTI
Prerequisiti e modalità di esame
l'esame consiste in una prova orale.

I criteri di valutazione tengono conto della correttezza dei contenuti, della chiarezza argomentativa e delle capacità di analisi critica e di rielaborazione. La valutazione è espressa con un voto in trentesimi, con eventuale lode.
Materiale didattico e bibliografia
Il materiale comprende un volume introduttivo all'antropologia giuridica e alcuni scritti che approfondiscono teorie e questioni trattate nel volume. Nello specifico: la teoria antropologica del diritto di E.A. Hoebel, uno dei fondatori dell'antropologia giuridica moderna; il concetto di acculturazione giuridica e i suoi effetti nel contesto africano; il rapporto tra diritti e culture; il concetto di cultural defense e la sua applicazione nelle società contemporanee. Il programma è dunque così composto:
- L. Mancini, Introduzione all'antropologia giuridica, G. Giappichelli Editore, Torino 2015 (e-book disponibile all'indirizzo: www.giappichelli.it).
- Saggi di approfondimento obbligatori (il materiale indicato è disponibile sul sito ARIEL del corso):
- A.E. Hoebel, "Il fondamento culturale del diritto", "Concetti giuridici fondamentali nella loro applicazione allo studio del diritto primitivo", in A.E. Hoebel, Il diritto nelle società primitive. Uno studio comparato sulla dinamica dei fenomeni giuridici, Il Mulino, Bologna 1973 (47 pp.);
- N. Rouland, "L'acculturazione giuridica", in N. Rouland, Antropologia giuridica, Giuffrè, Milano 1992 (45 pp.);
- S. Engle Merry, "Le norme per la protezione dei diritti umani e la demonizzazione della cultura (passando per l'antropologia)", in Diritti e culture. Un'antologia critica, a cura di R. Cammarata, L. Mancini, P. Tincani, Giappichelli, Torino 2014 (19 pp.);
- A. Dundes Renteln, "Cultural defense. Il paradigma monoculturale messo in discussione", in Diritto, traduzioni, tradizioni. La tutela dei diritti nelle società multiculturali, a cura di T. Mazzarese, G. Giappichelli, Torino 2013 (30 pp.).
Periodo
Secondo semestre
Periodo
Secondo semestre
Modalità di valutazione
Esame
Giudizio di valutazione
voto verbalizzato in trentesimi
Docente/i
Ricevimento:
Nei mesi di giugno, luglio e settembre la professoressa Mancini riceve gli studenti per appuntamento. Scrivere una mail a letizia.mancini@unimi.it
Dipartimento di Scienze Giuridiche 'Cesare Beccaria', Sezione di Filosofia e Sociologia del diritto