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Indennità di rischio  

Ai docenti e ai ricercatori universitari che svolgono la propria attività lavorativa in particolari condizioni di rischio, regolamentate dall’art. 4 della Legge 10 novembre 1973, n. 734 e dal D.P.R. 5 maggio 1975, n. 146, compete un’indennità di rischio per ogni giornata di effettivo lavoro.

Le norme sopra citate hanno individuato 5 gradi di rischio e per ognuno di questi è stata individuata una indennità giornaliera.

La Tabella A allegata al D.P.R. 5 maggio 1975, n. 146 suddivide le attività lavorative all’interno dei cinque gruppi.

Il responsabile della struttura presso la quale i docenti e i ricercatori svolgono la propri attività nelle condizioni previste dal D.P.R. 5 maggio 1975, n. 146 deve certificare tali condizioni e proporre il grado di rischio corrispondente sull’apposito modulo predisposto dagli uffici.

La divisione Stipendi e Carriere del Personale – Ufficio amministrazione docenti verifica la correttezza della dichiarazione e segnala il nominativo all’Ufficio del servizio prevenzione e sicurezza sul lavoro, che si incaricherà di attivare la sorveglianza sanitaria necessaria.

Il dipendente alla fine di ogni mese di lavoro dichiarerà le giornate lavorative svolte nelle condizioni di rischio sull’apposita modulistica (cancellando i giorni per i quali non spetta l’indennità), che verrà vistata dal responsabile della Struttura.

La divisione Stipendi e Carriere del Personale – Ufficio amministrazione docenti liquiderà mensilmente l’Indennità dovuta.