Corso integrativo: diritto e religione in una società plurale

A.A. 2019/2020
3
Crediti massimi
20
Ore totali
SSD
IUS/11
Lingua
Italiano
Obiettivi formativi
Obiettivo di questo modulo è fornire agli studenti gli strumenti concettuali e giuridici necessari ad affrontare il tema della diversità religiosa e culturale in una società plurale. Questo al fine di:
- meglio comprendere la natura dei rapporti tra diritto e religione;
- riflettere sulla rilevanza giuridica che l'osservanza delle pratiche religiose può assumere all'interno degli ordinamenti secolari;
- analizzare possibili modelli di gestione della diversità religiosa orientati a coniugare le regole dell'ordinamento giuridico italiano con le questioni sollevate dall'evoluzione in senso multiculturale e plurireligioso della società.
Risultati apprendimento attesi
- Conoscenza e capacità di comprensione delle principali questioni giuridiche poste dall'evoluzione in senso plurireligioso delle nostre società, con particolare attenzione alla rilevanza giuridica che l'osservanza delle pratiche religiose può assumere all'interno degli ordinamenti secolari.
- Attitudine a ragionare in chiave interdisciplinare.
- Autonomia di giudizio nell'analisi dei casi trattati e nell'individuazione delle soluzioni ad essi applicabili.
- Abilità di comunicazione, coerenza argomentativa, rigore sistematico e proprietà di linguaggio.
- Capacità di adeguare le proprie conoscenze in relazione ai contesti studiati e agli istituti giuridici coinvolti.
Programma e organizzazione didattica

Edizione unica

Responsabile
Periodo
Primo semestre
Programma
L'evoluzione in senso multiculturale e plurireligioso delle società in cui viviamo solleva con particolare evidenza la questione dei rapporti fra l'identità civile e religiosa di quegli individui che sono al medesimo tempo cittadini di uno Stato e membri di una confessione. Vale a dire, di quei cittadini che, essendo anche fedeli di una comunità religiosa, sono chiamati a osservare tanto le leggi dello Stato in cui risiedono, quanto le disposizioni della confessione alla quale appartengono. Anche le religioni impongono infatti ai propri aderenti delle norme di condotta che possono interessare diversi aspetti dell'esistenza come l'abbigliamento, l'educazione, la preghiera o l'alimentazione. Il rispetto di queste regole, soprattutto se estranee al tradizionale contesto socio-culturale, rischia di produrre incomprensioni o di generare conflitti, ogni qual volta l'osservanza di una norma religiosa si scontra con le previsioni degli ordinamenti secolari.

Le lezioni, a taglio prevalentemente frontale, si svolgeranno presso l'istituto di pena di Milano San Vittore, saranno aperti a studenti e detenuti e tratteranno dei seguenti temi:

- il ritorno della religione nello spazio pubblico
- le dimensioni giuridiche della religione
- il rapporto tra religione e diritti umani
- i diversi modelli familiari
- le pratiche di culto
- i codici alimentari religiosi
Prerequisiti
Non sono previsti specifici prerequisiti.
Metodi didattici
Il modulo ha carattere seminariale, si articola in lezioni di didattica frontale, letture e discussione di casi. È prevista la partecipazione di esperti e l'utilizzo di materiali documentari.
Materiale di riferimento
Trattandosi di un modulo a frequenza obbligatoria, i materiali saranno distribuiti a lezione.
Modalità di verifica dell’apprendimento e criteri di valutazione
La frequenza al corso è obbligatoria. La prova finale si svolgerà oralmente sotto forma di discussione, a cura degli studenti, di materiali inerenti ai temi affrontati a lezione. La valutazione è espressa con "approvato/non approvato".
IUS/11 - DIRITTO ECCLESIASTICO E CANONICO - CFU: 3
Lezioni: 20 ore
Docente: Milani Daniela
Docente/i
Ricevimento:
Venerdì h. 10.30.
In questa fase il ricevimento è assicurato per via telematica previo appuntamento da concordare via mail