Politica sociale comparata

A.A. 2019/2020
9
Crediti massimi
60
Ore totali
SSD
SPS/04
Lingua
Italiano
Obiettivi formativi
L'approccio comparato consente di analizzare come, in diversi paesi e aree geografiche, il "benessere sociale" o "welfare" sia il prodotto di diverse sfere istituzionali, quali lo stato, il mercato, la famiglia e le associazioni intermedie. L'adozione di tale prospettiva in chiave storico-evolutiva permette, inoltre, di analizzare i processi di trasformazione dei sistemi di welfare, mettendo a fuoco il ruolo dei principali fattori di cambiamento, quali crescita economica, mutamenti produttivi, tendenze demografiche, domande sociali. In linea con gli obiettivi del Corso di studio, il corso mira in particolare a comprendere il ruolo specifico delle variabile propriamente politiche (tipo di regime, forma di governo, sistemi di partito, dinamiche di competizione politico-elettorale) nella formulazione dei contenuti delle politiche sociali analizzate - pensioni, sanità, politiche per la famiglia, politiche di contrasto alla povertà, politiche del lavoro.
Risultati apprendimento attesi
Conoscenza e comprensione (knowledge and understanding):
Il corso mira, in primo luogo, a fornire agli studenti le conoscenze e gli strumenti analitici necessari a studiare le politiche sociali in prospettiva comparata.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate (applying knowledge and understanding):
La messa a fuoco dei concetti e delle principali dimensioni analitiche, nonché l'adozione della prospettiva storico-comparata dovranno consentire agli studenti di sviluppare capacità di analisi puntuale di sistemi complessi come le politiche sociali, cogliendo le interazioni tra queste e le dinamiche economiche, demografiche, sociali e, soprattutto, politiche. Con riferimento a queste ultime, gli studenti acquisiranno la capacità di individuare i legami tra i sistemi di welfare, determinate configurazioni di attori istituzionali (governo, parlamento, istituzioni sovranazionali e internazionali), politici (partiti) e sociali (sindacati, associazioni datoriali, istituzioni finanziarie, ecc.) e i rapporti di potere e scambio tra gli stessi.
Autonomia di giudizio (making judgements):
Gli studenti svilupperanno la capacità di formulare giudizi autonomi applicando le categorie analitiche apprese e con sistematico riferimento alle informazioni empiriche ottenute durante il corso. In particolare, gli studenti saranno in grado di analizzare criticamente sia i nessi tra domande politiche (inputs)/processi decisionali (policy-making) e determinati assetti di welfare, sia le relazioni tra questi ultimi e i principali outcomes (o effetti) sociali, quali povertà, disuguaglianza, ecc..
Abilità comunicative (communication skills):
Il corso è orientato a stimolare la partecipazione attiva da parte degli studenti, sviluppando momenti di approfondimento conoscitivo e riflessione individuale e congiunta circa una serie di temi che verranno definiti al termine del primo modulo.
Capacità di apprendere (learning skills):
Il corso mira a fornire le informazioni e le capacità necessarie a: i) analizzare e comprendere autonomamente le scelte di politica pubblica e gli interventi promossi dagli attori sociali nel campo della protezione sociale; ii) analizzare le conseguenze di tali scelte sul piano economico, sociale e politico; iii) individuare le ragioni soggiacenti a una determinata decisione di politica sociale. Inoltre, gli studenti impareranno a reperire e utilizzare le principali fonti informative, sia qualitative che quantitative (banche dati), utili ad analizzare le dinamiche di policy e di politics relative ai sistemi di welfare.
Programma e organizzazione didattica

Single session

Periodo
Terzo trimestre
Programma
Il corso mira a fornire gli strumenti analitici e la conoscenza di base per analizzare le politiche sociali in prospettiva comparata. La prima parte del corso introduce i concetti fondamentali e illustra le dimensioni analitiche necessarie a comprendere il funzionamento dei sistemi di protezione sociale. Quindi, adottando una prospettiva storico-comparata, delinea le carattertistiche dei regimi di welfare e delle configurazioni del welfare state nei paesi europei.
I moduli 2 e 3 sono dedicati ad analizzare quattro diversi settori di politica sociale in prospettiva comparata: i) pensioni, ii) politiche del lavoro, iii) politiche di contrasto alla povertà, iv) politiche di cura e conciliazione famiglia-lavoro. Ciò consentirà anche la messa a fuoco delle peculiarità del modello di welfare Sud Europeo e di quello italiano in particolare.

Il corso si articola su 3 moduli da 20 ore ciascuno
Contenuto dei moduli
Modulo 1. Le politiche sociali in prospettiva comparata
‐ Politiche sociali, welfare e welfare state. Cosa sono?
‐ Origini e sviluppo dei sistemi di protezione sociale
‐ Sistemi di welfare e welfare state: tipologie e classificazioni
‐ Sfide e riforma dei sistemi di welfare
‐ Logica politica e welfare state
‐ Le teorie del welfare

Modulo 2. La politica pensionistica in prospettiva comparata
‐ Che cos'è la politica pensionistica
‐ I modelli pensionistici originari, tra Bismarck e Beveridge
‐ Evoluzione, trasformazione, ibridazione dei modelli originari nell'"Età dell'oro»
‐ La crisi dei sistemi pensionistici
‐ Le riforme 1990‐2007
‐ Una nuova ondata di riforme: prima e dopo la Grande Recessione
- Il caso italiano

Modulo 3.
Le politiche del lavoro in prospettiva comparata
‐ Che cosa sono le politiche del lavoro
‐ L'assicurazione contro la disoccupazione: origini ed evoluzione
‐ Dalle prestazioni di disoccupazione alle politiche del lavoro
‐ Le politiche per la flessibilità: dagli anni Ottanta alla crisi globale
‐ La sfida dell'attivazione e la flexicurity
‐ Crisi del debito sovrano e Grande Recessione: flessibilità e ricalibratura?
- Il caso italiano

Le politiche di assistenza sociale in prospettiva comparata
‐ Che cosa sono le politiche di assistenza sociale
‐ Povertà: dimensioni, misure, evoluzione
‐ Politiche di contrasto alla povertà e reddito minimo
‐ Le politiche di conciliazione famiglia‐lavoro
- Il caso italiano
Prerequisiti
Il superamento dell'esame di Scienza Politica è propedeutico a Politica Sociale Comparata.
Metodi didattici
Il corso prevede 30 lezioni frontali che vengono sviluppate in modo interattivo al fine di favorire la partecipazione e il pieno coinvolgimento degli studenti.
Materiale di riferimento
‐ M. Ferrera (a cura di), Le politiche sociali, Bologna, Il Mulino, 2019 (nuova edizione aggiornata!)
Capitolo 1, Capitolo 2, Capitolo 3.

‐ R. Fantozzi, La spesa pensionistica in Europa tra passato e futuro: un quadro
d'insieme, in «Politiche Sociali» Special Issue a cura di M. Jessoula e M. Raitano,
3/2015. (Accesso via e‐journals @unimi.it)

- Jessoula, M., Le pensioni al nodo dell'equità: dalla Riforma Poletti-Renzi alla «Fase 2», in "La Rivista delle Politiche Sociali", n. 3-4/2016
- Jessoula, M. Pensioni gialloverdi: eque e sostenibili?, in "Politiche Sociali", n. 1/2019.

‐ E. Gualmini e R. Rizza, Le politiche del lavoro, Bologna, Il Mulino, 2013.
Capitoli 1, 2.

‐ C. Ranci e E. Pavolini, Le politiche di welfare, Bologna, Il Mulino, 2015.
Capitoli 1, 2, 3, 4, 7

‐ Le slide delle lezioni sono parte integrante del programma e vengono caricate sul sito del corso - piattaforma Ariel.
Modalità di verifica dell’apprendimento e criteri di valutazione
Le modalità d'esame sono identiche per gli studenti frequentanti e non frequentanti
Si può sostenere l'esame in forma scritta o in forma orale.
Tanto le prove scritte quanto l'esame in forma orale sono volti:
i ) valutare l'apprendimento dei concetti e delle dimensioni fondamentali per l'analisi delle politiche sociali;
ii) valutare l'apprendimento delle caratteristiche dei sistemi di welfare in prospettiva comparata e storico-evolutiva;
iii) valutare la capacità di cogliere i nessi tra trasformazioni delle politiche sociali e le principali dinamiche economiche, sociali, demografiche, politiche;
iv) valutare la capacità di elaborazione ed esposizione rispetto ad alcuni temi nel campo dei sistemi di protezione sociale.

· Modalità scritta
durante e alla fine del corso si terranno due prove scritte (intermedia e finale). Le prove scritte sono sempre composte da domande "chiuse" (a risposta multipla, vero/falso, ecc..), brevi domande aperte (es. definizioni di concetti) e 1-2 domande aperte che richiedono una risposta ampia e articolata volta a mostrare: i) conoscenza dei contenuti del corso; ii) precisione analitica; iii) capacità di strutturazione logica del discorso; iv) chiarezza espositiva. Questi sono anche i criteri determinanti nella valutazione delle risposte.
Potrà essere prevista anche una soglia minima di punti da conseguire sulle domande multiple‐choice.

· Modalità orale
Negli appelli d'esame successivi al corso l'esame si terrà soltanto in forma orale.
L'esame orale si articola generalmente su tre domande ampie, che richiedono una risposta articolata volta a mostrare: i) conoscenza dei contenuti del corso; ii) precisione analitica; iii) capacità di strutturazione logica del discorso; iv) chiarezza espositiva.

L'accesso alle prove scritte è consentito a tutti gli studenti frequentanti e non frequentanti.

La valutazione finale sarà espressa in trentesimi, con punteggio massimo conseguibile pari a 33/30 (30 e Lode).
Con riferimento alle prove scritte, nel caso il punteggio finale sia inferiore a 17.5 si dovrà sostenere integralmente l'esame in forma orale. Non sono previste integrazioni del voto.
SPS/04 - SCIENZA POLITICA - CFU: 9
Lezioni: 60 ore
Docente/i
Ricevimento:
Remote office hours according to emergency rules (online Teams): please send an email to set an appointment
Stanza 203 -2° piano.