La Statale "Università della Montagna"Siglata la convenzione tra il Corpo Forestale dello Stato e l'Università degli Studi di Milano: alla base dell’accordo la creazione di un Centro di Eccellenza per promuovere la conservazione e lo sviluppo delle aree montane


Roma, 24 Febbraio 2012 – E’ stata siglata questa mattina dal Capo del Corpo forestale dello Stato, Cesare Patrone  e dal Rettore dell’Università di Milano Enrico Decleva, la convezione tra il Corpo forestale dello Stato e la Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Milano.

Grazie alla convenzione, 20 studenti iscritti al corso di laurea in valorizzazione e tutela dell’ambiente e del territorio montano, parteciperanno ad un seminario della durata di una settimana presso il Centro di Formazione Forestale di Ceva (CN). Il seminario sarà l’occasione per approfondire studi sulla selvicoltura, gli incendi boschivi, le sistemazioni idraulico-forestali, la tutela dal dissesto idrogeologico, la sicurezza ambientale e agroalimentare e la tutela delle aree protette e della biodiversità.

L’Università degli Studi di Milano metterà a disposizione per la formazione e l’aggiornamento del personale del Corpo forestale dello Stato docenti delle aree tematiche lattiero-casearie, vitivinicole, olearie, carne e prodotti trasformati, panificazione/dolciario, del settore agroalimentare e vegetale e i laboratori dei vari istituti.

         La collaborazione, inoltre, sarà estesa anche a un gruppo di studio incaricato di valutare le prospettive di sviluppo del Polo di Edolo dell’Università degli Studi di Milano, favorendone l’evoluzione verso un Centro universitario di eccellenza da denominarsi “Università della Montagna” , che avrà il compito di promuovere e  sperimentare metodologie operative specifiche per le caratteristiche, la complessità e le esigenze delle aree montane attraverso corsi di formazione.

         In Italia le aree montane costituiscono il 54% del territorio e sono abitate da 11 milioni di persone, il 18% della popolazione nazionale. La gestione per la conservazione e lo sviluppo durevole delle aree montane passa attraverso la prevenzione del dissesto idrogeologico, la cura e la gestione della risorsa idrica, la conservazione della diversità biologica e socio-culturale, la produzione di tipicità e qualità, la salvaguardia di paesaggi attraenti per lo sviluppo del turismo sostenibile. La montagna ha bisogno di figure professionali preparate sulla tutela e monitoraggio del territorio montano e sullo sviluppo economico e imprenditoriale, ma tale necessità spesso si scontra con una realtà di progressiva riduzione di servizi e opportunità che disincentiva la permanenza dei giovani.

      Tali iniziative avranno lo scopo di formare una generazione consapevole e preparata, dotata di strumenti culturali e tecnico-operativi adeguati, per dare nuovo impulso alla montagna.


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Inserita il 24-02-2012