Architettura e Natura per il nuovo Campus “d’autore” della Statale a LodiIl progetto per la Facoltà di Medicina Veterinaria della Statale a Lodi firmato dal Gruppo di Progettazione guidato dalla Kuma & Associates Europe punta alla perfetta fusione con il paesaggio della campagna lodigiana.


Lodi, 18 ottobre 2014 - E’ stato presentato oggi da Kengo Kuma - presenti il Sindaco di Lodi Simone Uggetti, il Rettore dell’Università Statale di Milano Gianluca Vago e il Presidente della Provincia di Lodi Mario Soldati - il progetto per il nuovo insediamento che consentirà di completare il trasferimento a Lodi della Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università degli Studi di Milano, portando così a termine un cluster nel settore veterinario, zootecnico ed agroalimentare tra i più avanzati a livello nazionale e internazionale. Il progetto, la cui realizzazione sarà ultimata entro fine 2017, riguarda l’area immediatamente adiacente alle strutture già realizzate, comprendenti l’Ospedale Veterinario Universitario e il Centro Zootecnico Didattico Sperimentale, ed è destinato alle attività didattiche e di ricerca della Facoltà: un nuovo Campus universitario che ospiterà circa 2.470 persone tra studenti e personale docente e non docente.

La proposta progettuale si articola in tre lotti funzionali: edifici per la didattica e servizi agli studenti (lotto 1), edifici per le attività dipartimentali (lotto 2), strutture di completamento per attività didattico-applicative presso il Centro Zootecnico Didattico Sperimentale e l’Ospedale Veterinario (lotto3).Per la realizzazione del complesso dei nuovi edifici e delle strutture di completamento previsti dal progetto è previsto un investimento pari a € 55.800.000. Gli edifici per attività didattiche e dipartimentali sono cofinanziati tra Università degli Studi di Milano (60%) e Regione Lombardia, Comune di Lodi, Provincia di Lodi (40%). Le Strutture di completamento per  il Centro Zootecnico Didattico Sperimentale e l’Ospedale Veterinario sono invece finanziate al 100% dall’Università degli Studi di Milano.
Ad aggiudicarsi la gara d’appalto indetta dalla Statale, con importo a base d’appalto pari a € 1.910.000,00, è stato un Gruppo di progettazione composto da Kuma & Associates Europe, Studio Pession Associato, Archiloco Studio Associato, F&M Ingegneria Spa e Studio Tecnico Forte Ing. Giuseppe.

La filosofia che caratterizza lo Studio di Kengo Kuma, fondata sul rispetto e la valorizzazione del paesaggio culturale e naturale esistente, sembra trovare nel progetto per Lodi una declinazione particolarmente felice. Il contesto agricolo destinato al nuovo Campus, caratterizzato da un articolato sistema di rogge e canali, è stato scelto come elemento fondamentale del progetto, allo scopo di creare un forte legame con il paesaggio della campagna lodigiana.
L’elemento naturale della Roggia Bertonica, che attraversa il sito trasversalmente, diviene così il “centro” del complesso, definendo in modo chiaro e inequivocabile lo stretto rapporto tra luogo e costruzione. In quest’ottica l'edificio è stato progettato "aperto", rivolto alla natura, in modo da diventare parte intrinseca del contesto circostante. In un luogo in cui rogge e marcite sono elementi fondamentali del paesaggio, l’elemento dell’acqua diventa  il principale organizzatore e “attore” dello spazio aperto.

Il blocco edilizio principiale del nuovo Campus – la cui ultimazione è prevista entro il novembre 2017 - sarà suddiviso in due lotti funzionali uniti da un edificio ponte soprastante la roggia; la porzione più a nord accoglierà le funzioni didattiche e i servizi generali (per un totale di circa 9.400 mq) mentre la porzione rivolta a sud, più vicina all’attuale edificato, sarà destinata ai Dipartimenti e ai laboratori di ricerca (per un totale di circa 15.000 mq).
I due lotti saranno organizzati in un unico complesso strutturato proprio come le cascine, tipologia tipica del luogo, mantenendo un lato della corte aperto verso la campagna e gli edifici dell'università già esistenti. Una grande area che rispecchia le peculiarità del paesaggio rurale circostante accoglierà studenti e visitatori prima di accedere all’interno degli spazi.
Grandi vetrate consentiranno alla natura di entrare all’interno dell’edificio durante tutte le stagioni, permettendo al paesaggio di farsi parte integrante del progetto stesso. La cura per il legame con il territorio si rifletterà anche nella scelta dei materiali: legno, pietra e vetro, per sfumare il più possibile la percezione del confine tra architettura e natura.

 

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Inserita il 27-10-2014