Storia della scenografia e dei costumi teatrali

A.A. 2019/2020
9
Crediti massimi
60
Ore totali
SSD
L-ART/05
Lingua
Italiano
Obiettivi formativi
L'obiettivo è fornire una conoscenza generale sulle problematiche relative agli allestimenti scenografici dalle avanguardie ad oggi, collegandosi alla teoria e alla storia del teatro contemporaneo. Il percorso storico critico avverrà in parallelo all'analisi di singole opere emblematiche selezionate per fornire un metodo di osservazione e analisi utile come approccio per ogni ricerca nel settore delle Performing Arts.
Risultati apprendimento attesi
Con le lezioni lo studente sarà in grado di identificare la rilevanza di ciascun progetto di scena all'interno di un periodo storico o una corrente artistica, analizzarne gli elementi strutturali, gli aspetti pratici, identificare i temi e leggere criticamente le proposte scenografiche
Programma e organizzazione didattica

Edizione unica

Responsabile
Periodo
Secondo semestre
Programma
Il corso intende introdurre alle problematiche relative al concetto di DRAMMATURGIA DELLO SPAZIO/SPAZIO DELLA DRAMMATURGIA fornendo un excursus tra I più significativi autori/scenografi e progetti di spettacolo dalle avanguardie del Novecento. Da Gordon Craig ad Appia a Prampolini a Depero e Svoboda fino agli scenografi della nuova scena che usano tecnologie digitali. Un focus specifico sarà dedicato agli scenografi Jan Pappelbaum e Carl Fillion (e al loro lavoro con Ostermaier e Lepage). Si prenderà in considerazione a lezione anche il set design per I concerti dal vivo, per la lirica.
Prerequisiti
Non è richiesto alcun prerequisito o conoscenza preliminare. La conoscenza della storia del teatro può facilitare la comprensione delle lezioni
Metodi didattici
La docente farà lezione individuando un testo teorico di riferimento legato al concetto enunciato da Marco De Marinis di DRAMMATURGIA DELLO SPAZIO-SPAZIO DELLA DRAMMATURGIA sulla base del quale seleziona momenti, autori, opere dalle avanguardie ad oggi. Si prenderanno in considerazione anche progetti extrateatrali, sviluppati negli spazi pubblici adattando l'ambiente urbano alla narrazione teatrale. Il percorso del Novecento non sarà legato solo alla scenografia del teatro di prosa ma si mostreranno esempi tratti dallo show design e dalla lirica e si prenderanno in considerazione anche scenografi che lavorano all'interno della cosiddetta Digital Performance.
Materiale di riferimento
il docente farà lezione con l'ausilio di materiali audiovisivi e multimediali (in piattaforme condivise come Prezi e quindi scaricabili on line) che saranno messi a disposizione su ARIEL. Si tratta di data base di immagini di progetti per set design, previsualizzazioni di scena, animazioni grafiche e video dagli spettacoli. Laddove i materiali siano coperti da diritti, la visione avverrà esclusivamente a lezione.
Materiali testuali verranno forniti a lezione sulla base delle tematiche scelte e saranno a disposizione per approfondimenti sulla piattaforma Ariel o si rimanda alla biblioteca.
Si consiglia di affiancare le lezioni con la visione del volume di STEFANO MAZZONI, SPAZI E FORME DELLO SPETTACOLO IN OCCIDENTE dal mondo antico a WAGNER per l'ampia iconografia presente e si consiglia la navigazione nel sito della docente Annamonteverdi.it per singoli progetti scenici a cui si fa riferimento a lezione.
Modalità di verifica dell’apprendimento e criteri di valutazione
Frequentanti:
La verifica finale esclusivamente orale, si basa sull'accertamento della conoscenza di 4 punti:
-i contenuti del corso, degli approfondimenti sui singoli artisti e opere. La docente mostrerà alcuni materiali visivi inerenti la scenografia che saranno commentati e lo studente dovrà fornirne il contesto storico, una spiegazione strutturale e un'analisi della tematica generale.
-i contenuti del manuale di Storia della scenografia (a fine corso verranno svolte lezioni appositamente per spiegare il libro e il metodo dell'autore). Fondamentale affiancare al manuale una visione delle fotografie dei teatri a cui il libro fa riferimento sia in appendice o altrimenti dal volume di STEFANO MAZZONI Spazi e forme dello spettacolo in Occidente consultabile in biblioteca. Il volume di Mazzoni con l'ampia iconografia faciliterà la lettura del manuale.
- Il libro Memoria maschera e macchina nel teatro di Robert Lepage (sarà spiegato a lezione con contenuti audiovisuali
- Il libro Un Teatro di pezzenti che verrà illustrato a lezione

I non frequentanti sostituiscono il primo punto con un approfondimento di ricerca (in formato multimedia attraverso qualunque piattaforma anche Prezi o Pinterest) su alcuni dei momenti chiave della scenografia contemporanea (Svoboda, Wilson, Damiani, Pizzi, Polieri, Pappelbaum) ovviamente non guardando a tutta la produzione ma alcuni aspetti o progetti specifici. Si può fare riferimento anche a singoli progetti (Poéme électronique) anche di natura tecnologica purché il progetto di stage design sia fondamentale e al centro della discussione. Per evitare fraintendimenti è obbligatorio inviare la relazione via mail almeno una settimana prima in qualunque forma indicando preventivamente l'argomento. Se si è fatto un power point si ricorda di salvare prima in versione PDF per renderlo leggero.

Tutti i materiali saranno scaricabili su ARIEL
Moduli o unità didattiche
Unita' didattica A
L-ART/05 - DISCIPLINE DELLO SPETTACOLO - CFU: 3
Lezioni: 20 ore

Unita' didattica B
L-ART/05 - DISCIPLINE DELLO SPETTACOLO - CFU: 3
Lezioni: 20 ore

Unita' didattica C
L-ART/05 - DISCIPLINE DELLO SPETTACOLO - CFU: 3
Lezioni: 20 ore

Docente/i
Ricevimento:
Gli studenti possono inviare una mail per ricevimento via TEAMS sia per richieste di chiarimento per lezioni ed esami sia per le tesi in qualunque momento
Ufficio docente terzo piano