La Statale per l'IraqRe-training, sostegno e aggiornamento per 12 ricercatori iracheni al Dipartimento di Biologia di Città Studi: studieranno come far rinascere l’agricoltura dell’Iraq


Milano, 5 luglio 2010 - Da domani, a Città Studi, 12 ricercatori iracheni seguiranno - fino a settembre - il corso intensivo di formazione teorico-pratica in Ecologia applicata ed Ecotossicologia, organizzato dal dipartimento di Biologia della Statale di Milano. nell’ambito del progetto di cooperazione internazionale “Program of re-training and reorientation of Iraqi experts in the field of bio-chem technology for peaceful application”.
Il progetto di cooperazione con l’Iraq è stato lanciato dal Landau Network – Centro Volta di Como, nel 2005 per rompere l’isolamento scientifico delle istituzioni accademiche irachene causato dalla guerra e ha visto sin da subito la Statale di Milano tra i maggiori sostenitori, con la proposta e lo svolgimento di programmi di formazione innovativi e di grande successo.
Il corso, promosso in collaborazione con l’Università dell’Insubria e il Ministero degli Affari Esteri (MAE), che mette a disposizione le borse di studio per i ricercatori iracheni, quest’anno prevede due fasi in territorio iracheno e una tappa italiana che si terrà dal 6 al 29 luglio presso l’aula G23 di via Golgi, a Città Studi.
Il tema del corso, la contaminazione ambientale causata da pesticidi e prodotti di uso agricolo, è di forte attualità per l’Iraq. I 12 ricercatori iracheni, provenienti da università e centri di ricerca di tutto il paese, potranno accedere a lezioni frontali, prove pratiche, addestramento all’uso degli strumenti e alle tecniche di preparazione.
Il ciclo di lezioni che gli esperti iracheni seguiranno a Milano fa seguito alla prima fase del progetto, nella quale due giovani ricercatori della Statale, Cristiano Di Benedetto e Dario Fassini, hanno svolto un lavoro di formazione preliminare recandosi direttamente a Baghdad nel giugno scorso. Concluso il ciclo di lezioni a Città Studi, il progetto si concluderà con una ulteriore visita dei ricercatori della Statale in territorio Iracheno, finalizzata alla preparazione di uno o più progetti di analisi e recupero ambientale da proporre per un’immediata applicazione in Iraq.

Si tratta di un esempio di cooperazione internazionale che non soltanto punta ad un aggiornamento di alto profilo scientifico e tecnologico di personale qualificato - il cui lavoro sarà prezioso per il recupero dell’economia del Paese - ma offre un’occasione di collaborazione e socializzazione fra ricercatori italiani e fra gli stessi iracheni, creando legami e relazioni altrettanto importanti per la ripresa dell’Iraq.


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Inserita il 06-07-2010