Studiare in carcere

L’Università degli Studi di Milano è impegnata a garantire alle persone in stato di detenzione il diritto allo studio universitario e, in generale, a migliorarne le condizioni di vita attraverso iniziative culturali e attività di promozione scientifica, grazie alla Convenzione con il Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria (PRAP), siglata per la prima volta nel dicembre 2015 e rinnovata nel 2018.

Le persone ospiti delle istituzioni carcerarie regionali che desiderano intraprendere un percorso di studi universitari possono così:

  • iscriversi a uno dei corsi accessibili a condizioni economiche agevolate
  • seguire laboratori e moduli didattici all'interno delle case circondariali e di reclusione
  • usufruire delle attività di tutoraggio per l’assistenza allo studio
  • accedere a condizioni di prestito agevolato al sistema bibliotecario di Ateneo
  • svolgere gli esami di profitto e laurea all'interno della struttura penitenziaria, nel caso non possano ottenere permessi per l’uscita.
I corsi di laurea accessibili

I corsi di laurea accessibili a chi è in regime di detenzione vengono presentati ogni anno direttamente presso gli istituti penitenziari attraverso specifici Open Day gestiti dal COSP, il Centro di Ateneo per l’orientamento allo studio e alle professioni.

Francesca Poggi, è la delegata del Rettore per le le attività scientifiche e didattiche con le carceri, e si può contattare via e-mail all'indirizzo francesca.poggi@unimi.it

La rete dei tutor

Grazie al contributo straordinario degli studenti, l’Università degli Studi di Milano ha costruito una rete di tutor impegnati a incentivare, agevolare e sostenere l’avvio e il percorso universitario delle persone ristrette nelle strutture penitenziarie cittadine.

All'inizio dell’anno accademico a ogni nuovo immatricolato che si trova a Bollate, Opera e San Vittore viene affiancato un tutor - che incontra in media due volte al mese. 

L’attività di tutor presso le carceri è normalmente riconosciuta dai corsi di laurea come attività formativa.

Il ruolo del tutor

Il tutor fornisce supporto e assistenza per:

  • la scelta degli esami, lo studio, la stesura del piano di studi
  • il recupero del materiale didattico
  • la richiesta e la consegna dei libri in prestito (su delega)
  • i contatti con i docenti in vista degli appelli.

Attualmente i tutor dell’Università Statale sono 58 in totale, distribuiti tra Opera (43), Bollate (14) e San Vittore (1).

Responsabile

Stefano Simonetta

Chi è interessato a fare questa esperienza può contattare direttamente il docente responsabile scrivendo a:
stefano.simonetta@unimi.it 
Ricevimento, venerdì ore 10-13.
 

I senior tutor di Opera

Marina Beraha e Gaia Epicoco
Vincitrici del bando 400 ore curato dal COSP, coordinano i tutor che lavorano con gli studenti di Opera, visti i numeri e le peculiarità dell’istituto. 

I risultati della collaborazione con il PRAP

I risultati della collaborazione con il PRAP Lombardia premiano il progetto della Statale che, solo nell'anno accademico 2019-2020, ha visto l’iscrizione a 22 corsi di laurea triennale più di 80 persone in stato di detenzione, provenienti dalle case di reclusione di Opera e Bollate e dalle case circondariali di San Vittore e Pavia, con un aumento di circa il 100% rispetto al precedente anno accademico.

Tra gli iscritti il 3,5% sono donne, e circa il 4% stranieri. I corsi di laurea con maggiori iscrizioni risultano essere: Filosofia (19,8%), Scienze dei servizi giuridici (12,8%) e Scienze e tecnologie della ristorazione (8%).

Relazioni triennali