Etica, mercato e istituzioni

A.A. 2019/2020
Insegnamento per
6
Crediti massimi
42
Ore totali
SSD
IUS/20
Lingua
Italiano
Obiettivi formativi
· Esercitare l'autonomia di giudizio nel campo dell'etica aziendale e degli affari, intesa come scelta argomentata e presa di posizione tra modelli differenti.
· Trasmettere la conoscenza della varietà di temi e problemi nel campo succitato, favorendo la capacità di comprensione di dibattiti complessi e delle argomentazioni etiche a favore e contro determinate posizioni.
· Sviluppare l'abilità di comunicare le proprie posizioni argomentate, così come quella di comunicare e descrivere l'urgenza e l'importanza di questioni specifiche.
· Capacità di scegliere tra modelli astratti di etica aziendale e degli affari, nonché di applicare tali scelte a settori specifici e casi concreti.
· Capacità di comprendere temi e problemi all'interno di dibattiti complessi nell'etica aziendale e degli affari.
· Abilità di comunicare e argomentare le proprie posizioni in campo etico-aziendale.
· Capacità di analisi e di giudizio autonomo in tema di codici etici aziendali.

Struttura insegnamento e programma

Edizione attiva
Responsabile
IUS/20 - FILOSOFIA DEL DIRITTO - CFU: 6
Lezioni: 42 ore
STUDENTI FREQUENTANTI
Programma
1) Etiche normative ed etica applicata. Concetti: dovere, responsabilità, diritti.
2) L'etica può essere applicata al mercato? Etica privata, etica pubblica.
3) L'impresa come organizzazione e il rapporto tra responsabilità individuali e collettive. Responsabilità di chi e verso chi? Shareholder value vs. stakeholder value.
4) L'etica nell'impresa - 1. Il problema della discriminazione e le diseguaglianze più o meno giustificate.
5) L'etica nell'impresa - 2. Il dissenso morale all'interno dell'impresa e i limiti dei doveri di lealtà e segretezza: il whistle-blowing.
6) I diritti dei lavoratori all'interno dell'impresa: i problemi di riservatezza.
7) Imprese, mercato e diritti umani: la globalizzazione.
8) L'etica della competizione nel mercato: i rapporti leciti e meno leciti tra fornitori e acquirenti.
9) Il patto tra impresa e i portatori d'interesse: i codici etici d'impresa.
10) L'Unione Europea e la responsabilità sociale delle imprese. "Libro verde" e "libro bianco".
11) I documenti ONU: il Patto globale delle Nazioni Unite (1999), i Principi Guida su Imprese e Diritti Umani (2011) e gli obbiettivi di Agenda 2030.
12) L'etica ambientale e l'impatto ecologico delle attività d'impresa: la trama complessa delle responsabilità.
13) Impresa e consumatori: doveri e responsabilità - 1. I problemi della pubblicità.
14) Impresa e consumatori: doveri e responsabilità - 2. Il ruolo dei venditori.
15) L'etica dei servizi bancari e finanziari.
16) I problemi e le responsabilità dell'industria turistica.
17) Il coinvolgimento politico delle imprese e l'assunzione di responsabilità e funzioni pubbliche.
18) I limiti morali del mercato: ciò che può essere e ciò che non può essere venduto e acquistato.
Informazioni sul programma
Nel campo economico possono e debbono applicarsi criteri etici? In caso affermativo, quali criteri sono? Queste domande, presenti nella riflessione filosofica sin dall'antichità, sono oggi affrontate nel vasto campo dell'etica aziendale e degli affari, che ha conosciuto una particolare fioritura negli ultimi decenni, prima nel mondo anglosassone e poi anche in Italia. Inoltre, istituzioni nazionali e sovranazionali ormai da tempo stanno elaborando programmi di promozione della responsabilità sociale d'impresa, la quale è costituita da impegni morali per le aziende che si spingono al di là del mero adempimento degli obblighi giuridici. Le stesse imprese si stanno progressivamente dotando in modo spontaneo di dettagliati codici etici e, del resto, sembra sempre più confermata l'idea per cui il comportamento eticamente corretto paghi anche in termini di reputazione e di profitto. L'introduzione nel senso comune e nella mentalità aziendale dell'idea di vincoli etici all'azione economica lascia, comunque, numerose questioni aperte. A un livello teorico più fondamentale, è lecito chiedersi quale modello di dottrina etica comprensiva debba essere adottato e, inoltre, quale sia il fine che le aziende possono e debbono perseguire: si tratta del solo successo economico o ve ne sono altri? L'impresa ha una responsabilità solo verso i suoi azionisti o anche verso altri "portatori d'interesse"? A un livello più specifico e applicativo, le questioni si moltiplicano ulteriormente e riguardano (a titolo esemplificativo) disuguaglianze più o meno giustificate tra i lavoratori; i doveri di lealtà di questi ultimi e la denuncia di comportamenti illeciti nell'azienda; l'impatto ambientale delle attività d'impresa; il rispetto dei diritti umani in un mercato globalizzato; l'accettabilità morale di diverse forme di pubblicità; i vincoli morali alla contrattazione. Inoltre, quali sono i limiti morali del mercato? Che cosa può essere messo in vendita e che cosa, invece, non dovrebbe esserlo?

La frequenza del corso è caldamente incoraggiata. Le lezioni saranno di tipo frontale, seminariale (con la presenza di esperti qualificati) e partecipativo. In particolare, ai frequentanti si richiede la partecipazione attiva alle discussioni in aula che integreranno le lezioni e che riguarderanno anche la presentazione di casi concreti e l'esame di alcuni codici etici aziendali.
Propedeuticità
Come da regolamento didattico del corso di laurea; in particolare sono propedeutici Istituzioni di diritto privato, Diritto costituzionale.
Prerequisiti e modalità di esame
L'esame finale sarà orale. I criteri per la valutazione della prova orale tengono conto dell'apprendimento dei contenuti, della capacità di analisi e sintesi, della capacità di argomentazione razionale, del rigore terminologico e della chiarezza espositiva. La valutazione sarà espressa in trentesimi più eventuale lode.
Materiale didattico e bibliografia
a) M.A. La Torre, Questioni di etica d'impresa. Oltre l'homo oeconomicus, Giuffrè 2009.
b) Principi guida su imprese e diritti umani: In attuazione del quadro dell'ONU "Proteggere, rispettare, rimediare", IRISS CNR 2016 (http://www.iriss.cnr.it/irisswp/wp-content/uploads/2016/09/principi-gui…).
c) Libro verde - Promuovere un quadro europeo per la responsabilità sociale delle imprese, Commissione delle Comunità Europee 2001 (https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:52001DC03…).
d) Comunicazione della Commissione al Parlamento Europeo, al Consiglio, al Comitato Economico e Sociale Europeo e al Comitato delle Regioni. Strategia rinnovata dell'UE per il periodo 2011-14 in materia di responsabilità sociale delle imprese, Commissione Europea 2011 (http://www.europarl.europa.eu/meetdocs/2009_2014/documents/com/com_com(…).

Saggi:
1. E. D'Orazio, Introduzione. Responsabilità sociale ed etica d'impresa, in Notizie di "Politeia", XIX, 72 (2003), pp. 3-27.
2. E. D'Orazio, Verso una teoria normativa degli stakeholder, XXII, 82 (2006), pp. 40-59.
3. E. D'Orazio, Le responsabilità degli stakeholder e la definizione di un nuovo framework per l'analisi e la valutazione dei codici etici di impresa, in Notizie di "Politeia", XXV, 93 (2009), pp. 205-220.
4. L. Sacconi, L'impresa può fare a meno di un codice morale?, in A. Besussi, E. Galeotti (a cura di), Ragione, Giustizia, Filosofia. Scritti in onore di Salvatore Veca, Feltrinelli (2013), pp. 167-186.
5. A. Di Pascale, La strategia di responsabilità sociale dell'impresa nell'Unione europea: alla ricerca di una "terza via" tra meccanismi volontari e normativi, in Notizie di "Politeia", XXVII, 103 (2011), pp. 27-36.
6. L. Savoja, La Stakeholder Responsibility nel turismo. I turisti oltre il confine della sostenibilità, in Notizie di "Politeia", XXV, 93 (2009), 239-246.
7. P. Russo, Big Pharma e accesso alle cure. La questione della responsabilità d'impresa tra etica e mercato, in Notizie di "Politeia", XXVIII, 106 (2012), 222-230.
8. L. Solimene, C. Stracchi, F. Testani, Business, diritti umani e catena di fornitura, in Notizie di "Politeia", XXVIII, 106 (2012), pp. 216-221.
9. C. Tintori, Gli OGM tra principio di precauzione ed etica della responsabilità, in Notizie di "Politeia", XXII, 82 (2006), pp. 312-335.

Ulteriori materiali didattici (come per es. codici etici di specifiche imprese) saranno caricati e consultabili sul sito ARIEL del corso.

Gli studenti frequentanti dovranno sostenere l'esame concordandone il programma con il docente, sulla base dei loro interessi specifici; il programma per frequentanti dovrà comunque includere i testi indicati alle lettere b), c), d), più i saggi indicati ai numeri 1, 2, 3, ai quali si aggiungeranno i materiali concordati con il docente (scelti tra quelli sopra indicati e gli ulteriori materiali che saranno caricati sul sito ARIEL del corso).
STUDENTI NON FREQUENTANTI
Materiale didattico e bibliografia
a) M.A. La Torre, Questioni di etica d'impresa. Oltre l'homo oeconomicus, Giuffrè 2009.
b) Principi guida su imprese e diritti umani: In attuazione del quadro dell'ONU "Proteggere, rispettare, rimediare", IRISS CNR 2016 (http://www.iriss.cnr.it/irisswp/wp-content/uploads/2016/09/principi-gui…).
c) Libro verde - Promuovere un quadro europeo per la responsabilità sociale delle imprese, Commissione delle Comunità Europee 2001 (https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:52001DC03…).
d) Comunicazione della Commissione al Parlamento Europeo, al Consiglio, al Comitato Economico e Sociale Europeo e al Comitato delle Regioni. Strategia rinnovata dell'UE per il periodo 2011-14 in materia di responsabilità sociale delle imprese, Commissione Europea 2011 (http://www.europarl.europa.eu/meetdocs/2009_2014/documents/com/com_com(…).

Saggi:
1. E. D'Orazio, Introduzione. Responsabilità sociale ed etica d'impresa, in Notizie di "Politeia", XIX, 72 (2003), pp. 3-27.
2. E. D'Orazio, Verso una teoria normativa degli stakeholder, XXII, 82 (2006), pp. 40-59.
3. E. D'Orazio, Le responsabilità degli stakeholder e la definizione di un nuovo framework per l'analisi e la valutazione dei codici etici di impresa, in Notizie di "Politeia", XXV, 93 (2009), pp. 205-220.
4. L. Sacconi, L'impresa può fare a meno di un codice morale?, in A. Besussi, E. Galeotti (a cura di), Ragione, Giustizia, Filosofia. Scritti in onore di Salvatore Veca, Feltrinelli (2013), pp. 167-186.
5. A. Di Pascale, La strategia di responsabilità sociale dell'impresa nell'Unione europea: alla ricerca di una "terza via" tra meccanismi volontari e normativi, in Notizie di "Politeia", XXVII, 103 (2011), pp. 27-36.
6. L. Savoja, La Stakeholder Responsibility nel turismo. I turisti oltre il confine della sostenibilità, in Notizie di "Politeia", XXV, 93 (2009), 239-246.
7. P. Russo, Big Pharma e accesso alle cure. La questione della responsabilità d'impresa tra etica e mercato, in Notizie di "Politeia", XXVIII, 106 (2012), 222-230.
8. L. Solimene, C. Stracchi, F. Testani, Business, diritti umani e catena di fornitura, in Notizie di "Politeia", XXVIII, 106 (2012), pp. 216-221.
9. C. Tintori, Gli OGM tra principio di precauzione ed etica della responsabilità, in Notizie di "Politeia", XXII, 82 (2006), pp. 312-335.

Ulteriori materiali didattici (come per es. codici etici di specifiche imprese) saranno caricati e consultabili sul sito ARIEL del corso.
Gli studenti non frequentanti dovranno sostenere l'esame sui testi indicati sopra alle lettere a), b), c), d), più tutti i saggi indicati ai numeri 1, 2, 3, 4, 5 e un saggio a scelta tra quelli indicati ai numeri 6, 7, 8, 9.
Periodo
Primo semestre
Periodo
Primo semestre
Modalità di valutazione
Esame
Giudizio di valutazione
voto verbalizzato in trentesimi
Docente/i