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Inaugurazione anno accademico 2013-14

La Statale, un grande laboratorio di pensiero

Silvio Garattini e Gianluca VagoMartedì 11 febbraio si è svolta in Aula Magna, alla presenza del Sindaco Giuliano Pisapia, la  cerimonia di inaugurazione dell'anno accademico 2013-2014, il Novantesimo dalla fondazione dell'Ateneo.

Ad aprire la cerimonia, la prima dopo molti anni, l'intervento del Rettore Gianluca Vago, che ha ridefinito identità, obiettivi e vocazione dell'Ateneo, giunto alla soglia del suo Novantesimo, a partire dalla memoria storica, dalle parole e dalla riflessione di Luigi Mangiagalli .Panoramica Aula Magna

 "Noi aspiriamo ad essere, a continuare ad essere  - ha detto Vago - ciò che i padri fondatori avevano immaginato dovesse diventare la nostra Università: un grande, libero, laico e pubblico laboratorio di pensiero. Cerchiamo ed affermiamo tenacemente le scienze e tutte le grandezze umane le terranno dietro". 

Particolarmente forte l'accento posto dal Rettore sulla responsabilità educativa che un grande Ateneo pubblico deve sapersi assumere.

Riconoscendo nella condivisione della passione per la conoscenza, nell'apertura al confronto, nella gioia della ricerca, le sole "logiche" che devono determinarlo al proprio interno, Vago ha richiamato la necessità per l'Università di recuperare e rilanciare il valore "civile" della sua funzione, quasi una prerogativa e una vocazione "naturale" per una Università generalista come la Statale.


Bruno QuartaI tratti di un Ateneo che riparte da 90 anni di storia e di risultati, oggi di fronte alla sfida di un grande cambiamento, che lo chiama ad agire anche sul potenziamento organizzativo, sono stati al centro dell’intervento del Direttore Generale Bruno Quarta, che ha disegnato con precisione di dati e cifre l’impegno dell'Ateneo nella formazione e nella ricerca.Andrea Mazzoleni

La libertà di insegnamento e di ricerca è stato il filo conduttore di tutti gli interventi della giornata a partire da Andrea Mazzoleni, Presidente della Conferenza degli studenti, che ha sottolineato l'importanza delle scienze umanistiche come patrimonio della nostra tradizione e identità.

 

Giulio GiorelloGiulio Giorello, che nella sua prolusione ha citato tra i padri del pensiero libero Baruch Spinoza, John Stuart Mill e Luigi Einaudi, ha ricordato che la libertà e la gioia della ricerca sono diritti e non concessioni, da difendere con intransigenza, e che la ricerca scientifica è il luogo in cui articolare con la ragione la nostra passione per la libertà.

Evento nell'evento, a chiusura della cerimonia, il conferimento della laurea honoris causa in Chimica e Tecnologia farmaceutiche a Silvio Garattini, fondatore e direttore dell'Istituto Mario Negri, che nella sua lectio magistralis ha difeso le ragioni della ricerca scientifica, ricordando la centralità del benessere e della cura del malato.

"Considero questa laurea ad honorem – ha poi commentato Garattini - non 'un premio alla carriera', ma uno stimolo a impegnarmi ancora di più nella difesa delle regole che si è data l'intera comunità scientifica, e non solo quella impegnata nella ricerca biomedica."

 

Gli interventi sono disponibili sul Portale Video d'Ateneo , curato dal CTU.


La cerimonia sui media

 Rassegna stampa

RAI 3 - [apre una nuova finestra] TGR Lombardia , servizio di Alessandra Farina

Radio RAI 1 - GR1 Lombardia

[apre una nuova finestra] TM News