Le proteine “sostenibili”: al termine della produzione i ribosomi non vengono scartati ma integrati in un nuovo ciclo di sintesi
Uno studio coordinato dall’Università Statale di Milano e dalla Fondazione Istituto Nazionale di Genetica Molecolare - INGM aggiunge un nuovo e decisivo tassello alla comprensione dei meccanismi della sintesi proteica: i ricercatori hanno scoperto che il fattore della traduzione eIF6, nella sua forma fosforilata, è essenziale per il riciclo dei ribosomi e che l’assenza della sua forma fosforilata rallenta drasticamente la produzione delle proteine. I risultati, pubblicati su Molecular Cell, aprono nuove prospettive per la comprensione delle malattie associate alla disregolazione della sintesi proteica, tra cui tumori e diverse patologie neurodegenerative. Inoltre, pongono le basi per approfondire il ruolo delle infezioni virali, rivelatesi un fattore inaspettatamente coinvolto nella riduzione della sintesi proteica.