Fondo Alfieri

Margherita philosophica
Gregor Reisch, Margarita philosophica (Friburgo, Ioannem Schottum Argen., 1503)

Il medico e bibliofilo Emilio Alfieri (Milano 1874-1949) fu dal 1927 alla direzione della Clinica ostetrico-ginecologica di Milano quale successore di Mangiagalli, fondatore e primo rettore dell’Università degli Studi. Iniziò la sua collezione dai primi anni del XX secolo, quando a Perugia dirigeva la Scuola Ostetrica, acquistando volumi antichi di medicina. Nel corso di circa un quarantennio Alfieri formò la sua biblioteca che definì ginecologica perché orientata allo studio della donna, ma nel senso più ampio del termine. Così, accanto ai più importanti trattati di medicina, riunì volumi riguardanti l’amore, la religione, la psicologia, la sessuologia.
Il fondo, acquistato nel 1953 dall’Università degli Studi, è composto da circa 5600 volumi, un migliaio di opuscoli e altrettanti numeri di periodici. Recentemente il fondo è stato catalogato e riordinato recuperando l’originaria suddivisione che ne aveva fatto l’Alfieri.
La parte antica del fondo Alfieri, messa insieme seguendo gli interessi professionali ma anche le curiosità del bibliofilo, conserva un’intera sezione dedicata alle edizioni della Historia Naturalis di Plinio (59 titoli), edizioni di Aristotele, Celso, Dioscoride Pedanio, Ippocrate, Galeno, Lattanzio, Ovidio. Ci sono inoltre testi di medicina del tardo medioevo e della prima età moderna (Avicenna, G.B. Della Porta, Paracelso, Vesalio), insieme ad autori come Boccaccio, Ambrogio e Alberto Magno.
Il fondo è catalogato e consultabile dall’OPAC di Ateneo; tutti gli incunaboli e le cinquecentine sono inoltre stati microfilmati.