Lampone e mora, 150 grammi al giorno contro gastrite ed ulceraInserita il 11-09-2013


Milano - San Michele all'Adige (TN), 10 settembre 2013 - Lo studio pubblicato su Plos One e condotto dai ricercatori  dell’Università degli Studi di Milano e della Fondazione Edmund Mach di San Michele all’Adige ha evidenziato che gli ellagitannini contenuti in mora e lampone hanno un meccanismo di azione particolare in grado di contrastare l’infiammazione gastrica e getta le basi per un’interessante applicazione di questi frutti come complemento o alternativa al farmaco nella lotta contro le ulcere e gastriti e come integratori nelle dieta quotidiana. 

LA RICERCA: DUE ANNI DI STUDI E ANALISI TRA SAN MICHELE 
La ricerca, è durata due anni e si è svolta nei laboratori del Centro Ricerca e Innovazione di San Michele all’Adige e del Dipartimento di Scienze Farmacologiche e Biomolecolari dell’Università degli Studi di Milano. Il laboratorio di San Michele, sotto la guida di Fulvio Mattivi, ha isolato e caratterizzato i principi attivi utilizzando frutti provenienti dai campi sperimentali della Fondazione Mach presenti a Vigalzano, mentre la parte biologica è stata realizzata presso il Laboratorio di Farmacognosia dell’Università degli Studi di Milano, diretto da Mario Dell'Agli, che da anni si occupa dello studio delle attività biologiche di prodotti di origine vegetale.
Per le more è stata utilizzata la varietà Lochness e per il lampone la varietà Tulameen. I ricercatori del Dipartimento alimentazione hanno ottenuto l’estratto di lampone e mora e caratterizzato gli ellagitannini contenuti mentre i ricercatori di Milano hanno effettuato sperimentazioni in vitro ed in vivo, valutando l’effetto anti-infiammatorio ed antiossidante dell’estratto e delle principali molecole identificate nei frutti di mora e lampone.

PER LA PREVENZIONE IDENTIFICATA LA QUANTITA' OTTIMALE: OGNI GIORNO 150 GRAMMI DI MORE E LAMPONI
Abbiamo visto i primi effetti positivi contro l’infiammazione gastrica con una quantità di ellagitannini corrispondenti a 150 grammi di more e lampone freschi al giorno”  spiegano i ricercatori Urska Vrhovsek e Mario Dell'Agli, che al momento stanno proseguendo la ricerca sulla fragola. 

ELLAGITANNINI SOTTO LA LENTE: COMPOSTI TANTO PREZIOSI PER LA SALUTE
I piccoli frutti rappresentano un elemento particolarmente prezioso per la dieta umana, grazie all’elevato contenuto di composti bioattivi che li caratterizzano. Lampone, mora e fragola, in particolare, sono tra le principali fonti alimentari di ellagitannini. Si tratta di una classe di composti particolarmente complessi che interagiscono positivamente con l’organismo umano svolgendo una azione positiva antivirale, antiossidante e chemiopreventiva nei confronti di alcune patologie tumorali. Inoltre interagiscono positivamente con alcuni enzimi digestivi, ad esempio rallentando l’assimilazione dei grassi. Da oggi gli ellagitannini possiedono un’ulteriore attività benefica: quella anti-infiammatoria a livello gastrico.

METABOLOMICA: UNA MARCIA IN PIU' PER STUDIARE GLI EFFETTI SALUTISTICI DEGLI ALIMENTI
A contribuire a questo importante risultato sono state le nuove conoscenze acquisite con la piattaforma di metabolomica, dotata di strumentazione all’avanguardia che consente di analizzare nel dettaglio e con velocità i comporti bioattivi presenti negli alimenti. “Questo importante risultato
sottolinea Roberto Viola, dirigente del Centro Ricerca e Innovazione -  è stato reso possibile grazie alla strumentazione di avanguardia e alle competenze presenti nella piattaforma di metabolomica del Centro Ricerca e Innovazione che grazie alle tecnologie più avanzate oggi disponibili consente di analizzare nel dettaglio e con velocità i comporti bioattivi presenti negli alimenti. Oggi, grazie a questi investimenti, ricerche che in precedenza impegnavano diversi anni si possono realizzare in pochi mesi e con livelli di accuratezza elevatissimi ”.

http://hdl.handle.net/10449/22392   

PLOS ONE
Ellagitannins from Rubus Berries for the Control of Gastric Inflammation: In Vitro and In Vivo Studies
Enrico Sangiovanni1, Urska Vrhovsek3, Giuseppe Rossoni2, Elisa Colombo1, Cecilia Brunelli1,
Laura Brembati1, Silvio Trivulzio2, Mattia Gasperotti3, Fulvio Mattivi3, Enrica Bosisio1, Mario Dell’Agli1*
1 Department of Pharmacological and Biomolecular Sciences, Universita` degli Studi di Milano, Via Balzaretti, Milano, Italy, 2 Department of Medical Biotechnology and Translational Medicine, Universita` degli Studi di Milano, Milano, Italy, 3 Department of Food Quality and Nutrition, Research and Innovation Centre, Fondazione Edmund Mach (FEM), S. Michele all’Adige (TN), Italy

Per informazioni:

Dott. Mario Dell'Agli
Laboratorio di Farmacognosia
Dipartimento di Scienze Farmacologiche e Biomolecolari
Università degli Studi di Milano
tel. 02.50318398
email: mario.dellagli@unimi.it

Glenda Mereghetti
Ufficio Stampa Università degli Studi di Milano
tel. 02.50312025
email: ufficiostampa@unimi.it



Inserita il 11-09-2013