Diplomatica

A.A. 2019/2020
9
Crediti massimi
60
Ore totali
SSD
M-STO/09
Lingua
Italiano
Obiettivi formativi
ll corso si propone di fornire le linee generali e i riferimenti essenziali relativi ai contenuti e ai nodi problematici fondamentali della documentazione medievale nei suoi rapporti d'interazione con i soggetti pubblici e privati dai quali è stata prodotta. Il corso mira poi a fornire agli strumenti gli strumenti essenziali per la lettura e la comprensione dei documenti e per l'interpretazione delle strutture, delle forme e delle formule dei documenti medievali.
Risultati apprendimento attesi
Il corso si propone di fornire agli studenti la metodologia e l'acquisizione degli strumenti essenziali per la lettura e la comprensione dei documenti medievali pubblici e privati e per l'interpretazione delle strutture, delle forme e delle formule dei documenti medievali. Al termine del corso lo studente avrà acquisito proprietà di linguaggio e capacità di raccogliere, analizzare e selezionare i dati in relazione al contesto; di conoscere e comprendere i motivi dello sviluppo storico delle strutture e delle forme del documento medievale oltre a saper leggere e comprendere i documenti prodotti dalle cancellerie e dal notariato. Queste competenze saranno acquisite tramite un confronto diretto e continuativo con il docente in aula; le esercitazioni di lettura, commento e analisi di documenti costituiranno inoltre un momento di riflessione critica e di apprendimento metodologico. Gli studenti non frequentanti potranno avvalersi degli strumenti didattici messi a disposizione dal docente su Ariel, approfondire gli argomenti principali tramite apposite letture concordate con il docente, e ovviamente confrontarsi con il docente stesso sia via mail sia durante gli orari di ricevimento.
Programma e organizzazione didattica

Edizione unica

Responsabile
Periodo
Primo semestre
Programma
Titolo del corso: Elementi di documentazione medievale
Unità didattica 1: Lineamenti di diplomatica e la genesi del documento pubblico.
Unità didattica 2: La genesi del documento privato.
Unità didattica 3: La genesi del documento privato.
Prerequisiti
Non vi sono prerequisiti specifici differenti da quelli richiesti per l'ammissione al corso di laurea magistrale in scienze storiche
Metodi didattici
La frequenza delle lezioni è fortemente consigliata, anche se non obbligatoria. L'insegnamento è costituito da lezione frontali volte innanzitutto all'acquisizione delle conoscenze, delle competenze e del linguaggio proprio della disciplina. La discussione in aula col docente è parte integrante del metodo didattico e mira a promuovere presso lo studente lo spirito critico e la capacità di applicare le competenze e le conoscenze acquisite. Le lezioni saranno accompagnate da esercitazioni di lettura e commento di documenti.
Tutto il materiale, tranne il manuale, è scaricabile dalla piattaforma Ariel.
Materiale di riferimento
Studenti frequentanti:
⁃ Programma per 6 cfu:
Conoscenza degli argomenti trattati a lezione (unità didattiche 1 e 2)
manuale: A. Pratesi, Genesi e forme del documento medievale, Roma, Jouvance, 2002 e ss.
⁃ Riproduzioni dei documenti su ARIEL letti e commentati a lezione.
Conoscenza dei seguenti articoli:
G. Costamagna, Dalla «charta» all'«instrumentum», in Notariato medievale bolognese, Atti di un convegno, febbraio 1976, Roma 1977 (Studi storici sul notariato italiano, III), II, pp. 7-26.
G. Costamagna, La triplice redazione dell'instrumentum genovese, Genova 1961 (Notai liguri dei secoli XII e XIII, VIII).
A. Pratesi, I 'dicta' e il documento privato romano, in « Bullettino dell'Archivio Paleografico Italiano», n.s., I (1955), pp. 481-501.
G. Cencetti, La «rogatio» nelle carte bolognesi. Contributo allo studio del documento notarile italiano nei secoli X-XII, in «Atti e Memorie della Deputazione di Storia Patria per le Provincie di Romagna», n.s., VII (1960), pp. 219-285.

⁃ Programma per 9 cfu:
conoscenza degli argomenti trattati a lezione (unità didattiche 1, 2 e 3)
manuale: A. Pratesi, Genesi e forme del documento medievale, Roma, Jouvance, 2002 e ss.
⁃ Riproduzioni dei documenti su ARIEL letti e commentati a lezione.
La conoscenza di tre fra i seguenti articoli:
M.F. Baroni, Le copie autentiche estratte per ordine di un'autorità nel territorio milanese durante il periodo comunale, in «Studi di storia medioevale e di diplomatica», VI (1981), pp. 15-22.
G. Cencetti, Il notaio medievale italiano, in «Atti della Società Ligure di Storia Patria», n.s., IV (1964), pp. VII-XXIII.
G. Costamagna, La scomparsa della tachigrafia notarile nell'avvento dell'imbreviatura, in «Atti della Società Ligure di Storia Patria», n.s., III (1963), pp. 11-49.I. LAZZARINI, Materiali per una didattica delle scritture pubbliche di cancelleria nell'Italia del Quattrocento, «Scrineum - Rivista», 2 (2004), pp. 2-77.
M. Mangini, Il più antico quaternus inbreviaturarum dell'Archivio Notarile di Milano (1290-1294). Un unicum per il Duecento milanese?, in «Annuario dell'Archivio di Stato di Milano», I, Milano 2011, pp. 87-106.
A. Pratesi, Appunti per una storia del notariato, in Studi in onore di Leopoldo Sandri, III, Roma 1983, pp. 759-772.
A. Pratesi, Una questione di metodo: l'edizione delle fonti documentarie, in «Rassegna degli Archivi di Stato», XVII (1957), pp. 312-333.
S.P.P. Scalfati, Sul falso nei documenti medioevali, in La Forma e il Contenuto. Studi di scienza del documento, Pisa 1993, pp. 203-222.
L. Zagni, La redazione dei protocolli notarili a Milano nel secolo XIV, in «Studi di storia medioevale e di diplomatica», 7 (1982), pp. 43-53.

Studenti non frequentanti:
⁃ Programma per 6 cfu:
⁃ Conoscenza degli argomenti trattati a lezione (unità didattiche 1 e 2)
⁃ manuale: A. Pratesi, Genesi e forme del documento medievale, Roma, Jouvance, 2002 e ss.
⁃ Riproduzioni dei documenti lsu ARIEL etti e commentati a lezione.
⁃ Conoscenza dei seguenti articoli:
⁃ G. Costamagna, Dalla «charta» all'«instrumentum», in Notariato medievale bolognese, Atti di un convegno, febbraio 1976, Roma 1977 (Studi storici sul notariato italiano, III), II, pp. 7-26.
⁃ G. Costamagna, La triplice redazione dell'instrumentum genovese, Genova 1961 (Notai liguri dei secoli XII e XIII, VIII).
⁃ A. Pratesi, I 'dicta' e il documento privato romano, in « Bullettino dell'Archivio Paleografico Italiano», n.s., I (1955), pp. 481-501.
⁃ G. Cencetti, La «rogatio» nelle carte bolognesi. Contributo allo studio del documento notarile italiano nei secoli X-XII, in «Atti e Memorie della Deputazione di Storia Patria per le Provincie di Romagna», n.s., VII (1960), pp. 219-285.

⁃ Programma per 9 cfu:
⁃ conoscenza degli argomenti trattati a lezione (unità didattiche 1, 2 e 3).
⁃ manuale: A. Pratesi, Genesi e forme del documento medievale, Roma, Jouvance, 2002 e ss.
⁃ Riproduzioni dei documenti su ARIEL letti e commentati a lezione.
⁃ La conoscenza di tre fra i seguenti articoli:
⁃ M.F. Baroni, Le copie autentiche estratte per ordine di un'autorità nel territorio milanese durante il periodo comunale, in «Studi di storia medioevale e di diplomatica», VI (1981), pp. 15-22.
⁃ G. Cencetti, Il notaio medievale italiano, in «Atti della Società Ligure di Storia Patria», n.s., IV (1964), pp. VII-XXIII.
⁃ G. Costamagna, La scomparsa della tachigrafia notarile nell'avvento dell'imbreviatura, in «Atti della Società Ligure di Storia Patria», n.s., III (1963), pp. 11-49.I. LAZZARINI, Materiali per una didattica delle scritture pubbliche di cancelleria nell'Italia del Quattrocento, «Scrineum - Rivista», 2 (2004), pp. 2-77.
⁃ M. Mangini, Il più antico quaternus inbreviaturarum dell'Archivio Notarile di Milano (1290-1294). Un unicum per il Duecento milanese?, in «Annuario dell'Archivio di Stato di Milano», I, Milano 2011, pp. 87-106.
⁃ A. Pratesi, Appunti per una storia del notariato, in Studi in onore di Leopoldo Sandri, III, Roma 1983, pp. 759-772.
⁃ A. Pratesi, Una questione di metodo: l'edizione delle fonti documentarie, in «Rassegna degli Archivi di Stato», XVII (1957), pp. 312-333.
⁃ S.P.P. Scalfati, Sul falso nei documenti medioevali, in La Forma e il Contenuto. Studi di scienza del documento, Pisa 1993, pp. 203-222.
⁃ L. Zagni, La redazione dei protocolli notarili a Milano nel secolo XIV, in «Studi di storia medioevale e di diplomatica», 7 (1982), pp. 43-53.

Gli studenti non frequentanti sono invitati a prendere tempestivamente contatto col docente titolare del corso.
Gli studenti internazionali o Erasmus incoming sono invitati a prendere tempestivamente contatto col docente titolare del corso per concordare il programma d'esame, eventualmente in lingua inglese.
Modalità di verifica dell’apprendimento e criteri di valutazione
- Modalità: esame orale.
- Tipologia di prova: colloquio orale.
- Criteri di valutazione: Criteri di valutazione: capacità di dimostrare e elaborare le conoscenze acquisite, capacità di riflettere criticamente sul lavoro svolto; qualità dell'esposizione, competenza nell'uso del lessico della disciplina, efficacia comunicativa e chiarezza.
- Tipo di valutazione utilizzata: voto in trentesimi.

Le modalità d'esame per studenti con disabilità e/o con DSA dovranno essere concordate col docente, in accordo con l'Ufficio competente
Moduli o unità didattiche
Unita' didattica A
M-STO/09 - PALEOGRAFIA - CFU: 3
Lezioni: 20 ore

Unita' didattica B
M-STO/09 - PALEOGRAFIA - CFU: 3
Lezioni: 20 ore

Unita' didattica C
M-STO/09 - PALEOGRAFIA - CFU: 3
Lezioni: 20 ore

Siti didattici
Docente/i
Ricevimento:
Martedì h. 15-18. il ricevimento avviene su appuntamento tramite Microsoft teams.
Via Festa del Perdono, 7 Dipartimento di Studi Storici, cortile legnaia, Settore C, II piano.