Didattica del movimento umano

A.A. 2019/2020
Insegnamento per
8
Crediti massimi
56
Ore totali
SSD
M-EDF/01 M-EDF/02
Lingua
Italiano
Obiettivi formativi
Il corso fornisce allo studente le conoscenze teorico-pratiche riferite ai concetti di didattica come scienza che si occupa di tutto ciò che permette ad un insegnamento di tradursi in apprendimento. In particolare, si occupa di trasmettere e sperimentare le conoscenze relative alle strategie di insegnamento più efficaci ed idonee in relazione agli obiettivi specifici delle differenti attività motorie umane e della pratica educativa.
Al termine del corso lo studente dovrà aver acquisito le competenze teorico pratiche utili a favorire un ottimale apprendimento motorio nei differenti campi della motricità umana (educativa, pre-sportiva, igienico-salutistica, ricreativo-espressiva), nelle differenti fasce d'età, condizioni motorie (tipiche e atipiche) e ambientali (scuola, società sportive, oratorio, centri ricreativi).

Struttura insegnamento e programma

GRUPPO 1
Edizione attiva
M-EDF/01 - METODI E DIDATTICHE DELLE ATTIVITA MOTORIE - CFU: 0
M-EDF/02 - METODI E DIDATTICHE DELLE ATTIVITA' SPORTIVE - CFU: 0
Lezioni: 56 ore
Programma
Premessa:
Il corso di Didattica del Movimento Umano presenta una curvatura psicopedagogica specifica rivolta a valorizzare il concetto di insegnamento della pratica motoria inteso come "arte dell'insegnare" .
In analogia con le differenti forme d'arte (architettura, scultura, pittura, musica, poesia, danza), la didattica del movimento umano non può prescindere dall'esercizio di un apprendistato oltre che dalle indispensabili conoscenze tecniche, scientifiche e culturali, sempre comunque integrate e mai disgiunte dalla proposta pratico-applicativa.
In questo senso il corso di Didattica del Movimento Umano, in continuità con il corso di Basi Motorie della Ginnastica, vuole essere il laboratorio, la "bottega dell'arte" dove, sotto la guida di un "maestro" esperto, si possano condurre esperienze motorie utili allo sviluppo delle "buone pratiche" nel campo dell'educazione al e attraverso il movimento, rivolte a qualsiasi fascia di età.
Nel concetto quindi di didattica del movimento umano, intesa come arte, le capacità interpretative e la sensibilità pedagogica rappresentano i comuni denominatori che trasformano un nozionismo motorio asettico, che non lascia traccia, in una "letteratura fisico-motoria" capace di incidere profondamente nei valori culturali dell'individuo con ricadute positive a livello di credibilità e sostenibilità sociale.

Informazioni generali:
Il programma di Didattica del Movimento Umano è imperniato sull'analisi e sullo studio applicato del movimento umano in relazione alle variabili percettive, neuro-motorie, metodologiche e psico-pedagogiche che caratterizzano l'apprendimento motorio, con particolare riferimento alle fasi sensibili di maturazione e sviluppo dei differenti periodi evolutivi .
Da un punto di vista pratico-applicativo, viene mostrato, come sia possibile il trasferimento in ambito didattico specifico di teorie tradizionali che si riferiscono alla psicologia e pedagogia e di teorie scientifiche più moderne come il motor control, il learning e la neurofisiologia.

Parole e Concetti Chiave:
Arte dell'insegnamento; laboratorio di esperienze pratiche; sperimentazione corporeo-motoria e interpretazione delle differenti esperienze vissute attraverso la pratica fisico-motoria; variabili percettivo-motorie e neuro-motorie alla base del movimento umano; principi didattico-metodologici e psico-pedagogici applicabili nella pratica motoria; effetti del movimento umano.
I temi sviluppati con modalità pratico-applicativa riguardano i seguenti ambiti:
- lo schema corporeo con particolare riferimento agli analizzatori sensoriali, all'equilibramento statico e dinamico, alla postura, alla coordinazione oculo-segmentaria e intersegmentaria, al rilassamento globale e segmentario
- la coordinazione neuro-motoria con particolare riferimento alle matrici motorie di base, all'abilità motoria e alla destrezza applicata
- l'organizzazione spaziale e la lateralità
- la strutturazione del tempo e del ritmo
- la coordinazione spazio-temporale
- la strutturazione delle condotte psicomotorie legate allo sviluppo e autoregolazione delle condotte affettive, cognitive, sociali (educazione attraverso il movimento)
- la sperimentazione di differenti stili di insegnamento (linear e non linear pedagogy; stili di produzione e riproduzione) e di differenti modalità organizzative della pratica motoria
Prerequisiti e modalità di esame
L'ESAME E' ARTICOLATO IN:
- parte pratica laboratoriale, con successione al corpo libero (laboratorio "riflessione-azione"), accompagnata da elaborato scritto/grafico, relativo alle tematiche proposte nel corso
- parte scritta e/o colloquio finale relativi agli argomenti trattati durante il corso in cui le conoscenze dichiarative rappresentano comunque un ambito che emerge in modo strettamente integrato alle conoscenze procedurali della pratica motoria


PROGRAMMA D'ESAME DI DIDATTICA DEL MOVIMENTO UMANO: "RICERCA RIFLESSIONE / AZIONE"
L'ESAME E' ARTICOLATO IN:
- parte pratica laboratoriale (valutazione del saper fare; "riflessione - azione")
- elaborato scritto grafico di accompagnamento della successione (valutazione del saper far fare; "riflessione - azione")
- parte scritta e/o colloquio finale (valutazione delle conoscenze dichiarative integrate con le conoscenze procedurali)
PARTE PRATICA LABORATORIALE
Il candidato dovrà elaborare, comporre ed eseguire due prove pratiche, al fine di porre in evidenza le proprie capacità di controllo neuro-motorio di cui verranno valutate: precisione e pertinenza della proposta con le indicazioni di riferimento; continuità; ritmo; coordinazione ed espressività; livello di difficoltà; l'originalità dei movimenti e la fantasia.
Nello specifico dovrà presentare:
1. Successione al corpo libero, contenente:
- 2 figurazioni in attitudine di volo con varianti applicative di tipo posturale e segmentario
- 3 capovolte diversificate nelle partenze, esecuzioni, arrivo, con varianti applicative a carattere spazio-temporale
- 2 rotazioni attorno ad assi diversi con varianti applicative di tipo ritmico e temporale
- 3 posizioni di equilibrio al suolo variando gli appoggi corporei (con tenuta di 5 secondi) integrate a situazioni di orientamento spaziale e strutturazione della lateralità
- 2 ribaltamenti della statica con variazioni di tipo tonico-applicativo (contrasti basati su situazioni di rilassamento globale e segmentario e di controllo tonico)
- 3 elementi di coordinazione intersegmentaria dissociata o oculo-segmentaria con varianti applicative di tipo percettivo motorio (variazione delle afferenze senso-percettive)
- Accompagnamento musicale obbligatorio
Il candidato potrà aggiungere a questa successione fino a 3 esercizi di propria scelta specificando le varianti applicative di natura percettivo o neuro-motoria coinvolte
2. Successione libera con piccolo o grande attrezzo, che dovrà porre in risalto:
- La propria capacità di destrezza/agilità applicata
- La propria creatività, espressività motoria, capacità di disporre gli elementi seguendo un criterio di difficoltà crescente
- Accompagnamento musicale
Precisazioni comuni ad entrambe le prove pratiche
- La durata di ogni prova dovrà essere compresa tra 1'30" - 2'30"
- Inserire, a propria discrezione , collegamenti variati per forma, intensità, tipologia di comunicazione, al fine di rendere più coreografiche le esecuzioni e per evitare pause tra gli elementi tecnici
- Prevedere il punto di osservazione del docente rispetto ai fronti di esecuzione, i cambi di senso e di direzione
- Le composizioni dovranno essere dinamiche, continue, ritmate, oltre che precise
- E' consentito un abbigliamento di scena per meglio evidenziare le esecuzioni
- Sono consentite esecuzioni collettive purché preventivamente concordate con il docente
ELABORATI SCRITTO-GRAFICI DI ACCOMPAGNAMENTO DELLE SUCCESSIONI
Le successioni presentate dovranno essere descritte attraverso un elaborato scritto-grafico (eventualmente integrato da supporti video, fotografici o informatici), che ne evidenzino i contenuti, gli scopi, le possibilità di applicazione didattica, le ulteriori capacità implicate (funzioni esecutive, condotte psico-sociali, ecc. )
Gli elaborati andranno redatti in forma professionale (formato A4, battitura a computer, rilegatura) e dovranno pervenire al docente o alla segreteria almeno sette giorni prima della data di svolgimento della parte pratica
Valutazione delle prove pratiche e dell'elaborato
Verranno valutati: presentazione dell'elaborato scritto (impostazione, cura, illustrazioni, descrizione terminologica, contenuti, ); esecuzione degli esercizi
PROVA SCRITTA E/O COLLOQUIO
E' prevista una prova scritta e/o colloquio finale di accertamento sui contenuti e sugli argomenti trattati durante il corso, da intendersi quale sintesi organica del processo formativo, culturale e professionale, che evidenzi le capacità di analisi, sintesi e rielaborazione personale del candidato
Materiale didattico e bibliografia
Testo di riferimento:
Dugnani S., Invernizzi P.L., Longo S., Mauro F. - Didattica del Movimento Umano - Vol. 2 - Qualità utili per il controllo motorio - Vol. 2 - Carabà Universitaria, 2015
Letture integrative:
Invernizzi P.L., Dugnani S. - Didattica del Movimento Umano - Qualità utili per la salute - Vol. 1 - Carabà Universitaria, 2014
Dugnani S., Invernizzi P.L. - Progettare in Educazione Fisica e nelle Scienze Motorie - Carabà Universitaria, 2014
Dugnani S., Invernizzi P.L., Mauro F. - L'Educazione Motoria Rinnovata: suggerimenti per le buone pratiche nella Scuola Primaria - Carabà Universitaria, 2018
Letture di Didattica Applicata consigliate:
Invernizzi PL, Eid L, Rigamonti M. Nuotare giocando 1 - La scoperta dell'ambiente acquatico e il superamento della paura. Carabà Universitaria, Milano, 1997
Invernizzi PL, Eid L, Strano S. Nuotare giocando 2 - Agilità e destrezza in acqua. Carabà Universitaria, Milano, 1996
Invernizzi PL, Romagialli B. Nuotare giocando 3 - La didattica nell'apprendimento della tecnica natatoria. Carabà Universitaria, Milano, 2005
Invernizzi PL, Romagialli B. Nuotare giocando 4 - La senso-percezione acquatica. Carabà Universitaria, Milano, 2007
Invernizzi PL, Romagialli B. Nuotare giocando 5 - La didattica nell'insegnamento delle partenze e virate di base. Carabà Universitaria, Milano, 2009
Invernizzi PL, Saronni S, Romagialli B. Nuotare giocando 6 - Il training nella scuola nuoto - Allenare per la salute e per l'educazione. Carabà Universitaria, Milano, 2013
Invernizzi PL, Dugnani S, Gnerre A. Acqualandia. Edi-Ermes, Milano, 1998
Invernizzi PL, Campioli A, Scurati R, Longo S, La Torre A, L'insegnamento della tecnica natatoria. Apprendimento natatorio "euristico" e "prescrittivo" a confronto, SDS/Rivista di cultura sportiva, 2008, Anno XXVII, n.78, 37-43
Invernizzi PL, Del Bianco R, Scurati R, Caporaso G, La Torre A, Analisi delle capacità tecnico-coordinative e senso-percettive nel nuoto (seconda parte: proposte pratico-applicative), SDS/Rivista di cultura sportiva, 2007, Anno XXVI, n.74, 53-61
Invernizzi PL, Del Bianco R, Scurati R, Caporaso G, La Torre A, Analisi delle capacità tecnico-coordinative e senso-percettive nel nuoto (prima parte: gli aspetti teorici), SDS/Rivista di cultura sportiva, 2007, Anno XXVI, n.73, 45-52
Invernizzi PL, Topino W, Eid L, Karate giocando - La didattica nell'insegnamento del karate. Carabà Universitaria, Milano, 1998
Invernizzi PL, Caldarelli R, Genovesi E, La didattica nell'insegnamento del judo. Carabà Universitaria, Milano, 2014
Invernizzi PL, Maltese M, Sistema Integrato di Autodifesa. Carabà Universitaria, Milano, 2003
Invernizzi PL, Eid L, Unihockey. Edi Ermes, Milano, 1996
Periodo
annuale
GRUPPO 2
Edizione attiva
M-EDF/01 - METODI E DIDATTICHE DELLE ATTIVITA MOTORIE - CFU: 0
M-EDF/02 - METODI E DIDATTICHE DELLE ATTIVITA' SPORTIVE - CFU: 0
Lezioni: 56 ore
Programma
Premessa:
Il corso di Didattica del Movimento Umano presenta una curvatura psicopedagogica specifica rivolta a valorizzare il concetto di insegnamento della pratica motoria inteso come "arte dell'insegnare" .
In analogia con le differenti forme d'arte (architettura, scultura, pittura, musica, poesia, danza), la didattica del movimento umano non può prescindere dall'esercizio di un apprendistato oltre che dalle indispensabili conoscenze tecniche, scientifiche e culturali, sempre comunque integrate e mai disgiunte dalla proposta pratico-applicativa.
In questo senso il corso di Didattica del Movimento Umano, in continuità con il corso di Basi Motorie della Ginnastica, vuole essere il laboratorio, la "bottega dell'arte" dove, sotto la guida di un "maestro" esperto, si possano condurre esperienze motorie utili allo sviluppo delle "buone pratiche" nel campo dell'educazione al e attraverso il movimento, rivolte a qualsiasi fascia di età.
Nel concetto quindi di didattica del movimento umano, intesa come arte, le capacità interpretative e la sensibilità pedagogica rappresentano i comuni denominatori che trasformano un nozionismo motorio asettico, che non lascia traccia, in una "letteratura fisico-motoria" capace di incidere profondamente nei valori culturali dell'individuo con ricadute positive a livello di credibilità e sostenibilità sociale.

Informazioni generali:
Il programma di Didattica del Movimento Umano è imperniato sull'analisi e sullo studio applicato del movimento umano in relazione alle variabili percettive, neuro-motorie, metodologiche e psico-pedagogiche che caratterizzano l'apprendimento motorio, con particolare riferimento alle fasi sensibili di maturazione e sviluppo dei differenti periodi evolutivi .
Da un punto di vista pratico-applicativo, viene mostrato, come sia possibile il trasferimento in ambito didattico specifico di teorie tradizionali che si riferiscono alla psicologia e pedagogia e di teorie scientifiche più moderne come il motor control, il learning e la neurofisiologia.
Parole e Concetti Chiave:
Arte dell'insegnamento; laboratorio di esperienze pratiche; sperimentazione corporeo-motoria e interpretazione delle differenti esperienze vissute attraverso la pratica fisico-motoria; variabili percettivo-motorie e neuro-motorie alla base del movimento umano; principi didattico-metodologici e psico-pedagogici applicabili nella pratica motoria; effetti del movimento umano.
I temi sviluppati con modalità pratico-applicativa riguardano i seguenti ambiti:
- lo schema corporeo con particolare riferimento agli analizzatori sensoriali, all'equilibramento statico e dinamico, alla postura, alla coordinazione oculo-segmentaria e intersegmentaria, al rilassamento globale e segmentario
- la coordinazione neuro-motoria con particolare riferimento alle matrici motorie di base, all'abilità motoria e alla destrezza applicata
- l'organizzazione spaziale e la lateralità
- la strutturazione del tempo e del ritmo
- la coordinazione spazio-temporale
- la strutturazione delle condotte psicomotorie legate allo sviluppo e autoregolazione delle condotte affettive, cognitive, sociali (educazione attraverso il movimento)
- la sperimentazione di differenti stili di insegnamento (linear e non linear pedagogy; stili di produzione e riproduzione) e di differenti modalità organizzative della pratica motoria
Prerequisiti e modalità di esame
L'ESAME E' ARTICOLATO IN:
- parte pratica laboratoriale, con successione al corpo libero (laboratorio "riflessione-azione"), accompagnata da elaborato scritto/grafico, relativo alle tematiche proposte nel corso
- parte scritta e/o colloquio finale relativi agli argomenti trattati durante il corso in cui le conoscenze dichiarative rappresentano comunque un ambito che emerge in modo strettamente integrato alle conoscenze procedurali della pratica motoria


PROGRAMMA D'ESAME DI DIDATTICA DEL MOVIMENTO UMANO: "RICERCA RIFLESSIONE / AZIONE"
L'ESAME E' ARTICOLATO IN:
- parte pratica laboratoriale (valutazione del saper fare; "riflessione - azione")
- elaborato scritto grafico di accompagnamento della successione (valutazione del saper far fare; "riflessione - azione")
- parte scritta e/o colloquio finale (valutazione delle conoscenze dichiarative integrate con le conoscenze procedurali)
PARTE PRATICA LABORATORIALE
Il candidato dovrà elaborare, comporre ed eseguire due prove pratiche, al fine di porre in evidenza le proprie capacità di controllo neuro-motorio di cui verranno valutate: precisione e pertinenza della proposta con le indicazioni di riferimento; continuità; ritmo; coordinazione ed espressività; livello di difficoltà; l'originalità dei movimenti e la fantasia.
Nello specifico dovrà presentare:
1. Successione al corpo libero, contenente:
- 2 figurazioni in attitudine di volo con varianti applicative di tipo posturale e segmentario
- 3 capovolte diversificate nelle partenze, esecuzioni, arrivo, con varianti applicative a carattere spazio-temporale
- 2 rotazioni attorno ad assi diversi con varianti applicative di tipo ritmico e temporale
- 3 posizioni di equilibrio al suolo variando gli appoggi corporei (con tenuta di 5 secondi) integrate a situazioni di orientamento spaziale e strutturazione della lateralità
- 2 ribaltamenti della statica con variazioni di tipo tonico-applicativo (contrasti basati su situazioni di rilassamento globale e segmentario e di controllo tonico)
- 3 elementi di coordinazione intersegmentaria dissociata o oculo-segmentaria con varianti applicative di tipo percettivo motorio (variazione delle afferenze senso-percettive)
- Accompagnamento musicale obbligatorio
Il candidato potrà aggiungere a questa successione fino a 3 esercizi di propria scelta specificando le varianti applicative di natura percettivo o neuro-motoria coinvolte
2. Successione libera con piccolo o grande attrezzo, che dovrà porre in risalto:
- La propria capacità di destrezza/agilità applicata
- La propria creatività, espressività motoria, capacità di disporre gli elementi seguendo un criterio di difficoltà crescente
- Accompagnamento musicale
Precisazioni comuni ad entrambe le prove pratiche
- La durata di ogni prova dovrà essere compresa tra 1'30" - 2'30"
- Inserire, a propria discrezione , collegamenti variati per forma, intensità, tipologia di comunicazione, al fine di rendere più coreografiche le esecuzioni e per evitare pause tra gli elementi tecnici
- Prevedere il punto di osservazione del docente rispetto ai fronti di esecuzione, i cambi di senso e di direzione
- Le composizioni dovranno essere dinamiche, continue, ritmate, oltre che precise
- E' consentito un abbigliamento di scena per meglio evidenziare le esecuzioni
- Sono consentite esecuzioni collettive purché preventivamente concordate con il docente
ELABORATI SCRITTO-GRAFICI DI ACCOMPAGNAMENTO DELLE SUCCESSIONI
Le successioni presentate dovranno essere descritte attraverso un elaborato scritto-grafico (eventualmente integrato da supporti video, fotografici o informatici), che ne evidenzino i contenuti, gli scopi, le possibilità di applicazione didattica, le ulteriori capacità implicate (funzioni esecutive, condotte psico-sociali, ecc. )
Gli elaborati andranno redatti in forma professionale (formato A4, battitura a computer, rilegatura) e dovranno pervenire al docente o alla segreteria almeno sette giorni prima della data di svolgimento della parte pratica
Valutazione delle prove pratiche e dell'elaborato
Verranno valutati: presentazione dell'elaborato scritto (impostazione, cura, illustrazioni, descrizione terminologica, contenuti, ); esecuzione degli esercizi
PROVA SCRITTA E/O COLLOQUIO
E' prevista una prova scritta e/o colloquio finale di accertamento sui contenuti e sugli argomenti trattati durante il corso, da intendersi quale sintesi organica del processo formativo, culturale e professionale, che evidenzi le capacità di analisi, sintesi e rielaborazione personale del candidato
Materiale didattico e bibliografia
Testo di riferimento:
Dugnani S., Invernizzi P.L., Longo S., Mauro F. - Didattica del Movimento Umano - Vol. 2 - Qualità utili per il controllo motorio - Vol. 2 - Carabà Universitaria, 2015
Letture integrative:
Invernizzi P.L., Dugnani S. - Didattica del Movimento Umano - Qualità utili per la salute - Vol. 1 - Carabà Universitaria, 2014
Dugnani S., Invernizzi P.L. - Progettare in Educazione Fisica e nelle Scienze Motorie - Carabà Universitaria, 2014
Dugnani S., Invernizzi P.L., Mauro F. - L'Educazione Motoria Rinnovata: suggerimenti per le buone pratiche nella Scuola Primaria - Carabà Universitaria, 2018
Letture di Didattica Applicata consigliate:
Invernizzi PL, Eid L, Rigamonti M. Nuotare giocando 1 - La scoperta dell'ambiente acquatico e il superamento della paura. Carabà Universitaria, Milano, 1997
Invernizzi PL, Eid L, Strano S. Nuotare giocando 2 - Agilità e destrezza in acqua. Carabà Universitaria, Milano, 1996
Invernizzi PL, Romagialli B. Nuotare giocando 3 - La didattica nell'apprendimento della tecnica natatoria. Carabà Universitaria, Milano, 2005
Invernizzi PL, Romagialli B. Nuotare giocando 4 - La senso-percezione acquatica. Carabà Universitaria, Milano, 2007
Invernizzi PL, Romagialli B. Nuotare giocando 5 - La didattica nell'insegnamento delle partenze e virate di base. Carabà Universitaria, Milano, 2009
Invernizzi PL, Saronni S, Romagialli B. Nuotare giocando 6 - Il training nella scuola nuoto - Allenare per la salute e per l'educazione. Carabà Universitaria, Milano, 2013
Invernizzi PL, Dugnani S, Gnerre A. Acqualandia. Edi-Ermes, Milano, 1998
Invernizzi PL, Campioli A, Scurati R, Longo S, La Torre A, L'insegnamento della tecnica natatoria. Apprendimento natatorio "euristico" e "prescrittivo" a confronto, SDS/Rivista di cultura sportiva, 2008, Anno XXVII, n.78, 37-43
Invernizzi PL, Del Bianco R, Scurati R, Caporaso G, La Torre A, Analisi delle capacità tecnico-coordinative e senso-percettive nel nuoto (seconda parte: proposte pratico-applicative), SDS/Rivista di cultura sportiva, 2007, Anno XXVI, n.74, 53-61
Invernizzi PL, Del Bianco R, Scurati R, Caporaso G, La Torre A, Analisi delle capacità tecnico-coordinative e senso-percettive nel nuoto (prima parte: gli aspetti teorici), SDS/Rivista di cultura sportiva, 2007, Anno XXVI, n.73, 45-52
Invernizzi PL, Topino W, Eid L, Karate giocando - La didattica nell'insegnamento del karate. Carabà Universitaria, Milano, 1998
Invernizzi PL, Caldarelli R, Genovesi E, La didattica nell'insegnamento del judo. Carabà Universitaria, Milano, 2014
Invernizzi PL, Maltese M, Sistema Integrato di Autodifesa. Carabà Universitaria, Milano, 2003
Invernizzi PL, Eid L, Unihockey. Edi Ermes, Milano, 1996
Periodo
annuale
GRUPPO 3
Edizione attiva
M-EDF/01 - METODI E DIDATTICHE DELLE ATTIVITA MOTORIE - CFU: 0
M-EDF/02 - METODI E DIDATTICHE DELLE ATTIVITA' SPORTIVE - CFU: 0
Lezioni: 56 ore
Programma
Premessa:
Il corso di Didattica del Movimento Umano presenta una curvatura psicopedagogica specifica rivolta a valorizzare il concetto di insegnamento della pratica motoria inteso come "arte dell'insegnare" .
In analogia con le differenti forme d'arte (architettura, scultura, pittura, musica, poesia, danza), la didattica del movimento umano non può prescindere dall'esercizio di un apprendistato oltre che dalle indispensabili conoscenze tecniche, scientifiche e culturali, sempre comunque integrate e mai disgiunte dalla proposta pratico-applicativa.
In questo senso il corso di Didattica del Movimento Umano, in continuità con il corso di Basi Motorie della Ginnastica, vuole essere il laboratorio, la "bottega dell'arte" dove, sotto la guida di un "maestro" esperto, si possano condurre esperienze motorie utili allo sviluppo delle "buone pratiche" nel campo dell'educazione al e attraverso il movimento, rivolte a qualsiasi fascia di età.
Nel concetto quindi di didattica del movimento umano, intesa come arte, le capacità interpretative e la sensibilità pedagogica rappresentano i comuni denominatori che trasformano un nozionismo motorio asettico, che non lascia traccia, in una "letteratura fisico-motoria" capace di incidere profondamente nei valori culturali dell'individuo con ricadute positive a livello di credibilità e sostenibilità sociale.

Informazioni generali:
Il programma di Didattica del Movimento Umano è imperniato sull'analisi e sullo studio applicato del movimento umano in relazione alle variabili percettive, neuro-motorie, metodologiche e psico-pedagogiche che caratterizzano l'apprendimento motorio, con particolare riferimento alle fasi sensibili di maturazione e sviluppo dei differenti periodi evolutivi .
Da un punto di vista pratico-applicativo, viene mostrato, come sia possibile il trasferimento in ambito didattico specifico di teorie tradizionali che si riferiscono alla psicologia e pedagogia e di teorie scientifiche più moderne come il motor control, il learning e la neurofisiologia.
Parole e Concetti Chiave:
Arte dell'insegnamento; laboratorio di esperienze pratiche; sperimentazione corporeo-motoria e interpretazione delle differenti esperienze vissute attraverso la pratica fisico-motoria; variabili percettivo-motorie e neuro-motorie alla base del movimento umano; principi didattico-metodologici e psico-pedagogici applicabili nella pratica motoria; effetti del movimento umano.
I temi sviluppati con modalità pratico-applicativa riguardano i seguenti ambiti:
- lo schema corporeo con particolare riferimento agli analizzatori sensoriali, all'equilibramento statico e dinamico, alla postura, alla coordinazione oculo-segmentaria e intersegmentaria, al rilassamento globale e segmentario
- la coordinazione neuro-motoria con particolare riferimento alle matrici motorie di base, all'abilità motoria e alla destrezza applicata
- l'organizzazione spaziale e la lateralità
- la strutturazione del tempo e del ritmo
- la coordinazione spazio-temporale
- la strutturazione delle condotte psicomotorie legate allo sviluppo e autoregolazione delle condotte affettive, cognitive, sociali (educazione attraverso il movimento)
- la sperimentazione di differenti stili di insegnamento (linear e non linear pedagogy; stili di produzione e riproduzione) e di differenti modalità organizzative della pratica motoria
Prerequisiti e modalità di esame
L'ESAME E' ARTICOLATO IN:
- parte pratica laboratoriale, con successione al corpo libero (laboratorio "riflessione-azione"), accompagnata da elaborato scritto/grafico, relativo alle tematiche proposte nel corso
- parte scritta e/o colloquio finale relativi agli argomenti trattati durante il corso in cui le conoscenze dichiarative rappresentano comunque un ambito che emerge in modo strettamente integrato alle conoscenze procedurali della pratica motoria

PROGRAMMA D'ESAME DI DIDATTICA DEL MOVIMENTO UMANO: "RICERCA RIFLESSIONE / AZIONE"
L'ESAME E' ARTICOLATO IN:
- parte pratica laboratoriale (valutazione del saper fare; "riflessione - azione")
- elaborato scritto grafico di accompagnamento della successione (valutazione del saper far fare; "riflessione - azione")
- parte scritta e/o colloquio finale (valutazione delle conoscenze dichiarative integrate con le conoscenze procedurali)
PARTE PRATICA LABORATORIALE
Il candidato dovrà elaborare, comporre ed eseguire due prove pratiche, al fine di porre in evidenza le proprie capacità di controllo neuro-motorio di cui verranno valutate: precisione e pertinenza della proposta con le indicazioni di riferimento; continuità; ritmo; coordinazione ed espressività; livello di difficoltà; l'originalità dei movimenti e la fantasia.
Nello specifico dovrà presentare:
1. Successione al corpo libero, contenente:
- 2 figurazioni in attitudine di volo con varianti applicative di tipo posturale e segmentario
- 3 capovolte diversificate nelle partenze, esecuzioni, arrivo, con varianti applicative a carattere spazio-temporale
- 2 rotazioni attorno ad assi diversi con varianti applicative di tipo ritmico e temporale
- 3 posizioni di equilibrio al suolo variando gli appoggi corporei (con tenuta di 5 secondi) integrate a situazioni di orientamento spaziale e strutturazione della lateralità
- 2 ribaltamenti della statica con variazioni di tipo tonico-applicativo (contrasti basati su situazioni di rilassamento globale e segmentario e di controllo tonico)
- 3 elementi di coordinazione intersegmentaria dissociata o oculo-segmentaria con varianti applicative di tipo percettivo motorio (variazione delle afferenze senso-percettive)
- Accompagnamento musicale obbligatorio
Il candidato potrà aggiungere a questa successione fino a 3 esercizi di propria scelta specificando le varianti applicative di natura percettivo o neuro-motoria coinvolte
2. Successione libera con piccolo o grande attrezzo, che dovrà porre in risalto:
- La propria capacità di destrezza/agilità applicata
- La propria creatività, espressività motoria, capacità di disporre gli elementi seguendo un criterio di difficoltà crescente
- Accompagnamento musicale
Precisazioni comuni ad entrambe le prove pratiche
- La durata di ogni prova dovrà essere compresa tra 1'30" - 2'30"
- Inserire, a propria discrezione , collegamenti variati per forma, intensità, tipologia di comunicazione, al fine di rendere più coreografiche le esecuzioni e per evitare pause tra gli elementi tecnici
- Prevedere il punto di osservazione del docente rispetto ai fronti di esecuzione, i cambi di senso e di direzione
- Le composizioni dovranno essere dinamiche, continue, ritmate, oltre che precise
- E' consentito un abbigliamento di scena per meglio evidenziare le esecuzioni
- Sono consentite esecuzioni collettive purché preventivamente concordate con il docente
ELABORATI SCRITTO-GRAFICI DI ACCOMPAGNAMENTO DELLE SUCCESSIONI
Le successioni presentate dovranno essere descritte attraverso un elaborato scritto-grafico (eventualmente integrato da supporti video, fotografici o informatici), che ne evidenzino i contenuti, gli scopi, le possibilità di applicazione didattica, le ulteriori capacità implicate (funzioni esecutive, condotte psico-sociali) ecc.
Gli elaborati andranno redatti in forma professionale (formato A4, battitura a computer, rilegatura) e dovranno pervenire al docente o alla segreteria almeno sette giorni prima della data di svolgimento della parte pratica
Valutazione delle prove pratiche e dell'elaborato
Verranno valutati: presentazione dell'elaborato scritto (impostazione, cura, illustrazioni, descrizione terminologica, contenuti, ); esecuzione degli esercizi
PROVA SCRITTA E/O COLLOQUIO
E' prevista una prova scritta e/o colloquio finale di accertamento sui contenuti e sugli argomenti trattati durante il corso, da intendersi quale sintesi organica del processo formativo, culturale e professionale, che evidenzi le capacità di analisi, sintesi e rielaborazione personale del candidato
Materiale didattico e bibliografia
Testo di riferimento:
Dugnani S., Invernizzi P.L., Longo S., Mauro F. - Didattica del Movimento Umano - Vol. 2 - Qualità utili per il controllo motorio - Vol. 2 - Carabà Universitaria, 2015
Letture integrative:
Invernizzi P.L., Dugnani S. - Didattica del Movimento Umano - Qualità utili per la salute - Vol. 1 - Carabà Universitaria, 2014
Dugnani S., Invernizzi P.L. - Progettare in Educazione Fisica e nelle Scienze Motorie - Carabà Universitaria, 2014
Dugnani S., Invernizzi P.L., Mauro F. - L'Educazione Motoria Rinnovata: suggerimenti per le buone pratiche nella Scuola Primaria - Carabà Universitaria, 2018
Letture di Didattica Applicata consigliate:
Invernizzi PL, Eid L, Rigamonti M. Nuotare giocando 1 - La scoperta dell'ambiente acquatico e il superamento della paura. Carabà Universitaria, Milano, 1997
Invernizzi PL, Eid L, Strano S. Nuotare giocando 2 - Agilità e destrezza in acqua. Carabà Universitaria, Milano, 1996
Invernizzi PL, Romagialli B. Nuotare giocando 3 - La didattica nell'apprendimento della tecnica natatoria. Carabà Universitaria, Milano, 2005
Invernizzi PL, Romagialli B. Nuotare giocando 4 - La senso-percezione acquatica. Carabà Universitaria, Milano, 2007
Invernizzi PL, Romagialli B. Nuotare giocando 5 - La didattica nell'insegnamento delle partenze e virate di base. Carabà Universitaria, Milano, 2009
Invernizzi PL, Saronni S, Romagialli B. Nuotare giocando 6 - Il training nella scuola nuoto - Allenare per la salute e per l'educazione. Carabà Universitaria, Milano, 2013
Invernizzi PL, Dugnani S, Gnerre A. Acqualandia. Edi-Ermes, Milano, 1998
Invernizzi PL, Campioli A, Scurati R, Longo S, La Torre A, L'insegnamento della tecnica natatoria. Apprendimento natatorio "euristico" e "prescrittivo" a confronto, SDS/Rivista di cultura sportiva, 2008, Anno XXVII, n.78, 37-43
Invernizzi PL, Del Bianco R, Scurati R, Caporaso G, La Torre A, Analisi delle capacità tecnico-coordinative e senso-percettive nel nuoto (seconda parte: proposte pratico-applicative), SDS/Rivista di cultura sportiva, 2007, Anno XXVI, n.74, 53-61
Invernizzi PL, Del Bianco R, Scurati R, Caporaso G, La Torre A, Analisi delle capacità tecnico-coordinative e senso-percettive nel nuoto (prima parte: gli aspetti teorici), SDS/Rivista di cultura sportiva, 2007, Anno XXVI, n.73, 45-52
Invernizzi PL, Topino W, Eid L, Karate giocando - La didattica nell'insegnamento del karate. Carabà Universitaria, Milano, 1998
Invernizzi PL, Caldarelli R, Genovesi E, La didattica nell'insegnamento del judo. Carabà Universitaria, Milano, 2014
Invernizzi PL, Maltese M, Sistema Integrato di Autodifesa. Carabà Universitaria, Milano, 2003
Invernizzi PL, Eid L, Unihockey. Edi Ermes, Milano, 1996
Periodo
annuale
GRUPPO 4
Edizione attiva
M-EDF/01 - METODI E DIDATTICHE DELLE ATTIVITA MOTORIE - CFU: 0
M-EDF/02 - METODI E DIDATTICHE DELLE ATTIVITA' SPORTIVE - CFU: 0
Lezioni: 56 ore
Programma
Premessa:
Il corso di Didattica del Movimento Umano presenta una curvatura psicopedagogica specifica rivolta a valorizzare il concetto di insegnamento della pratica motoria inteso come "arte dell'insegnare" .
In analogia con le differenti forme d'arte (architettura, scultura, pittura, musica, poesia, danza), la didattica del movimento umano non può prescindere dall'esercizio di un apprendistato oltre che dalle indispensabili conoscenze tecniche, scientifiche e culturali, sempre comunque integrate e mai disgiunte dalla proposta pratico-applicativa.
In questo senso il corso di Didattica del Movimento Umano, in continuità con il corso di Basi Motorie della Ginnastica, vuole essere il laboratorio, la "bottega dell'arte" dove, sotto la guida di un "maestro" esperto, si possano condurre esperienze motorie utili allo sviluppo delle "buone pratiche" nel campo dell'educazione al e attraverso il movimento, rivolte a qualsiasi fascia di età.
Nel concetto quindi di didattica del movimento umano, intesa come arte, le capacità interpretative e la sensibilità pedagogica rappresentano i comuni denominatori che trasformano un nozionismo motorio asettico, che non lascia traccia, in una "letteratura fisico-motoria" capace di incidere profondamente nei valori culturali dell'individuo con ricadute positive a livello di credibilità e sostenibilità sociale.

Informazioni generali:
Il programma di Didattica del Movimento Umano è imperniato sull'analisi e sullo studio applicato del movimento umano in relazione alle variabili percettive, neuro-motorie, metodologiche e psico-pedagogiche che caratterizzano l'apprendimento motorio, con particolare riferimento alle fasi sensibili di maturazione e sviluppo dei differenti periodi evolutivi .
Da un punto di vista pratico-applicativo, viene mostrato, come sia possibile il trasferimento in ambito didattico specifico di teorie tradizionali che si riferiscono alla psicologia e pedagogia e di teorie scientifiche più moderne come il motor control, il learning e la neurofisiologia.
Parole e Concetti Chiave:
Arte dell'insegnamento; laboratorio di esperienze pratiche; sperimentazione corporeo-motoria e interpretazione delle differenti esperienze vissute attraverso la pratica fisico-motoria; variabili percettivo-motorie e neuro-motorie alla base del movimento umano; principi didattico-metodologici e psico-pedagogici applicabili nella pratica motoria; effetti del movimento umano.
I temi sviluppati con modalità pratico-applicativa riguardano i seguenti ambiti:
- lo schema corporeo con particolare riferimento agli analizzatori sensoriali, all'equilibramento statico e dinamico, alla postura, alla coordinazione oculo-segmentaria e intersegmentaria, al rilassamento globale e segmentario
- la coordinazione neuro-motoria con particolare riferimento alle matrici motorie di base, all'abilità motoria e alla destrezza applicata
- l'organizzazione spaziale e la lateralità
- la strutturazione del tempo e del ritmo
- la coordinazione spazio-temporale
- la strutturazione delle condotte psicomotorie legate allo sviluppo e autoregolazione delle condotte affettive, cognitive, sociali (educazione attraverso il movimento)
- la sperimentazione di differenti stili di insegnamento (linear e non linear pedagogy; stili di produzione e riproduzione) e di differenti modalità organizzative della pratica motoria
Prerequisiti e modalità di esame
L'ESAME E' ARTICOLATO IN:
- parte pratica laboratoriale, con successione al corpo libero (laboratorio "riflessione-azione"), accompagnata da elaborato scritto/grafico, relativo alle tematiche proposte nel corso
- parte scritta e/o colloquio finale relativi agli argomenti trattati durante il corso in cui le conoscenze dichiarative rappresentano comunque un ambito che emerge in modo strettamente integrato alle conoscenze procedurali della pratica motoria
PARTE PRATICA LABORATORIALE
Il candidato dovrà elaborare, comporre ed eseguire due prove pratiche, al fine di porre in evidenza le proprie capacità di controllo neuro-motorio di cui verranno valutate: precisione e pertinenza della proposta con le indicazioni di riferimento; continuità; ritmo; coordinazione ed espressività; livello di difficoltà; l'originalità dei movimenti e la fantasia.
Nello specifico dovrà presentare:
1. Successione al corpo libero, contenente:
- 2 figurazioni in attitudine di volo con varianti applicative di tipo posturale e segmentario
- 3 capovolte diversificate nelle partenze, esecuzioni, arrivo, con varianti applicative a carattere spazio-temporale
- 2 rotazioni attorno ad assi diversi con varianti applicative di tipo ritmico e temporale
- 3 posizioni di equilibrio al suolo variando gli appoggi corporei (con tenuta di 5 secondi) integrate a situazioni di orientamento spaziale e strutturazione della lateralità
- 2 ribaltamenti della statica con variazioni di tipo tonico-applicativo (contrasti basati su situazioni di rilassamento globale e segmentario e di controllo tonico)
- 3 elementi di coordinazione intersegmentaria dissociata o oculo-segmentaria con varianti applicative di tipo percettivo motorio (variazione delle afferenze senso-percettive)
- Accompagnamento musicale obbligatorio
Il candidato potrà aggiungere a questa successione fino a 3 esercizi di propria scelta specificando le varianti applicative di natura percettivo o neuro-motoria coinvolte
2. Successione libera con piccolo o grande attrezzo, che dovrà porre in risalto:
- La propria capacità di destrezza/agilità applicata
- La propria creatività, espressività motoria, capacità di disporre gli elementi seguendo un criterio di difficoltà crescente
- Accompagnamento musicale
Precisazioni comuni ad entrambe le prove pratiche
- La durata di ogni prova dovrà essere compresa tra 1'30" - 2'30"
- Inserire, a propria discrezione , collegamenti variati per forma, intensità, tipologia di comunicazione, al fine di rendere più coreografiche le esecuzioni e per evitare pause tra gli elementi tecnici
- Prevedere il punto di osservazione del docente rispetto ai fronti di esecuzione, i cambi di senso e di direzione
- Le composizioni dovranno essere dinamiche, continue, ritmate, oltre che precise
- E' consentito un abbigliamento di scena per meglio evidenziare le esecuzioni
- Sono consentite esecuzioni collettive purché preventivamente concordate con il docente
ELABORATI SCRITTO-GRAFICI DI ACCOMPAGNAMENTO DELLE SUCCESSIONI
Le successioni presentate dovranno essere descritte attraverso un elaborato scritto-grafico (eventualmente integrato da supporti video, fotografici o informatici), che ne evidenzino i contenuti, gli scopi, le possibilità di applicazione didattica, le ulteriori capacità implicate (funzioni esecutive, condotte psico-sociali, ecc. )
Gli elaborati andranno redatti in forma professionale (formato A4, battitura a computer, rilegatura) e dovranno pervenire al docente o alla segreteria almeno sette giorni prima della data di svolgimento della parte pratica
Valutazione delle prove pratiche e dell'elaborato
Verranno valutati: presentazione dell'elaborato scritto (impostazione, cura, illustrazioni, descrizione terminologica, contenuti, ); esecuzione degli esercizi
PROVA SCRITTA E/O COLLOQUIO
E' prevista una prova scritta e/o colloquio finale di accertamento sui contenuti e sugli argomenti trattati durante il corso, da intendersi quale sintesi organica del processo formativo, culturale e professionale, che evidenzi le capacità di analisi, sintesi e rielaborazione personale del candidato
Materiale didattico e bibliografia
Testo di riferimento:
Dugnani S., Invernizzi P.L., Longo S., Mauro F. - Didattica del Movimento Umano - Vol. 2 - Qualità utili per il controllo motorio - Vol. 2 - Carabà Universitaria, 2015
Letture integrative:
Invernizzi P.L., Dugnani S. - Didattica del Movimento Umano - Qualità utili per la salute - Vol. 1 - Carabà Universitaria, 2014
Dugnani S., Invernizzi P.L. - Progettare in Educazione Fisica e nelle Scienze Motorie - Carabà Universitaria, 2014
Dugnani S., Invernizzi P.L., Mauro F. - L'Educazione Motoria Rinnovata: suggerimenti per le buone pratiche nella Scuola Primaria - Carabà Universitaria, 2018
Letture di Didattica Applicata consigliate:
Invernizzi PL, Eid L, Rigamonti M. Nuotare giocando 1 - La scoperta dell'ambiente acquatico e il superamento della paura. Carabà Universitaria, Milano, 1997
Invernizzi PL, Eid L, Strano S. Nuotare giocando 2 - Agilità e destrezza in acqua. Carabà Universitaria, Milano, 1996
Invernizzi PL, Romagialli B. Nuotare giocando 3 - La didattica nell'apprendimento della tecnica natatoria. Carabà Universitaria, Milano, 2005
Invernizzi PL, Romagialli B. Nuotare giocando 4 - La senso-percezione acquatica. Carabà Universitaria, Milano, 2007
Invernizzi PL, Romagialli B. Nuotare giocando 5 - La didattica nell'insegnamento delle partenze e virate di base. Carabà Universitaria, Milano, 2009
Invernizzi PL, Saronni S, Romagialli B. Nuotare giocando 6 - Il training nella scuola nuoto - Allenare per la salute e per l'educazione. Carabà Universitaria, Milano, 2013
Invernizzi PL, Dugnani S, Gnerre A. Acqualandia. Edi-Ermes, Milano, 1998
Invernizzi PL, Campioli A, Scurati R, Longo S, La Torre A, L'insegnamento della tecnica natatoria. Apprendimento natatorio "euristico" e "prescrittivo" a confronto, SDS/Rivista di cultura sportiva, 2008, Anno XXVII, n.78, 37-43
Invernizzi PL, Del Bianco R, Scurati R, Caporaso G, La Torre A, Analisi delle capacità tecnico-coordinative e senso-percettive nel nuoto (seconda parte: proposte pratico-applicative), SDS/Rivista di cultura sportiva, 2007, Anno XXVI, n.74, 53-61
Invernizzi PL, Del Bianco R, Scurati R, Caporaso G, La Torre A, Analisi delle capacità tecnico-coordinative e senso-percettive nel nuoto (prima parte: gli aspetti teorici), SDS/Rivista di cultura sportiva, 2007, Anno XXVI, n.73, 45-52
Invernizzi PL, Topino W, Eid L, Karate giocando - La didattica nell'insegnamento del karate. Carabà Universitaria, Milano, 1998
Invernizzi PL, Caldarelli R, Genovesi E, La didattica nell'insegnamento del judo. Carabà Universitaria, Milano, 2014
Invernizzi PL, Maltese M, Sistema Integrato di Autodifesa. Carabà Universitaria, Milano, 2003
Invernizzi PL, Eid L, Unihockey. Edi Ermes, Milano, 1996
Periodo
annuale
GRUPPO 5
Edizione attiva
M-EDF/01 - METODI E DIDATTICHE DELLE ATTIVITA MOTORIE - CFU: 0
M-EDF/02 - METODI E DIDATTICHE DELLE ATTIVITA' SPORTIVE - CFU: 0
Lezioni: 56 ore
Programma
Premessa:
Il corso di Didattica del Movimento Umano presenta una curvatura psicopedagogica specifica rivolta a valorizzare il concetto di insegnamento della pratica motoria inteso come "arte dell'insegnare" .
In analogia con le differenti forme d'arte (architettura, scultura, pittura, musica, poesia, danza), la didattica del movimento umano non può prescindere dall'esercizio di un apprendistato oltre che dalle indispensabili conoscenze tecniche, scientifiche e culturali, sempre comunque integrate e mai disgiunte dalla proposta pratico-applicativa.
In questo senso il corso di Didattica del Movimento Umano, in continuità con il corso di Basi Motorie della Ginnastica, vuole essere il laboratorio, la "bottega dell'arte" dove, sotto la guida di un "maestro" esperto, si possano condurre esperienze motorie utili allo sviluppo delle "buone pratiche" nel campo dell'educazione al e attraverso il movimento, rivolte a qualsiasi fascia di età.
Nel concetto quindi di didattica del movimento umano, intesa come arte, le capacità interpretative e la sensibilità pedagogica rappresentano i comuni denominatori che trasformano un nozionismo motorio asettico, che non lascia traccia, in una "letteratura fisico-motoria" capace di incidere profondamente nei valori culturali dell'individuo con ricadute positive a livello di credibilità e sostenibilità sociale.

Informazioni generali:
Il programma di Didattica del Movimento Umano è imperniato sull'analisi e sullo studio applicato del movimento umano in relazione alle variabili percettive, neuro-motorie, metodologiche e psico-pedagogiche che caratterizzano l'apprendimento motorio, con particolare riferimento alle fasi sensibili di maturazione e sviluppo dei differenti periodi evolutivi .
Da un punto di vista pratico-applicativo, viene mostrato, come sia possibile il trasferimento in ambito didattico specifico di teorie tradizionali che si riferiscono alla psicologia e pedagogia e di teorie scientifiche più moderne come il motor control, il learning e la neurofisiologia.
Parole e Concetti Chiave:
Arte dell'insegnamento; laboratorio di esperienze pratiche; sperimentazione corporeo-motoria e interpretazione delle differenti esperienze vissute attraverso la pratica fisico-motoria; variabili percettivo-motorie e neuro-motorie alla base del movimento umano; principi didattico-metodologici e psico-pedagogici applicabili nella pratica motoria; effetti del movimento umano.
I temi sviluppati con modalità pratico-applicativa riguardano i seguenti ambiti:
- lo schema corporeo con particolare riferimento agli analizzatori sensoriali, all'equilibramento statico e dinamico, alla postura, alla coordinazione oculo-segmentaria e intersegmentaria, al rilassamento globale e segmentario
- la coordinazione neuro-motoria con particolare riferimento alle matrici motorie di base, all'abilità motoria e alla destrezza applicata
- l'organizzazione spaziale e la lateralità
- la strutturazione del tempo e del ritmo
- la coordinazione spazio-temporale
- la strutturazione delle condotte psicomotorie legate allo sviluppo e autoregolazione delle condotte affettive, cognitive, sociali (educazione attraverso il movimento)
- la sperimentazione di differenti stili di insegnamento (linear e non linear pedagogy; stili di produzione e riproduzione) e di differenti modalità organizzative della pratica motoria
Prerequisiti e modalità di esame
PARTE PRATICA LABORATORIALE
Il candidato dovrà elaborare, comporre ed eseguire due prove pratiche, al fine di porre in evidenza le proprie capacità di controllo neuro-motorio di cui verranno valutate: precisione e pertinenza della proposta con le indicazioni di riferimento; continuità; ritmo; coordinazione ed espressività; livello di difficoltà; l'originalità dei movimenti e la fantasia.
Nello specifico dovrà presentare:
1. Successione al corpo libero, contenente:
- 2 figurazioni in attitudine di volo con varianti applicative di tipo posturale e segmentario
- 3 capovolte diversificate nelle partenze, esecuzioni, arrivo, con varianti applicative a carattere spazio-temporale
- 2 rotazioni attorno ad assi diversi con varianti applicative di tipo ritmico e temporale
- 3 posizioni di equilibrio al suolo variando gli appoggi corporei (con tenuta di 5 secondi) integrate a situazioni di orientamento spaziale e strutturazione della lateralità
- 2 ribaltamenti della statica con variazioni di tipo tonico-applicativo (contrasti basati su situazioni di rilassamento globale e segmentario e di controllo tonico)
- 3 elementi di coordinazione intersegmentaria dissociata o oculo-segmentaria con varianti applicative di tipo percettivo motorio (variazione delle afferenze senso-percettive)
- Accompagnamento musicale obbligatorio
Il candidato potrà aggiungere a questa successione fino a 3 esercizi di propria scelta specificando le varianti applicative di natura percettivo o neuro-motoria coinvolte
2. Successione libera con piccolo o grande attrezzo, che dovrà porre in risalto:
- La propria capacità di destrezza/agilità applicata
- La propria creatività, espressività motoria, capacità di disporre gli elementi seguendo un criterio di difficoltà crescente
- Accompagnamento musicale
Precisazioni comuni ad entrambe le prove pratiche
- La durata di ogni prova dovrà essere compresa tra 1'30" - 2'30"
- Inserire, a propria discrezione , collegamenti variati per forma, intensità, tipologia di comunicazione, al fine di rendere più coreografiche le esecuzioni e per evitare pause tra gli elementi tecnici
- Prevedere il punto di osservazione del docente rispetto ai fronti di esecuzione, i cambi di senso e di direzione
- Le composizioni dovranno essere dinamiche, continue, ritmate, oltre che precise
- E' consentito un abbigliamento di scena per meglio evidenziare le esecuzioni
- Sono consentite esecuzioni collettive purché preventivamente concordate con il docente
ELABORATI SCRITTO-GRAFICI DI ACCOMPAGNAMENTO DELLE SUCCESSIONI
Le successioni presentate dovranno essere descritte attraverso un elaborato scritto-grafico (eventualmente integrato da supporti video, fotografici o informatici), che ne evidenzino i contenuti, gli scopi, le possibilità di applicazione didattica, le ulteriori capacità implicate (funzioni esecutive, condotte psico-sociali, ecc. )
Gli elaborati andranno redatti in forma professionale (formato A4, battitura a computer, rilegatura) e dovranno pervenire al docente o alla segreteria almeno sette giorni prima della data di svolgimento della parte pratica
Valutazione delle prove pratiche e dell'elaborato
Verranno valutati: presentazione dell'elaborato scritto (impostazione, cura, illustrazioni, descrizione terminologica, contenuti, ); esecuzione degli esercizi
PROVA SCRITTA E/O COLLOQUIO
E' prevista una prova scritta e/o colloquio finale di accertamento sui contenuti e sugli argomenti trattati durante il corso, da intendersi quale sintesi organica del processo formativo, culturale e professionale, che evidenzi le capacità di analisi, sintesi e rielaborazione personale del candidato
Materiale didattico e bibliografia
Testo di riferimento:
Dugnani S., Invernizzi P.L., Longo S., Mauro F. - Didattica del Movimento Umano - Vol. 2 - Qualità utili per il controllo motorio - Vol. 2 - Carabà Universitaria, 2015
Letture integrative:
Invernizzi P.L., Dugnani S. - Didattica del Movimento Umano - Qualità utili per la salute - Vol. 1 - Carabà Universitaria, 2014
Dugnani S., Invernizzi P.L. - Progettare in Educazione Fisica e nelle Scienze Motorie - Carabà Universitaria, 2014
Dugnani S., Invernizzi P.L., Mauro F. - L'Educazione Motoria Rinnovata: suggerimenti per le buone pratiche nella Scuola Primaria - Carabà Universitaria, 2018
Letture di Didattica Applicata consigliate:
Invernizzi PL, Eid L, Rigamonti M. Nuotare giocando 1 - La scoperta dell'ambiente acquatico e il superamento della paura. Carabà Universitaria, Milano, 1997
Invernizzi PL, Eid L, Strano S. Nuotare giocando 2 - Agilità e destrezza in acqua. Carabà Universitaria, Milano, 1996
Invernizzi PL, Romagialli B. Nuotare giocando 3 - La didattica nell'apprendimento della tecnica natatoria. Carabà Universitaria, Milano, 2005
Invernizzi PL, Romagialli B. Nuotare giocando 4 - La senso-percezione acquatica. Carabà Universitaria, Milano, 2007
Invernizzi PL, Romagialli B. Nuotare giocando 5 - La didattica nell'insegnamento delle partenze e virate di base. Carabà Universitaria, Milano, 2009
Invernizzi PL, Saronni S, Romagialli B. Nuotare giocando 6 - Il training nella scuola nuoto - Allenare per la salute e per l'educazione. Carabà Universitaria, Milano, 2013
Invernizzi PL, Dugnani S, Gnerre A. Acqualandia. Edi-Ermes, Milano, 1998
Invernizzi PL, Campioli A, Scurati R, Longo S, La Torre A, L'insegnamento della tecnica natatoria. Apprendimento natatorio "euristico" e "prescrittivo" a confronto, SDS/Rivista di cultura sportiva, 2008, Anno XXVII, n.78, 37-43
Invernizzi PL, Del Bianco R, Scurati R, Caporaso G, La Torre A, Analisi delle capacità tecnico-coordinative e senso-percettive nel nuoto (seconda parte: proposte pratico-applicative), SDS/Rivista di cultura sportiva, 2007, Anno XXVI, n.74, 53-61
Invernizzi PL, Del Bianco R, Scurati R, Caporaso G, La Torre A, Analisi delle capacità tecnico-coordinative e senso-percettive nel nuoto (prima parte: gli aspetti teorici), SDS/Rivista di cultura sportiva, 2007, Anno XXVI, n.73, 45-52
Invernizzi PL, Topino W, Eid L, Karate giocando - La didattica nell'insegnamento del karate. Carabà Universitaria, Milano, 1998
Invernizzi PL, Caldarelli R, Genovesi E, La didattica nell'insegnamento del judo. Carabà Universitaria, Milano, 2014
Invernizzi PL, Maltese M, Sistema Integrato di Autodifesa. Carabà Universitaria, Milano, 2003
Invernizzi PL, Eid L, Unihockey. Edi Ermes, Milano, 1996
Periodo
annuale
GRUPPO 6
Edizione attiva
M-EDF/01 - METODI E DIDATTICHE DELLE ATTIVITA MOTORIE - CFU: 0
M-EDF/02 - METODI E DIDATTICHE DELLE ATTIVITA' SPORTIVE - CFU: 0
Lezioni: 56 ore
Programma
Premessa:
Il corso di Didattica del Movimento Umano presenta una curvatura psicopedagogica specifica rivolta a valorizzare il concetto di insegnamento della pratica motoria inteso come "arte dell'insegnare" .
In analogia con le differenti forme d'arte (architettura, scultura, pittura, musica, poesia, danza), la didattica del movimento umano non può prescindere dall'esercizio di un apprendistato oltre che dalle indispensabili conoscenze tecniche, scientifiche e culturali, sempre comunque integrate e mai disgiunte dalla proposta pratico-applicativa.
In questo senso il corso di Didattica del Movimento Umano, in continuità con il corso di Basi Motorie della Ginnastica, vuole essere il laboratorio, la "bottega dell'arte" dove, sotto la guida di un "maestro" esperto, si possano condurre esperienze motorie utili allo sviluppo delle "buone pratiche" nel campo dell'educazione al e attraverso il movimento, rivolte a qualsiasi fascia di età.
Nel concetto quindi di didattica del movimento umano, intesa come arte, le capacità interpretative e la sensibilità pedagogica rappresentano i comuni denominatori che trasformano un nozionismo motorio asettico, che non lascia traccia, in una "letteratura fisico-motoria" capace di incidere profondamente nei valori culturali dell'individuo con ricadute positive a livello di credibilità e sostenibilità sociale.

Informazioni generali:
Il programma di Didattica del Movimento Umano è imperniato sull'analisi e sullo studio applicato del movimento umano in relazione alle variabili percettive, neuro-motorie, metodologiche e psico-pedagogiche che caratterizzano l'apprendimento motorio, con particolare riferimento alle fasi sensibili di maturazione e sviluppo dei differenti periodi evolutivi .
Da un punto di vista pratico-applicativo, viene mostrato, come sia possibile il trasferimento in ambito didattico specifico di teorie tradizionali che si riferiscono alla psicologia e pedagogia e di teorie scientifiche più moderne come il motor control, il learning e la neurofisiologia.
Parole e Concetti Chiave:
Arte dell'insegnamento; laboratorio di esperienze pratiche; sperimentazione corporeo-motoria e interpretazione delle differenti esperienze vissute attraverso la pratica fisico-motoria; variabili percettivo-motorie e neuro-motorie alla base del movimento umano; principi didattico-metodologici e psico-pedagogici applicabili nella pratica motoria; effetti del movimento umano.
I temi sviluppati con modalità pratico-applicativa riguardano i seguenti ambiti:
- lo schema corporeo con particolare riferimento agli analizzatori sensoriali, all'equilibramento statico e dinamico, alla postura, alla coordinazione oculo-segmentaria e intersegmentaria, al rilassamento globale e segmentario
- la coordinazione neuro-motoria con particolare riferimento alle matrici motorie di base, all'abilità motoria e alla destrezza applicata
- l'organizzazione spaziale e la lateralità
- la strutturazione del tempo e del ritmo
- la coordinazione spazio-temporale
- la strutturazione delle condotte psicomotorie legate allo sviluppo e autoregolazione delle condotte affettive, cognitive, sociali (educazione attraverso il movimento)
- la sperimentazione di differenti stili di insegnamento (linear e non linear pedagogy; stili di produzione e riproduzione) e di differenti modalità organizzative della pratica motoria
Prerequisiti e modalità di esame
L'ESAME E' ARTICOLATO IN:
- parte pratica laboratoriale (valutazione del saper fare; "riflessione - azione")
- elaborato scritto grafico di accompagnamento della successione (valutazione del saper far fare; "riflessione - azione")
- parte scritta e/o colloquio finale (valutazione delle conoscenze dichiarative integrate con le conoscenze procedurali)
PARTE PRATICA LABORATORIALE
Il candidato dovrà elaborare, comporre ed eseguire due prove pratiche, al fine di porre in evidenza le proprie capacità di controllo neuro-motorio di cui verranno valutate: precisione e pertinenza della proposta con le indicazioni di riferimento; continuità; ritmo; coordinazione ed espressività; livello di difficoltà; l'originalità dei movimenti e la fantasia.
Nello specifico dovrà presentare:
1. Successione al corpo libero, contenente:
- 2 figurazioni in attitudine di volo con varianti applicative di tipo posturale e segmentario
- 3 capovolte diversificate nelle partenze, esecuzioni, arrivo, con varianti applicative a carattere spazio-temporale
- 2 rotazioni attorno ad assi diversi con varianti applicative di tipo ritmico e temporale
- 3 posizioni di equilibrio al suolo variando gli appoggi corporei (con tenuta di 5 secondi) integrate a situazioni di orientamento spaziale e strutturazione della lateralità
- 2 ribaltamenti della statica con variazioni di tipo tonico-applicativo (contrasti basati su situazioni di rilassamento globale e segmentario e di controllo tonico)
- 3 elementi di coordinazione intersegmentaria dissociata o oculo-segmentaria con varianti applicative di tipo percettivo motorio (variazione delle afferenze senso-percettive)
- Accompagnamento musicale obbligatorio
Il candidato potrà aggiungere a questa successione fino a 3 esercizi di propria scelta specificando le varianti applicative di natura percettivo o neuro-motoria coinvolte
2. Successione libera con piccolo o grande attrezzo, che dovrà porre in risalto:
- La propria capacità di destrezza/agilità applicata
- La propria creatività, espressività motoria, capacità di disporre gli elementi seguendo un criterio di difficoltà crescente
- Accompagnamento musicale
Precisazioni comuni ad entrambe le prove pratiche
- La durata di ogni prova dovrà essere compresa tra 1'30" - 2'30"
- Inserire, a propria discrezione , collegamenti variati per forma, intensità, tipologia di comunicazione, al fine di rendere più coreografiche le esecuzioni e per evitare pause tra gli elementi tecnici
- Prevedere il punto di osservazione del docente rispetto ai fronti di esecuzione, i cambi di senso e di direzione
- Le composizioni dovranno essere dinamiche, continue, ritmate, oltre che precise
- E' consentito un abbigliamento di scena per meglio evidenziare le esecuzioni
- Sono consentite esecuzioni collettive purché preventivamente concordate con il docente
ELABORATI SCRITTO-GRAFICI DI ACCOMPAGNAMENTO DELLE SUCCESSIONI
Le successioni presentate dovranno essere descritte attraverso un elaborato scritto-grafico (eventualmente integrato da supporti video, fotografici o informatici), che ne evidenzino i contenuti, gli scopi, le possibilità di applicazione didattica, le ulteriori capacità implicate (funzioni esecutive, condotte psico-sociali, ecc. )
Gli elaborati andranno redatti in forma professionale (formato A4, battitura a computer, rilegatura) e dovranno pervenire al docente o alla segreteria almeno sette giorni prima della data di svolgimento della parte pratica
Valutazione delle prove pratiche e dell'elaborato
Verranno valutati: presentazione dell'elaborato scritto (impostazione, cura, illustrazioni, descrizione terminologica, contenuti, ); esecuzione degli esercizi
PROVA SCRITTA E/O COLLOQUIO
E' prevista una prova scritta e/o colloquio finale di accertamento sui contenuti e sugli argomenti trattati durante il corso, da intendersi quale sintesi organica del processo formativo, culturale e professionale, che evidenzi le capacità di analisi, sintesi e rielaborazione personale del candidato
Materiale didattico e bibliografia
Testo di riferimento:
Dugnani S., Invernizzi P.L., Longo S., Mauro F. - Didattica del Movimento Umano - Vol. 2 - Qualità utili per il controllo motorio - Vol. 2 - Carabà Universitaria, 2015
Letture integrative:
Invernizzi P.L., Dugnani S. - Didattica del Movimento Umano - Qualità utili per la salute - Vol. 1 - Carabà Universitaria, 2014
Dugnani S., Invernizzi P.L. - Progettare in Educazione Fisica e nelle Scienze Motorie - Carabà Universitaria, 2014
Dugnani S., Invernizzi P.L., Mauro F. - L'Educazione Motoria Rinnovata: suggerimenti per le buone pratiche nella Scuola Primaria - Carabà Universitaria, 2018
Letture di Didattica Applicata consigliate:
Invernizzi PL, Eid L, Rigamonti M. Nuotare giocando 1 - La scoperta dell'ambiente acquatico e il superamento della paura. Carabà Universitaria, Milano, 1997
Invernizzi PL, Eid L, Strano S. Nuotare giocando 2 - Agilità e destrezza in acqua. Carabà Universitaria, Milano, 1996
Invernizzi PL, Romagialli B. Nuotare giocando 3 - La didattica nell'apprendimento della tecnica natatoria. Carabà Universitaria, Milano, 2005
Invernizzi PL, Romagialli B. Nuotare giocando 4 - La senso-percezione acquatica. Carabà Universitaria, Milano, 2007
Invernizzi PL, Romagialli B. Nuotare giocando 5 - La didattica nell'insegnamento delle partenze e virate di base. Carabà Universitaria, Milano, 2009
Invernizzi PL, Saronni S, Romagialli B. Nuotare giocando 6 - Il training nella scuola nuoto - Allenare per la salute e per l'educazione. Carabà Universitaria, Milano, 2013
Invernizzi PL, Dugnani S, Gnerre A. Acqualandia. Edi-Ermes, Milano, 1998
Invernizzi PL, Campioli A, Scurati R, Longo S, La Torre A, L'insegnamento della tecnica natatoria. Apprendimento natatorio "euristico" e "prescrittivo" a confronto, SDS/Rivista di cultura sportiva, 2008, Anno XXVII, n.78, 37-43
Invernizzi PL, Del Bianco R, Scurati R, Caporaso G, La Torre A, Analisi delle capacità tecnico-coordinative e senso-percettive nel nuoto (seconda parte: proposte pratico-applicative), SDS/Rivista di cultura sportiva, 2007, Anno XXVI, n.74, 53-61
Invernizzi PL, Del Bianco R, Scurati R, Caporaso G, La Torre A, Analisi delle capacità tecnico-coordinative e senso-percettive nel nuoto (prima parte: gli aspetti teorici), SDS/Rivista di cultura sportiva, 2007, Anno XXVI, n.73, 45-52
Invernizzi PL, Topino W, Eid L, Karate giocando - La didattica nell'insegnamento del karate. Carabà Universitaria, Milano, 1998
Invernizzi PL, Caldarelli R, Genovesi E, La didattica nell'insegnamento del judo. Carabà Universitaria, Milano, 2014
Invernizzi PL, Maltese M, Sistema Integrato di Autodifesa. Carabà Universitaria, Milano, 2003
Invernizzi PL, Eid L, Unihockey. Edi Ermes, Milano, 1996
Periodo
annuale
Periodo
annuale
Modalità di valutazione
Esame
Giudizio di valutazione
voto verbalizzato in trentesimi
Docente/i
Ricevimento:
Da concordare telefonicamente (3382097121)
Centro sportivo SAINI, via Corelli 136