Digital humanities

A.A. 2020/2021
9
Crediti massimi
60
Ore totali
SSD
M-STO/08
Lingua
Italiano
Obiettivi formativi
Il corso si propone di introdurre al terreno trasversale e interdisciplinare delle Digital humanities e ai metodi e strumenti disponibili oggi per gli studiosi nelle diverse discipline umanistiche. Dopo un quadro iniziale, anche di tipo storico, sulle caratteristiche e le finalità delle digital humanities, ci si soffermerà in particolare sulle fasi di acquisizione, gestione e restituzione dei dati e verranno esaminati i numerosi progetti e strumenti di ricerca esistenti in Italia e all'estero.
[Se utile, nel corso delle lezioni, potranno essere invitati alcuni esperti a dialogare sui specifici temi].
Risultati apprendimento attesi
Il corso è finalizzato a fornire ai partecipanti un quadro il più possibile organico delle Digital humanities. Partendo da una cornice iniziale che ricostruisca la nascita di questo campo interdisciplinare e il dibattito circa il suo status autonomo, non sempre e non dovunque riconosciuto, verranno esaminati alcuni settori della ricerca umanistica che possono trarre spunti di rinnovamento dall'applicazione di strumenti e metodi informatici. Particolare rilievo sarà dato all'acquisizione, rappresentazione, gestione e output dei dati ricorrendo anche a una rassegna dei numerosi progetti e strumenti di ricerca esistenti in Italia e all'estero.
Al termine del corso i partecipanti saranno in grado di orientarsi consapevolmente nel complesso delle Digital humanities e di immaginare possibili applicazioni a seconda dei settori.
Gli strumenti didattici utilizzati saranno di vario tipo: slide, video, letture personali, ideazione di progetti. Compatibilmente con le esigenze organizzative, alcune lezioni potranno essere modulate come seminari con studiosi esperti di specifiche tematiche chiamati a dialogare in aula con il docente e, soprattutto, con gli studenti.
Tenendo conto del carattere del corso, il confronto con il docente dovrà essere continuo e costante.
Gli studenti non frequentanti potranno avvalersi degli strumenti didattici messi a disposizione dal docente e approfondire gli argomenti principali tramite apposite letture concordate con il docente con cui dovranno, naturalmente, interagire nelle modalità più opportune (ricevimento, scambio di messaggi di posta elettronica, chiamate via Skype o altri strumenti simili, ecc.).
Programma e organizzazione didattica

Edizione unica

Responsabile
Periodo
Primo semestre
Le lezioni si svolgeranno in presenza, due giorni su tre, con contemporanea diffusione in streaming sulla piattaforma Microsoft Teams.
Gli studenti potranno trovare tutte le informazioni per accedere alle lezioni (link ecc.), eventuali cambiamenti del programma ed eventuali variazioni del materiale di riferimento sul sito Ariel dell'insegnamento.
Le modalità e i criteri per partecipare alle lezioni in presenza, che prevedono una prenotazione con la apposita app, saranno indicate sul portale di Ateneo.
Programma
Il corso sarà strutturato in tre parti, tra loro interconnesse:

1. parte, Evoluzione storica e contesto: caratteristiche, origini, storia, ambito delle Digital humanities; settori della ricerca umanistica che possono trarre spunti di rinnovamento dall'applicazione di strumenti e metodi informatici

2. parte, Principi e linguaggi: acquisizione, rappresentazione, gestione e output dei dati (standard per la descrizione di risorse del patrimonio culturale bibliografico, archivistico, museale, formati di scambio, stili citazionali), elementi di comunicazione scientifica e disseminazione, scienza aperta e open access, social media

3. parte, Progetti e strumenti: il World wide web, i linguaggi formali per la rappresentazione dei dati semi-strutturati, il web semantico e i linked open data, i sistemi di visualizzazione dai dati.
Prerequisiti
Non ci sono prerequisiti specifici.
Metodi didattici
La frequenza delle lezioni è fortemente consigliata, anche se non obbligatoria.
L'insegnamento è costituito da lezione frontali volte all'acquisizione delle conoscenze teoriche e pratiche, delle competenze e del linguaggio idoneo. Considerata la natura interdisciplinare del corso, verranno inoltre mostrati numerosi progetti, risorse e strumenti esistenti, utili anche nella preparazione dell'esame finale.
Il confronto costante con il docente è parte essenziale del metodo didattico ed è finalizzato a stimolare curiosità e spirito critico e facilitare la capacità di applicare le competenze e le conoscenze acquisite.
L'insegnamento si avvale di materiale didattico anche multimediale presente nella piattaforma ARIEL.
È consigliabile che tutti gli studenti, frequentanti e non frequentanti, che intendono sostenere l'esame da 9 o da 6 crediti concordino prima con il docente l'ambito e lo sviluppo dell'elaborato.
Materiale di riferimento
Programma per 6 cfu (frequentanti e non frequentanti):
- conoscenza degli argomenti trattati a lezione (parti 1 e 2);
- conoscenza di entrambi i seguenti testi:
· Marco Lazzari, Informatica umanistica, 2. ed., Milano: McGraw-Hill, 2014
· Debates in the digital humanities, [edited by] Matthew K. Gold, solo la Parte 1, cap. 1-4, Defining the digital humanities, Minneapolis-London: University of Minnesota Press, 2012, liberamente consultabile online all'indirizzo https://dhdebates.gc.cuny.edu/projects/debates-in-the-digital-humanities;
- lettura critica di uno dei seguenti testi:

Paola Castellucci, Carte del nuovo mondo: banche dati e open access, Bologna: Il mulino, 2017.

Luciano Floridi, La quarta rivoluzione: come l'infosfera sta trasformando il mondo, Milano: Cortina, 2017.

The online Manifesto: being human in a hyperconnected era, editor Luciano Floridi, Cham [etc.]: Springer, 2015, solo le parti 1, 3 e 4 (p. 1-13; 41-85), liberamente consultabile online all'indirizzo https://link.springer.com/book/10.1007%2F978-3-319-04093-6.

Jenn Riley, Understanding metadata: what is metadata and what is it for?, Baltimore: National Information Standards Organization (NISO), 2017, liberamente consultabile online all'indirizzo https://groups.niso.org/apps/group_public/download.php/17446/Understand….

Gino Roncaglia, L'età della frammentazione: cultura del libro e scuola digitale, 1. ed. ampliata, Bari-Roma: Laterza, 2020.

Simona Turbanti, Strumenti di misurazione della ricerca: dai database citazionali alle metriche del web, Milano: Editrice bibliografica, 2018.

Fabio Venuda, La citazione bibliografica nei percorsi di ricerca: dalla galassia Gutenberg alla rivoluzione digitale, Milano: UNICOPLI, 2012.

Emma Annette Wilson, Digital humanities for librarians, Lanham: Rowman & Littlefield, 2020.

Programma per 9 cfu (frequentanti e non frequentanti):
- conoscenza degli argomenti trattati a lezione (parti 1, 2, 3);
- conoscenza di entrambi i seguenti testi:
· Marco Lazzari, Informatica umanistica, 2. ed., Milano: McGraw-Hill, 2014
· Debates in the digital humanities, [edited by] Matthew K. Gold, solo la Parte 1, cap. 1-4, Defining the digital humanities, Minneapolis-London: University of Minnesota Press, 2012, liberamente consultabile online all'indirizzo https://dhdebates.gc.cuny.edu/projects/debates-in-the-digital-humanities;
- lettura critica di due tra i seguenti testi:

Paola Castellucci, Carte del nuovo mondo: banche dati e open access, Bologna: Il mulino, 2017.

Luciano Floridi, La quarta rivoluzione: come l'infosfera sta trasformando il mondo, Milano: Cortina, 2017.

The online Manifesto: being human in a hyperconnected era, editor Luciano Floridi, Cham [etc.]: Springer, 2015, solo le parti 1, 3 e 4 (p. 1-13; 41-85), liberamente consultabile online all'indirizzo https://link.springer.com/book/10.1007%2F978-3-319-04093-6.

Jenn Riley, Understanding metadata: what is metadata and what is it for?, Baltimore: National Information Standards Organization (NISO), 2017, liberamente consultabile online all'indirizzo https://groups.niso.org/apps/group_public/download.php/17446/Understand….

Gino Roncaglia, L'età della frammentazione: cultura del libro e scuola digitale, 1. ed. ampliata, Bari-Roma: Laterza, 2020.

Simona Turbanti, Strumenti di misurazione della ricerca: dai database citazionali alle metriche del web, Milano: Editrice bibliografica, 2018.

Fabio Venuda, La citazione bibliografica nei percorsi di ricerca: dalla galassia Gutenberg alla rivoluzione digitale, Milano: UNICOPLI, 2012.

Emma Annette Wilson, Digital humanities for librarians, Lanham: Rowman & Littlefield, 2020.
Modalità di verifica dell’apprendimento e criteri di valutazione
Metodo e tipo esame: esame orale (colloquio).

Criteri di valutazione: capacità di riflettere criticamente sulle tematiche trattate; capacità di dimostrare e elaborare le conoscenze acquisite, sia teoriche che pratiche; capacità di ipotizzare un progetto nell'ambito delle digital humanities; qualità e chiarezza nell'esposizione.

Il colloquio verterà sugli argomenti trattati nel corso, nei testi di riferimento e in quelli a scelta e su un elaborato da consegnare via mail al docente almeno quindici giorni prima dell'esame. L'elaborato dovrà consistere in una riflessione su uno o più temi toccati durante il corso - e approfonditi nello studio dei testi - e in un'ipotesi di progetto nell'ambito delle digital humanities da sviluppare tenendo conto delle risorse e degli strumenti esistenti analizzati a lezione.

Tipo di valutazione: voto in trentesimi.

Le modalità d'esame per studenti con disabilità e/o con DSA dovranno essere concordate col docente, in accordo con l'Ufficio competente.
Moduli o unità didattiche
Unita' didattica A
M-STO/08 - ARCHIVISTICA, BIBLIOGRAFIA E BIBLIOTECONOMIA - CFU: 3
Lezioni: 20 ore

Unita' didattica B
M-STO/08 - ARCHIVISTICA, BIBLIOGRAFIA E BIBLIOTECONOMIA - CFU: 3
Lezioni: 20 ore

Unita' didattica C
M-STO/08 - ARCHIVISTICA, BIBLIOGRAFIA E BIBLIOTECONOMIA - CFU: 3
Lezioni: 20 ore

Siti didattici
Docente/i
Ricevimento:
Mercoledi ore 14.30-17.30 - Le lezioni si terranno il mercoledì, 8,30-10,30 (aula 201, via Festa del Perdono), il giovedi, 16,30-18,30, su Microsoft Teams (codice 632scf9), il venerdi, 16,30-18,30 (aula M101, Santa Sofia). Inizio delle lezioni: merc. 23/0
Aula Microsoft Teams