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TITOLO II - Fonti normative

Art. 12 - Statuto

  1. Il presente Statuto è espressione dell'autonomia dell'Università degli Studi di Milano ed è adottato ai sensi dell’articolo 6 della legge 9 maggio 1989, n. 168, con le modifiche in materia di organizzazione e di organi di governo dell’Ateneo, secondo principi di semplificazione, efficienza, efficacia, trasparenza dell’attività amministrativa e accessibilità delle informazioni, disposte dalla legge n. 240/2010, della quale recepisce i principi e i criteri direttivi.
  2. E’ allegato allo Statuto l’elenco dei Dipartimenti costituiti presso l'Ateneo. Le variazioni di tale elenco, a seguito dell'espletamento delle procedure previste dalle norme in vigore e dal presente Statuto, non costituiscono modifiche dello Statuto stesso. Le variazioni sono disposte periodicamente con provvedimento del Rettore.
  3. Lo Statuto è emanato con decreto del Rettore ed entra in vigore il quindicesimo giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
  4. Lo Statuto può essere modificato su proposta del Rettore, del Senato accademico, del Consiglio di amministrazione, dei Consigli di Dipartimento, della Conferenza degli studenti.
    Le modifiche allo Statuto sono deliberate dal Senato accademico con la maggioranza assoluta dei suoi componenti, previo parere favorevole del Consiglio di amministrazione, parimenti assunto con la maggioranza assoluta dei suoi componenti.
    Qualora la modifica sia richiesta da un organo diverso dal Senato accademico, il Senato, ricevuta la proposta, può a sua volta avanzare proposte di emendamento da trasmettere, unitamente al testo originario, all’organo proponente perché si pronunci entro sessanta giorni. Trascorso tale termine, il Senato accademico assume la delibera definitiva secondo quanto disposto dal precedente capoverso.
    Le modifiche allo Statuto sono disposte con decreto del Rettore ed entrano in vigore quindici giorni dopo la loro pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

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Art. 13 - Regolamenti

  1. L’Università, nell’ambito della propria autonomia, adotta i regolamenti previsti dalla normativa in vigore, come di seguito specificati, e ogni altro regolamento necessario all’organizzazione e al funzionamento delle strutture e dei servizi universitari, nonché al corretto esercizio delle funzioni istituzionali.
  2. I regolamenti sono deliberati e modificati ai sensi della vigente normativa, secondo le procedure previste per ogni regolamento o tipologia di regolamento negli articoli che seguono.

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Art. 14 - Regolamento generale d'Ateneo

  1. Il Regolamento generale d'Ateneo è adottato ai sensi dell'articolo 6 della legge 9 maggio 1989 n. 168. Esso contiene, salvo quanto specificamente riservato al Regolamento d'Ateneo per l'amministrazione, la finanza e la contabilità, di cui al successivo articolo 15, le norme di attuazione di quanto stabilito nel presente Statuto e ogni altra disposizione necessaria all'assetto funzionale dell'Ateneo.
  2. Il Regolamento è predisposto dal Senato accademico, anche con l'ausilio di competenze interne all'Amministrazione universitaria, ed è approvato dallo stesso Senato accademico con la maggioranza assoluta dei suoi componenti, previo parere del Consiglio di amministrazione espresso dalla maggioranza assoluta dei suoi componenti.
    Espletate le procedure di legge, il Regolamento è emanato con decreto rettorale ed entra in vigore decorsi quindici giorni dalla sua pubblicazione sul sito web dell’Ateneo.
  3. Le modifiche al Regolamento generale d’Ateneo sono deliberate e disposte con le modalità stabilite al precedente comma 2 ed entrano in vigore nei termini temporali ivi indicati.

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Art. 15 - Regolamento d'Ateneo per l'amministrazione, la finanza e la contabilità

  1. La gestione finanziaria, contabile e patrimoniale dell’Università è disciplinata dal Regolamento d'Ateneo per l'amministrazione, la finanza e la contabilità. 
    Tale Regolamento, adottato ai sensi dell'articolo 6 della legge 9 maggio 1989 n. 168, è approvato dal Consiglio di amministrazione con la maggioranza assoluta dei suoi componenti, previo parere del Senato accademico espresso dalla maggioranza assoluta dei suoi componenti. Esso è emanato con decreto del Rettore, espletati gli adempimenti di legge, ed entra in vigore quindici giorni dopo la sua pubblicazione sul sito web dell’Ateneo.
  2. Le eventuali modifiche sono deliberate con le medesime procedure e pubblicate sul sito web dell’Ateneo, ed entrano in vigore nei termini temporali indicati al comma 1.

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Art. 16 - Regolamento didattico d'Ateneo

  1. Il Regolamento didattico d'Ateneo, adottato ai sensi dell'articolo 6 della legge 9 maggio 1989 n. 168, disciplina, in attuazione delle norme in vigore e delle disposizioni del presente Statuto, gli ordinamenti didattici e i criteri di funzionamento di tutte le tipologie di corsi di studio istituiti dall’Ateneo, unitamente alle attività e ai servizi di sostegno alla didattica, di tutorato e di orientamento, e alle attività e ai servizi di aggiornamento, di perfezionamento e di formazione permanente e ricorrente. 
    E’ allegato al Regolamento didattico l’elenco delle Facoltà e delle Scuole costituite presso l’Ateneo.
  2. Il Regolamento didattico è deliberato, a maggioranza assoluta dei componenti, dal Senato accademico, previo parere favorevole del Consiglio di amministrazione espresso dalla maggioranza assoluta dei suoi componenti, sentita la Conferenza degli studenti, su proposta dei Dipartimenti, sentiti i Comitati direttivi delle Facoltà o Scuole alle quali sono raccordati, per le parti concernenti gli ordinamenti didattici dei corsi di studio.
    Espletate le procedure previste dall’art. 11, comma 1, della legge 19 novembre 1990, n. 341, il Regolamento è emanato con decreto del Rettore e pubblicato sul sito web dell’Ateneo. Esso entra in vigore decorsi quindici giorni dalla sua pubblicazione, salvo che non sia diversamente stabilito.
  3. Le modifiche al Regolamento didattico sono deliberate e disposte secondo le procedure di cui al comma 2.

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Art. 17 - Regolamento per la chiamata dei professori

  1. Il Regolamento di cui al presente articolo disciplina le modalità con le quali l’Università provvede alla chiamata dei professori di prima e di seconda fascia nel rispetto del Codice etico e dei principi enunciati dalla Carta europea dei ricercatori, di cui alla raccomandazione della Commissione delle Comunità europee n. 251 dell’11 marzo 2005.
  2. Il Regolamento per la chiamata dei professori è adottato ai sensi della legge 9 maggio 1989, n. 168, nel rispetto delle disposizioni di cui all’articolo 18 della legge n. 240/2010 ed è approvato ed eventualmente modificato dal Senato accademico, previo parere favorevole del Consiglio di amministrazione.
    Il Regolamento è emanato dal Rettore con proprio decreto, è reso pubblico sul sito web dell’Ateneo, ed entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione.

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Art. 18 - Regolamento sui doveri accademici di professori e ricercatori

  1. Il Regolamento di cui al presente articolo disciplina i criteri e le modalità di assolvimento da parte dei professori e dei ricercatori dell’Università dei loro doveri accademici in applicazione e nel rispetto delle norme sul loro stato giuridico, come specificate dall’articolo 6 della legge n. 240/2010.
  2. Il Regolamento sui doveri accademici dei professori e ricercatori è approvato ed eventualmente modificato dal Senato accademico, previo parere favorevole del Consiglio di amministrazione.
  3. Il Regolamento è emanato dal Rettore con proprio decreto, è reso pubblico sul sito web dell’Ateneo, ed entra in vigore nell’anno accademico successivo a quello della sua pubblicazione, salvo che non sia diversamente stabilito.

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Art. 19 - Regolamento per il conferimento di contratti di ricercatore a tempo determinato

  1. Il Regolamento di cui al presente articolo disciplina le modalità con le quali l’Università istituisce posti di ricercatore a tempo determinato per lo svolgimento di attività di ricerca e di didattica, di didattica integrativa e servizio agli studenti, nel rispetto del Codice etico e dei principi enunciati dalla Carta europea dei ricercatori, di cui alla raccomandazione della Commissione delle Comunità europee n. 251 dell’11 marzo 2005.
  2. Il Regolamento per il conferimento di contratti di ricercatore a tempo determinato è adottato ai sensi della legge 9 maggio 1989, n. 168, nel rispetto delle disposizioni di cui all’articolo 24 della legge n. 240/2010 ed è approvato ed eventualmente modificato dal Senato accademico, previo parere favorevole del Consiglio di amministrazione.
    Il Regolamento è emanato con decreto del Rettore ed entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione sul sito web dell’Ateneo.

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Art. 20 - Regolamento per il conferimento di assegni per lo svolgimento di attività di ricerca

  1. Il Regolamento di cui al presente articolo disciplina le modalità con le quali l’Università attiva assegni per lo svolgimento di attività di ricerca ai sensi dell’articolo 22 della legge n. 240/2010 e secondo le tipologie in esso previste.
  2. Il Regolamento per il conferimento di assegni per lo svolgimento di attività di ricerca è approvato ed eventualmente modificato dal Senato accademico, previo parere favorevole del Consiglio di amministrazione. 
    Il Regolamento è emanato con decreto del Rettore ed entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione sul sito web dell’Ateneo.

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Art. 21 - Regolamento per il conferimento di contratti per attività di insegnamento

  1. Il Regolamento di cui al presente articolo disciplina le modalità con le quali l’Università, anche sulla base di specifiche convenzioni con gli enti pubblici e le istituzioni di ricerca indicati all’articolo 8 del regolamento di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 30 dicembre 1993, n. 593, e ai sensi del comma 1 dell’articolo 23 della legge n. 240/2010, può stipulare contratti per attività di insegnamento al fine di avvalersi della collaborazione di esperti di alta qualificazione in possesso di un significativo curriculum scientifico o professionale.
  2. Il Regolamento disciplina altresì le modalità con le quali l’Università, fermo restando l’affidamento a titolo oneroso o gratuito di incarichi di insegnamento a professori e a ricercatori universitari, ai sensi del comma 2 dell’articolo 23 della legge n. 240/2010, può stipulare contratti a titolo oneroso per fare fronte a specifiche esigenze didattiche, anche integrative, con soggetti in possesso di adeguati requisiti scientifici e professionali.
    Il Regolamento disciplina inoltre le modalità con le quali l’Università, ai sensi del comma 3 dell’articolo 23 della legge n. 240/2010, può attribuire insegnamenti a contratto a docenti, studiosi o professionisti stranieri di chiara fama.
  3. Il Regolamento per il conferimento di contratti per attività di insegnamento è approvato ed eventualmente modificato dal Senato accademico, previo parere favorevole del Consiglio di amministrazione. Esso é emanato con decreto del Rettore, è pubblicato sul sito web dell’Ateneo ed entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione.

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Art. 22 - Regolamenti dei Dipartimenti

  1. I Regolamenti dei Dipartimenti determinano, in conformità alle norme di legge e ai sensi del presente Statuto e dei pertinenti Regolamenti d’Ateneo, le modalità di funzionamento e di esercizio delle attività di competenza di ciascun Dipartimento.
  2. I Regolamenti sono deliberati, a maggioranza assoluta dei componenti, dai rispettivi Consigli e approvati, previo parere favorevole del Consiglio di amministrazione, dal Senato accademico, che può chiederne con atto motivato il riesame. 
    I Regolamenti sono emanati con decreto del Rettore, pubblicati sul sito web dell’Ateneo, ed entrano in vigore decorsi dieci giorni dalla loro pubblicazione.
  3. Le eventuali modifiche sono approvate e disposte con le medesime procedure.

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Art. 23 - Regolamenti delle Facoltà e delle Scuole

  1. I Regolamenti delle Facoltà e delle Scuole, di cui all’articolo 40 del presente Statuto, determinano, in conformità al Regolamento didattico d'Ateneo e ai Regolamenti dei Dipartimenti ad esse raccordati, le modalità di funzionamento della struttura. I Regolamenti, predisposti dal Comitato direttivo di ciascuna Facoltà e di ciascuna Scuola, sono approvati, a maggioranza assoluta dei componenti, dalla maggioranza dei Consigli dei Dipartimenti afferenti e deliberati, previo parere favorevole del Consiglio di amministrazione, dal Senato accademico, che può chiederne con atto motivato il riesame. 
    I Regolamenti sono emanati con decreto del Rettore ed entrano in vigore il giorno successivo alla loro pubblicazione sul sito web dell’Ateneo.
  2. Le eventuali modifiche sono approvate e disposte con le medesime procedure.

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Art. 24 - Altri Regolamenti in materia di didattica, di ricerca e di servizi

  1. Le ulteriori strutture e organismi operativi scientifici, didattici e di servizio costituiti dall’Ateneo, dotati di autonomia ai sensi del presente Statuto, determinano le modalità di esercizio delle rispettive attività con appositi Regolamenti, predisposti in conformità alle norme statutarie e ai Regolamenti generali di Ateneo e contenenti l'indicazione degli scopi, degli organi e delle regole di funzionamento.
  2. I Regolamenti, su proposta assunta a maggioranza assoluta dei componenti dei rispettivi organi o degli organi delle strutture che ne promuovono la costituzione, sono approvati dal Senato accademico, previo parere favorevole del Consiglio di amministrazione. I Regolamenti sono emanati con decreto del Rettore ed entrano in vigore decorsi dieci giorni dalla loro pubblicazione sul sito web dell’Ateneo.
  3. Le eventuali modifiche sono approvate e disposte con le medesime procedure.

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