Storia del diritto medievale e moderno (of2)

A.A. 2019/2020
12
Crediti massimi
84
Ore totali
SSD
IUS/19
Lingua
Italiano
Obiettivi formativi
L'insegnamento si propone di fornire allo studente gli strumenti critici essenziali per conoscere lo sviluppo storico dell'esperienza giuridica europea, contestualizzando gli istituti e le istituzioni nel loro processo evolutivo e rintracciando le linee di continuità e discontinuità tra passato e presente.
L'obiettivo formativo del corso consiste, pertanto, nell'illustrare le dinamiche evolutive che hanno condotto alla costruzione di istituti giuridici e procedure, la loro declinazione in diversi contesti politici economici e culturali e il loro lascito nel diritto e nelle istituzioni contemporanee. A tal fine, gli scopi via via perseguiti da legislatori e da giuristi saranno illustrati attraverso la riflessione su questioni di diritto, l'esame delle argomentazione, delle tecniche del ragionamento e dell'interpretazione e l'approfondimento di casi pratici.
Risultati apprendimento attesi
Al termine del percorso formativo, lo studente dovrà dimostrare
- conoscenza e comprensione: conoscere e comprendere i motivi dello sviluppo storico dell'esperienza giuridica europea e di saper riflettere sui caratteri della civiltà giuridica occidentale;
- capacità di applicare conoscenza e comprensione: avere acquisito la capacità di orientarsi tra le tecniche del ragionamento giuridico, mediante la raccolta, l'analisi e la selezione di elementi di contesto, nonché attraverso la riflessione su questioni giuridiche e l'approfondimento di casi pratici;
- capacità critiche e di giudizio: avere acquisito consapevolezza critica, capacità di gestione, flessibilità, attitudine alla configurazione di prospettive ricerca sui tanti aspetti della dimensione storica del diritto, in ragione delle basi comuni del sapere giuridico occidentale, anche attraverso la redazione di relazioni scritte;
- capacità di comunicare quanto si è appreso: saper esprimere oralmente e per iscritto a interlocutori specialisti e non le nozioni acquisite con coerenza argomentativa, rigore sistematico e proprietà di linguaggio;
- capacità di proseguire lo studio in modo autonomo nel corso della vita: avere acquisito la capacità di analisi e riflessione sui rapporti fra istituzioni, società e individuo anche tramite l'esame in prospettiva evolutiva delle dinamiche giuridiche di causa ed effetto.
Programma e organizzazione didattica

Cognomi A-C

Responsabile
Periodo
Secondo semestre
Programma
Il corso di Storia del diritto medievale e moderno è volto a delineare i caratteri del laboratorio del diritto europeo tra medioevo e età contemporanea, con particolare riguardo all'invenzione e all'elaborazione degli strumenti della governabilità, della giustizia, della legalità, della tutela dei diritti individuali e sociali.
La natura 'storica' del diritto impone, infatti, di affinare strumenti critici e logici che consentano di individuare, nelle singole epoche e nei diversi contesti istituzionali, politici, economici e sociali, gli interessi in conflitto e i criteri individuati per il loro bilanciamento da legislatori, professori, avvocati, giudici e 'intellettuali' che, di tempo in tempo, hanno avuto un diverso peso e ruolo nel funzionamento delle istituzioni interne e internazionali.
L'approfondimento dei diversi piani della prassi e della cultura giuridica tra passato e presente è indispensabile per dotare lo studente di capacità interpretative sia del fenomeno giuridico nella sua unità e complessità, sia delle singole situazioni che devono essere analizzate anche con riguardo ai fatti e alle fattispecie giuridiche, nonché per acquisire piena consapevolezza dei risvolti teorici e pratici di ogni istituto, in relazione ai diversi rami del diritto, che solo un approfondimento anche in senso diacronico può assicurare.
- Dall'età tardo antica all'alto medioevo, secoli V-XI: il diritto tardo antico, Cristianesimo, il diritto dei regni Germanici, l'età carolingia e feudale, riforma della Chiesa.
- L'età medievale, secoli XII-XV: istituzioni pubbliche e fonti del diritto nella formazione dei governi comunali e monarchici; scuole giuridiche civilistiche e canonistiche; giurisprudenzialità del diritto comune; prassi giuridica e scuola; la formazione della common law.
- L'età moderna, secoli XVI-XVIII: i caratteri dello stato moderno tra contrattualismo e assolutismo; la rivoluzione 'umanistica' della cultura giuridica; ceto forense; grandi tribunali; la seconda scolastica tra diritto pubblico interno e internazionale; le teorie del contratto sociale e il giusnaturalismo.
- L'età delle riforme, secoli XVIII-XIX: l'illuminismo giuridico; le riforme dell'assolutismo; rivoluzioni e diritto.
- Cultura giuridica, codificazione e profili della giustizia nel XIX secolo.
Il corso di Storia del diritto medievale e moderno da 12 CFU comprende una unità didattica (21 ore - 3 CFU) che sarà tenuta dalla Prof.ssa Angela Santangelo (angela.santangelo@unimi.it), volta a delineare i cardini della storia del diritto canonico dalle origini della Chiesa al XIX secolo. L'insegnamento è incentrato sugli aspetti fondamentali della storia del diritto canonico dal primo medioevo alle codificazioni ottocentesche, con particolare riguardo alle fonti di produzione del diritto, al ruolo della dottrina canonistica nella definizione degli istituti giuridici canonistici e ai rapporti tra Chiesa e Stato dall'età tardo-antica a quella delle moderne codificazioni.
1. Il diritto canonico nell'età tardo-antica
2. Il monachesimo
3. La Chiesa dall'età carolingia alla riforma gregoriana
4. Il Decretum di Graziano e la scienza decretistica
5. Le prime raccolte di decretali e la dottrina decretalistica duecentesca
6. Diritto e scienza canonistica nel XIV-XV secolo
7. Il processo romano-canonico e le istituzioni giudiziarie ecclesiastiche
8. La Riforma protestante e il Concilio di Trento
9. Il diritto canonico tra Seicento e Settecento
10. Il diritto della Chiesa dalla Rivoluzione francese all'età dei codici
11. Il matrimonio canonico
Prerequisiti
Essendo un esame di primo anno, non vi sono prerequisiti specifici differenti da quelli richiesti per l'accesso al corso di laurea.
Metodi didattici
La frequenza delle lezioni è fortemente consigliata, anche se non obbligatoria.
I docenti utilizzeranno lezioni frontali.
L'insegnamento si avvale di materiale didattico disponibile sulla piattaforma ARIEL.
Sono previste relazioni scritte individuali.
Materiale di riferimento
L'esame si svolgerà sul seguente libro di testo:
A. Padoa Schioppa, Storia del diritto in Europa. Dal medioevo all'età contemporanea, Bologna, Il Mulino, 2016, seconda edizione pp. 17-494.
Per gli studenti frequentanti, le parti del libro di testo oggetto di specifico approfondimento verranno indicate durante le lezioni; verranno inoltre proiettate slide (disponibili sul sito Ariel) che accompagneranno lo studio del libro di testo, eventualmente integrandolo con l'approfondimento di temi e aspetti di particolare interesse.
Per gli studenti che passano dal triennio al quinquennio si richiede un'integrazione del programma come di seguito specificato:
- per gli studenti che nel corso triennale hanno sostenuto l'esame da 9 cfu (Storia del diritto medievale e moderno):
A. Padoa Schioppa, Storia del diritto in Europa. Dal Medioevo all'età contemporanea, Il Mulino 2016, seconda edizione ampliata e corretta, pp. 411-587 (integrazione di 3 cfu)
- per gli studenti che nel corso triennale hanno sostenuto l'esame da 6 cfu (Storia del diritto contemporaneo):
A. Padoa Schioppa, Storia del diritto in Europa. Dal Medioevo all'età contemporanea, Il Mulino 2016, seconda edizione ampliata e corretta, pp. 15-349 e pp. 359-415 (integrazione di 6 cfu).
Per gli studenti provenienti da altre Facoltà, l'integrazione dovrà essere concordata con il docente a seconda del programma svolto presso la Facoltà di provenienza.
Modalità di verifica dell’apprendimento e criteri di valutazione
- Modalità: prova orale
- Tipologia di prova: interrogazione orale
- Parametri di valutazione: correttezza dei contenuti, chiarezza ed efficacia argomentativa, capacità di analisi critica e di rielaborazione.
- Tipo di valutazione utilizzata: voto in trentesimi
- Per gli studenti frequentanti, è prevista, a metà dell'insegnamento, una prova intermedia facoltativa: prova scritta a risposte aperte della durata di due ore
I risultati della prova scritta saranno comunicati sulla piattaforma Ariel.
In caso di esito positivo della prova scritta intermedia, la relativa parte del programma sarà scorporata dalla prova orale finale (valida per tutto l'a.a. 2019/20, ossia fino al febbraio 2021).
La valutazione finale sarà composta dalla media ponderata dei voti ottenuti nella prova scritta e nella prova orale.
Le modalità d'esame per studenti con disabilità e/o con DSA dovranno essere concordate col docente, in accordo con l'Ufficio competente
IUS/19 - STORIA DEL DIRITTO MEDIEVALE E MODERNO - CFU: 12
Lezioni: 84 ore

Cognomi D-L

Responsabile
Periodo
Secondo semestre
Programma
Titolo del corso: Governanti e governati: il lungo percorso da sudditi a cittadini
Medioevo
Età moderna: dalla fine del Medioevo alla Rivoluzione Francese
Età contemporanea: l'età della codificazione
Prerequisiti
Non vi sono prerequisiti specifici differenti da quelli richiesti per l'accesso al corso di laurea
Metodi didattici
La frequenza delle lezioni è fortemente consigliata, anche se non obbligatoria. L'insegnamento è costituito da lezione frontali volte innanzitutto all'acquisizione delle conoscenze, delle competenze e del linguaggio proprio della disciplina. La discussione in aula col docente è parte integrante del metodo didattico e mira a promuovere presso lo studente lo spirito critico e la capacità di applicare le competenze e le conoscenze acquisite.
L'insegnamento si avvale di materiale didattico anche multimediale presente nella piattaforma ARIEL.
Materiale di riferimento
Studenti frequentanti:
- conoscenza degli argomenti trattati a lezione
- A. Padoa Schioppa, La storia del diritto in Europa. Dal medioevo all'età contemporanea, il Mulino 2016, limitatamente alle parti che verranno concordate a lezione.
- Le slides utilizzate dalla docente durante le lezioni saranno rese disponibili sulla piattaforma ARIEL e costituiranno parte integrante del programma d'esame.
Studenti non frequentanti:
- A. Padoa Schioppa, La storia del diritto in Europa. Dal medioevo all'età contemporanea, il Mulino 2016, pp. 17-494
Modalità di verifica dell’apprendimento e criteri di valutazione
- Modalità: prova orale
- Tipologia di prova: interrogazione orale
- NB: è prevista una prova intermedia facoltativa riservata ai soli studenti frequentanti. Essa sarà costituita da un esame scritto della durata di 90 minuti con domande a risposta aperta. Oggetto della prova saranno gli argomenti trattati a lezione e le slides rese disponibili sul sito Ariel.
- Parametri di valutazione: capacità di organizzare discorsivamente la conoscenza; capacità di ragionamento critico sullo studio realizzato; qualità dell'esposizione, competenza nell'impiego del lessico specialistico, efficiacia;
- Tipo di valutazione utilizzata: voto in trentesimi;
Le modalità d'esame per studenti con disabilità e/o con DSA dovranno essere concordate col docente, in accordo con l'Ufficio competente.
IUS/19 - STORIA DEL DIRITTO MEDIEVALE E MODERNO - CFU: 12
Lezioni: 84 ore

Cognomi M-Q

Responsabile
Periodo
Secondo semestre
Programma
Il corso di Storia del diritto medievale e moderno è volto a delineare i caratteri del laboratorio del diritto europeo tra medioevo e età contemporanea, con particolare riguardo all'invenzione e all'elaborazione degli strumenti della governabilità, della giustizia, della legalità, della tutela dei diritti individuali e sociali.
La natura 'storica' del diritto impone, infatti, di affinare strumenti critici e logici che consentano di individuare, nelle singole epoche e nei diversi contesti istituzionali, politici, economici e sociali, gli interessi in conflitto e i criteri individuati per il loro bilanciamento da legislatori, professori, avvocati, giudici e 'intellettuali' che, di tempo in tempo, hanno avuto un diverso peso e ruolo nel funzionamento delle istituzioni interne e internazionali.
L'approfondimento dei diversi piani della prassi e della cultura giuridica tra passato e presente è indispensabile per dotare lo studente di capacità interpretative sia del fenomeno giuridico nella sua unità e complessità, sia delle singole situazioni che devono essere analizzate anche con riguardo ai fatti e alle fattispecie giuridiche, nonché per acquisire piena consapevolezza dei risvolti teorici e pratici di ogni istituto, in relazione ai diversi rami del diritto, che solo un approfondimento anche in senso diacronico può assicurare.
- L'età medievale, secoli XII-XV: istituzioni pubbliche e fonti del diritto nella formazione dei governi comunali e monarchici; scuole giuridiche civilistiche e canonistiche; giurisprudenzialità del diritto comune; prassi giuridica e scuola; la formazione della common law.
- L'età moderna, secoli XVI-XVIII: i caratteri dello stato moderno tra contrattualismo e assolutismo; la rivoluzione 'umanistica' della cultura giuridica; ceto forense; grandi tribunali; la seconda scolastica tra diritto pubblico interno e internazionale; le teorie del contratto sociale e il giusnaturalismo.
- L'età delle riforme, secoli XVIII-XIX: l'illuminismo giuridico; le riforme dell'assolutismo; rivoluzioni e diritto.
- Cultura giuridica, codificazione e profili della giustizia nel XIX secolo.
Il corso di Storia del diritto medievale e moderno comprende l'unità didattica dal titolo "Giudici e avvocati nel laboratorio del diritto europeo" tenuto dalla prof. Raffaella Bianchi Riva (21 ore): l'unità didattica è volta ad approfondire, in connessione con le tematiche sviluppate nell'ambito del corso, il ruolo assunto da giudici e avvocati nell'evoluzione del diritto europeo tra XII e XIX secolo. Entro tale prospettiva, particolare attenzione sarà dedicata al mutevole rapporto tra legislazione, dottrina e prassi dal medioevo all'età contemporanea, nonché alle reciproche influenze tra "pratici del diritto", da un lato, e politica e società, dall'altro.
Prerequisiti
Essendo un esame di primo anno, non vi sono prerequisiti specifici differenti da quelli richiesti per l'accesso al corso di laurea.
Metodi didattici
La frequenza delle lezioni è fortemente consigliata, anche se non obbligatoria.
I docenti utilizzeranno lezioni frontali.
L'insegnamento si avvale di materiale didattico disponibile sulla piattaforma ARIEL.
Sono previste relazioni scritte individuali.
Materiale di riferimento
L'esame si svolgerà sul seguente libro di testo:
A. Padoa Schioppa, Storia del diritto in Europa. Dal medioevo all'età contemporanea, Bologna, Il Mulino, 2016, seconda edizione pp. 83-494.
Per gli studenti frequentanti, le parti del libro di testo oggetto di specifico approfondimento verranno indicate durante le lezioni; verranno inoltre proiettate slide (disponibili sul sito Ariel) che accompagneranno lo studio del libro di testo, eventualmente integrandolo con l'approfondimento di temi e aspetti di particolare interesse.
Per gli studenti che passano dal triennio al quinquennio si richiede un'integrazione del programma come di seguito specificato:
- per gli studenti che nel corso triennale hanno sostenuto l'esame da 9 cfu (Storia del diritto medievale e moderno):
A. Padoa Schioppa, Storia del diritto in Europa. Dal Medioevo all'età contemporanea, Il Mulino 2016, seconda edizione ampliata e corretta, pp. 411-587 (integrazione di 3 cfu)
- per gli studenti che nel corso triennale hanno sostenuto l'esame da 6 cfu (Storia del diritto contemporaneo):
A. Padoa Schioppa, Storia del diritto in Europa. Dal Medioevo all'età contemporanea, Il Mulino 2016, seconda edizione ampliata e corretta, pp. 15-349 e pp. 359-415 (integrazione di 6 cfu).
Per gli studenti provenienti da altre Facoltà, l'integrazione dovrà essere concordata con il docente a seconda del programma svolto presso la Facoltà di provenienza.
Modalità di verifica dell’apprendimento e criteri di valutazione
- Modalità: prova orale
- Tipologia di prova: interrogazione orale
- Parametri di valutazione: correttezza dei contenuti, chiarezza ed efficacia argomentativa, capacità di analisi critica e di rielaborazione.
- Tipo di valutazione utilizzata: voto in trentesimi
- Per gli studenti frequentanti, è prevista, a due terzi dell'insegnamento, una prova intermedia facoltativa: prova scritta a risposte aperte della durata di due ore
I risultati della prova scritta saranno comunicati sulla piattaforma Ariel.
In caso di esito positivo della prova scritta intermedia, la relativa parte del programma sarà scorporata dalla prova orale finale (valida per tutto l'a.a. 2019/20, ossia fino al febbraio 2021).
La valutazione finale sarà composta dalla media ponderata dei voti ottenuti nella prova scritta e nella prova orale.
Le modalità d'esame per studenti con disabilità e/o con DSA dovranno essere concordate col docente, in accordo con l'Ufficio competente
IUS/19 - STORIA DEL DIRITTO MEDIEVALE E MODERNO - CFU: 12
Lezioni: 84 ore

Cognomi R-Z

Responsabile
Periodo
Secondo semestre
Programma
Il corso è volto a delineare i caratteri del laboratorio del diritto europeo tra medioevo e età contemporanea, con particolare riguardo all'invenzione e all'elaborazione degli strumenti della governabilità, della giustizia, della legalità, della tutela dei diritti individuali e sociali. La natura 'storica' del diritto impone, infatti, di affinare strumenti critici e logici che consentano di individuare, nelle singole epoche e nei diversi contesti istituzionali, politici, economici e sociali, gli interessi in conflitto e i criteri individuati per il loro bilanciamento da legislatori, professori, avvocati e giudici che di tempo in tempo hanno avuto un diverso peso e ruolo nel funzionamento delle istituzioni interne e internazionali. L'insegnamento della prospettiva storica negli studi giuridici è fondamentale, inoltre, per evidenziare, nel processo circolare tra fonti del diritto e istituzioni, le linee di frattura e continuità che hanno condotto agli assetti contemporanei.

Programma analitico:
- L'età tardo antica sino all'alto medioevo (secolo V-XI): il diritto tardo antico, Cristianesimo, il diritto dei regni Germanici, l'età carolingia e feudale, riforma della Chiesa.
- L'età medievale, secoli XII-XV: istituzioni pubbliche e fonti del diritto nella formazione dei governi comunali e monarchici; scuole giuridiche civilistiche e canonistiche; giurisprudenzialità del diritto comune; prassi giuridica e scuola; la formazione della common law.
- L'età moderna, secoli XVI-XVIII: i caratteri dello stato moderno tra contrattualismo e assolutismo; la rivoluzione 'umanistica' della cultura giuridica; ceto forense; grandi tribunali; la seconda scolastica tra diritto pubblico interno e internazionale; le teorie del contratto sociale e il giusnaturalismo.
- L'età delle riforme, secoli XVIII-XIX: l'illuminismo giuridico; le riforme dell'assolutismo; rivoluzioni e diritto.
- Cultura giuridica, codificazione e profili della giustizia nel XIX secolo.
Prerequisiti
Trattandosi di un esame del primo anno, secondo semestre non sono richieste conoscenze preliminari necessarie per affrontare i contenuti previsti dall'insegnamento
Metodi didattici
Durante le lezioni, di cui si consiglia vivamente la frequenza, la formazione teorica sarà accompagnata dall'analisi di testi e documenti , presentati in aula o suggeriti per lo studio individuale o per approfondimenti. Verranno inoltre proiettate slide (reperibili sul sito Ariel) che accompagneranno lo studio del manuale, integrandolo con l'approfondimento di temi e aspetti di particolare interesse, oltre che di incontri di studio tenuti da esperti italiani e stranieri.
Tutto questo costituirà materia di esame per gli studenti frequentanti il cui apprendimento ed il raggiungimento degli obiettivi del corso saranno progressivamente verificati, durante il semestre, sia con lo svolgimento di esercitazioni scritte (facoltative), sia con una prova scritta intermedia (essa pure facoltativa), sulla parte del programma e con le modalità che verranno rese note a lezione. In caso di esito positivo, tali parti saranno scorporate dall'esame orale finale. Gli scritti resteranno validi per tutto l'a.a. (ossia fino al febbraio 2021).
I criteri per la valutazione della prova scritta e dell'esame orale terranno conto della correttezza dei contenuti, della chiarezza argomentativa e delle capacità di analisi critica e di rielaborazione.
Materiale di riferimento
- Frequentanti:
L'esame si svolgerà sul seguente libro di testo: A. Padoa Schioppa, Storia del diritto in Europa. Dal medioevo all'età contemporanea, Bologna, Il Mulino, 2016. I paragrafi di riferimento saranno meglio specificati a lezione.
- Non frequentanti:
L'esame si svolgerà sul seguente libro di testo: A. Padoa Schioppa, Storia del diritto in Europa. Dal medioevo all'età contemporanea, Bologna, Il Mulino, 2016, pp. 17- 494.
Programma integrativo e Trasferimenti:
Per gli studenti che passano dal triennio al quinquennio si richiede un'integrazione del programma di testo come di seguito specificato:
- per gli studenti che nel corso triennale hanno sostenuto l'esame da 9 cfu (Storia del diritto medievale e moderno):
A. Padoa Schioppa, Storia del diritto in Europa. Dal Medioevo all'età contemporanea, Il Mulino 2016, seconda edizione ampliata e corretta, pp. 411-587 (integrazione di 3 cfu).
- per gli studenti che nel corso triennale hanno sostenuto l'esame da 6 cfu (Storia del diritto contemporaneo):
A. Padoa Schioppa, Storia del diritto in Europa. Dal Medioevo all'età contemporanea, Il Mulino 2016, seconda edizione ampliata e corretta, pp. 15-349 e pp. 359-415 (integrazione di 6 cfu).
Per gli studenti provenienti da altre Facoltà, l'integrazione dovrà essere di volta in volta concordata con il docente a seconda del programma svolto presso la Facoltà di provenienza.
Modalità di verifica dell’apprendimento e criteri di valutazione
L'esame finale sarà orale
IUS/19 - STORIA DEL DIRITTO MEDIEVALE E MODERNO - CFU: 12
Lezioni: 84 ore
Docente/i
Ricevimento:
Il ricevimento è sospeso fino all'1 settembre: buone vacanze. I laureandi sono pregati di scrivere alla mail istituzionale.
Dipartimento di diritto pubblico. Sezione di Storia del Diritto medievale e moderno - secondo piano
Ricevimento:
Lunedì ore 12.30-13.30. È possibile contattare la docente via e-mail (raffaella.bianchi@unimi.it) per fissare un colloquio su Microsoft Teams.
Ricevimento:
giovedì ore 11.00-12.00
Sezione di Storia del diritto medievale e moderno
Ricevimento:
martedì 11.00-12.00
Studio 1-1115, c/o Dipartimento di diritto pubblico nazionale e sovranazionale, 2° piano
Ricevimento:
Mercoledì 11.00-13.00. Per necessità si prega di scrivere a: stefania.salvi@unimi.it. Si comunica che, per impegni didattici, mercoledì 12 febbraio la dott.ssa Salvi riceverà gli studenti dalle ore 12:30 alle ore 13:30.
Sezione di Storia del Diritto medievale e moderno
Ricevimento:
In ottobre e novembre 2019 il ricevimento si svolgerà il giovedì alle ore 12:30.
Dipartimento di Diritto Privato e Storia del Diritto - 1° piano
Ricevimento:
Martedì ore 12.30. Il ricevimento del 25 febbraio è sospeso. In alternativa gli studenti possono contattare la docente via e-mail e concordare un appuntamento in un giorno diverso.
Sezione di Storia del Diritto medievale e moderno